domenica 24 maggio 2026

L' estate è in arrivo

 

Da alcuni giorni le temperature si sono innalzate, trasformandosi in temperature estive, e la pioggia sembra essersi allontanata definitivamente per lasciare spazio ad ampie schiarite e stabilità. Il cielo adesso è di un bell'azzurro intenso, quello tipico dell'estate, e io comincio a stare meglio. Sono uscita in uno di questi ultimi giorni e il caldo mi colta parzialmente impreparata; sarebbe ora di completare il cambio nell'armadio e di cominciare a pensare che il momento di indossare per i prossimi giorni l'abbigliamento più leggero. Purtroppo, sono sempre restia a questo genere di cambio perché temo sempre un calo improvviso delle temperature e non voglio essere colta di sorpresa, senza contare che in casa non è caldo come fuori. I termosifoni adesso sono spenti e ci sono stati momenti in cui sentivo il freddo salire dal pavimento, così ho dovuto mettermi una copertina sulle gambe mentre ero seduta al computer: altro che estate! Da una parte sono strafelice per l'arrivo dell'estate, dall'altra il caldo porta quell'inevitabile spossatezza che riduce le attività fisiche. Sono sicura che in questo momento ho  più bisogno di caldo che di fresco. Comunque, l'arrivo della bella stagione ha anche portato con sé la conclusione dell'immane lavoro delle fotografie di famiglia, quello che mi ha tenuta occupata per un po' di giorni. Non posso ritenermi del tutto soddisfatta dell'esito, ci sarebbero dei particolari da sistemare meglio ma io non me la sento più, per me adesso è finito così o almeno credo. E' stata una terribile esperienza, più per i contrasti e le arrabbiature che sono sorte con il marito che per il lavoro in sé, eppure senza il suo aiuto  non sarei mai riuscita a finirlo. Sarebbe potuta essere una piacevole esperienza, basata sul ricordo, invece la mole di materiale da visionare e catalogare ha spento l'entusiasmo e fatto sorgere contrati su ciò che si  doveva conservare o eliminare. Adesso, non resta altro da fare che trovare una sistemazione definitiva per quelle centinaia di foto, ormai classificate e suddivise secondo i miei  criteri personali. Per il momento ho solo voglia di pensare ad altro e non so se un domani avrò ancora la curiosità di aprire tutti quegli album zeppi di immagini e di  guardarle, magari con uno spirito più leggero e volto solo al ricordo. Nell'immediatezza mi viene da pensare che dovranno passare anni prima che io ripensi alle fotografie, qualunque esse siano.



martedì 19 maggio 2026

Neve in montagna


 L'instabilità di questi giorni sta diventando seccante, oggi però c'è stata una bella schiarita che ha regalato una mattina chiara e senza nuvole e mi ha permesso di guardare le montagne all'orizzonte. Il freddo di questi giorni ha avuto una sua giustificazione: le cime dei monti sono coperte di neve. Lassù probabilmente la pioggia si è trasformata in neve e adesso alla vista c'è uno spettacolo quasi invernale. La schiarita però è durata poco. Già in tarda mattinata le cime imbiancate sono state nascoste dalle nuvole, che nel pomeriggio hanno cominciato a spingersi verso il basso arrivando fino a casa mia. Per fortuna oggi non era freddo, o almeno così ho percepito le temperature in casa e sul balcone, ed ho potuto occuparmi  delle mie faccende casalinghe senza dovermi necessariamente coprire con una maglia in più. A causa del maltempo dei giorni appena trascorsi, tra le altre cose, ho iniziato ad occuparmi delle foto che tanto avevano assillato mia madre. Con l'aiuto di mio marito, abbiamo iniziato a razionalizzare il corposo materiale e a disporlo in una maniera più agevole alla consultazione. Probabilmente non rispecchia il progetto cronologico iniziale che aveva avviato mia madre, ma vi si avvicina ed è più ragionevole nel contenuto. Speravo  di poterlo gestire tutto da sola, invece mi sto rendendo conto che ho  bisogno di aiuto perché è un lavoro troppo faticoso per me. L'unica nota negativa di questa attività è che sta generando contrasti tra me e mio marito riguardo la sua impostazione, altrimenti è solo un percorso a ritroso che mi  riporta a ricordare i miei cari e la cosa, sotto alcuni aspetti, può anche essere piacevole. Sono certa che arriverò  fino in fondo a quella che al momento mi sembra, nel suo complesso, un'opera titanica e anche con soddisfazione. Solo quando sarò giunta al termine potrò rilassarmi e godere i frutti di tanta fatica ed arrabbiature 😀



lunedì 18 maggio 2026

Freddo e pioggia

 

Quest'ultima settima la si può riassumere con tre parole: freddo e pioggia. Negli anni passati, ci sono state primavere anomale, in cui è anche nevicato, ma quella di quest'anno non saprei come classificarla diversamente se non come fredda e piovosa. La preannunciata perturbazione carica di umidità, quando è arrivata e si è  manifestata, ha portato con sé un forte abbassamento delle temperature e io ho avuto davvero freddo. Ho trascorso alcuni giorni della settimana a casa, non potevo uscire perché il deambulatore si sarebbe bagnato e farlo asciugare non sarebbe stato facile, e ho sentito freddo. La caldaia adesso funziona di meno, non ci sono più le minime che rasentano lo 0°C, e i termosifoni  tiepidi non rendono l'ambiente confortevole, pertanto anche restare a casa può avere i suoi inconvenienti. Purtroppo, dato che le uscite erano limitate mi sono dedicata alla lettura. Da parecchio tempo ho esplicitato il mio interesse per i libri, che ho anche concretizzato con nuovi acquisti, e la lettura ne è stata la diretta conseguenza. L'ultimo libro letto è stato Emma, di Jane Austin, un classico  della letteratura inglese, che mi ha appassionato a tal punto da preferirlo quasi al computer o alla tv. Non è  sicuramente l'ultima novità da banco, è piuttosto uno di quei  romanzi che rimanda al periodo liceale ed è proprio questo che mi ha stupita. I miei interessi vertono sicuramente verso pubblicazioni più recenti e di autori contemporanei, ritornare ai classici è stato imprevisto. Dopo questa entusiasmante lettura sto pensando se davvero andare a leggere o  rileggere gli autori del passato. In casa di classici  ne ho a profusione, anche perché molti, come ho detto prima, arrivano dal periodo del liceo. Questo ritorno al classico è legato ad un recente acquisto di una nuova collana, edita dalla Giunti, e dedicata ai grandi classici. Ero rimasta colpita dalla veste grafica della copertina, poi, leggendo il libro, mi sono accorta che c'era anche una certa cura nella sua presentazione. Della stessa serie ho pure acquistato Piccole donne di Louisa May Alcott, che non ho ancora iniziato a leggere e che sarà solo una rilettura. Insomma, una specie di riscoperta, sia della lettura in sé che dei classici, intesi  come autori e testi. Il mio spazio dedicato ai libri adesso è colmo; durante i giorni di pioggia ho fatto piccoli cambiamenti, più estetici che altro, per razionalizzarlo e dare un senso ai testi presenti e ne sono soddisfatta. Insieme ai libri ci sono anche i miei ciapapuer, che non so se creano uno stacco visivo o un'integrazione con i libri oppure solo caos, però il complesso il risultato mi piace e mi rappresenta. Non so se farò ancora acquisti di libri, non tanto per mancanza di interesse o perché sono guarita dalla febbre del libro, piuttosto per mancanza di spazio e anche per senso di soffocamento. Troppi libri mi opprimono, credo che se proprio se ne vogliono altri questi debbano stare al chiuso; ho bisogno di vedere spazi vuoti sui ripiani.



giovedì 14 maggio 2026

Nuovo outfit estivo

 

Il tempo di questi giorni è davvero instabile; si alternano giornate quasi estive a giornate nuvolose, per non dire non piovose. E' complicato trovare il giusto abbigliamento per uscire. Non so mai se fa troppo freddo o  troppo caldo e soprattutto non so mai se piove. A parte queste considerazioni meteo, durante una delle mie uscite sono andata in un negozio di abbigliamento ed ho comprato un nuovo outfit estivo, anche se mi ero  ripromessa di non fare più spese in questo senso.  Ormai  tutte le vetrine sono piene di capi estivi e sono  già in mostra i costumi da bagno, evidentemente mi sono lasciata condizionare da questo clima da stagione ventura ed ho iniziato a guardare questo genere di abbigliamento, anche perché sono un po' stanca delle mie vecchie cose. La scelta questa volta è caduta su uno stile che non è propriamente il mio, né per i colori, né per le forme. Non capisco se questo genere di abbigliamento, pantaloni palazzo e camicia, si adatti al mio fisico e mi renda apprezzabile, so  solo che una volta indossato l'ho trovato di grande comodità. Penso che la mia scelta si sia orientata giusto sul comfort più che sull'eleganza o l'attrattività. Il discorso è che con gli anni preferisco capi comodi, che mi lascino libertà di movimento, non amo lo stile sportivo e pertanto aborro le tute. Per l'estate preferisco tutto quello che permette ventilazione, quindi niente abiti attillati o capi slim. Forse è uno stile che non abbellisce la figura e magari la infagotta un po', però lascia il corpo libero di  sudare senza restare appiccicato a ciò che si indossa. Non vedo l'ora di mettere il mio nuovo  acquisto 😀A casa mi sono resa conto di aver scelto uno stile un po' da "professoressa", ma la cosa non mi dispiace, incute rispetto e si adatta ai miei  capelli grigi 😁Mentre spacchettavo il mio acquisto mi sono resa conto che dovevo anche metterlo nell'armadio, proprio in quello stesso armadio, gonfio di  vestiti e ormai  senza posto. Perciò, mi sono ritrovata a stringere le cose vecchie per infilarci  quelle nuove 😕 Va bè! Credo sia arrivato il momento di fare un po' di pulizia e di eliminare qualcosa; non è possibile avere tutta questa roba che magari poi non metto neanche e la stagione finisce. Quanti pensieri .... 😖



sabato 9 maggio 2026

Ancora un libro


 Ho acquistato un altro libro 😕Mi ero ripromessa di non fare più spese in questo senso e invece ci  sono ricascata, complici anche i discorsi di mio marito che è appassionato di libri ed è un lettore costante, anche di autentici mattoni, e non occasionale come me. Ero andata in un centro commerciale per passeggiare e svagarmi, poi sono  finita in libreria ed ho fatto spese, mentre mio marito ... no 😠Ma come ho fatto a ricascarci? Adesso ho il problema di sistemare il nuovo acquisto nello spazio dei miei libri, che ovviamente è pieno, ed è pure un libro con un formato anomalo, di quelli difficili da sistemare con gli altri volumi e sui ripiani di qualsiasi mobile perché sporge inesorabilmente. Uffa! Al momento l'ho poggiato sulla mia scrivania, in attesa di essere letto; non l'ho nemmeno tolto dal sacchetto di carta del negozio, tanto mi sento in colpa. Faccio finta di non vederlo anche se è lì in bella vista, poi so che lo leggerò non appena avrò finito di leggere altro che è in corso di lettura. Ma come mi è  venuta 'sta mania dei libri ... Che poi ho pure il problema della vista 😟 Con il passare degli anni gli occhi ci  vedono di meno e anche se uso  gli occhiali i caratteri troppo piccoli stanno diventando  faticosi o impossibili da riconoscere. Per questo motivo, devo  fare attenzione a cosa compro, altrimenti finisco per non poterlo leggere. Non per dire, tra gli acquisti recenti ci sono stati anche libri per bambini e quelli devo ammettere che non ho fatto fatica a leggerli 😄😄😄😄😄