Finalmente è arrivato, con tanto di sedie, e adesso è lì nell'area della zona pranzo dell'open space, non mi sembra vero ma è lì, il tavolo nuovo. Da anni, e dico anni, che chiedevo a mio marito di andare a cercare insieme un tavolo per la cucina, quello vecchio acquistato con la sua cucina era ormai troppo rovinato dopo il passaggio dei figli e non lo sopportavo più. Ogni volta mio marito rimandava e anche quando abbiamo cambiato casa il vecchio tavolo è venuto con noi. Le sedie abbinate erano già state sostituite molti anni prima con delle sedie Ikea, ma anche quelle davano segni evidenti di usura e poi per me erano diventate troppo pesanti da spostare. L'estate di quest'anno ci ha portati per caso a visitare un mobilificio, un negozio che si serve da fabbriche che creano mobili un po' meglio di quelli di Ikea, e così ho trovato quello che cercavo. Ovviamente ho scelto di mio gusto e io apprezzo solo lo stile moderno, ma d'altra parte il tavolo ce l'ho sotto gli occhi tutto il giorno e quindi volevo qualcosa che mi piacesse. Forse lo stile moderno non lega molto con la cucina, che io definirei più una country chic anche se non so definirne il vero stile, ma io ho preferito sceglierlo così che è nelle mie corde. Insieme al tavolo ho acquistato anche delle sedie e queste, oltre ad essere moderne o come meglio si dice di stile contemporaneo, sono molto più leggere delle precedenti e per me più facili da spostare. Al momento sono entusiasta perché è tutto nuovo, vedremo col passare del tempo come andrà a finire.
sabato 12 settembre 2026
giovedì 10 settembre 2026
Un temporale, ed è quasi autunno
E' bastato un semplice temporale per cambiare le temperature estive in temperature autunnali; si è passati dall'afa a pomeriggi semplicemente caldi, anche se per alcuni ancora troppo caldi. L'estate non dura all'infinito e l'autunno segna inesorabilmente la ripresa di tutte le attività lavorative, scolastiche, sociali, ecc. e l'arrivo del sospirato fresco. In casa i condizionatori adesso rimangono spenti e i termosifoni sono ancora freddi, io intanto cerco di capire come vestirmi sia per dentro che per fuori. Stamattina, ad esempio, ho sbagliato outfit. Non ho tenuto conto che il temporale aveva fortemente abbassato le temperature del mattino e mi sono vestita troppo leggera avendo in testa ancora l'estate. Ovviamente un errore del genere mi mette di malumore, specie se devo uscire di mattina per un impegno importante. Non sono morta di freddo, ma per tutto il tempo ho avuto la sgradevole sensazione di non essere a mio agio e questo mi ha disturbata, specie se si deve essere concentrati. Persino tornata a casa non sapevo cosa indossare. Tra qualche giorno l'open space comincerà ad avere una temperatura fastidiosa e in un ambiente del genere non è semplice trovare un angolo confortevole. Istintivamente viene da pensare che la parte dove c'è la cucina sia quella più calda perché ci sono i fornelli, invece io ho la piastra ad induzione e questa non dà certo calore, né visivamente perché non ha fiamma né fattivamente per le sue caratteristiche elettriche. La mia zona office, poi, è quella più fredda e tra un po' inizierò la mia sequela di lamentele che irriteranno il marito, d'altra parte la ciclicità stagionale ha anche la sua ciclicità di proteste. L'unico rifugio della stanza è il divano con una montagna di coperte.
Anche se il tempo sta cambiando e l'estate svanisce non sembra affievolirsi il mio interesse per i gialli. E' quasi tutta l'estate che sto leggendo libri di questo genere, alcuni li ho comprati, altri li avevo già in casa e sembra che questa frenesia mi porti a divorarli senza tregua. Di recente ne ho pure acquistati di nuovi e adesso sta venendo fuori il problema del "dove metterli". La dinamica è sempre la stessa: si entra in libreria, si individua il libro o i libri che interessano, si acquista, si legge e poi? Dove si collocano? Non ho più spazio, né ho intenzione di crearlo, però i libri li ho presi e adesso sono lì sulla mia scrivania e uno l'ho già terminato. Che faccio? 😦L'unico che sembra non notare il problema è mio marito. Lui adora leggere e adora i libri, pertanto per lui il problema spazio non esiste. Dal momento che è così convinto, credo che il mio problema lo farò risolvere a lui 😄😄😄😄😄
venerdì 4 settembre 2026
Uno splendido anniversario
Il mese di settembre è ancora mite e i pomeriggi sono ancora quasi estivi, spesso con temperature che superano i 30°C, insomma si sta davvero bene. In casa continuo ad accendere il condizionatore, anche se per alcune ore, e mi godo questo fine di stagione, pensando che tra po' non sarà più così. Approfittando di della clemenza tardo estiva, mio marito mi ha fatto una piacevole proposta per il nostro anniversario di matrimonio, che appunto cade in questo mese, e mi offerto di fare una gita al lago con annesso pranzo al ristorante. Sono anni che non visito un lago. In passato avevo fatto gite che mi avevano portata visitare laghi naturali o artificiali e ogni volta la cosa mi aveva entusiasmata, forse per l'ambiente particolare di questi luoghi. In alcuni casi si era trattato di vere e proprie località di notevole richiamo turistico, spesso bistrattate dall'eccessiva folla e dal numero impressionante di alberghi e ristoranti lungo le sponde, altre volte si è trattato di posti più contenuti e meno mondani o addirittura di laghi quasi irraggiungibili e quasi sperduti sui monti. Ogni volta la vista del lago è emozionante, forse perché questo specchio d'acqua ha in sé una specie di fascino tutto suo. In primo luogo a partire dal colore che varia dal blu intenso al verde, annoverando le sfumature comprese tra i due colori, e poi è anche un po'misterioso, dal momento che non è immenso né agitato come il mare. Non so, comunica una specie di tranquillità, anche quando il vento ne increspa la superficie. Ad ogni modo il giorno destinato alla gita era proprio quello del nostro anniversario e mio marito aveva scelto anche un lago non tanto lontano da casa nostra, giusto per non fare troppa strada e non stancarci troppo. Il posto l'avevo visitato con i miei genitori quando ero una ragazzina e, una volta arrivata lì, mi sono resa conto che non ne avevo ricordo e mi sembrava un posto nuovo, mai visitato. A quel punto ho realizzato che c'ero stata in un contesto diverso e forse l'avevo dimenticato per questo motivo, ma essere lì con mio marito era troppo bello e io ero davvero felice. Per mia fortuna, questo piccolo lago morenico non era era troppo ampio, così sono riuscita a farmi tutta la passeggiata lungo le sponde, passeggiata anche molto comoda. Avrei potuto usare il deambulatore, invece ho preferito la stampella e l'appoggio del marito per una romantica passeggiata all'ombra degli altissimi alberi montani, che si riflettevano sull'acqua dando al lago un caratteristico colore verde. Non immaginavo di riuscire a camminare per così tanto; forse il luogo, lo specifico momento e la bella giornata di sole si sono dimostrati propizi all'attività fisica. Verso mezzogiorno ci siamo recati nell'unico ristorante del posto, affacciato sul lago, ed abbiamo pranzato nell'ampia veranda piuttosto affollata; d'altronde queste belle giornate estive invogliano ancora il turismo post vacanziero e la gente, se può, si gode le ultime gite nonostante il rientro. Sì, è stato uno splendido anniversario di matrimonio, in un altrettanto splendido posto.
domenica 30 agosto 2026
Una settimana intensa
martedì 25 agosto 2026
Si ricomincia
Nei post precedenti ho parlato di come mi stia rendendo conto della fine dell'estate attraverso la narrazione del tempo e delle sue conseguenze, ma non è solo questo che mi fa capire che l'estate e la sua aura vacanziera sono terminate: c'è l'agenda che racconta un'altra storia. Non appena scorro le pagine scopro che ci sono degli impegni da mantenere e degli appuntamenti da prendere e spesso non si tratta di cose divertenti. Questa mattina, ad esempio, dovevo fare un esame di controllo e così ho dovuto mettere la sveglia per potermi alzare ad un'ora consona alla preparazione e al viaggio fino in ospedale. Un'occhiata fuori dalla finestra e stava albeggiando 😴In questo periodo estivo, e forse anche a causa del caldo, non c'è mai stata la necessità della sveglia, mi alzavo all'ora che volevo e guardavo l'orologio giusto per sapere se nella mattina c'era ancora tempo per fare qualcosa di divertente e se avevo dormito la quantità di ore necessarie al riposo. Oggi invece sentivo l'ansia che mi spingeva a prepararmi e a guardare l'orologio per arrivare in tempo. Adesso il traffico si è intensificato e bisogna pensare anche a quello se si vuole essere puntuali. Uscita dall'ospedale sono andata con mio marito al bar per fare colazione, che a casa non c'ero riuscita, ed ero ancora assonnata nonostante l'esame che avevo appena fatto mi avesse dato una bella scrollata. Intorno a me le persone si muovevano con i soliti ritmi, quelli di che deve andare al lavoro o ha delle altre attività da fare, solo io mi sentivo un po' fuori tempo. Finita la colazione c'è stato il momento della spesa. E io avevo ancora sonno 😴Arrivata a casa e riposti gli acquisti in dispensa, sono crollata sul divano e mi sono addormentata 😴Non ho ancora preso il ritmo della routine; l'arrivo dell'autunno significa anche la ripresa della vita normale, fatta di impegni ed appuntamenti, non solo del cambio di stagione, dell'inizio del campionato di calcio e della scuola. Ho tralasciato qualcosa? Non lo so, è tardo pomeriggio e io ho ancora sonno 😴







