sabato 24 ottobre 2026

Libri, e ho detto tutto

 

Da alcuni giorni io e mio marito ci stiamo occupando della sistemazione dei nostri libri a causa di un inconveniente che ci è successo. Casualmente mi sono accorta che un cassetto del mobile della mia zona office non si chiudeva correttamente e, dopo ripetuti tentativi di chiuderlo, ho compreso che qualcosa non andava e non dipendeva dal fatto che fosse troppo pieno, anzi non era proprio quella la causa. Non sapendo come risolvere il problema, che chiaramente era di  tipo strutturale e quindi  tecnico, ho chiesto aiuto al marito che ha cominciato ad armeggiare con attrezzi vari. Dopo un bel po' di tempo e tante parolacce, la causa è stata individuata: il peso dei libri posti sul ripiano sopra il cassetto aveva deformato il legno del mobile ed allargato le guide, per cui il cassetto risultava più stretto rispetto ai suoi binari. A quel punto è stato necessario alleggerire il ripiano e rimuovere i volumi che risultavano troppo pesanti per il mobile. anche se questo significava rivoluzionare le librerie di casa per trovare nuove collocazioni agli esuberi. Il problema "troppi libri" è saltato di nuovo fuori. Di questo ne ho già parlato diffusamente nei post passati e non vorrei tornare sull'argomento, anche perché questo piccolo incidente ha causato contrasti tra me e mio marito. Entrambi continuiamo ad avere visioni opposte; io ritengo che il parco libri non debba essere aumentato e lui afferma che è possibile trovare posto facendo una rotazione e mettendo i libri che non piacciono più in cantina. Non so .... a questo punto dovremmo poi allargare la cantina 😆😆😆😆😆 Al di là di queste considerazioni assurde, resta il fatto che adesso abbiamo preso a frequentare i negozi di libri e prima o poi qualcosa ci scappa. Per il futuro non so cosa ipotizzare, ma al momento abbiamo risolto  il problema del cassetto e sistemato tutti i libri, anche se la cosa, e questo non l'avevo ancora detto, ha richiesto giorni e bisticci.

Per fortuna ha smesso di piovere ed è tornato il sole. Finalmente ho potuto di nuovo  vedere le montagne all'orizzonte e con mia sorpresa ho scoperto che le cime erano tutte bianche. Probabilmente a certe altitudini la pioggia si è trasformata in neve ed ha imbiancato i cocuzzoli e, se lassù era freddo, anche qui non è stato da meno. L'arrivo  del sole però ha ribaltato la situazione e regalato temperature apprezzabili. Questo strano clima autunnale mi rende incerta sull'abbigliamento; infatti sono uscita di  recente in due occasioni e in tutte e due ho sbagliato l'outfit. La prima volta era troppo pesante e la seconda troppo leggero, così se prima ho sudato tipo sauna, poi ho battuto i denti tipo frigo. Odio sbagliare outfit, mi destabilizza e divento nervosa 😠Tutti i giorni rimpiango l'estate e appena vedo un po' di  sole mi sento meglio e spero che duri almeno un po', giusto per darmi luce e calore. Quando mi sveglio al mattino, secondo l'ora, è buio e devo  tenere la luce accesa: una cosa davvero seccante. In casa i termosifoni cominciano ad accendersi anche di pomeriggio, sono solo tiepidi e neanche riscaldano le stanze però si accendono; è l'autunno che sta prendendo il sopravvento. Se mi lamento adesso, figuriamoci in inverno! Beh ... lasciamo le lamentele invernali a suo tempo 😑




martedì 20 ottobre 2026

Tempo uggioso


 Da alcuni giorni il tempo è cambiato, sono diminuite le temperature e piove. E' un tempo noioso. Stavo così bene quando c'era il sole e non faceva troppo caldo. Purtroppo le stagioni si susseguono inesorabilmente e dopo l'estate viene l'autunno. Il cambio nell'armadio è già stato fatto e adesso aspetto che gradualmente la stagione prosegua fino all'arrivo dell'inverno. Queste settimane autunnali sono state caratterizzate da parecchi impegni e non ho potuto andare nei centri commerciali se non di sfuggita. Un po' mi secca 😠 Vorrei tanto avere momenti più rilassati come era in estate, però mi rendo conto che se mi sarà possibile riprendere le visite ai negozi dovranno passare parecchi giorni. Intanto, quando sono a casa, mi occupo dei miei siti sopravvissuti e cerco di aggiornarli, benché trovi la cosa piuttosto faticosa. Forse questo è dovuto al fatto che ho perso smalto a causa dell'età, oppure mi interessano di meno. Anche graficare è più difficile e non si tratta di carenza di materiale; sto diventando ripetitiva, ma qui credo sia più una questione di stile. Se io mi esprimo così, vuole dire che io sono così.



domenica 18 ottobre 2026

Piccoli cambiamenti

 

Sono trascorsi tre anni da quando ho traslocato e cambiato casa e soltanto adesso comincio a stabilizzarmi. Può sembrare che ci ho messo troppo tempo perché tre anni sono tanti, eppure in questo lungo periodo sono successe tante cose che hanno distolto la mia attenzione dalla casa. Continua a non piacermi l'open space con la cucina a vista e gli altri ambienti; ha i suoi vantaggi in termini di spazio e le aree sono ben definite, ma è troppo difficile da tenere caldo durante le stagioni fredde e per me questo è molto importante. Con il trasloco ho portato con me mobili ed arredi come quadri, soprammobili, vasellame e pentolame, però ho anche fatto acquisti dello stesso genere. Credevo che la sistemazione fosse ormai definitiva e che la stabilità dipendesse dalla completezza dell'arredamento, invece mi sbagliavo. Benché ci sia tutto il  necessario per vivere comodamente i cambiamenti  ci  sono stati. L'ultimo è anche stato molto importante, infatti si è trattato di cambiare il tavolo e le sedie della zona pranzo, e quando pensavo che tutto fosse finito mi è venuta un'idea che ho discusso con il marito: cambiare i quadri dell'open space. Ci è  voluto un momento per elaborare il pensiero, non era un grande cambiamento in quanto si  trattava solo di una sostituzione con quadri che mi ero portata dietro dal trasloco e con alcuni di quelli ereditati dai miei genitori e questo avrebbe solo comportato fatica ma nessuna spesa. Nel momento in cui la valutazione del cambiamento ha dato esito positivo siamo passati alla messa in pratica. Finalmente ce l'abbiamo fatta e adesso ho messo su i nuovi quadri, che in realtà sono roba vecchia, e finché l'occhio non si  stancherà andranno bene. Piccoli cambiamenti, grande soddisfazione.


L'obiettivo dei cimiteri è stato ottemperato. Ne avevo già parlato precedentemente, forse in merito alla ricerca dei fiori, non ricordo  bene, comunque io e mio marito siamo riusciti a visitare i nostri cari e a sistemare le tombe. Nel giro di due settimane abbiamo fatto tutto, anche perché i nostri cari sono in due cimiteri diversi e anche piuttosto lontani da dove abitiamo, pertanto dobbiamo organizzarci per tempo per poterci andare. Da alcuni anni a questa parte la nostra visita è programmata o prima o dopo i Santi, allo scopo di  evitare il caos che si crea nei pressi dei cimiteri durante queste giornate. Benché il servizio di polizia sia organizzato proprio per questi giorni, non evita l'afflusso abnorme di auto e persone ai luoghi di sepoltura. Abbiamo imparato a nostre spese che durante queste ricorrenze è meglio evitare le strade in prossimità del camposanto e ovviamente anche le visite, meglio starsene a casa e muoversi o prima o dopo. Quest'anno abbiamo superato l'empasse andandoci prima e spero di non avere impegni che poi mi portino ad uscire proprio in quei  giorni, preferirei starmene a casa e basta. Poi, può sempre succedere di tutto, ma sarebbe spiacevole.



sabato 10 ottobre 2026

Cioccolata calda

 

L'estate è solo più un ricordo, non dico lontano nel tempo perché non lo è ma è comunque trascorsa; l'autunno, nonostante regali ancora pomeriggi soleggiati e caldi, è diventato la stagione imperante e ha le sue fredde ore della giornata. Mi sto gradatamente abituando a questo cambiamento di clima, specie adesso che ho effettuato il cambio nell'armadio e che la cosa è diventata più evidente, però continuo ad avere la mente rivolta alle calde giornate estive. Per consolarmi della nuova stagione ho deciso di prepararmi la cioccolata calda 😋Dopo la lunga scorpacciata di gelati durante i mesi estivi non ho più voglia di cose fredde, specie adesso che i termosifoni cominciano ad essere tiepidi anche nel pomeriggio, e la piccola gratificazione del giorno richiede una temperatura un po' diversa. L'idea non è nuova ma era stata accantonata a causa del latte, adesso è tornata alla ribalta da quando ho provato a sostituirlo con l'avena. Sono intollerante al lattosio e, come un sacco di gente, ho sempre acquistato il latte senza lattosio e in ultimo anche quello senza grassi, insomma quella specie di acqua bianca che comunque chiamano latte. Da un po' di tempo a questa parte anche questo tipo di latte aveva iniziato a darmi problemi e così mio marito mi aveva proposto di provare l'avena: una rivelazione 😀L'estate è trascorsa con l'avena a colazione e i gelati, mentre nel passaggio di stagione mi sembrava che l'autunno non avesse la giusta continuazione e un giorno mi è tornata in mente la cioccolata calda, quella bevanda che riscalda e gratifica qualunque momento della giornata. Nel mio caso specifico la novità stava nel prepararla sostituendo il latte con l'avena e, anche se avevo  qualche dubbio nella riuscita, ci ho provato ugualmente. I primi tentativi sono stati soddisfacenti ma non erano ancora perfetti per le mie esigenze, poi un altro flash che mi ha portato sulla strada giusta. Ho ricordato di aver acquistato tempo fa una sorta di .... frullino? Sbattitore? Beh ... non so  come chiamarlo, sulla scatola c'è scritto elettric milk frother e una specie di agitatore di piccole dimensioni per piccole quantità di roba. Era stato acquistato anni fa per preparare proprio una tazza di cioccolata o per la preparazione di salse in piccola quantità, poi avevo rimossa il fatto che ce l'avevo. Dal momento che preparare una tazza di cioccolata richiede piccole quantità di liquido l'attrezzo era perfetto per mescolare zucchero, polvere di cacao amaro e avena. In questo modo, la preparazione poteva essere riscaldata sulla piastra e al contempo mescolata a caldo per evitare la formazione di grumi. Una volta pronta e versata in tazza, alla cioccolata mi bastava aggiungere un po' di  acqua a temperatura ambiente per raffreddarla e diluire la parte grassa dell'avena e la bevanda era pronta. Certo, questa è la preparazione adeguata alle mie esigenze e al mio gusto, però è così che mi soddisfa e mi prospetta le stagioni fredde più accettabili e piacevoli. Vero, no?!



mercoledì 7 ottobre 2026

Anche a casa ci sono cose da fare

 

Oggi doveva essere una giornata tranquilla, di quelle dedicate al riposo, da stare spaparanzati sul divano a leggere o a guardare la tv, invece anche a casa ci sono cose da fare. Dal momento che volevo occuparmi solo di cose easy ho evitato la fatica delle pulizie, in fondo la casa è abbastanza pulita, e poi posso occuparmene un altro giorno, per cui ho deciso di finire il cambio nell'armadio. Le mattinate continuano ad essere fresche, fredde mi sembra più adatto a quelle invernali, e i termosifoni cominciano ad accendersi proprio in quelle ore, giusto per spegnersi nella mattinata avanzata e nel pomeriggio. Adesso è il momento di smettere le maniche corte perché pure i pomeriggi sono meno estivi. Questa volta ho chiesto aiuto al marito, per evitare il pensiero dell'armadio che sta diventando troppo alto e della scaletta ed ammetto che ha funzionato. Forse però nella foga del cambio ho esagerato un po' ed ho sceso anche le maglie felpate, quelle che uso in inverno, ma tanto prima o poi servono pure quelle. Mentre le cose scendevano dalla parte alta a quella bassa ho scorso pezzo per pezzo il mio abbigliamento e mi sembra che sia ancora tutto a posto, datato ma mettibile. Purtroppo la voglia di qualcosa di nuovo continua a ronzarmi  nella testa e non so proprio cosa decidere in merito, cioè se lasciar andare alcune cose e sostituirle con altre nuove. Sono sicura che nel frattempo le novità di stagione siano aumentate e mi piacerebbe andare per negozi, giusto per dare un'occhiata. Finora ho visto solo l'abbigliamento del mercato e mi piacerebbe vedere altro, giusto per fare un confronto. Il problema però è legato agli impegni che si presentano tutte le settimane e adesso non ho proprio avuto tempo per le vetrine, senza contare che tra poco ci sarà l'incombenza dei cimiteri e quella significa anche una bella spesa, altro che vestiti .... Mio marito sta già programmando questa uscita, compresa quella per l'acquisto dei fiori, e credo che dovremmo sbrigarci per evitare l'affollamento nei negozi e al camposanto. Il solo pensiero di questo compito mi fa stancare e quest'anno so che sarà veramente una bella fatica in quanto abbiamo più morti da visitare, però, finché ce la sentiamo, ce ne occupiamo.