martedì 7 luglio 2026

Al mercato d'estate

 

Le giornate estive invogliano ad uscire, specie al mattino quando le temperature sono più ragionevoli, ed andare al mercato è sicuramente una gradevole attività. Curiosare tra le bancarelle è sempre divertente, si scoprono novità ed occasioni che talvolta possono indurre ad acquisti vantaggiosi, ma io non sempre me lo ricordo. L'abitudine consolidata di fare acquisti nei centri commerciali mi fa dimenticare che il mercato offre possibilità alle volte migliori del commercio delle solite catene; è che io adesso vado raramente alle bancarelle. Le scuse per non andare al mercato sono sempre le stesse: l'orario mattutino e il tempo. Se al mattino mi alzo troppo tardi andare a fare la spesa non conviene. troppa gente e meno scelta. Se piove o fa troppo freddo, ma anche troppo caldo, stare all'aperto può essere spiacevole e così, o con una scusa o con l'altra, finisco per rinunciare. Oggi, fortunatamente, mi sono alzata presto e non faceva troppo caldo, così sono potuta andare al mercato in piena estate. Come sempre è un'esperienza che mi piace e come sempre mi riprometto di  ripeterla appena possibile, anche se so che poi non sarà così. Comunque, il mercato d'estate ha lo spiacevole problema della diminuzione dei banchi a causa delle ferie e pertanto si presenta con parecchi spazi  vuoti, però è pur sempre una bella esperienza. Dal momento che non dovevo  fare la spesa alimentare ho potuto dedicarmi alle bancarelle di generi non alimentari ed ho visto dell'abbigliamento davvero carino, che mi sarebbe piaciuto acquistare, ma il ricordo  dell'armadio che scoppia mi ha salvata da incauti acquisti. Sarebbe il momento dei saldi 😉Nonostante le offerte allettanti, non credo  che farò acquisti, né al mercato, né altrove, devo ancora digerire l'acquisto sbagliato di un paio di sandali con il tacco troppo alto per me 😭



giovedì 2 luglio 2026

Caldo e temporali

 

L'estate si sta trasformando, dal caldo estremo si passa ai temporali, violenti e scroscianti, che arrivano annunciati da nuvole cupe che oscurano il cielo. Di colpo si abbassa luce e tira un vento gelido, non in linea con la stagione, poi si aprono le cateratte celesti ed inizia a piovere copiosamente finché il tutto non termina tra sgocciolii e pozzanghere e intanto le temperature scendono di qualche grado. So che da qualche parte, durante questi improvvisi temporali grandina; per fortuna nella mia zona non è successo altrimenti sarebbe ancora più fresco. Non c'è da stupirsi, ormai si vive in un clima tropicale e questi fenomeni piovosi lo confermano. Io nel frattempo continuo la mia lotta per il controllo del condizionatore. Continuo ad avere il problema della programmazione notturna, che non sembra essere migliorata rispetto ai giorni scorsi, senza contare che adesso i temporali creano in casa una sorta di caldo umido veramente fastidioso e che può essere contrastato solo con l'uso dei condizionatori. Dal mio punto di vista le notti sono il momento della giornata più difficile da trascorrere. Sto dormendo male e gli effetti di questi sonni agitati si vedono durante la giornata. Non so come risolvere il problema, e dire che aspettavo l'estate con ansia solo per avere un po' di  caldo in casa 😟



sabato 27 giugno 2026

Un'altra brutta notte

 

Ho di nuovo trascorso un'altra brutta notte, questa volta per il troppo freddo. L'abitudine di rinfrescare la camera da letto prima del riposo ha funzionato come al solito, finché il condizionatore non si è spento dopo qualche ora e il marito non si è svegliato in un bagno di sudore e imbufalito. A quel punto ho riacceso tutto ed ho provato ad utilizzare la funzione dry con la ventilazione più bassa possibile, anche perché non l'avevo ancora usata per lungo tempo. Non l'avessi mai fatto 😟La stanza si è  trasformata in una cella frigorifera, neanche la coperta e il lenzuolo sulla testa sono serviti come riparo, sembrava di essere tornati in inverno. Non ho chiuso occhio 😵 Ho atteso che il marito si alzasse intorno alle 4,00 e poi ho spento tutto e dormito un paio d'ore. Al mattino ero uno straccio. Di conseguenza, tutta la mattinata è trascorsa con vari tentativi di rinfrescare la stanza utilizzando le combinazioni delle funzioni fruibili del condizionatore, al solo scopo di passare una successiva notte decente, ma non so quanto funzionerà. In definitiva, abbiamo trovato una combinazione di ventilazione che speriamo vada bene per tutta la notte o perlomeno fino all'alba, proveremo e si vedrà. Io comunque continuo a sostenere che il condizionatore funziona bene solo in ampi spazi.  Infatti nell'open space, che è la stanza più grande della casa, è più facile il rinfrescamento perché l'aria fredda si diluisce nell'ambiente mentre nella camera da letto, che è più piccola, c'è solo raffreddamento. Per ovviare la refrigerazione, di consueto tengo spalancata la porta di comunicazione di modo che l'aria fredda defluisca nell'ingresso, tuttavia la casa è piccola e anche quell'ambiente si satura subito e rimanda indietro il freddo. Sono dell'opinione che il classico ventilatore funzioni meglio dell'impianto di condizionamento e che inoltre consumi meno. Per questo, staremo a vedere la bolletta 😰



venerdì 26 giugno 2026

Temperature roventi

 

Sono i giorni più bollenti  dell'estate, in cui le temperature roventi si fanno sentire e i condizionatori lavorano a palla. Adesso comincio ad avere caldo, specie di notte, momento del giorno in cui non sono ancora riuscita ad utilizzare al meglio il condizionatore. Durante le ore di luce lo tengo acceso fino a che la stanza in cui mi  trovo non ha raggiunto una temperatura confortevole, poi lo spengo e lo riaccendo nel momento in cui inizio a sudare o sento il disagio del caldo. La notte invece è un problema. Le prime ore sono le più complicate; la stanza viene raffreddata prima di andarci  a coricare e quando ci  si appisola esplodono il caldo  e il sudore. E' il momento di riaccendere il condizionatore che, sulle prime, dà un benefico  effetto di  rinfrescamento poi inizia ad essere fastidioso, sia per il rumore che per la ventilazione. Ho provato tutte le combinazioni fattibili per non avere il getto d'aria dello split addosso e per avere il minor rumore possibile, ma è inutile il risultato è sempre il medesimo: gelo o niente di fatto. Quando questo succede passo delle mezz'ore a smanacciare il telecomando per combattere il caldo, mentre il marito ronfa beato, finché snervata non crollo anche io dal sonno. Le prime ore del mattino sono le più fresche e premiano la lotta ormai persa con il telecomando, ma a quel punto sto già dormendo e non sento più niente. Intanto, quando sono sveglia mi domando quanto ci costerà la bolletta della luce con questo consumo di condizionamento. In questi giorni la televisione ha parlato di black out cittadini causati dall'uso dei condizionatori e la cosa mi ha sorpreso e anche un po' allarmato. Ieri sera poi, anche a casa nostra c'è stato un calo di  tensione che ha spento tutto e si è ripetuto per tre volte di seguito, anche se è durato pochi secondi mi ha preoccupata parecchio. Questo incidente mi ha subito fatto pensare alle notizie del telegiornale e mi sono resa conto che l'informazione può spaventare, non saprei dire se a torto o a ragione, però disturba. Comunque il giorno dopo tutto funzionava regolarmente e l'ansia era sparita, il caldo no.



mercoledì 24 giugno 2026

Caldo

 

Fa caldo. Se dico  che fa caldo, significa che fa molto caldo perché io il freddo lo patisco tanto, anche se poi è solo fresco. La mia casa, che è tendenzialmente fredda, adesso non lo è più e oggi è il primo giorno in cui il condizionatore è rimasto acceso quasi ininterrottamente. E' strano per me, ma questa volta è stato necessario perché l'open space dove io soggiorno di più era soffocante e si sudava come in bagno turco. Tenere la finestra aperta è impossibile; non è per la questione del rumore della strada, è che entra solo aria calda. D'altra parte, non ho ancora aperto un varco nella pesante veranda di plastica; le tende sono rimaste sempre giù come in inverno e non credo che lo farò, anche se questo impedisce una ventilazione esterna, che tanto non c'è a causa dell'afa. Comunque, a tale riguardo, c'è da evidenziare che queste tende sono particolarmente pesanti e riposizionarle dopo che sono state riavvolte per aprire un varco è difficile; bisogna inginocchiarsi a terra e fare in modo che l'incastro della loro base si riposizioni correttamente, altrimenti con il vento sbattono e rischiano di  rompersi. Questa operazione non è semplice per persone ... ehm ... di una certa età 😁e spesso mi sono chiesta se non esiste un altro tipo di tenda, magari elettrica e con un ancoraggio più semplice, giusto per semplificare le cose. Poi mi dico che in definitiva il problema salta fuori solo in estate e che quindi va bene così, che sarebbe solo una spesa enorme e che non è detto che funzioni come mi immagino. Alla fine concludo che è meglio tenersi questa veranda che in fondo il suo lavoro lo fa. Veranda a parte, fa caldo. Forse, per me, è meglio così; l'estate dura solo tre mesi e le stagioni fredde il reto dell'anno.