domenica 30 agosto 2026

Una settimana intensa

Con oggi finisce una settimana intensa, fatta di impegni vari che mi hanno portata a cambiare i miei orari rilassati, quasi  da vacanza. Credevo di non reggere questa ripresa e invece ce l'ho fatta benissimo, ho sopportato di  fare pasti ad orari improbabili, il traffico cittadino, i parcheggi e il ritorno in massa della gente; insomma, tutto andato bene e normale. In giro sono spariti i cartelli "chiuso per ferie" e la ripresa è ormai  totale. Tra pochissimo inizia pure la scuola e con questo il cerchio si chiude. Mentre facevo  la spesa al supermercato ho notato che è  già stato esposto in larga misura il materiale scolastico. Ho anche notato alcune persone, accompagnate dai bambini, discutere con loro e scegliere cosa comprare a tale riguardo. Ho dato loro un fuggevole sguardo, non carico di tenerezza, né di compartecipazione, ma di sano senso di libertà. I miei figli sono adulti e non devo più scegliere gli zaini con i personaggi dei fumetti o dei manga, questo finché erano alle elementari, o con le fantasie di moda per quell'anno in corso quando poi sono cresciuti, né quaderni, matite colorate o penne ed annessi porta penne. Che pacchia! Mi sono sempre domandata come facessero a distruggere gli zaini, la mia cartella di  cuoio delle elementari è durata finché sono diventata adulta e l'ho eliminata che era ancora in buono stato. Bah! Forse altri materiali. Comunque, come si  dice, è una ruota che gira. La scuola la devono affrontare tutti, o come genitori o come studenti oppure come insegnanti e da lì non si scappa. Anche io ho vissuto la scuola, sia come studente che come genitore, e adesso è solo un ricordo e come tale preferisco  che rimanga. 



 

martedì 25 agosto 2026

Si ricomincia

 

Nei post precedenti ho parlato di come mi stia rendendo conto della fine dell'estate attraverso la narrazione del tempo e delle sue conseguenze, ma non è solo questo che mi fa capire che l'estate e la sua aura vacanziera sono terminate: c'è l'agenda che racconta un'altra storia. Non appena scorro le pagine scopro che ci  sono degli impegni da mantenere e degli appuntamenti da prendere e spesso non si tratta di cose divertenti. Questa mattina, ad esempio, dovevo fare un esame di controllo e così ho dovuto mettere la sveglia per potermi alzare ad un'ora consona alla preparazione e al viaggio fino in ospedale. Un'occhiata fuori dalla finestra e stava albeggiando 😴In questo periodo estivo, e forse anche a causa del caldo, non c'è mai stata la necessità della sveglia, mi alzavo all'ora che volevo e guardavo l'orologio giusto per sapere se nella mattina c'era ancora tempo per fare qualcosa di divertente e se avevo dormito la quantità di ore necessarie al riposo. Oggi invece sentivo l'ansia che mi spingeva a prepararmi e a guardare l'orologio per arrivare in tempo. Adesso il traffico si è intensificato e bisogna pensare anche a quello se si  vuole essere puntuali. Uscita dall'ospedale sono andata con mio marito al bar per fare colazione, che a casa non c'ero riuscita, ed ero ancora assonnata nonostante l'esame che avevo appena fatto mi avesse dato una bella scrollata. Intorno a me le persone si muovevano con i soliti ritmi, quelli di che deve andare al lavoro o ha delle altre attività da fare, solo io mi sentivo un  po' fuori tempo. Finita la colazione c'è stato il momento della spesa. E io avevo ancora sonno 😴Arrivata a casa e riposti gli acquisti in dispensa, sono crollata sul divano e mi sono addormentata 😴Non ho ancora preso il ritmo della routine; l'arrivo dell'autunno significa anche la ripresa della vita normale, fatta di impegni ed appuntamenti, non solo del cambio di stagione, dell'inizio del campionato di  calcio e della scuola. Ho tralasciato qualcosa? Non lo so, è tardo pomeriggio e io ho ancora sonno 😴



sabato 22 agosto 2026

E' quasi autunno


 Nel post precedente ho parlato di mattine fresche, di temporali e di migrazioni degli uccelli e qui a riguardo ribadisco tutto. Le mattine sono veramente fresche, tanto da dover mettere un golfino quando  si esce; i temporali sono diventati una perturbazione piovosa che rende il cielo  grigio e le migrazioni sono avvenute credo quasi tutte, pertanto sono rimasti colombi, passeri, gazze, cornacchie e forse qualche merlo. Non volano più i rondoni, che garrivano in coro ad altri uccelli che cantavano nascosti tra le foglie degli alberi, ormai sono in viaggio verso terre più calde e anche io li seguirei  volentieri. Un mattino ci  si  alza e si scopre che l'abbigliamento estivo è da mettere nella cesta del bucato, poi si cercano i vestiti da mezza stagione e inevitabilmente l'occhio va verso l'alto dove c'è tutta la roba da autunno-inverno. A questo punto so cosa fare; negli anni si prendono le abitudini del cambio di  stagione e senza accorgersene si agisce di conseguenza. Tra poco inizieranno anche gli eventi che scandiscono l'anno e segnano la fine della pausa estiva; mi riferisco all'inizio della scuola e del campionato di  calcio, cose però solo per gli interessati ma che in definitiva toccano anche chi non lo è. Al di là delle feste comandate, anche queste cose hanno il loro peso vita di tutti i giorni. Personalmente non sono interessata a nessuno dei due eventi; non seguo il calcio e i figli sono adulti. Mi rendo conto però, che il marito segue il calcio e che bisogna fare attenzione agli orari della scuola specie quando  si esce di  casa, questo per evitare traffico ed intasamenti in certe strade. In conclusione, anche tutto questo influisce nello scorrere dell'anno e quindi  nella mia vita. Il marito mi tiene aggiornata sul campionato (e va bè) e quando  si esce in auto il traffico in certe strade è complesso a causa dei parcheggi selvaggi e degli studenti che devono giustamente attraversare la strada. Per concludere: ben tornato autunno.



mercoledì 19 agosto 2026

Mattine fresche

 

Da qualche giorno le temperature del mattino sono cambiate, sono diventate più fresche. E' ancora estate per fortuna,  i pomeriggi sono generalmente soleggiati e caldi e le temperature non sono ancora scese sotto i 30°C, pertanto il clima estivo è sempre presente. Sono iniziati, però, i temporali ed hanno fatto la comparsa le prime cimici verdi, quindi questi sono i sostanziali segni che indicano che l'autunno si sta avvicinando a piccoli passi. I giorni scorsi, mentre andavo fuori città per un impegno importante, ho notato movimenti di uccelli che ricordavano un anticipo delle migrazioni; forse qualcuna è anche accaduta, non lo so, e tutto questo rafforza l'idea del cambio di stagione. Questo sarebbe il momento di valutare il cambio nell'armadio e io non ci penso proprio; fa ancora troppo caldo per pensare a maglie dalle maniche lunghe o a pantaloni più pesanti. Nemmeno i primi arrivi autunnali nei negozi di abbigliamento stuzzicano il mio interesse, anzi, ho persino acquistato in saldo un paio di scarpe sportive giuste per l'estate. Insomma, ribadisco  che non sono pronta per l'autunno. In casa i condizionatori vengono ancora accesi, solo nel pomeriggio che è il momento più caldo  della giornata, e di notte. Mi capita però di svegliarmi al mattino presto infreddolita e di spegnere il condizionatore, questo perché le mattine sono fresche e non c'è bisogno di rinfrescare la stanza, il tempo fa sé. 



sabato 15 agosto 2026

L'estate sta finendo


 La televisione ha annunciato che il grande caldo di questi giorni sta per finire e che presto arriveranno i temporali a dare un po' di sollievo dalla calura. Per me, e l'ho già detto, l'arrivo dei temporali segna la fine dell'estate e io non sono pronta. Come gli altri ho sofferto queste temperature esagerate, però la mia casa è stata così vivibile e confortevole, anche con l'aiuto del condizionatore, tanto da diventare un rifugio dall'afa. Presto, con l'arrivo  dell'autunno, comincerò a sentire il freddo salire dal pavimento e l'open space non sarà altro che uno stanzone difficile da riscaldare, specie nella mia zona office. Non sono pronta al cambio di stagione 😭La cosa che mi seccherà di più sarà vestirmi al mattino; adesso è  tutto così semplice, l'abbigliamento leggero me lo infilo facilmente e durante la giornata nemmeno lo sento. Anche quando esco mi preparo in fretta, poche cose e sono già pronta. L'arrivo della brutta stagione comporta vestirsi a strati e più la stagione avanza e più strati si devono mettere e questo non significa comodità. L'abbigliamento di  casa mi impedirà di  muoversi agevolmente e altrettanto quello per uscire. Comunque il cambio di  stagione non è solo una questione di abbigliamento ma anche di luce. Adesso, quando  mi sveglio al mattino, è già chiaro e dopo un po' il sole inonda la casa di luce rendendo tutto più bello ed accogliente. Tra breve, col cambio di  stagione, mi alzerò al mattino e sarà ancora buio e la giornata non sarà così luminosa come adesso. Non è possibile evitare le stagioni, ne sono perfettamente consapevole, come sono consapevole che quest'anno l'estate mi fatto una grande compagnia e sono stata bene, forse perché la desideravo tanto. Certo che l'afa è stata insopportabile, ma l'umidità e il freddo lo saranno altrettanto. In questi giorni, poi, approfittando  dei saldi, ho acquistato dell'abbigliamento da utilizzare in casa e che poi ho indossato con piacere per la grande comodità che ha. Come faccio a pensare all'autunno mentre indosso i miei vestiti nuovi? Lo so, saranno ancora lì per la prossima estate, appesi nell'armadio nella parte alta finché non li riporterò giù, ma per il momento mi secca pensare tra qualche giorno non serviranno più. Oggi il sole sta rischiarando l'open space, dalla mia postazione vedo tutta la stanza e questo chiarore le dà un senso di allegria che mi accompagnerà tutto il giorno. Ogni ambiente ben definito risalta nel chiarore e mostra comprensibilmente la sua funzione; questo è la suggestione che mi fa apprezzare appieno la mia casa e mi fa stare bene 😊