Sono giornate roventi, che obbligano a tenere tutti i giorni il condizionatore accesso. Ho paura per la bolletta della luce 😰In casa si cerca di risparmiare, pertanto se il condizionatore è acceso in una stanza io e mio marito cerchiamo di fare attività nello stesso posto oppure, se acceso in una singola stanza, si tiene spento nell'altra e per farlo si cerca di seguire la "rotazione del sole". So perfettamente che non è il sole a ruotare, quello che voglio dire è che secondo l'esposizione i raggi solari riscaldano più o meno la casa. Infatti, al mattino e nel primo pomeriggio, quindi con un esposizione est - sud il condizionatore è acceso dove c'è la mia zona office, mentre con l'avanzare della giornata e andando verso l'esposizione sud - ovest si accende nello studio di mio marito. Insomma, facendo a turno si sopravvive e mi auguro che si risparmi anche. La notte il climatizzatore resta accesso nella modalità "ventilatore" per non avere l'effetto frigorifero e il rumore dell'unità esterna, così la camera da letto resta fresca e il rumore è sopportabile. Direi che alla fine una soluzione l'abbiamo trovata e l'estate la stiamo superando ottimamente. Io comunque continuo a pensare che adesso siamo ad agosto e che i temporali in arrivo annunciano l'autunno per cui sono dispiaciuta del cambio di stagione, anche se ci sono persone che la pensano diversamente. Un temporale c'è già stato e subito la temperatura è scesa insieme all'acqua che veniva giù copiosamente. Purtroppo è successo proprio il giorno in cui ero uscita ed avevo un outfit sbagliato: sandali, pantaloni ultra leggeri e smanicato. Non sono nemmeno riuscita a scendere dalla macchina, avevo freddo e sono tornata a casa. Non voglio che arrivi l'autunno, la mia casa tornerà ad essere fredda e io ne patirò le conseguenze 😟
martedì 4 agosto 2026
domenica 2 agosto 2026
Un'estate in giallo
Sto continuando la lettura. Ne ho parlato in un altro post riguardo questa frenesia di leggere che sembra non smettere. E' iniziata soprattutto con l'arrivo dell'estate e con le visite sempre più frequenti ai negozi di libri, adesso continua perché trovo che sia un piacevole intrattenimento rispetto alla tv. Terminata la lettura degli ultimi acquisti, ho chiesto a mio marito che mi prestasse alcuni dei suoi libri invece di pensare agli acquisti e con lui ho iniziato a scoprire la sua libreria. A parte che contiene anche dei libri miei, che sono convogliati in un unico scaffale in quanto letti in un passato remoto e adesso scartati, ma ce ne sono invece altri suoi che non ho mai letto. Il matrimonio ci ha portati a confluire il nostro bagaglio cartaceo nelle librerie di casa, bagaglio che mio marito ha gestito con la maestria di un bibliotecario e che adesso, con i nuovi acquisti, è cresciuto di molto. Di librerie ne ho ... no, il numero non lo dico 😁 Di fronte a quella mole è stato utile il suo aiuto per poter fare una scelta, ma stranamente sto continuando sulla scia del giallo. Non so perché adesso abbia questa preferenza di genere, presumo sia dovuta al fatto che le trame invogliano alla lettura in quanto si vuole scoprire il mistero che propongono. Con uno stimolo del genere si è invogliati a leggere per arrivare alla fine😄In casa, comunque, c'è un certo numero di gialli e non ho che l'imbarazzo della scelta e poi c'è la volontà di leggere. Mi rendo conto di essere anche abbastanza veloce nella lettura e quindi termino in fretta i libri che scelgo, anche se, come ho detto prima, continuo ad essere dell'opinione che sia la giallistica il propulsore che spinge a terminare velocemente i libri, giusto per curiosità. Vorrei però fare un'annotazione. Noto una differenza tra i gialli moderni e quelli passati. Mi riferisco soprattutto alla traduzione che viene fatta degli autori stranieri. Noto che cambia il linguaggio. Nei romanzi moderni la traduzione utilizza vocaboli che si usano normalmente nel parlato, compresi termini in lingua straniera, e anche la forma rispecchia la lingua attuale. Diverso è il discorso dei libri più vecchi. La traduzione sembra parlare una lingua desueta, con termini fuori moda, che mi chiedo se i lettori giovani capiscano. Sono sicura che una traduzione fatta adesso non cambierebbe lo stile dell'autore che viene tradotto, ma cambierebbe l'espressione. Non ho difficoltà a leggere anche i vecchi libri, è roba tradotta quando io ero giovane, ma quando si tratta di avere una simpatia questa è volta alle cose più recenti. Concludo: io leggo.
venerdì 31 luglio 2026
La terza ondata di caldo
In questi giorni si sta verificando la terza ondata di caldo, con temperature oltre i 35°C. Se le prime due ero riuscita a superarle questa mi sta creando problemi, specie di notte. Purtroppo, in questi giorni, ho dovuto prendere un appuntamento prima della grande chiusura per ferie di agosto ed è stato tremendo. Di recente sono uscita anche in momenti molto caldi della giornata e, siccome andavo in posti con aria condizionata, non mi sono mai resa conto di quanto effettivamente facesse caldo. Ieri la cosa è stata un po' differente. In primo luogo lasciare la macchina parcheggiata al sole ha già fatto di suo, poi muoversi a piedi per le strade cittadine mi ha fatto percepire il caldo in maniera esagerata. Ho fatto molta fatica a camminare, anche perché ho dovuto attraversare tratti in cui non si poteva passare con il deambulatore e solo con la stampella e l'appoggio al marito non è stato semplice. Mi sono resa conto che pure respirare era difficile; il calore penetrava nel naso con una sensazione sgradevole che rasentava l'asfissia. Quando l'appuntamento è finito ero in un bagno di sudore. Dal momento che l'incontro era nel tardo pomeriggio e si era fatto tardi, io e mio marito siamo andati a mangiare in un ristorante lì nei pressi e, anche se c'era l'aria condizionata, io continuavo ad avere quella sgradevole sensazione di caldo mista a sudore. Sono giornate estreme. Eppure ho già vissuto nei giorni precedenti momenti analoghi ma, non so perché, questa volta è stato diverso ed ho sofferto di più. Arrivata a casa ho subito acceso il climatizzatore per togliermi di dosso quella sensazione soffocante di canicola e la notte l'ho trascorsa male benché ci fosse la ventilazione al massimo. La televisione continua a porre l'accento sul disagio delle città a causa delle temperature estreme e credo che, anche se le notizie sono spesso allarmanti, un fondo di verità ci sia e ieri ne ho avuto in pieno la conferma. L'unico modo per superare questo momento è restarsene a casa con l'aria condizionata oppure andare in posti che ce l'abbiano, sempre ammesso che si possa parcheggiare all'ombra e vicino. Un'altra soluzione è la fuga in montagna, anche se lì c'è il problema dell'affollamento e tutto dipende dall'altitudine.
Questa volta sono rammaricata per l'estate; l'ho tanto attesa e decantata, solo che adesso mi sta facendo soffrire 😟
lunedì 27 luglio 2026
Luglio è quasi finito, e l'estate?
Questa mattina, quando ho guardato l'agenda per vedere gli impegni della giornata, mi sono resa conto che questa settimana il mese di luglio finisce, e l'estate? Il mese d'agosto è considerato da sempre un mese estivo ed è anche il mese delle vacanze per eccellenza, eppure io so per certo che i temporali di agosto sono solo un anticipo di autunno e questo mi preoccupa. Quest'anno ho avuto un gran desiderio d'estate, forse perché la casa nelle altre stagioni è fredda e fastidiosa e, siccome io ci passo la gran parte della giornata, la desidero calda e confortevole. E' vero che in questi giorni ci sono state temperature intorno ai 35°C e che molti abbiano sofferto per temperature anche più alte, ma in fondo i climatizzatori di casa hanno fatto il loro dovere e tenuto lontano l'afa più rovente. Quando ho anche capito come regolarli per la notte il riposo è stato assicurato, così il caldo è diventato sopportabile e non ho più temuto notti a rotolarsi nel sudore. Insomma, l'estate ha reso gradevole la casa e starci è stato un piacere. Un'altra cosa che apprezzo dell'estate è che ci si veste con meno roba e l'abbigliamento è leggero, inteso anche come peso. Poi mi piacciono i sandali e questo è il momento giusto per metterli. Che dire allora dell'estate? E' una stagione fantastica. Tutto sembra andare per il meglio; mi vesto in modo pratico e leggero e soprattutto la mia casa diventa un luogo davvero apprezzabile. Perché tutto questo deve già finire? C'è stato in passato un momento in cui la mia stagione preferita era l'autunno; ne apprezzavo i colori e la mitezza del clima e poi per me era la stagione in cui ero più produttiva in termini di attività, quest'anno è tutto cambiato. Ho atteso l'estate con ansia e adesso mi dispiace che finisca. Eppure non ho fatto vacanze speciali, né altro di particolare se non due meravigliose gite che vorrei ripetere. In definitiva, questa estate si è risolta nell'avere la casa confortevole e direi che non è poco.
sabato 25 luglio 2026
Leggo
Credevo che questo mio interesse per la lettura si sarebbe esaurito in breve tempo ed invece non è così. Insieme al marito, quando ne abbiamo la possibilità, facciamo visita alle librerie e, se capita, si comprano nuovi libri. Io continuo a sostenere che non è una buona cosa. Non è tanto una questione legata all' acquisto in sé o al tipo di acquisto, quanto è una questione di spazio. Mio marito continua a sostenere che lo spazio lo si può trovare o creare, io sostengo il contrario. I libri sono oggetti fisici e come tali hanno un volume in termini geometrici, pertanto occupano uno spazio fisico concreto. Come si può ampliare uno spazio fisico definito e tangibile? Cioè, come faccio ad ingrandire la mia casa? A tale proposito, in tutta sincerità, non mi piace essere circondata da libri. Una giusta quantità può essere esteticamente un piacevole complemento e una gradevole compagnia, un eccesso è un'immagine soffocante e quasi maniacale. Il mio problema è appunto quello di avere e mantenere questa giusta quantità e di non superarla, proprio per stare bene. In questo momento mi sembra di aver già superato il limite. Non so perché, ma non riesco a trattenermi dal fare nuovi acquisti. Non è che compro libri ogni volta che entro in una libreria, fortunatamente sono più le volte che esco a mani vuote che un sacchetto, però continua questa tendenza. C'è da sottolineare che il libri acquistati vengono letti regolarmente e non sono acquisti fatti solo per avere qualcosa, c'è dietro una reale intenzione di conoscerne il contenuto. Almeno, per quanto mi riguarda è così. Sono interessata soprattutto dalla contemporaneità quindi scelgo autori recenti, anche perché di classici in casa ne ho a sufficienza. In questo periodo, poi, e qui non so che spiegazione dare in merito, la mia preferenza è orientata verso i gialli. Forse una ragione è che questi libri sono considerati i "classici" da estate 😁cioè quei libri che per genere vengono tradizionalmente intesi da leggere sotto l'ombrellone e, siccome siamo in un periodo vacanziero, le librerie li valorizzano di più rispetto ad altri, un po' come fanno i supermercati con il banco di frutta e verdura. Qualunque sia la ragione, al di là di considerazioni e divagazioni, questi sono stati i miei ultimi acquisti. Non è che forse anche io ho desiderio di vacanza e mi immagino sotto un ombrellone? Bah!!!! 😕
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