E' bastato un semplice temporale per cambiare le temperature estive in temperature autunnali; si è passati dall'afa a pomeriggi semplicemente caldi, anche se per alcuni ancora troppo caldi. L'estate non dura all'infinito e l'autunno segna inesorabilmente la ripresa di tutte le attività lavorative, scolastiche, sociali, ecc. e l'arrivo del sospirato fresco. In casa i condizionatori adesso rimangono spenti e i termosifoni sono ancora freddi, io intanto cerco di capire come vestirmi sia per dentro che per fuori. Stamattina, ad esempio, ho sbagliato outfit. Non ho tenuto conto che il temporale aveva fortemente abbassato le temperature del mattino e mi sono vestita troppo leggera avendo in testa ancora l'estate. Ovviamente un errore del genere mi mette di malumore, specie se devo uscire di mattina per un impegno importante. Non sono morta di freddo, ma per tutto il tempo ho avuto la sgradevole sensazione di non essere a mio agio e questo mi ha disturbata, specie se si deve essere concentrati. Persino tornata a casa non sapevo cosa indossare. Tra qualche giorno l'open space comincerà ad avere una temperatura fastidiosa e in un ambiente del genere non è semplice trovare un angolo confortevole. Istintivamente viene da pensare che la parte dove c'è la cucina sia quella più calda perché ci sono i fornelli, invece io ho la piastra ad induzione e questa non dà certo calore, né visivamente perché non ha fiamma né fattivamente per le sue caratteristiche elettriche. La mia zona office, poi, è quella più fredda e tra un po' inizierò la mia sequela di lamentele che irriteranno il marito, d'altra parte la ciclicità stagionale ha anche la sua ciclicità di proteste. L'unico rifugio della stanza è il divano con una montagna di coperte.
Anche se il tempo sta cambiando e l'estate svanisce non sembra affievolirsi il mio interesse per i gialli. E' quasi tutta l'estate che sto leggendo libri di questo genere, alcuni li ho comprati, altri li avevo già in casa e sembra che questa frenesia mi porti a divorarli senza tregua. Di recente ne ho pure acquistati di nuovi e adesso sta venendo fuori il problema del "dove metterli". La dinamica è sempre la stessa: si entra in libreria, si individua il libro o i libri che interessano, si acquista, si legge e poi? Dove si collocano? Non ho più spazio, né ho intenzione di crearlo, però i libri li ho presi e adesso sono lì sulla mia scrivania e uno l'ho già terminato. Che faccio? 😦L'unico che sembra non notare il problema è mio marito. Lui adora leggere e adora i libri, pertanto per lui il problema spazio non esiste. Dal momento che è così convinto, credo che il mio problema lo farò risolvere a lui 😄😄😄😄😄







