E' il momento del caldo, quello vero s'intende, quello che riesce a superare anche i 30°C e fa sudare come si fosse in una sauna, ed è anche il momento ... dei sandali. D'altronde, se si indossano i vestiti leggeri e smanicati giusto per sentirsi più freschi, anche i piedi vogliono calzature che permettano aerazione e freschezza e i sandali sono le calzature adatte allo scopo. L'anno scorso avevo eliminato un paio di queste calzature che si erano sfasciate mentre camminavo in un centro commerciale, ma non le avevo sostituite in attesa della stagione ventura. Quest'anno è arrivato il momento giusto, così ho deciso che non poteva più capitarmi una cosa simile a quella passata, anche perché i sandali sono calzature che si deteriorano in fretta, forse perché sono molto aperti e leggeri o forse solo perché il sudore li rovina facilmente. Con questo scopo sono andata in uno dei negozi di scarpe preferiti per acquistarne un paio, prospettando un lungo pomeriggio di prove e arrabbiature ma, contrariamente alle mie previsioni, è successa una cosa strepitosa che mi capita raramente. In sostanza, ho trovato modello e numero giusti al primo colpo, tanto che sono entrata, ho trovato, misurato e poco dopo ero fuori con il sacchetto in mano. A quel punto, che fare? Era una di quelle situazioni strane, in cui si progetta di fare una cosa e si prospetta che il tutto avvenga in un certo lasso di tempo, ma quando questo avviene in tempi accelerati si rimane spiazzati. Per fortuna, avendo scelto di andare in un negozio di scarpe presente in un centro commerciale la soluzione era andare per negozi, sperando di non fare altre spese. Improvvisata invece è stata la decisione di indossare subito il nuovo acquisto 😉Volevo assolutamente accertarmi di aver fatto l'acquisto giusto e, quando tutto va per il meglio, è ovvio che i sandali erano quelli giusti 😄Non so perché un paio di scarpe mi abbia resa così contenta. Alle volte sono proprio le banalità che rendono meno pesante la vita. Credo che tutta questa felicità dipenda dal fatto che poter camminare bene con il paio di scarpe giuste, sia un fatto straordinario per chi, come me, ha problemi di deambulazione e che poi queste scarpe siano anche carine, beh ... questo allora è il massimo 😀
sabato 30 maggio 2026
domenica 24 maggio 2026
L' estate è in arrivo
Da alcuni giorni le temperature si sono innalzate, trasformandosi in temperature estive, e la pioggia sembra essersi allontanata definitivamente per lasciare spazio ad ampie schiarite e stabilità. Il cielo adesso è di un bell'azzurro intenso, quello tipico dell'estate, e io comincio a stare meglio. Sono uscita in uno di questi ultimi giorni e il caldo mi ha colta parzialmente impreparata riguardo l'outfit; sarebbe ora di completare il cambio nell'armadio e di cominciare a pensare che il momento di indossare per i prossimi giorni l'abbigliamento più leggero. Purtroppo, sono sempre restia a questo genere di cambio perché temo sempre un calo improvviso delle temperature e non voglio essere colta di sorpresa, senza contare che in casa non è caldo come fuori. I termosifoni adesso sono spenti e ci sono stati momenti in cui sentivo il freddo salire dal pavimento, così ho dovuto mettermi una copertina sulle gambe mentre ero seduta al computer: altro che estate! Da una parte sono strafelice per l'arrivo dell'estate, dall'altra il caldo porta quell'inevitabile spossatezza che riduce le attività fisiche. Sono sicura che in questo momento ho più bisogno di caldo che di fresco. Comunque, l'arrivo della bella stagione ha anche portato con sé la conclusione dell'immane lavoro delle fotografie di famiglia, quello che mi ha tenuta occupata per un bel po' di giorni. Non posso ritenermi del tutto soddisfatta dell'esito; ci sarebbero dei particolari da sistemare meglio ma io non me la sento più, per me adesso è finito così o almeno credo. E' stata una terribile esperienza, più per i contrasti e le arrabbiature che sono sorte tra me e il marito che per il lavoro in sé, eppure senza il suo aiuto non sarei mai riuscita a finirlo. Sarebbe potuta essere una piacevole esperienza, basata specialmente sul ricordo del passato e i commenti nel presente, invece la mole di materiale da visionare e catalogare ha spento l'entusiasmo e fatto sorgere contrati su ciò che si doveva conservare o eliminare. Adesso, non resta altro da fare che trovare una sistemazione definitiva per quelle centinaia di foto, ormai classificate e suddivise secondo quelli che sono stati i miei criteri personali. Per il momento ho solo voglia di pensare ad altro e non so se un domani avrò ancora la curiosità di aprire tutti quegli album zeppi di immagini e di guardarli con lo spirito giusto, magari più leggero e volto solo al ricordo. Nell'immediatezza, mi viene da pensare che dovranno passare anni prima che io ripensi alle fotografie, di qualunque genere esse siano, cioè passate o recenti.
martedì 19 maggio 2026
Neve in montagna
L'instabilità di questi giorni sta diventando seccante, oggi però c'è stata una bella schiarita che ha regalato una mattina chiara e senza nuvole e mi ha permesso di guardare le montagne all'orizzonte. Il freddo di questi giorni ha avuto una sua giustificazione: le cime dei monti sono coperte di neve. Lassù probabilmente la pioggia si è trasformata in neve e adesso alla vista c'è uno spettacolo quasi invernale. La schiarita però è durata poco. Già in tarda mattinata le cime imbiancate sono state nascoste dalle nuvole, che nel pomeriggio hanno cominciato a spingersi verso il basso arrivando fino a casa mia. Per fortuna oggi non era freddo, o almeno così ho percepito le temperature in casa e sul balcone, ed ho potuto occuparmi delle mie faccende casalinghe senza dovermi necessariamente coprire con una maglia in più. A causa del maltempo dei giorni appena trascorsi, tra le altre cose, ho iniziato ad occuparmi delle foto che tanto avevano assillato mia madre. Con l'aiuto di mio marito, abbiamo iniziato a razionalizzare il corposo materiale e a disporlo in una maniera più agevole alla consultazione. Probabilmente non rispecchia il progetto cronologico iniziale che aveva avviato mia madre, ma vi si avvicina ed è più ragionevole nel contenuto. Speravo di poterlo gestire tutto da sola, invece mi sto rendendo conto che ho bisogno di aiuto perché è un lavoro troppo faticoso per me. L'unica nota negativa di questa attività è che sta generando contrasti tra me e mio marito riguardo la sua impostazione, altrimenti è solo un percorso a ritroso che mi riporta a ricordare i miei cari e la cosa, sotto alcuni aspetti, può anche essere piacevole. Sono certa che arriverò fino in fondo a quella che al momento mi sembra, nel suo complesso, un'opera titanica e anche con soddisfazione. Solo quando sarò giunta al termine potrò rilassarmi e godere i frutti di tanta fatica ed arrabbiature 😀
lunedì 18 maggio 2026
Freddo e pioggia
Quest'ultima settima la si può riassumere con tre parole: freddo e pioggia. Negli anni passati, ci sono state primavere anomale, in cui è anche nevicato, ma quella di quest'anno non saprei come classificarla diversamente se non come fredda e piovosa. La preannunciata perturbazione carica di umidità, quando è arrivata e si è manifestata, ha portato con sé un forte abbassamento delle temperature e io ho avuto davvero freddo. Ho trascorso alcuni giorni della settimana a casa, non potevo uscire perché il deambulatore si sarebbe bagnato e farlo asciugare non sarebbe stato facile, e ho sentito freddo. La caldaia adesso funziona di meno, non ci sono più le minime che rasentano lo 0°C, e i termosifoni tiepidi non rendono l'ambiente confortevole, pertanto anche restare a casa può avere i suoi inconvenienti. Purtroppo, dato che le uscite erano limitate mi sono dedicata alla lettura. Da parecchio tempo ho esplicitato il mio interesse per i libri, che ho anche concretizzato con nuovi acquisti, e la lettura ne è stata la diretta conseguenza. L'ultimo libro letto è stato Emma, di Jane Austin, un classico della letteratura inglese, che mi ha appassionato a tal punto da preferirlo quasi al computer o alla tv. Non è sicuramente l'ultima novità da banco, è piuttosto uno di quei romanzi che rimanda al periodo liceale ed è proprio questo che mi ha stupita. I miei interessi vertono sicuramente verso pubblicazioni più recenti e di autori contemporanei, ritornare ai classici è stato imprevisto. Dopo questa entusiasmante lettura sto pensando se davvero andare a leggere o rileggere gli autori del passato. In casa di classici ne ho a profusione, anche perché molti, come ho detto prima, arrivano dal periodo del liceo. Questo ritorno al classico è legato ad un recente acquisto di una nuova collana, edita dalla Giunti, e dedicata ai grandi classici. Ero rimasta colpita dalla veste grafica della copertina, poi, leggendo il libro, mi sono accorta che c'era anche una certa cura nella sua presentazione. Della stessa serie ho pure acquistato Piccole donne di Louisa May Alcott, che non ho ancora iniziato a leggere e che sarà solo una rilettura. Insomma, una specie di riscoperta, sia della lettura in sé che dei classici, intesi come autori e testi. Il mio spazio dedicato ai libri adesso è colmo; durante i giorni di pioggia ho fatto piccoli cambiamenti, più estetici che altro, per razionalizzarlo e dare un senso ai testi presenti e ne sono soddisfatta. Insieme ai libri ci sono anche i miei ciapapuer, che non so se creano uno stacco visivo o un'integrazione con i libri oppure solo caos, però il complesso il risultato mi piace e mi rappresenta. Non so se farò ancora acquisti di libri, non tanto per mancanza di interesse o perché sono guarita dalla febbre del libro, piuttosto per mancanza di spazio e anche per senso di soffocamento. Troppi libri mi opprimono, credo che se proprio se ne vogliono altri questi debbano stare al chiuso; ho bisogno di vedere spazi vuoti sui ripiani.
giovedì 14 maggio 2026
Nuovo outfit estivo
Il tempo di questi giorni è davvero instabile; si alternano giornate quasi estive a giornate nuvolose, per non dire non piovose. E' complicato trovare il giusto abbigliamento per uscire. Non so mai se fa troppo freddo o troppo caldo e soprattutto non so mai se piove. A parte queste considerazioni meteo, durante una delle mie uscite sono andata in un negozio di abbigliamento ed ho comprato un nuovo outfit estivo, anche se mi ero ripromessa di non fare più spese in questo senso. Ormai tutte le vetrine sono piene di capi estivi e sono già in mostra i costumi da bagno, evidentemente mi sono lasciata condizionare da questo clima da stagione ventura ed ho iniziato a guardare questo genere di abbigliamento, anche perché sono un po' stanca delle mie vecchie cose. La scelta questa volta è caduta su uno stile che non è propriamente il mio, né per i colori, né per le forme. Non capisco se questo genere di abbigliamento, pantaloni palazzo e camicia, si adatti al mio fisico e mi renda apprezzabile, so solo che una volta indossato l'ho trovato di grande comodità. Penso che la mia scelta si sia orientata giusto sul comfort più che sull'eleganza o l'attrattività. Il discorso è che con gli anni preferisco capi comodi, che mi lascino libertà di movimento, non amo lo stile sportivo e pertanto aborro le tute. Per l'estate preferisco tutto quello che permette ventilazione, quindi niente abiti attillati o capi slim. Forse è uno stile che non abbellisce la figura e magari la infagotta un po', però lascia il corpo libero di sudare senza restare appiccicato a ciò che si indossa. Non vedo l'ora di mettere il mio nuovo acquisto 😀A casa mi sono resa conto di aver scelto uno stile un po' da "professoressa", ma la cosa non mi dispiace, incute rispetto e si adatta ai miei capelli grigi 😁Mentre spacchettavo il mio acquisto mi sono resa conto che dovevo anche metterlo nell'armadio, proprio in quello stesso armadio, gonfio di vestiti e ormai senza posto. Perciò, mi sono ritrovata a stringere le cose vecchie per infilarci quelle nuove 😕 Va bè! Credo sia arrivato il momento di fare un po' di pulizia e di eliminare qualcosa; non è possibile avere tutta questa roba che magari poi non metto neanche e la stagione finisce. Quanti pensieri .... 😖
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