L'instabilità di questi giorni sta diventando seccante, oggi però c'è stata una bella schiarita che ha regalato una mattina chiara e senza nuvole e mi ha permesso di guardare le montagne all'orizzonte. Il freddo di questi giorni ha avuto una sua giustificazione: le cime dei monti sono coperte di neve. Lassù probabilmente la pioggia si è trasformata in neve e adesso alla vista c'è uno spettacolo quasi invernale. La schiarita però è durata poco. Già in tarda mattinata le cime imbiancate sono state nascoste dalle nuvole, che nel pomeriggio hanno cominciato a spingersi verso il basso arrivando fino a casa mia. Per fortuna oggi non era freddo, o almeno così ho percepito le temperature in casa e sul balcone, ed ho potuto occuparmi delle mie faccende casalinghe senza dovermi necessariamente coprire con una maglia in più. A causa del maltempo dei giorni appena trascorsi, tra le altre cose, ho iniziato ad occuparmi delle foto che tanto avevano assillato mia madre. Con l'aiuto di mio marito, abbiamo iniziato a razionalizzare il corposo materiale e a disporlo in una maniera più agevole alla consultazione. Probabilmente non rispecchia il progetto cronologico iniziale che aveva avviato mia madre, ma vi si avvicina ed è più ragionevole nel contenuto. Speravo di poterlo gestire tutto da sola, invece mi sto rendendo conto che ho bisogno di aiuto perché è un lavoro troppo faticoso per me. L'unica nota negativa di questa attività è che sta generando contrasti tra me e mio marito riguardo la sua impostazione, altrimenti è solo un percorso a ritroso che mi riporta a ricordare i miei cari e la cosa, sotto alcuni aspetti, può anche essere piacevole. Sono certa che arriverò fino in fondo a quella che al momento mi sembra, nel suo complesso, un'opera titanica e anche con soddisfazione. Solo quando sarò giunta al termine potrò rilassarmi e godere i frutti di tanta fatica ed arrabbiature 😀
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martedì 19 maggio 2026
Neve in montagna
L'instabilità di questi giorni sta diventando seccante, oggi però c'è stata una bella schiarita che ha regalato una mattina chiara e senza nuvole e mi ha permesso di guardare le montagne all'orizzonte. Il freddo di questi giorni ha avuto una sua giustificazione: le cime dei monti sono coperte di neve. Lassù probabilmente la pioggia si è trasformata in neve e adesso alla vista c'è uno spettacolo quasi invernale. La schiarita però è durata poco. Già in tarda mattinata le cime imbiancate sono state nascoste dalle nuvole, che nel pomeriggio hanno cominciato a spingersi verso il basso arrivando fino a casa mia. Per fortuna oggi non era freddo, o almeno così ho percepito le temperature in casa e sul balcone, ed ho potuto occuparmi delle mie faccende casalinghe senza dovermi necessariamente coprire con una maglia in più. A causa del maltempo dei giorni appena trascorsi, tra le altre cose, ho iniziato ad occuparmi delle foto che tanto avevano assillato mia madre. Con l'aiuto di mio marito, abbiamo iniziato a razionalizzare il corposo materiale e a disporlo in una maniera più agevole alla consultazione. Probabilmente non rispecchia il progetto cronologico iniziale che aveva avviato mia madre, ma vi si avvicina ed è più ragionevole nel contenuto. Speravo di poterlo gestire tutto da sola, invece mi sto rendendo conto che ho bisogno di aiuto perché è un lavoro troppo faticoso per me. L'unica nota negativa di questa attività è che sta generando contrasti tra me e mio marito riguardo la sua impostazione, altrimenti è solo un percorso a ritroso che mi riporta a ricordare i miei cari e la cosa, sotto alcuni aspetti, può anche essere piacevole. Sono certa che arriverò fino in fondo a quella che al momento mi sembra, nel suo complesso, un'opera titanica e anche con soddisfazione. Solo quando sarò giunta al termine potrò rilassarmi e godere i frutti di tanta fatica ed arrabbiature 😀
lunedì 18 maggio 2026
Freddo e pioggia
Quest'ultima settima la si può riassumere con tre parole: freddo e pioggia. Negli anni passati, ci sono state primavere anomale, in cui è anche nevicato, ma quella di quest'anno non saprei come classificarla diversamente se non come fredda e piovosa. La preannunciata perturbazione carica di umidità, quando è arrivata e si è manifestata, ha portato con sé un forte abbassamento delle temperature e io ho avuto davvero freddo. Ho trascorso alcuni giorni della settimana a casa, non potevo uscire perché il deambulatore si sarebbe bagnato e farlo asciugare non sarebbe stato facile, e ho sentito freddo. La caldaia adesso funziona di meno, non ci sono più le minime che rasentano lo 0°C, e i termosifoni tiepidi non rendono l'ambiente confortevole, pertanto anche restare a casa può avere i suoi inconvenienti. Purtroppo, dato che le uscite erano limitate mi sono dedicata alla lettura. Da parecchio tempo ho esplicitato il mio interesse per i libri, che ho anche concretizzato con nuovi acquisti, e la lettura ne è stata la diretta conseguenza. L'ultimo libro letto è stato Emma, di Jane Austin, un classico della letteratura inglese, che mi ha appassionato a tal punto da preferirlo quasi al computer o alla tv. Non è sicuramente l'ultima novità da banco, è piuttosto uno di quei romanzi che rimanda al periodo liceale ed è proprio questo che mi ha stupita. I miei interessi vertono sicuramente verso pubblicazioni più recenti e di autori contemporanei, ritornare ai classici è stato imprevisto. Dopo questa entusiasmante lettura sto pensando se davvero andare a leggere o rileggere gli autori del passato. In casa di classici ne ho a profusione, anche perché molti, come ho detto prima, arrivano dal periodo del liceo. Questo ritorno al classico è legato ad un recente acquisto di una nuova collana, edita dalla Giunti, e dedicata ai grandi classici. Ero rimasta colpita dalla veste grafica della copertina, poi, leggendo il libro, mi sono accorta che c'era anche una certa cura nella sua presentazione. Della stessa serie ho pure acquistato Piccole donne di Louisa May Alcott, che non ho ancora iniziato a leggere e che sarà solo una rilettura. Insomma, una specie di riscoperta, sia della lettura in sé che dei classici, intesi come autori e testi. Il mio spazio dedicato ai libri adesso è colmo; durante i giorni di pioggia ho fatto piccoli cambiamenti, più estetici che altro, per razionalizzarlo e dare un senso ai testi presenti e ne sono soddisfatta. Insieme ai libri ci sono anche i miei ciapapuer, che non so se creano uno stacco visivo o un'integrazione con i libri oppure solo caos, però il complesso il risultato mi piace e mi rappresenta. Non so se farò ancora acquisti di libri, non tanto per mancanza di interesse o perché sono guarita dalla febbre del libro, piuttosto per mancanza di spazio e anche per senso di soffocamento. Troppi libri mi opprimono, credo che se proprio se ne vogliono altri questi debbano stare al chiuso; ho bisogno di vedere spazi vuoti sui ripiani.
venerdì 5 settembre 2025
Basta un po' di sole
Basta un po' di sole per rendere migliore la giornata, che sia di mattina o di pomeriggio, la luce e il caldo sono un conforto immediato. Quest'anno l'autunno è arrivato prima, con pioggia e anche nebbia; al mattino non si sentono più i rondoni che stridono in cerca di cibo e tantomeno la sera, sono tutti volati via. Sono rimasti i passeri e gli immancabili piccioni. Nei giardini condominiali l'erba è ancora verde e i giardinieri passano a tagliarla con quei frastornanti tosaerba che si fanno eco da un giardino all'altro. Anche le piante sembrano rimaste all'estate e sono coperte di foglie, tutto sembra fermo ad una stagione svanita. Due giorni di sole e la pioggia caduta è già asciugata, purtroppo l'effetto non è per molto e forse tra qualche giorno pioverà di nuovo e di nuovo si alzerà la nebbia. Continuo a non essere pronta all'autunno. E' come se mi fossi persa qualcosa e mi rendo conto che la mia occasione è sfumata. Giusto per tentare di entrare nell'ottica autunnale ho cominciato a fare un po' di cambio nell'armadio; ho riposto in alto i capi più leggeri che adesso non uso più e i sandali che ormai sono fuori discussione. Vedere le giacche e le maglie da mezza stagione venire giù mi ha messo un po' di malinconia, però il tempo è quello che è e le temperature pure. Tempo a parte mi sto dedicando alle pulizie di casa e quando ho tempo alla grafica. Sono in un periodo di scarse idee e non riesco a concentrarmi sulle mie creazioni. Sono fortemente destabilizzata ed ho scoperto che gli esami clinici che ho fatto di recente non sono andati bene come mi sembrava. La telefonata del mio medico di base mi ha messa in allerta ed è arrivata la richiesta per nuovi esami di verifica. Questo spiegherebbe in parte il mio attuale malessere e, finché si tratta di malessere fisico, si può compensare con una cura per il resto si vedrà. Fortunatamente non va così male, di recente ho visitato un nuovo mercato e mi sono divertita tantissimo, non ho comprato niente, ma non era questo l'obiettivo. Mi piace andare al mercato, ci andavo sin da bambina, al momento ci vado di rado e in quelle poche volte è sempre una bella esperienza. Dovrei segnarmi di andarci più sovente.
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