Ho di nuovo trascorso un'altra brutta notte, questa volta per il troppo freddo. L'abitudine di rinfrescare la camera da letto prima del riposo ha funzionato come al solito, finché il condizionatore non si è spento dopo qualche ora e il marito non si è svegliato in un bagno di sudore e imbufalito. A quel punto ho riacceso tutto ed ho provato ad utilizzare la funzione dry con la ventilazione più bassa possibile, anche perché non l'avevo ancora usata per lungo tempo. Non l'avessi mai fatto 😟La stanza si è trasformata in una cella frigorifera, neanche la coperta e il lenzuolo sulla testa sono serviti come riparo, sembrava di essere tornati in inverno. Non ho chiuso occhio 😵 Ho atteso che il marito si alzasse intorno alle 4,00 e poi ho spento tutto e dormito un paio d'ore. Al mattino ero uno straccio. Di conseguenza, tutta la mattinata è trascorsa con vari tentativi di rinfrescare la stanza utilizzando le combinazioni delle funzioni fruibili del condizionatore, al solo scopo di passare una successiva notte decente, ma non so quanto funzionerà. In definitiva, abbiamo trovato una combinazione di ventilazione che speriamo vada bene per tutta la notte o perlomeno fino all'alba, proveremo e si vedrà. Io comunque continuo a sostenere che il condizionatore funziona bene solo in ampi spazi. Infatti nell'open space, che è la stanza più grande della casa, è più facile il rinfrescamento perché l'aria fredda si diluisce nell'ambiente mentre nella camera da letto, che è più piccola, c'è solo raffreddamento. Per ovviare la refrigerazione, di consueto tengo spalancata la porta di comunicazione di modo che l'aria fredda defluisca nell'ingresso, tuttavia la casa è piccola e anche quell'ambiente si satura subito e rimanda indietro il freddo. Sono dell'opinione che il classico ventilatore funzioni meglio dell'impianto di condizionamento e che inoltre consumi meno. Per questo, staremo a vedere la bolletta 😰
sabato 27 giugno 2026
martedì 19 maggio 2026
Neve in montagna
L'instabilità di questi giorni sta diventando seccante, oggi però c'è stata una bella schiarita che ha regalato una mattina chiara e senza nuvole e mi ha permesso di guardare le montagne all'orizzonte. Il freddo di questi giorni ha avuto una sua giustificazione: le cime dei monti sono coperte di neve. Lassù probabilmente la pioggia si è trasformata in neve e adesso alla vista c'è uno spettacolo quasi invernale. La schiarita però è durata poco. Già in tarda mattinata le cime imbiancate sono state nascoste dalle nuvole, che nel pomeriggio hanno cominciato a spingersi verso il basso arrivando fino a casa mia. Per fortuna oggi non era freddo, o almeno così ho percepito le temperature in casa e sul balcone, ed ho potuto occuparmi delle mie faccende casalinghe senza dovermi necessariamente coprire con una maglia in più. A causa del maltempo dei giorni appena trascorsi, tra le altre cose, ho iniziato ad occuparmi delle foto che tanto avevano assillato mia madre. Con l'aiuto di mio marito, abbiamo iniziato a razionalizzare il corposo materiale e a disporlo in una maniera più agevole alla consultazione. Probabilmente non rispecchia il progetto cronologico iniziale che aveva avviato mia madre, ma vi si avvicina ed è più ragionevole nel contenuto. Speravo di poterlo gestire tutto da sola, invece mi sto rendendo conto che ho bisogno di aiuto perché è un lavoro troppo faticoso per me. L'unica nota negativa di questa attività è che sta generando contrasti tra me e mio marito riguardo la sua impostazione, altrimenti è solo un percorso a ritroso che mi riporta a ricordare i miei cari e la cosa, sotto alcuni aspetti, può anche essere piacevole. Sono certa che arriverò fino in fondo a quella che al momento mi sembra, nel suo complesso, un'opera titanica e anche con soddisfazione. Solo quando sarò giunta al termine potrò rilassarmi e godere i frutti di tanta fatica ed arrabbiature 😀
venerdì 1 maggio 2026
Anticipo di estate
Nei giorni scorsi ci sono state delle giornate così calde da far pensare ad un anticipo d'estate, a cui sfortunatamente sono succedute delle giornate di pioggia, fredde e umide, tanto da far pensare ad un rientro di stagione. In ogni caso, le temperature sono sufficientemente alte da permettere un abbigliamento più leggero e io finalmente sto mettendo le maniche corte. Non ho ancora fatto il totale cambio dell'armadio con l'abbigliamento estivo a portata di mano, però qualcosa è già sceso e tra un po' passerò al resto. Il tempo resta ancora incostante e spesso ci sono nuvole minacciose che sembrano riportare ai giorni di pioggia, ma nel complesso è un momento di passaggio piuttosto gradevole. In questo di anticipo estivo e con la scusa del cambio in armadio mi è venuta voglia di una borsetta nuova 😉La verità non è poi così frivola; mi sono accorta che la mia borsetta a forma di zainetto, quella che uso specialmente in estate, sta cominciando a spelarsi e poi ho difficoltà a portarla. Con gli anni comincio ad avere dolori articolari e non trovo facile indossare uno zaino, specie se devo infilarlo sulle spalle; inoltre lo zaino è un tipo di borsa che bisogna togliere dalla schiena ogni volta che lo si deve aprire e non è comodo. Dal momento che quando esco uso il deambulatore, trovo più pratica la tracolla. Con questi presupposti mi sono resa conto che dovevo dire "ciao, ciao" al mio zainetto che, pur essendo molto carino e di un bel colore chiaro, non poteva più essermi utile. A questo punto mio marito mi portata in un centro commerciale dove ci sono negozi di borse e in cui ho già fatto acquisti in passato, a quel punto è iniziata la ricerca della "new entry". Stranamente ho trovato la borsetta che desideravo appena messo piede in uno dei negozi da visitare e, dopo un giro di verifica per accertarmi che fosse davvero quella giusta, l'ho acquistata. Non vedo l'ora di usarla 😀
Da un po' di tempo ho ripreso ad aggiornare il mio sito di grafica e così sto trascurando questo blog 😥Mi dispiaceva abbandonarlo e lasciarlo nell'incuria, anche perché da quando l'ho aperto ci ho sempre messo molto impegno per mantenerlo attivo. Negli anni ha subito parecchi cambiamenti e adesso si è stabilizzato sulla grafica; sono persino riuscita a sistemare il progetto di aggiornamento di cui avevo parlato post fa; non è proprio quello che avevo in mente, però è già qualcosa. Credo che piano piano riuscirò a trovare una soluzione anche quello che ho lasciato in sospeso, è solo questione di ritrovare il mood giusto. Nel frattempo, continuo a dedicarmi alla mia attività preferita, cioè la grafica, e cerco di affrontare il discorso dei miei siti con calma, senza stressarmi se non riesco ad aggiornarli: in fondo, sono una persona ... anziana 😄😄😄😄😄
venerdì 6 febbraio 2026
Oh, la neve non c'è più!
Questa neve tardiva non è durata molto, solo un giorno, poi è bastata un po' di pioggia ed è sparita. I giardinetti condominiali sono tornati del solito colore e le automobili non sono più bianche, sono coperte da una patina umida e non mi sembra che sia più necessario raschiarle per vedere dal parabrezza. Solo le montagne sono candide, interamente bianche fino a valle. L'inverno si sta comunque mitigando, d'altronde siamo a febbraio e questo è un mese corto. Oggi è spuntato il sole dopo un'intera giornata di pioggia, ma non so quanto durerà. Non mi sono interessata delle previsioni meteo anche perché non ho avuto occasione di uscire ed è un periodo in cui sto graficando parecchio. Le giornate passano così in fretta. Mi sembrava ieri che era iniziato l'anno e invece siamo già a febbraio 😔
giovedì 20 novembre 2025
Una settimana gelida
Questa è una settimana gelida, non è ancora finita ma le previsioni meteo sembrano confermare l'abbassamento delle temperature e persino la probabilità di neve. Per me, indipendentemente dal tempo, questa è una settimana densa di impegni; ci sono e ci saranno appuntamenti da rispettare, che per fortuna si esplicheranno negli uffici dove si spera non faccia così freddo come fuori. E' il momento di indossare piumini e pellicciotti, cappelli di lana e guanti. Tutto è iniziato con il primo appuntamento il primo giorno della settimana cioè lunedì, in cui, come ho messo i piedi fuori dalla porta, sono stata investita da un'ondata di gelo sulla faccia. Intorno a me tutto sembrava come al solito, le case, le automobili, il cortile di casa, poi mi sono accorta che i passanti erano tutti ben avvolti in giacche calde, piumini o cappotti, con le sciarpe strette intorno al collo ed alcuni con le cuffie di lana calcate sugli occhi. A quel punto mi sono tirata il cappuccio sulla testa poiché ero ancora calda in quanto appena uscita di casa e sono corsa alla macchina, sperando che l'interno non fosse troppo freddo. Più che autunno, quella sembrava una giornata d'inverno. Anche se in questi giorni non ci sono state precipitazioni, il cielo continua ad essere grigio e coperto da nuvole gonfie di ... acqua ? Neve? boh! La probabilità che nevichi si avverte dall'aria pregna di umidità gelata, ma non è detto che si avveri. Con una previsione simile non saprei proprio come affrontare le mie uscite e purtroppo non posso rimandare niente perché devo presenziare. Sfortunatamente per queste giornate non sono in programma uscite amene, tipo quelle nei centri commerciali e l'unico vantaggio di questi momenti pesanti è stato che ho potuto mangiare fuori. Non facendo in tempo a tornare a casa dati gli orari, mi sono deliziata di cibo fatto da altri e almeno non ho dovuto cucinare io. Concludendo, questo ritmo per me è faticoso; forse anche perché mi viene l'ansia, non mi accorgo di averla però c'è, e così mi stanco in fretta. A casa mi riposo appena posso, ma quando arriva la sera arriva anche la seccatura del freddo. Dopo cena non riesco a stare su più di tanto, dal pavimento si leva quel fresco che comincia avvolgendo le caviglie, poi sale fino alle ginocchia e il plaid sulle gambe non basta più, è il momento di infilarsi sotto le coperte per stare un po' al caldo. Come sono anziana 😖
mercoledì 22 ottobre 2025
Al mercato con la nebbia
Tutta questa stabilità stagionale che regala giornate di sole, alla fine, ha portato alla nebbia. Svegliarsi al mattino e scoprire che, nonostante sia ancora buio, là fuori c'è una cortina bianca che nasconde ogni cosa è brivido da Halloween. Purtroppo in autunno ci sono giornate così, che iniziano con una coltre nebbiosa, ed è un vantaggio se poi con l'alzarsi del sole sparisce. Il giorno della spesa al mercato è iniziato come detto prima, con tanta nebbia che con il buio filtrava solo le luci dell'illuminazione pubblica e di quella condominiale. Per mia fortuna all'alba ha iniziato a diradarsi e non appena si è fatto giorno è sparita. Andare al mercato è stato poi più semplice perché era chiaro e si vedeva bene la strada, l'unica preoccupazione era trovare parcheggio. Fatto il solito giro ai banchi preferiti la spesa si è conclusa abbastanza velocemente e si potuto tornare a casa. Non mi sono lasciata trasportare dalla voglia di fare acquisti di abbigliamento, né di accessoristica, ho semplicemente guardato e sono passata oltre. Una cosa però mi ha colpita, un banco che vendeva bijoux aveva delle collanine colorate con i Labubu come ciondoli ed ho pensato: questi mostricciattoli colpiscono ancora. Sin dalla loro uscita non mi sono piaciuti, né ho desiderato acquistarne uno, credo semplicemente che i Labubu siano oggettistica destinata ad un altro genere di pubblico, un capriccio della moda del momento.
giovedì 28 agosto 2025
Pioggia autunnale
E' arrivata la pioggia, quella autunnale, che già dal mattino fa capire che la giornata sarà buia e umida. Le previsioni meteo avvertono che la perturbazione piovosa durerà per qualche giorno e non ci sarà tregua; sulla cartina dell'Italia sono ben in chiaro le zone colpite dal maltempo, tra cui quella dove abito io, e con questo l'arrivo dell'autunno è già segnato. La mia delusione per questa estate breve non finisce certo con l'arrivo di questa pioggia; sarà sempre più difficile fare delle passeggiate con la carrozzina e sarà d'obbligo scegliere posti al chiuso, che ovviamente per le mie stesse ragioni saranno affollati.
In questi giorni ho ricominciato a fare un po' di esercizi di fisioterapia, quelli che mi erano stati insegnati durante le visite di controllo per migliorare il tono muscolare, con la speranza di poter usare di nuovo solo la stampella e quindi di uscire anche quando piove. Purtroppo sono psicologicamente destabilizzata dalla mia situazione famigliare e anche riprendere questi esercizi è una cosa complicata, perciò non mi aspetto un grande successo. Nel frattempo, giusto per abituarmi al cambio stagionale, ho cominciato a guardare quello che avevo messo via durante il cambio nell'armadio e al momento mi sembra sia tutto a posto. Il fatto è che mi piacerebbe qualcosa di nuovo, non tanto per necessità quanto per compensare il malumore che mi opprime quotidianamente. Di buono c'è che i negozi di abbigliamento non hanno messo ancora in esposizione tutte le collezioni, quindi c'è la possibilità di trovare cose interessante più avanti, sempre che il tempo si mantenga e mi permetta di uscire.
Sono nel momento "topo da biblioteca" e sto leggendo libri tutti i giorni. Da poco ho finito un libro molto carino di un autore giapponese Kashiwai Hisashi, che si intitola " Le ricette perdute del ristorante Kamogawa" e ammetto che mi è piaciuto molto. Non avevo ancora letto niente di autori simili, cioè, avevo già letto libri di autori giapponesi ma forse erano più impegnativi e di conseguenza avevo smesso di orientarmi in quel senso. Questa è stata un po' una scoperta e siccome il topo da biblioteca di casa, cioè mio marito, aveva già letto romanzi simili mi ha passato uno dei suoi, così adesso sto leggendo un altro libro di un altro autore giapponese. Non vorrei che questo momento di ripresa della lettura mi ingolosisse troppo e che mi portasse a frequentare nuovamente le librerie, con la conseguenza di spenderci altri soldi, poiché i libri sono come le ciliegie e uno tira l'altro. Sottolineo che i nuovi acquisti sono sempre nella fascia economica e pertanto sono spese sopportabili, ma i libri occupano uno spazio fisico e c'è il rischio riempire poi la casa. Ho fatto tanta fatica a fare decluttering con il cambio di casa e non vorrei ritrovarmi punto a capo. Nella mia zona office ho cominciato a fare spazio per i nuovi libri che avevo acquistato e per fortuna non ce ne è molto, per cui mi auguro che anche gli acquisti per questa ragione siano limitati.
mercoledì 30 luglio 2025
L'estate se ne sta andando via
E' stata un'estate breve, caratterizzata principalmente da precipitazioni piovose, e l'autunno sembra avvicinarsi prima del tempo. Da giorni i condizionatori restano spenti o vengono accesi per poco tempo soltanto nei momenti più caldi della giornata; persino le finestre non vengono più spalancate e spesso restano socchiuse, giusto per avere un po' di ventilazione nelle stanze. Sia il mattino che la sera sono decisamente più freschi. Le temperature minime sono crollate ed oscillano tra i 15 e i 17°C, per risalire durante il giorno anche fino a 30°C. Non è stato il mese di luglio che mi aspettavo. Nel complesso per me è stata un'estate deludente. Di nuovo si avvicina lo spettro della casa fredda e questo mi mette di malumore. La casa nuova è bella ma scomoda per me; l'ho sempre considerata una casa da giovani e non da anziani, ma è stata la necessità che ha portato ad una scelta frettolosa. Non ho voglia di ripensare alle motivazioni della scelta , ai vantaggi e agli svantaggi che sono stati presi in considerazione al momento dell'acquisto, adesso è importante pensare a come gestire una situazione sfavorevole perché credo che la casa perfetta non esista. Ci sono giorni in cui mi metto alla ricerca di un nuovo appartamento con la speranza che la calma che era mancata prima mi conduca a qualcosa di migliore, invece è ancora una delusione. Speravo tanto che almeno il clima fosse migliore e mi aiutasse a sopportare l'insoddisfazione e una situazione famigliare pesante, invece sembra tutto remare contro di me. L'acquisto del nuovo mobile un po' mi ha risollevato lo spirito; tutti i giorni lo guardo e mi piace; si è venuto a creare un quarto ambiente nell'open space per via del suo colore che stacca da tutto il resto e trovo che il suo verde sia riposante. Migliorare la casa è d'aiuto, però mi rendo conto che mi manca qualcosa.
sabato 21 giugno 2025
Sandali
L'estate è il momento dei sandali, calzature che permettono ai piedi di respirare e non sudare e che al tempo stesso fanno entrare di tutto. E' un tipo di calzatura che mi è sempre piaciuto, fin da ragazza, e anche adesso non mi faccio mancare un paio di sandali. Quando ho iniziato a fare il cambio dell'armadio ho dato precedenza all'abbigliamento e non alle scarpe, che comunque hanno la loro importanza non solo per completare l'outfit quanto per stare e camminare bene. L'anno scorso avevo acquistato un paio di sandali che avevo messo per tutta l'estate e adesso sono intenzionata a rindossarli di nuovo; spero solo di riuscire a camminarci ancora bene che al momento ho un po' di difficoltà. Uno dei miei paia di sandali si è rovinato e credo che lo eliminerò; purtroppo era anche uno di quelli preferiti, tutto dorato e con una fibbia semplice, si è sgualcito con l'uso e si sta esfogliando. Sto parlando di scarpe da poco prezzo, che durano in pratica una o due stagioni e poi sono da buttare, però mi piacevano proprio 😞 Mio marito mi ha proposto di sostituirli con un paio nuovo, io invece sono propensa a sfoltire anche il numero di scarpe dal momento che ho l'armadio zeppo. Mi rendo conto che con il passare del tempo sono diventata molto più contenuta nelle cose. Dopo il trasloco la linea di acquisti è limitata alle cose strettamente indispensabili e i capricci sono diminuiti. Ammetto che sto meglio. Meno cose si hanno, più è facile la gestione di sé e della casa. Mi piacerebbe avere un paio di sandali nuovi, lo riconosco, ma sarebbe solo un capriccio e poi, come ho detto prima, quando cammini ti entra dentro di tutto.
domenica 15 giugno 2025
Aria condizionata
Adesso le temperature sono diventate roventi. Sono salite non tanto all'improvviso quanto regolarmente, fino a raggiungere le vere tacche estive e temo che saliranno ancora. Comincio a sentirmi spossata per il caldo. Anche l'open space, che fino a pochi giorni fa era una gradevole stanza in cui soggiornare, ha iniziato ad essere soffocante. La pesante veranda di nylon trattiene il caldo e lo trasmette attraverso le finestre aperte rendendo così l'ambiente quasi bollente ed è stato necessario accendere il condizionatore. Anche di notte la situazione non è migliore. La casa va assolutamente rinfrescata altrimenti non si sta bene e i condizionatori sembrano essere l'unico mezzo per farlo, anche se costoso. Se dentro è caldo, fuori non è da meno. Viaggiare in città significa sentire il calore emanato dall'asfalto e dalle altre automobili e poi c'è anche il fatto che i palazzi sono alti e diventano delle barriere che trattengono il caldo e viaggiando sulla strada che sta in basso lo si raccoglie tutto. Sono momenti in cui è meglio viaggiare in città il meno possibile oppure farlo in orari in cui le temperature siano più sopportabili, se questo è possibile. Per fortuna con l'arrivo dell'estate arrivano anche le ferie e gli impegni e gli appuntamenti diminuiscono in quanto la gente va in vacanza. C'è solo da sperare di non avere urgenze altrimenti è un problema e questo è il rovescio dell'estate.
venerdì 28 febbraio 2025
Anticipo di primavera
Il tempo di questi giorni è un po' strano; al mattino c'è spesso nebbia, mentre nel pomeriggio c'è il sole e le temperature sono ancora un po' basse. Si sente che il clima sta cambiando e nell'aria c'è un anticipo di primavera, però l'inverno non ha voglia di andarsene. Sembra che il maltempo sia passato e spesso il cielo è sgombro da nuvole, però l'aria è ancora frizzantina. Ho iniziato ad indossare qualche capo da mezza stagione, ma non sono sicura che sia bene scoprirsi troppo dal momento che il tempo è ancora piuttosto incerto. Apprezzo queste prime giornate così luminose che piano piano si stanno allungando, tanto che c'è luce anche nel tardo pomeriggio, mi rallegrano e mi danno quella spinta necessaria ad affrontare le difficoltà di questo periodo. Finalmente ho trovato un momento libero e sono riuscita ad andare per negozi. Non è stata una grande uscita, non c'era abbastanza tempo per fare di più, ma avere anche un breve momento di svago aiuta tanto. Sono andata a vedere un negozio di arredamento per cercare qualche accessorio per la casa e non è stato poi così entusiasmante. Speravo di trovare qualcosa di nuovo che sostituisse vecchie cose portate dietro con il trasloco e invece non ho trovato niente che mi piacesse. C'è da dire che non sono molto concentrata sul tema casa e invece di acquistare un oggetto solo per il gusto dell'acquisto mi è sembrata una cosa sensata comprare niente. Ho già due mobili nuovi e i complementi d'arredo vanno scelti con diligenza, l'avventatezza può portare al rammarico e non mi sembra nemmeno il caso di sprecare soldi. Sono certa che avrò in futuro momenti migliori e che ci saranno anche occasioni che mi invoglieranno all'acquisto; per ora guardare è più che sufficiente, intanto la mente elabora.
giovedì 20 febbraio 2025
Una brutta giornata
E' una settimana con parecchie cose da fare, eppure rispetto a quelle a venire può definirsi ancora una settimana leggera. Fa ancora freddo, ma nelle ore più calde della giornata le temperature sono meno aggressive e il freddo è tollerabile, quasi un anticipo di primavera. C'è alta pressione e il cielo è di nuovo sereno, c'è il sole e sembra che l'inverno sia agli sgoccioli. Non ho certo tempo di pensare .... al tempo 😁Sarà un bisticcio di parole, però è così. La visita oculistica di mia madre ha portato a risultati celeri e, dal momento che a causa dell'urgenza si farà tutto privatamente, sono già stata contattata dall'ospedale. Le date sono imminenti e a me sta venendo l'ansia quasi dovessi farle io l'operazione. Come sempre, tra me mio marito insorgono battibecchi riguardo un'opposta visione della situazione e questo perché abbiamo caratteri diversi e un diverso modo di interpretare le cose, così, anche oggi una giornata normale si è trasformata in una brutta giornata. Alle volte penso che i miei genitori abbiano fatto degli errori e che adesso questi ricadano su di me. L'esempio di questo momento è la trascuratezza di mia madre; se avesse fatto le debite visite al momento giusto adesso non sarebbe in queste condizioni. Lo spessore della cataratta è tale che vede le cose confuse e questo le crea non poco disturbo; tutto diventa difficile a farsi, dalle cose più semplici alla cura di sé. Dal momento che rifiuta di andare in struttura e vuole restarsene a casa è importante che almeno le sue condizioni fisiche le permettano l'autonomia. Sto già pensando di farle fare una visita dall'otorino laringoiatra perché l'udito è basso e sente a mala pena il telefono. Anni fa era andata in uno di quei centri che fanno apparecchi acustici ed aveva fatto una visita lì, poi aveva acquistato il loro prodotto e durante il periodo del covid aveva perso gli apparecchi. A quel punto è tornata al punto di partenza se non peggio. Anche per la dentiera la cosa è finita male. Si era rivolta ad uno studio, a mio avviso di dubbia professionalità, e dopo qualche anno l'apparecchio è diventato inservibile in quanto i perni sono caduti. Ovviamente non ha posto rimedio alla cosa e adesso è senza denti e mangiare sta diventando difficilissimo; senza contare che ha pure gusti limitati in fatto di cibo. Insomma, gestire una persona così è un'impresa. Se io non avessi problemi di salute forse potrei gestirla in maniera differente, invece tocca a mio marito affrontare la cosa e qui saltano fuori altri bisticci, tensioni e via dicendo. Sono veramente stanca. E' inutile lamentarsi del fatto che le cose non siano state fatte quando era ora, però è veramente pesante doverle sopportare adesso. Non aggiungo altre questioni che sono ancora da risolvere, questioni importanti che sono dovute a rimandi che sono arrivati fino a d oggi, perché la lista sarebbe troppo lunga e non ne posso più. E' pure difficile trasformare una brutta giornata in una giornata accettabile dal momento che pure il periodo è brutto. Oggi ho provato ad uscire da sola e a fare una passeggiata intorno casa, giusto per sbollire, e dieci minuti hanno fatto la differenza.
venerdì 31 gennaio 2025
Qualche ora di relax
Oggi è il terzo e ultimo giorno della merla e anche l'ultimo giorno del mese di gennaio, fa ancora freddo ed è iniziato a piovere. Sembra che l'inverno si sia assestato e non minaccia più di fare gelate o nevicare, persino di notte le temperature scendono raramente sotto lo zero. C'è però foschia, specie al mattino e alla sera, forse perché si sta abbassando la pressione e il cielo si sta annuvolando, non a caso piove. Domani inizierà il mese di febbraio che solitamente è il più freddo dell'anno, staremo a vedere come sarà. Nonostante oggi fosse piuttosto nuvoloso sono riuscita a fare una passeggiata e a vedere un po' di vetrine, così ho avuto un momento di relax. Solo ieri ero triste perché non riuscivo a progettare un'uscita per andare a vedere un centro commerciale, magari uno di quelli lontani, raggiungibili prendendo l'autostrada. Certo che un'uscita del genere richiede davvero una programmazione, dall'orario del pasto alla durata dell'uscita, almeno per me che ho problemi a muovermi. Dal momento che oggi è stato tutto improvvisato, è stato più semplice fare un'uscita più vicina a casa e andare in un posto che conosco bene. Sono stata contenta di poter camminare, avevo bisogno di fare movimento e di non avere la mente occupata da preoccupazioni. Guardare le vetrine è una cosa che mi piace, poi non faccio acquisti ma va bene così 😁Ho notato che i saldi sono agli sgoccioli e che ci sono già i primi arrivi primaverili, però oggi non era una giornata che invogliasse all'acquisto di maglie leggere o camicette anche perché dopo un po' è iniziato a piovigginare. Le vetrine che ho guardato con maggior interesse sono state quelle con articoli per la casa; alle volte scopro novità carine che potrebbero essere anche utili, solo che ultimamente non sono dell'umore per pensare seriamente alla casa. Ammetto che mi piacerebbe cambiare cose come i bicchieri, poi mi dico che ne ho una montagna e che devo aspettare di romperli tutti prima di acquistarne di nuovi 😄Ho anche snobbato la libreria, in vetrina c'erano solo libri che non mi interessavano e non avevo nemmeno voglia di entrare. Sono anni che mi è passata la voglia di leggere e se adesso leggo qualcosa deve essere per forza qualcosa che mi piace davvero. In ogni caso la mia passeggiata è stata gradevole e rilassante, spero di farne una nella natura anche se per quella dovrò aspettare che cambi la stagione.
venerdì 13 dicembre 2024
Una fredda giornata invernale
Il freddo dell'inverno è arrivato e oggi è stata una giornata particolarmente fredda, più di quelle di questa settimana. Dal balcone di casa vedevo le montagne con le cime coperte di neve e già sentivo freddo solo a guardarle. Oggi ho indossato per la prima volta gli stivaletti pesanti e i guanti, oltre alla sciarpa e al cappello foderato di pile, sembrava dovessi fare una spedizione al polo. Mentre camminavo tra la gente e guardavo gli altri li vedevo ben coperti come me e mi rendevo conto che non ero solo io ad avere freddo. E' un momento di fermento, le festività natalizie si stanno avvicinando e nemmeno le temperature basse fermano le persone dal brulicare per le strade e nei centri commerciali, c'è un movimento incessante di esseri umani e macchine che diminuisce solo alla sera quando tutti tornano a casa. E' un mese e più che si pensa al Natale. Quest'anno poi l'attesa è stata anticipata oltre misura, tanto che nelle vetrine si vedevano affiancati addobbi di Halloween a quelli di Natale: ma chi mette sull'albero zucche e ragnatele? Un'incredibile assurdità fatta solo per vendere. Alle volte mi domando quanto le persone apprezzino questo momento di festa. Il fatto di aver ridotto il Natale ad un evento commerciale ha sminuito il valore della festa e reso l'attesa solo un'agonia, tanto che non si vede l'ora che tutto sia finito. Da quando i miei figli sono diventati adulti vivo il Natale come un momento molto più ridimensionato rispetto al passato. In casa ho solo più un alberello di legno alto 30 cm, che si monta e smonta facilmente per essere disponibile e riponibile nel più breve tempo possibile. Non ci sono più il grande albero pieno di luci, palline colorate e fili argentati accanto al quale mettevo i regali per i miei bambini, né il presepe pieno di statuine e illuminato a festa. Il Natale nel mio caso è diventato una festa minimal anche perché le persone che un tempo venivano a casa mia per il pranzo natalizio e lo scambio di doni sono venute a mancare o sono troppo anziane per venirci. Insomma, tutto si è ridotto. Oggi mentre passeggiavo e guardavo le vetrine ricche di addobbi mi chiedevo cosa pensassero del Natale le persone intorno a me. Tutto quello che potevo intuire è che come me guardavano le vetrine, chiacchieravano del più e del meno e qualcuno faceva acquisti e la maggior parte , come me, aveva solo freddo.





























