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venerdì 31 luglio 2026

La terza ondata di caldo


 In questi giorni si sta verificando la terza ondata di caldo, con temperature oltre i 35°C. Se le prime due ero riuscita a superarle questa mi sta creando problemi, specie di notte. Purtroppo, in questi giorni, ho dovuto prendere un appuntamento prima della grande chiusura per ferie di agosto ed è stato tremendo. Di recente sono uscita anche in momenti molto caldi  della giornata e, siccome andavo in posti con aria condizionata, non mi sono mai resa conto di quanto effettivamente facesse caldo. Ieri la cosa è stata un po' differente. In primo luogo lasciare la macchina parcheggiata al sole ha già fatto di suo, poi muoversi a piedi per le strade cittadine mi ha fatto percepire il caldo in maniera esagerata. Ho fatto molta fatica a camminare, anche perché ho dovuto attraversare tratti in cui non si poteva passare con il deambulatore e solo con la stampella e l'appoggio al marito non è stato semplice. Mi sono resa conto che pure respirare era difficile; il calore penetrava nel naso con una sensazione sgradevole che rasentava l'asfissia. Quando l'appuntamento è finito ero in un bagno di sudore. Dal momento che l'incontro era nel tardo pomeriggio e si era fatto tardi, io e mio marito siamo andati a mangiare in un ristorante lì nei pressi e, anche se c'era l'aria condizionata, io continuavo ad avere quella sgradevole sensazione di caldo mista a sudore. Sono giornate estreme. Eppure ho già vissuto nei giorni precedenti momenti analoghi ma, non so perché, questa volta è stato diverso ed ho sofferto di più. Arrivata a casa ho subito acceso il climatizzatore per togliermi di dosso quella sensazione soffocante di canicola e la notte l'ho trascorsa male benché ci fosse la ventilazione al massimo. La televisione continua a porre l'accento sul disagio delle città a causa delle temperature estreme e credo che, anche se le notizie sono spesso allarmanti, un fondo di verità ci sia e ieri ne ho avuto in pieno la conferma. L'unico modo per superare questo momento è restarsene a casa con l'aria condizionata oppure andare in posti che ce l'abbiano, sempre ammesso che si possa parcheggiare all'ombra e vicino. Un'altra soluzione è la fuga in montagna, anche se lì c'è il problema dell'affollamento e tutto dipende dall'altitudine. 

Questa volta sono rammaricata per l'estate; l'ho tanto attesa e decantata, solo che adesso mi sta facendo  soffrire 😟



sabato 18 luglio 2026

Un bel compleanno


 Per il mio compleanno il marito mi ha proposto, al posto del solito regalo tangibile che poi finisce per fare numero ed occupare spazio in casa, una gita in montagna. Ovviamente ho accettato subito, visto il recente successo di quella precedente e così abbiamo stabilito una meta. Il giorno dell'evento siamo partiti di mattina ed abbiamo iniziato il nostro viaggio in macchina. Come sempre, non appena ci si avvicina ai monti, lo spettacolo della strada costruita tra le pareti rocciose cattura l'attenzione e questa volta sono anche rimasta affascinata dalla vista di ruderi di antichi castelli, per me inavvicinabili in quanto arroccati sulle cime montane. Mi sono accontenta della loro vista al passaggio 😄Nel complesso del viaggio, il paesaggio è stato di suo uno spettacolo avvincente e io questo lo trovo  gratificante. Non appena si comincia a salire la temperatura è subito più fresca e, lasciata alle spalle la città, si sente un grande sollievo. Le temperature roventi di  questi ultimi giorni sono state fastidiose ed hanno obbligato all'uso quotidiano dei  condizionatori; in montagna era tutta un'altra storia. Arrivati alla meta abbiamo dato un'occhiata al paesino e poi ci siamo recati al ristorante dove mio marito aveva prenotato, anche perché era in un agriturismo e siamo in alta stagione; quindi ci siamo goduti la vista del torrente e dei cavalli e la possibilità di fare una breve passeggiata all'ombra degli alberi. Anche questa volta per me è stato impossibile usare il deambulatore, le pendenze e lo sterrato sono ostacoli difficili da affrontare e così ho usato una stampella e l'appoggio del marito. Nonostante le difficoltà sono riuscita ad andare dappertutto e a divertirmi. Il pranzo poi è stato per me molto soddisfacente, forse perché era preparato con ingredienti locali; un'offerta limitata ma di qualità e questo fa la differenza. Il rientro a casa è stato ancora una volta compensato dalla vista del paesaggio e l'arrivo in città annunciato dal traffico  e dal caldo. Sì, è stato veramente un bel compleanno 😊 Forse l'esperienza può essere anche più appagante dell'oggetto; è vero, non è materiale ma appaga lo spirito e questo aiuta ad essere più sereni o persino felici. Il ricordo mi accompagnerà nel tempo e soprattutto mi sta invogliando a ripeterla e quasi quasi programmo un'altra gita 😃



lunedì 15 giugno 2026

Ricordi lontani

 

Sta iniziando ad essere più caldo e finalmente posso aprire le finestre per ventilare la casa, anche se il rumore della strada è fastidioso e viene voglia di chiuderle subito. Per alcuni sono già iniziate le ferie, ma c'è ancora parecchia gente in giro e le vie sono sempre movimentate; potrei accendere il condizionatore, così con le finestre chiuse si attutisce il traffico cittadino e invece cerco di risparmiare corrente elettrica. Nonostante il caldo, mio marito continua imperterrito a riordinare le mie foto di  famiglia. E' un impegno che si è prefissato di portare a termine e non mi sembra voglia rinunciarci, anzi il fatto di  essere riuscito a trovare un criterio di  classificazione, oltretutto da me approvato, lo sta incentivando ad arrivare alla conclusione. Ogni volta che completa un album me lo porta a vedere per avere la mia approvazione, che naturalmente arriva sempre puntuale. Non so ... ma adesso le foto non mi danno più fastidio. Probabilmente mia madre mi aveva presentato la cosa in modo  sbagliato, vincolandola ad una obbligatorietà che da subito mi è parsa irragionevole, adesso invece c'è il piacere di  vedere le immagini che riportano a ricordi  lontani nel tempo e anche nella memoria. Per alcuni addirittura c'è stata la cancellazione e se non ci  fossero le fotografie a ricordarli probabilmente sarebbero andati perduti per sempre. Quelle immagini mi riportano ad un'infanzia serena e senza preoccupazioni, alle volte anche divertente, ed è forse proprio  quell'infanzia che ha fatto di me la persona che sono adesso. Anche l'adolescenza, nonostante le difficoltà dell'età, ha avuto momenti di  serenità. E' l'età adulta che ha portato con sé un declino inimmaginabile. Da quelle foto emerge un'aspettativa per il futuro altrettanto serena, invece non è stato così. Ho avuto momenti belli, che però sono stati sommersi dalle avversità della vita, e adesso non mi aspetto certo un futuro migliore. L'unica cosa che mi resta da fare è cercare di vivere al meglio il tempo di vita che mi rimane, perché non c'è altra alternativa e non ci sono più sogni da realizzare o da immaginare.



sabato 30 maggio 2026

E' il momento dei sandali

 

E' il momento del caldo, quello vero s'intende, quello che riesce a superare anche i 30°C e fa sudare come si fosse in una sauna, ed è anche il momento ... dei sandali. D'altronde, se si indossano i vestiti leggeri e smanicati giusto per sentirsi più freschi, anche i piedi vogliono calzature che permettano aerazione e freschezza e i sandali sono le calzature adatte allo scopo. L'anno scorso avevo eliminato un paio di queste calzature che si erano sfasciate mentre camminavo in un centro commerciale, ma non le avevo  sostituite in attesa della stagione ventura. Quest'anno è arrivato il momento giusto, così ho deciso che non poteva più capitarmi una cosa simile a quella passata, anche perché i sandali sono calzature che si  deteriorano in fretta, forse perché sono molto aperti e leggeri o forse solo perché il sudore li rovina facilmente. Con questo scopo sono andata in uno dei negozi di scarpe preferiti per acquistarne un paio, prospettando un lungo pomeriggio di prove e arrabbiature ma, contrariamente alle mie previsioni, è successa una cosa strepitosa che mi capita raramente. In sostanza, ho trovato modello e numero giusti al primo colpo, tanto che sono entrata, ho trovato, misurato e poco  dopo ero  fuori con il sacchetto in mano. A quel punto, che fare? Era una di quelle situazioni strane, in cui si progetta di fare una cosa e si prospetta che il tutto avvenga in un certo lasso di tempo, ma quando questo avviene in tempi accelerati si rimane spiazzati. Per fortuna, avendo  scelto di andare in un negozio di scarpe presente in un centro commerciale la soluzione era andare per negozi, sperando  di non fare altre spese. Improvvisata invece è stata la decisione di indossare subito il nuovo  acquisto 😉Volevo assolutamente accertarmi di  aver fatto l'acquisto giusto e, quando tutto va per il meglio, è ovvio che i sandali erano quelli giusti 😄Non so perché un paio di scarpe mi abbia resa così contenta. Alle volte sono proprio le banalità che rendono meno pesante la vita. Credo che tutta questa felicità dipenda dal fatto che poter camminare bene con il paio di scarpe giuste, sia un fatto straordinario per chi, come me, ha problemi di deambulazione e che poi queste scarpe siano anche carine, beh ... questo allora è il massimo 😀



mercoledì 22 aprile 2026

La febbre del libro

 

E' certo: ho la febbre del libro 😀 In questi giorni il vicino di casa sta ristrutturando e il rumore è diventato fastidioso, molto fastidioso. Tutti i giorni si sente battere o sfregare oppure si sentono dei ronzii di qualche apparecchio usato in edilizia, non saprei definirli diversamente, il tutto è esasperante, specie se è presente quotidianamente. Capisco la necessità di  ristrutturare, però è un lavoro molto rumoroso. Ieri ero talmente stressata da tutto questo baccano, che si stava protraendo fin verso l'orario di pranzo, che ho chiesto mio marito di andarcene a mangiare fuori perché non ce la facevo più. Siccome anche lui stava trovando la situazione insostenibile siamo andati in un centro commerciale. Le food court dei  centri commerciali sono praticamente tutte simili e non fa differenza dove si va, tanto i locali sono sempre gli stessi, come il cibo e il servizio. A noi bastava mettere qualcosa sotto i denti e stare lontani da tutto  quel fracasso, ma non ci abbiamo azzeccato più tanto. Ormai tutti questi posti tengono la musica a volume più o meno alto e a me questo dà fastidio, non si riesce nemmeno a parlare. Si mangia con i tavolini tutti appiccicati e fare conversazione è un'impresa, tra la musica e la gente addosso che a sua volta alza la voce per comunicare con quello che gli sta di  fronte. Al di là di questo, come ho sempre sottolineato nei miei  post, il vantaggio delle food court è che, essendo nei  centri commerciali, dopo mangiato si può fare un giro nei  negozi. Ed è quello che poi abbiamo fatto io e mio marito, ma uno dei miei obiettivi era anche quello di passare in libreria. Purtroppo per me, questa volta mi sono lasciata andare ed ho acquistato due libri, anche se ne avevo acquistato uno recentissimamente, ed ho pure programmato l'acquisto di altri due che non erano presenti nel  negozio. Se non è febbre da libro questa, non so che sia 😁Sto continuando a leggere e a terminare i libri che inizio e la cosa mi stupisce. Da giovane leggevo  tantissimo, poi ho trascorso un lunghissimo periodo in cui non prendevo in mano neanche un libro e invece adesso ho ripreso la lettura. C'è da dire che rispetto al passato sono diventata più selettiva nella scelta dei testi; non riesco a leggere tutto, non per incapacità di comprensione ma per emotività. Probabilmente con il passare degli anni e con il peso del mio vissuto, la mente è meno sgombra e meno ricettiva; sono diventata più sensibile ed impressionabile. Adesso preferisco letture molto più leggere, addirittura i libri per l'infanzia e non me la sento più di  affrontare temi o storie impegnative. Ci sono momenti in cui vorrei dedicarmi alla lettura di  temi di  attualità, poi desisto e il motivo è sempre quello: sono troppo emotiva ed impressionabile. Per concludere, devo  trovare una cura a questa smania di acquisto di libri; gli spazi a mia disposizione sono in esaurimento e non sono per l'accumulo.



mercoledì 1 aprile 2026

Ancora vento

 

Sembra che il vento  si fosse placato, invece è tornato e anche più forte di prima 😕 Ci sono stati due giorni in cui soffiava impetuoso, tale da scuotere gli alberi violentemente e da far cadere le foglie appena nate. E' stato antipatico. Purtroppo il vento è stato presente proprio nelle due giornate in cui avevo  degli impegni e sono dovuta uscire. Ho avuto  freddo 😥Il sole era caldo e splendente, eppure l'aria era gelida; nel cielo si vedevano ampi spazi azzurri e in lontananza le nuvole che non sapevano se andarsene o restare. Sono i momenti tipici  della primavera, che presenta bizzarrie a cui ci si abitua con difficoltà. Non so perché, ma ho sempre voglia di  uscire; forse è tutta questa luce o tutti questi colori che stimolano a stare nei prati o nei  giardini che stimolano a stare in esterno. La pesante veranda del balcone è sempre abbassata, però in questi giorni ventosi è stata una grande protezione che ha reso  confortevole la casa, anche se il vento lo si sentiva fischiare e passare sotto le porte. E' stato seccante, inteso pure come disidratante. E' due giorni che non faccio altro che mettere crema alle mani e al viso 😟 Comunque, anche la settimana santa passerà e così questo tempo ventoso. Siamo già ad aprile. Il tempo passa in fretta e anche questo anno si sta snocciolando  giorno per giorno; vorrei trascorrerlo nel miglior modo possibile, magari facendo  qualcosa di piacevole. Ci sono momenti in cui penso che mi piacerebbe fare un viaggio, poi penso ai preparativi, le prenotazioni e al percorso da fare con un qualsiasi  mezzo di  trasporto ed allora i pensieri si  dissolvono scontrandosi contro queste barriere. Vorrei teletrasportare la casa nel luogo scelto, così non dovrei fare bagagli e prenotazioni, perderei solo il viaggio ma anche quello è faticoso 😄



venerdì 27 marzo 2026

Il vento si è calmato

 

Il vento si è un po' calmato; ogni tanto c'è ancora qualche folata ma meno intensa rispetto i giorni scorsi. E' più freddo. All'orizzonte le montagne appaiono nitide ed ancora bianche, anche se cominciano ad emergere qua e là macchie scure, segno che la neve inizia a sciogliersi. Il mese di marzo sta finendo e non credo che aprile sarà un mese più caldo, anzi penso che sarà piovoso come adesso. In casa i termosifoni sovente sono tiepidi, però ci sono momenti in cui la caldaia lavora di più: è l'incostanza della primavera. Fortunatamente sto finendo la mia cura per gli occhi; è stata lunga, noiosa e non senza qualche problema, però adesso sto meglio. La vista è molto importante e non ,curarsi sarebbe deleterio. Intanto, mentre il mese finisce, mi sono arenata negli aggiornamenti del mio sito di grafica e non so  come fare a riprendere; non sono nemmeno riuscita a formulare un progetto per il suo rinnovo e così continuo a rimandare. Sembra che il mio interesse sia rivolto più a questo  blog che ad altro. Nel mentre continuo con la grafica, quella mi piace e poi la primavera mi ispira 😊



martedì 24 marzo 2026

Una cuffia nuova

 

Il clima di questi giorni è alterno, al mattino è più fresco, nel pomeriggio più caldo; al contempo permane quell'aria umida che ci ricorda che potrebbe piovere anche se c'è il sole. E' uno di  quei momenti complicati in cui non si sa che cosa indossare e bisognerebbe uscire con l'armadio a portata di mano, cosa impossibile nonché stressante. Ogni volta che devo uscire di casa impiego un sacco di tempo a scegliere i vestiti poi, come metto il piede fuori dalla porta, rientro a cambiarmi. E' già successo un paio di volte e anche mio marito ha il mio stesso problema. Non so se è perché stiamo diventando più anziani e quindi non riusciamo più a percepire correttamente le temperature, oppure il tempo è realmente bizzarro. Generalmente io sono  quella che teme di avere freddo, mentre mio marito è quello che teme di avere caldo; va sempre a finire che entrambi sbagliamo o la maglia o la giacca o i pantaloni. Comunque, scelte giuste o sbagliate che si facciano, usciamo vestiti e va bene così 😄 Tuttavia, in questi giorni io ho sempre il problema di come coprire la testa; ho provato ad uscire a capo scoperto, ma mi sento a disagio per l'instabilità meteo. Premetto che ho una vasta scelta di cuffie per l'inverno, da abbinare ai vari outfit, però non ho niente da indossare per le cosiddette mezze stagioni. Ciononostante ho provato ad utilizzare le cuffie invernali, ma dopo un po' mi suda la testa perché le temperature non sono così basse e se non metto niente rischio di prendermi un'otite. Vedendomi in difficoltà, mio marito mi ha suggerito di comprare una cuffia più leggera che purtroppo, non essendo un capo propriamente alla moda, è praticamente introvabile. A questa stagione la gente giovane esce a capo scoperto, ma io non sono giovane ed ho freddo 😖Dopo aver visitato, senza successo, vari negozi in altrettanto vari centri commerciali, sono giunta alla conclusione che l'unico posto in cui avrei potuto trovare qualcosa era dai cinesi. Conoscono un grande magazzino che vende di tutto, compreso abbigliamento, e in cui ho appunto acquistato mesi fa alcune maglie, il piumino e il cappottino e quindi mi sono recata lì piena di  speranze e ovviamente ho trovato quello che cercavo 😃Adesso ho una cuffia nuova, rosa e adatta alla mezza stagione, non sarà il massimo della vita ma funziona 😄La cosa buona è posso tenerla comodamente in borsetta e non appena sento la necessità di indossarla me la infilo sulla testa. Adoro quando un problema si  risolve con facilità 😄A proposito, non ho neanche speso una fortuna.



sabato 21 marzo 2026

E' il primo giorno di primavera

 

E' ufficiale, è il primo giorno di primavera 😊L'inverno se ne è andato e da oggi inizia la buona stagione, almeno, così si dice,  anche se oggi è nuvolo ed è prevista pioggia perciò non sembra proprio primavera. Con questo tempo umido, come ho spiegato nel precedente post, l'open space in cui staziono di più è sempre freddo e anche oggi confermo la medesima cosa. Pertanto, in questi giorni ho continuato ad indossare abbigliamento invernale e non mi sembra di poter passare tanto in fretta a capi più leggeri. Il cambio nell'armadio ha subito una battuta d'arresto 😔 Anche l'idea di nuovi acquisti primaverili è  bloccata, speriamo che il tempo si  rimetta. Dal momento che oggi è coperto non sono riuscita a vedere le montagne, comunque presumo siano ancora tutte bianche come nei giorni scorsi. C'è uno strano contrasto con i fiori che costellano i giardinetti condominiali e il cielo grigio, inoltre suppongo che fuori città sia altrettanto. La giornata si presenta buia ed è necessario accendere la luce in casa prima che sia sera; solo i colori dei  fiori ricordano che non è più inverno e tutti questi colori sono stimolanti per i miei lavori di  grafica. E' un momento strano; da quando ho iniziato la terapia per gli occhi sono in pausa e mi limito solo alla grafica e al mio gioco in internet. Sto trascurando pesantemente il mio sito di grafica che trovo  troppo impegnativo; ho degli aggiornamenti da fare e poca voglia di farli. Mi affatica troppo 😒Adesso voglio solo pensare che è primavera 😄

Buon inizio di primavera


venerdì 20 marzo 2026

Ma quando arriva l'estate?

 

Cielo! Non è nemmeno iniziata la primavera e già penso all'estate? Beh, la primavera è iniziata, lo si vede dall'esplosione di fiori e colori, che rallegra ed invoglia ad uscire per ammirare questa consistente fioritura. E' un momento bellissimo ed unico, che si  vorrebbe trascorrere all'aperto piuttosto che al chiuso, posto dove siamo stati obbligati dall'inverno. Le temperature sono più miti e le giornate di sole sono così gradevoli, tanto da stemperare anche i pensieri più grigi. Insomma, è un momento incantevole che arriva solo una volta all'anno. Nonostante ciò, io riesco sempre a cogliere i lati più brutti della stagione e a soffrirne a modo mio. Il primo aspetto sgradevole è l'incertezza meteo; c'è il sole ma l'aria è fredda, alle volte ci  sono anche giornate di vento e poi piove spesso. In montagna la pioggia si è  trasformata in neve e i monti che vedo all'orizzonte sono completamente bianchi; questo parzialmente spigherebbe l'aria fredda e le temperature che non vanno oltre i 18-20°C. Il cielo presenta nuvole alte, soffici e bianche, che però possono trasformarsi improvvisamente in nuvole da pioggia e così arriva l'umidità, quella che ti entra in casa e nelle ossa. Il secondo aspetto negativo è legato alla casa; dal momento che le temperature esterne si sono alzate la caldaia lavora di meno e i termosifoni sono tiepidi, quindi il dannato open space dove io ho il mio studio si raffredda 😡😡😡😡😡😡Questo è il momento di  transizione in cui rischio di  ammalarmi, anzi, sono già malata e questo freddo non fa che peggiorare la mia situazione. Da giorni sto facendo una cura per gli occhi e adesso devo anche mettere le gocce per il mal d'orecchi 😠😠😠😠Se va avanti così, accendo il caminetto. Sì, anche se è primavera 😡L'unica soluzione è sperare che l'estate arrivi  presto. Voglio l'estateeeeee!!!!!!!!!!!!!!! Voglio il caldo a 30°C, che la casa dove abito è una casa da stagione estiva e basta 😒



sabato 14 marzo 2026

La primavera è una stagione capricciosa

Da giorni è in atto il fenomeno della fioritura ed è una splendida esplosione di forme e colori. Ovunque, gli spazi verdi presentano fiori, tutti bellissimi, da quelli più umili, spontanei e discreti a quelli sgargianti e coltivati; è un momento di gioia per gli occhi. Finalmente i giardinetti condominiali ravvivano anche gli edifici più severi e la città si apre ad una festa della natura. Purtroppo gli umani festeggiano l'arrivo della primavera più che con l'ammirazione della natura con eventi commerciali ed è l'avvio delle fiere di stagione. Personalmente considero questi eventi noiosi; si tratta di mercatini con le solite cose: abbigliamento e alimentari spesso di produzione locale. Quasi, quasi preferisco la banalità del mercato dove faccio altrettanto banalmente la spesa. Alle volte partecipo per curiosità, ma in ultimo defeziono per via della calca e non ho voglia di stressarmi con il deambulatore. A parte queste manifestazioni di carattere commerciale, dal punto di vista della natura si può dire che nel complesso il tempo è capriccioso e sovente antagonista degli eventi umani. Quasi tutti i giorni il cielo è nuvoloso, alle volte solo a sprazzi e perciò regala un po' di sole, altrimenti minaccia e conclude con la pioggia. Sono contenta che le temperature siano diventate più miti, mi permettono di utilizzare abbigliamento più leggero e meno ingombrante, anche se l'umidità presente nell'aria è piuttosto fastidiosa. Sto pensando  al cambio nell'armadio, però questa instabilità climatica mi rende restia. Mi piacerebbe acquistare qualcosa di nuovo, tipo maglie o pantaloni, ma nei negozi la moda presenta un po' le solite cose e non ho trovato niente che attirasse la mia attenzione al tal punto da spingermi all'acquisto. In fondo ho l'armadio pieno di roba e dismettere qualcosa deve essere motivato da un valido cambio. Nell'attesa di cambiare idea ho visitato qualche centro commerciale, giusto per svago e per potenziali acquisti che poi non ho fatto. Stranamente, invece dei negozi di abbigliamento di cui  guardo  solo le vetrine, sto visitando le librerie. A tale riguardo ho fatto un acquisto pazzo e futile, direi persino infantile, ho preso un caleidoscopio 😄😄😄😄In libreria spesso osservo i libri per i bambini in quanto alcuni hanno fantastiche illustrazioni. In passato ne avevo acquistati alcuni che tengo ancora nella mia libreria e che ogni tanto guardo per passatempo. Mentre ero intenta ad esaminare la sezione dedicata ai libri per i più piccoli mi sono accorta che c'erano in vendita anche alcuni oggetti interessanti, che ho considerato adatti all'esposizione. In una delle librerie visitate ho individuato tra queste varie cose il caleidoscopio, oggetto che mi ha riportata subito alla mia infanzia, e di impulso ne ho acquistato uno. Sono perfettamente consapevole che è stato un acquisto bizzarro per una donna matura, ma .... fino ad un certo punto 😏Non sembra, ma è un oggetto rilassante. Credo che avere un piccolo aiuto per affrontare lo stress non faccia mai male, anzi alle volte le soluzioni più banali sono quelle più efficaci 😊
 

martedì 3 marzo 2026

Al mercato a fare la spesa

 

Siamo arrivati a marzo, il mese della primavera. Le giornate si sono già allungate, è sparito il freddo dell'inverno e cominciano ad esserci  belle giornate di sole che invitano a stare fuori. Neanche a farlo apposta da qualche giorno il cielo è nuvoloso ed è pure piovuto, quasi a significare che la primavera voglia farsi aspettare. Approfittando di una pausa dal maltempo sono andata al mercato con mio marito. Era un po' che non ci andavo; il freddo e la pioggia sono sempre stati un ostacolo per me che uso il deambulatore. Ritrovare le bancarelle cariche di merce è stato piacevole e stimolante per la curiosità. Fortunatamente non dovevo fare molti acquisti alimentari, quelli che motivano sempre la visita al mercato, e così ho potuto farmi un gratificante giro d'esplorazione. Purtroppo ho adocchiato una bancarella di bigiotteria, non ho resistito ed ho acquistato una collana di un bell'azzurro cielo, giusto da indossare adesso con i capi più leggeri. Ne sono perfettamente consapevole, è stata una spesa voluttuaria, ma io non ho resistito al fascino dei banchi di bigiotteria 😃Mentre passeggiavo al mercato ho anche adocchiato le bancarelle con le borsette e fortunatamente non ho trovato articoli  che mi interessassero particolarmente, altrimenti sarei  tornata a casa pure con una borsa nuova😁 Mi mancava proprio il mercato 😊



martedì 10 febbraio 2026

E' nuvolo

 

Il sole è sparito ed è di nuovo nuvolo. La pioggia dovrebbe cadere nelle prossime ore, secondo le previsioni meteo, e le temperature diventare più miti. Il mese di febbraio è ancora un mese invernale, ma non mi sembra che ghiacci più, per questa ragione mi piacerebbe uscire e fare una delle mie uscite abituali nei  centri  commerciali, anche se non devo  comprare niente è comunque uno svago. L'unica uscita che ho fatto di  recente, per avere un po' di  distensione era legata ad un appuntamento che avevo preso due settimane fa. Sono riuscita ad andare a mangiare, in un locale di una food court di un centro commerciale e, quando  sono arrivata a casa, mi sono addormentata per la stanchezza 😴 Non so se è  solo il periodo o cosa, però mi stanco facilmente, troppo facilmente 😞C'è da dire che il peso del lutto e di un'altra questione famigliare stanno aumentando il carico della fatica quotidiana e rendendo tutto più difficile e meno sopportabile. Come ho detto nel post precedente, sto graficando parecchio e questo rende accettabili i pensieri che si  accumulano nella mente. Anche occuparmi del mio sito di grafica è un aiuto mentale, ma questa cosa è un po' più complicata e richiede una maggiore applicazione, però dà grande soddisfazione. 



domenica 1 febbraio 2026

Gennaio è volato così in fretta

 

Il mese di gennaio è volato, più in fretta di quanto immaginassi. Sembrava ieri che era iniziato l'anno nuovo ed erano appena finiti brindisi e festeggiamenti, invece adesso siamo già a febbraio. Più si  diventa anziani e più il tempo sembra volare 😟 In questi  giorni sono stata occupata da appuntamenti e impegni vari, poi ho pure ripreso ad occuparmi del mio sito di grafica, e quello richiede tempo, così neanche mi sono accorta che i giorni passavano. Il tempo poi non è stato molto favorevole; spesso è piovuto e ultimamente c'è molta nebbia. Al mattino riesco a vedere a malapena le case vicine, mentre l'orizzonte è solo un muro  bianco. Neanche a farlo apposta, per necessità ho dovuto viaggiare proprio nei momenti nebbiosi della giornata e per fortuna c'era sufficiente visibilità, ma non è stato molto piacevole. Questo velo  lattiginoso copre tutto il paesaggio, pertanto è piuttosto noioso muoversi in macchina, dai  finestrini si poco o niente. La nebbia porta anche umidità però ha il vantaggio di attutire i rumori, forse perché a causa della scarsa visibilità ci si muove di meno. E' comunque un tempo ancora invernale e il mese di febbraio sono certa che sarà ancora freddo e pieno di gelate.



giovedì 22 gennaio 2026

Nuovi acquisti nell'armadio

 

E' successo all'improvviso, o forse non tanto improvvisamente, ma i miei pellicciotti si sono rovinati e adesso mi ritrovo ad eliminarli. Uno l'avevo acquistato otto anni fa, l'altro l'anno successivo quindi  sette anni fa; per me non è poi così tanto tempo. Hanno fatto con me tutti gli inverni e adesso sono destinati al pensionamento. Mi sono accorta che qualcosa non andava quando ho visto che a terra e sui vestiti c'erano degli strani pezzetti di materiale sintetico. Sulle prime non ci ho fatto molta attenzione, finché non mi sono accorta che sul retro di una delle mie maglie preferite c'era una macchia rettangolare nera, che non capivo come mi fossi fatta o da dove fosse arrivata. Così, ho preso la mia maglia preferita e l'ho lavata a mano e mentre la lavavo mi sono resa conto che quella forma rettangolare poteva corrispondere alla forma di un'etichetta. A quel punto, mi sono ricordata che l'avevo usata insieme a uno dei pellicciotti e sono andata controllare l'etichetta e con mia grande sorpresa ho scoperto che era proprio la causa della macchia. Ma com'era possibile?. Beh, l'etichetta era fatta di un materiale analogo alla simil pelle e adesso quel materiale si era spelato, rivelando il sottofondo chiazzante di cui era composto. Siccome l'etichetta era nera, i pezzetti neri che trovavo sui vestiti indubbiamente arrivavano da lì ed allora ho controllato il secondo pellicciotto e anche in quel caso le sue rifiniture in simil pelle stavano facendo la stessa fine. Sono rimasta piuttosto male per la scoperta; entrambi i capi cominciavano ad evidenziare segni  di usura e su  questo non si poteva fare niente; così ho deciso di  eliminare il pellicciotto con le rifiniture in simil pelle anche perché era un capo che adesso per me era diventato troppo pesante, inteso come peso dell'oggetto. Spendo due parole su questo capospalla; si tratta di una pelliccia sintetica double face, di colore nero e, dal momento che io detesto il nero, non ho fatto fatica ad eliminarlo. Era il momento di fare le sostituzioni, pertanto ho chiesto a mio marito di accompagnarmi nello stesso negozio in cui avevo acquistato le mie pellicce sintetiche e ci siamo andati il giorno dopo la scoperta. Purtroppo ero molto seccata dell'accaduto, anche perché questo non è proprio il momento di fare spese importanti, ma mi sono fatta forza confidando che a gennaio ci sono i saldi. Nel negozio ho subito notato che c'era ancora un vasto assortimento ma, non appena ho iniziato a cercare qualcosa adatto a me, mi sono ricordata che quest'anno la moda prevede capi invernali ... corti 😠Ovviamente tutte le pellicce erano da scartare in quanto erano tutte a vita, i piumini tutti a metà coscia e io con quelli ho freddo e i cappotti immettibili per via della spalla, cioè, se è quella della mia misura non riuscivo a chiuderli, se è di una taglia in più la manica mi copriva le mani e il giro spalla scivolava sul braccio. In poche parole, dopo oltre un'ora di misurazioni di tutta l'esposizione possibile me ne sono andata via affranta ma anche arrabbiata; quanto ho detestato la moda di quest'anno 😡Convinta dalla necessità di sostituire i due capi invernali importanti, ho fatto un azzardo senza precedenti e contrario alle mie vedute: sono andata in un negozio cinese di fast fashion 😶😶😶😶😶😶😶😶😶😶Non mi dilungo, né commento oltre, dico solo che nel negozio ho trovato un piumino lungo beige, che mi calzava a pennello ed un cappottino altrettanto lungo che mi stava molto bene e, siccome c'erano i saldi  anche lì, ho comprato in più delle felpe per mio figlio. Totale scontrino? Tutta quella roba mi è costata quanto il prezzo di un unico capo in saldo dell'altro negozio. Lo so, è stata una pazzia😖 Nell'armadio adesso ci sono i nuovi acquisti, che ovviamente sono di bassa qualità e non paragonabili ai miei  pellicciotti, però sono lunghi e sicuramente mi ripareranno dal freddo. Mi domando che dirà mio figlio quando  vedrà le felpe .......... 😬



giovedì 27 novembre 2025

Anticipo d'inverno


 Attualmente c'è un po' di stabilità meteo, nel senso che non ci sono precipitazioni, però è freddo, freddo invernale direi. Al mattino, quando  mi alzo, vedo le automobili parcheggiate ricoperte di ghiaccio; non hanno più quella sottile patina umida, fatta di rugiada, che le rivestiva come un delicato velo confezionato nella notte, adesso c'è la coperta di ghiaccio, non ancora spessa ma sufficiente per essere grattata via. Quando esco di casa sono tutta imbottita tra maglie e il piumino, con il cappello calcato sulla testa, guanti e sciarpa, una spessa imbracatura solo per non sentire l'aria gelida che ti avvolge da capo a piedi e ti raffredda in un attimo. Mi scoccia prepararmi, ogni volta impiego un sacco di tempo a coprirmi di strati e penso all'estate quando bastava un attimo per infilarsi un vestito e un paio di  sandali. Siccome questa è la prassi per uscire, sbuffo un po' e poi mi vesto; o faccio così o appena metto piede fuori  casa mi trasformo in ghiacciolo 😝Questo poi, oltre al freddo di stagione, è il periodo che prelude al Natale e da quasi un mese in giro non si vedono altro che alberelli luccicanti, stelline e palline colorate. Spariti gli addobbi di Halloween ci sono quelli natalizi e da una festa si passa all'altra, intanto l'anno scorre e tra un po' è finito. Le strade si stanno riempiendo di luci che di notte illuminano il passaggio, creando una sorta di finta allegria giusto per la tradizione. Forse qualcuno apprezza ed è pure contento, beato lui che ha un po' di serenità addosso e il giusto  spirito per il momento in arrivo. Questo è anche il periodo in cui si pensa ai regali e la gente comincia a muoversi e ad invadere centri commerciali e vie dello shopping. Sarà anche un momento di giusta economia, atteso dai commercianti come manna dal cielo, ma per me è invece un momento di stress. Non sono in vena di spirito natalizio, non che negli anni passati lo fossi di più ma adesso sono particolarmente indifferente, anzi quasi insofferente. Ho motivi personali per essere così, però non vorrei lasciarmi andare alla malinconia e piuttosto vorrei pensare che posso godere di altre cose, anche non inerenti all'occasione. L'unico ostacolo per realizzarle e goderle sono gli impegni quotidiani che mi obbligano a sottostare ad orari o a svolgere incombenze legate all'attuale situazione, insomma ci vuole pazienza per ottenere un po' di svago e serenità. Dal momento che non posso fare altro, l'unico  modo per sviluppare un po' di distrazione e spirito natalizio è abbracciare il marito e graficare. Allora ... via agli abbracci e alla grafica😃



mercoledì 12 novembre 2025

Altri cambi


 Siamo quasi alla metà di novembre e l'anno in corso sta finendo. A gennaio sembrava non dovesse finire mai ma i mesi passano velocemente, anche se ci mettono il tempo che ci devono mettere e questa è solo una questione percettiva dovuta al fatto che esistono incombenze che portano via tempo. Ci si alza al mattino, ci sono cose da fare, belle o noiose che siano, e in poco si arriva alla sera; in questa stagione poi, in cui  le giornate sono più corte e il buio arriva prima sembra che il tempo scorra più in fretta. A parte questi banali ragionamenti che non concludono niente, c'è invece una considerazione più importante da fare: è il momento di pensare all'agenda  per il prossimo anno. Le scadenze per il 2025 si consumano in fretta perché poi arriva il periodo di Natale e, si sa, le feste intralciano appuntamenti e cose del genere, per cui si comincia a rimandare all'anno nuovo. Da più di una settimana io e mio marito stiamo cercando  agende per il 2026, anche perché abbiamo già cose da segnarci  sopra, e non siamo riusciti a trovare niente fino all'altro  giorno. Casualmente siamo passati davanti ad un negozio di libri e siamo entrati dentro per scoprire se c'era qualche nuovo  arrivo: grande fortuna! C'erano le agende 2026!😃In questo momento si tratta solo di primi arrivi e quindi non abbiamo trovato una grande scelta, però  entrambi non avevamo  voglia di  aspettare  e abbiamo fatto acquisti. Ho deciso  di  spendere due parole sull'agenda in quanto per me è  sempre stato un'acquisto importante. In passato ho avuto agende scialbe che personalizzavo incollandoci  sopra immagini che mi piacevano, così che ogni  giorno avesse uno spunto artistico  diverso, il problema era che diventavano molto spesse e poco pratiche. Successivamente sono riuscita trovare agende illustrate oppure con copertine lavorate, la bellezza però non sempre corrisponde a praticità e così non aspettavo il momento che l'anno finisse per poter fare cambio. Quest'anno sono uscita dai miei soliti schemi ed ho badato solo alla praticità invece che all'estetica, perciò ho scelto un'agenda easy, leggera e senza decori. Non l'ho ancora iniziata perché un po' mi intimorisce per l'aspetto semplice e un po' austero; è solo questione di abitudine e se poi mi troverò bene, quando finirà, sarà problematico trovarne una analoga. Ah! Come sono complicata! 😁


Il cambio nell'armadio, quello per la stagione autunno-inverno, è stato fatto da tempo e con esso il proposito di non fare acquisti ma solo di consumare quello che c'è, che l'armadio scoppia. Il proposito dei nuovi acquisti è fallito con la scomparsa di mia madre. Dal momento che sto passando in rassegna le sue cose ho deciso  di  tenere alcuni capi di  abbigliamento, che sicuramente lei avrebbe gradito fossero portati a consumazione da me. Non so come sono riuscita ad infilare tutta quella roba nel mio guardaroba 😕😕Ho persino chiesto l'aiuto di mio marito perché mi aiutasse a fare spazio tra i vestiti ed è stato un lavoro titanico che è durato due giorni. So anche che la questione abbigliamento non è ancora finita e che terrò altre cose, anche se mi è stato caldamente sconsigliato, ma non so perché non sono riuscita ad eliminare tutto come fanno molti, forse perché sono tirchia e le cose scelte erano quasi  nuove. Nel contempo, mentre facevo la cernita, mi sono riproposta di buttare via la roba nel momento in cui non mi piacesse più o fosse consunta e soprattutto mi sono riproposta di non farmi scrupoli nel gettarla. Il fatto è che avere tanta roba rende difficile creare gli outfit e fa perdere tempo. Less is more 😉 Si, però avere roba e il portafoglio pieno ... is better 😀



domenica 9 novembre 2025

Si ricomincia

 

Le minime si stanno abbassando e la sera in casa si sente più freddo; è comunque inutile alzare il termostato, è solo l'open space che è più freddo, la stanza in cui io vivo di più. E' il momento delle lamentele, del malumore e del malcontento e anche tutto questo è inutile perché non risolve niente dal momento che la situazione è questa. Per ovviare il problema tutte le sere ho deciso di anticipare il momento di andare a dormire, almeno la camera da letto è più piccola, si riscalda più facilmente e poi la coperta fa il suo dovere e mi tiene al caldo. Così facendo, però, al mattino mi alzo presto, così presto che è ancora buio. A quell'ora si alzano solo le persone che devono andare a lavorare lontano o devono prendere il treno; le vedono uscire di casa e andare a prendere la macchina o i mezzi pubblici, camminare veloci, avvolti in giacche e sciarpe, mentre dalla bocca esce uno sbuffo bianco di fiato. Le vetture a quell'ora sono ricoperte di uno spesso strato di rugiada, che le avvolge come un velo, e sotto la luce dei lampioni sembrano tutte del medesimo colore.  Nel cielo nero spicca la luna, che è ancora alta e non è tramontata, le stelle non si vedono quasi più e soltanto quando appare il biancore dell'alba la luna comincia diventare trasparente e a sparire nell'azzurro: inizia così il mattino. Tutto questo si  ripete ogni giorno, forse cambia qualcosa ma si  tratta di dettagli infinitesimali. Anche io al mattino riprendo la mia quotidianità ripetendo le medesime cose di ogni giorno. E' la dinamica universale della routine, di quella noiosa e al contempo pacifica, rassicurante routine. Superato l'empasse si è ricominciato a vivere la nostra solita vita, in cui  si  cerca di  rimarginare la recente ferita. Si attende che il tempo  faccia il suo corso e che mitighi la sofferenza, poiché ce ne sono di future per non dire imminenti. Ogni mattino è l'inizio di un nuovo  giorno in cui si  spera che tutto migliori.



domenica 5 ottobre 2025

Freddo pungente


 Siamo in autunno e, anche se ci sono ancora belle giornate di sole, le temperature sono più basse e al massimo arrivano a 24°C. La sera si scende ancora di più e il freddo diventa pungente. In casa i termosifoni sono caldi, alle volte invece solo tiepidi perché secondo il termostato c'è la temperatura richiesta. L'open space di casa sta cominciando ad essere freddo e la sera per me diventa fastidioso starci  dentro. Lì c'è il mio spazio office e stare seduta davanti al computer, in quello stanzone vuoto, nelle ore serali, è seccante. Mi avvolgo nel plaid per contrastare il freddo, eppure, dopo un po', lo sento salire dal pavimento e anche se ho il tappeto e il poggiapiedi, stare ferma alla scrivania diventa una sofferenza. Per contrastare il disturbo, visto l'orario serale, mi alzo e me ne vado a letto. Sono quasi  due anni che abito nella casa nuova e non sono ancora riuscita a superare l'empasse delle stagioni fredde. Mi piace la casa in cui sto, ho trovato dei  vantaggi che non avevo prima e per contro ho questo problema dell'open space. Come dico io: vivo in una casa per giovani e non per anziani 😄A parte questi soliti pensieri, ho avuto anche momenti piacevoli che hanno distolto la mia attenzione dai fastidi  di  questo periodo. Sono riuscita a comprarmi un paio di  scarpe nuove e questo  fa parte della voglia di  "qualcosa di nuovo" da mettere nell'armadio, anche se è stato un acquisto per necessità e non voluttà. Non ho ancora capito se ho fatto un buon acquisto o meno, io per le scarpe ho una specie di disaccordo che si placa solo nel momento in cui trovo il modello giusto per me. Ho acquistato un paio di Skechers bianche per rimpiazzare le precedenti, ma non mi stanno alquanto convincendo. Le ho già usate un paio di volte, ma non le trovo  così  comode come quelle che avevo prima, anzi le trovo più rigide e questo non va bene. Il fatto è che quando provi le scarpe in negozio funzionano, quando le metti fuori no. Il discorso sta nel fatto che nel negozio lo spazio per provarle è ristretto, mentre fuori, nell'ampiezza, si capisce se le scarpe sono adatte oppure no. Bisognerebbe avere almeno un giorno di tempo per provare le scarpe che si vogliono comprare e poi decidere per l'acquisto o meno. Certo che questa è solo una fantasia irrealizzabile e inopportuna, che nel mio caso però funzionerebbe 😊Lo so, sono pensieri strani, ma quando si hanno problemi di deambulazione tutto fa specie e si cerca sempre di agevolarsi, anche con un banale paio di scarpe. In aggiunta alle scarpe e sempre nel discorso di  necessità, ho anche acquistato una maglia e un paio di pantaloni da utilizzare in casa. E' un completo tipo tuta, caldo e pratico, che come al solito ho già messo per uscire. Anche qui il solito errore. Se è una cosa per casa perché metterla come cosa per uscire? Risposta: perché è nuova e con i colori di moda di questa stagione 😁😁😁😁Sono incorreggibile 😉



mercoledì 10 settembre 2025

Al mercato a fare la spesa

 

Dopo una notte di pioggia abbondante pensavo che anche la mattinata sarebbe stata piovosa, invece, con mia sorpresa, c'è stata una schiarita che mi ha permesso di andare al mercato e persino il resto della giornata è rimasto asciutto. Da pochissimo tempo sto cercando, con una certa frequenza, di accompagnare mio marito a farci la spesa; purtroppo posso farlo solo usando il deambulatore, ma in compenso riesco a camminare e a resistere per il tempo necessario. Al mercato questa volta ci  siamo lasciati prendere un po' la mano ed abbiamo speso un po' di più per gli alimentari, poi a casa ci  siamo goduti a pasto i nostri acquisti. Non so perché ma la spesa al mercato sembra più fresca ed invitante di quella che si fa al supermercato, eppure anche lì ci sono i banchi del fresco e le cose vengono servite al momento. Forse questo è dovuto all'antico  ricordo di quando da bambini si accompagnava la mamma a fare la spesa al mercato. A quei  tempi i supermercati non esistevano, tutt'al più c'erano i negozi di "commestibili" e le "drogherie" che vendevano quegli articoli che adesso si trovano normalmente nei supermercati. L'arrivo dei mini market fu una novità che alcuni videro anche con sospetto, specie per mia madre. Servirsi da soli, usare e riempire il carrello, districarsi  tra gli espositori colmi di merce e poi pagare alla cassa era qualcosa di fuori dal comune, data l'abitudine di farsi servire direttamente dal negoziante con il quale si aveva anche un rapporto umano di relazione. Con il tempo si è digerita l'autonomia e questa novità si è trasformata in consuetudine. Comunque, i commestibili acquistati al mercato erano buoni e sono questi piccoli piaceri della tavola che aiutano a vivere meglio le giornate; sarà banale ma spesso è così. Mentre giravo tra i banchi mi sono accorta che c'erano ancora parecchi spazi vuoti, probabilmente essendo ancora la prima settimana di settembre alcuni erano ancora in vacanza e la cosa mi è sembrata strana. Qua è già autunno e il tempo delle ferie è solo un ricordo, senza contare che la pioggia della notte aveva reso l'aria decisamente fresca e per terra si  vedevano ancora le pozzanghere che vibravano al passaggio della gente. Probabilmente altrove c'è ancora sole e caldo, cose che mi mancano e che avrei voluto vivere ancora per un po' più di  tempo. E'  vero, quest'anno mi è mancata proprio la vacanza. Negli altri anni si compensava con uscite, magari un po' più frequenti, questa volta non è stato così e spero di poter recuperare, anche se l'autunno non è propriamente propizio a passeggiate ed uscite all'aperto. Mi consolo dicendomi che una vacanza adesso ha costi proibitivi e che in fondo non facendola ho risparmiato, ma è una giustificazione così labile 😕