venerdì 31 luglio 2026

La terza ondata di caldo


 In questi giorni si sta verificando la terza ondata di caldo, con temperature oltre i 35°C. Se le prime due ero riuscita a superarle questa mi sta creando problemi, specie di notte. Purtroppo, in questi giorni, ho dovuto prendere un appuntamento prima della grande chiusura per ferie di agosto ed è stato tremendo. Di recente sono uscita anche in momenti molto caldi  della giornata e, siccome andavo in posti con aria condizionata, non mi sono mai resa conto di quanto effettivamente facesse caldo. Ieri la cosa è stata un po' differente. In primo luogo lasciare la macchina parcheggiata al sole ha già fatto di suo, poi muoversi a piedi per le strade cittadine mi ha fatto percepire il caldo in maniera esagerata. Ho fatto molta fatica a camminare, anche perché ho dovuto attraversare tratti in cui non si poteva passare con il deambulatore e solo con la stampella e l'appoggio al marito non è stato semplice. Mi sono resa conto che pure respirare era difficile; il calore penetrava nel naso con una sensazione sgradevole che rasentava l'asfissia. Quando l'appuntamento è finito ero in un bagno di sudore. Dal momento che l'incontro era nel tardo pomeriggio e si era fatto tardi, io e mio marito siamo andati a mangiare in un ristorante lì nei pressi e, anche se c'era l'aria condizionata, io continuavo ad avere quella sgradevole sensazione di caldo mista a sudore. Sono giornate estreme. Eppure ho già vissuto nei giorni precedenti momenti analoghi ma, non so perché, questa volta è stato diverso ed ho sofferto di più. Arrivata a casa ho subito acceso il climatizzatore per togliermi di dosso quella sensazione soffocante di canicola e la notte l'ho trascorsa male benché ci fosse la ventilazione al massimo. La televisione continua a porre l'accento sul disagio delle città a causa delle temperature estreme e credo che, anche se le notizie sono spesso allarmanti, un fondo di verità ci sia e ieri ne ho avuto in pieno la conferma. L'unico modo per superare questo momento è restarsene a casa con l'aria condizionata oppure andare in posti che ce l'abbiano, sempre ammesso che si possa parcheggiare all'ombra e vicino. Un'altra soluzione è la fuga in montagna, anche se lì c'è il problema dell'affollamento e tutto dipende dall'altitudine. 

Questa volta sono rammaricata per l'estate; l'ho tanto attesa e decantata, solo che adesso mi sta facendo  soffrire 😟



lunedì 27 luglio 2026

Luglio è quasi finito, e l'estate?

 

Questa mattina, quando ho guardato l'agenda per vedere gli impegni della giornata, mi sono resa conto che questa settimana il mese di  luglio finisce, e l'estate? Il mese d'agosto è considerato da sempre un mese estivo ed è anche il mese delle vacanze per eccellenza, eppure io so per certo che i temporali di  agosto sono solo un anticipo di autunno e questo mi preoccupa. Quest'anno ho avuto un gran desiderio d'estate, forse perché la casa nelle altre stagioni è  fredda e fastidiosa e, siccome io ci passo la gran parte della giornata, la desidero calda e confortevole. E'  vero che in questi giorni ci sono state temperature intorno ai 35°C e che molti abbiano sofferto per temperature anche più alte, ma in fondo i climatizzatori di casa hanno fatto il loro dovere e tenuto lontano l'afa più rovente. Quando ho anche capito come regolarli per la notte il riposo è stato assicurato, così il caldo è diventato sopportabile e non ho più temuto notti a rotolarsi nel sudore. Insomma, l'estate ha reso gradevole la casa e starci è stato un piacere. Un'altra cosa che apprezzo dell'estate è che ci si veste con meno roba e l'abbigliamento è leggero, inteso anche come peso. Poi mi piacciono i sandali e questo è il momento giusto per metterli. Che dire allora dell'estate? E' una stagione fantastica. Tutto sembra andare per il meglio; mi vesto in modo pratico e leggero e soprattutto la mia casa diventa un luogo davvero apprezzabile. Perché tutto questo deve già finire? C'è stato in passato un momento in cui la mia stagione preferita era l'autunno; ne apprezzavo i colori e la mitezza del clima e poi per me era la stagione in cui ero più produttiva in termini di attività, quest'anno è tutto cambiato. Ho atteso l'estate con ansia e adesso mi dispiace che finisca. Eppure non ho fatto vacanze speciali, né altro di particolare se non due meravigliose gite che vorrei ripetere. In definitiva, questa estate si è risolta nell'avere la casa confortevole e direi che non è poco.



sabato 25 luglio 2026

Leggo

 

Credevo che questo mio interesse per la lettura si sarebbe esaurito in breve tempo ed invece non è così. Insieme al marito, quando ne abbiamo la possibilità, facciamo visita alle librerie e, se capita, si comprano nuovi libri. Io continuo a sostenere che non è una buona cosa. Non è tanto una questione legata all' acquisto in sé o al tipo di acquisto, quanto è una questione di spazio. Mio marito continua a sostenere che lo spazio lo si può trovare o creare, io sostengo il contrario. I libri sono oggetti fisici e come tali hanno un volume in termini geometrici, pertanto occupano uno spazio fisico concreto. Come si può ampliare uno spazio fisico definito e tangibile? Cioè, come faccio ad ingrandire la mia casa? A tale proposito, in tutta sincerità, non mi piace essere circondata da libri. Una giusta quantità può essere esteticamente un piacevole complemento e una gradevole compagnia, un eccesso è un'immagine soffocante e quasi maniacale. Il mio problema è appunto quello di avere e mantenere questa giusta quantità e di non superarla, proprio per stare bene. In questo momento mi sembra di aver già superato il limite. Non so perché, ma non riesco a trattenermi dal fare nuovi acquisti. Non è che compro libri ogni volta che entro in una libreria, fortunatamente sono più le volte che esco a mani vuote che un sacchetto, però continua questa tendenza. C'è da sottolineare che il libri acquistati vengono letti regolarmente e non sono acquisti fatti solo per avere qualcosa, c'è dietro una reale intenzione di conoscerne il contenuto. Almeno, per quanto mi riguarda è così. Sono interessata soprattutto dalla contemporaneità quindi scelgo autori recenti, anche perché di classici in casa ne ho a sufficienza. In questo periodo, poi, e qui non so che spiegazione dare in merito, la mia preferenza è orientata verso i  gialli. Forse una ragione è che questi libri sono considerati i "classici" da estate 😁cioè quei libri che per genere vengono tradizionalmente intesi da leggere sotto l'ombrellone e, siccome siamo in un periodo vacanziero, le librerie li valorizzano di più rispetto ad altri, un po' come fanno i supermercati con il banco di frutta e verdura. Qualunque sia la ragione, al di là di considerazioni e divagazioni, questi sono stati i miei ultimi acquisti. Non è che forse anche io ho desiderio di vacanza e mi immagino sotto un ombrellone? Bah!!!! 😕

 


giovedì 23 luglio 2026

Temperature più tranquille


 Le temperature roventi che hanno caratterizzato i giorni passati si sono mitigate; fa sempre caldo, ma l'estate è diventata più sopportabile. Continuo ad accendere il climatizzatore durante il giorno, però adesso riesco a tenerlo spento in alcune ore, specie al mattino e alla sera, e spero che questo giovi alla bolletta. Di notte invece continuo a tenerlo acceso. Alcuni post fa mi ero lamentata riguardo la presenza del condizionatore in camera da letto e avevo sostenuto che era meglio usare il ventilatore. Questa affermazione derivava dal fatto che avevo effettuato tanti di quei  tentativi per modularne la regolazione che mi avevano solo tolto ore di sonno, senza alla fine ottenere risultati apprezzabili, e patendo il caldo. Un giorno poi, ripensando a ciò che avevo  detto riguardo il ventilatore, mi sono ricordata che tra le varie funzioni dell'apparecchio c'era anche quella "fan" che alludeva proprio ad una modalità di  sola ventilazione. Nei precedenti tentativi probabilmente non l'avevo usata nel modo giusto, finché una sera ho impostato il condizionatore solo su "fan" e aperto la porta della camera da letto, allora è successo qualcosa di straordinario: la stanza è diventata fresca senza sembrare un frigorifero. A questo punto l'ho lasciato acceso tutta la notte. Ho così notato che il motore esterno, quello che butta fuori l'aria calda, non si accendeva e quindi non rumoreggiava, perciò io e mio marito abbiamo potuto dormire tranquilli senza sudare e senza essere infastiditi da quel baccano. Non so, mi rendo conto che non sono tecnologica e prima di capire come funzionano queste cose ci metto del tempo. Forse tutta questa difficoltà è anche dovuta ad inesperienza; nella casa precedente non c'era l'impianto di climatizzazione. Poi, alla fine, dopo svariati tentativi e quando capisco il funzionamento, ottengo risultati 😉Comunque, questo tempo meno afoso mi ha permesso di andare al mercato per fare un po' di spesa, invece di  starmene a casa a rinfrescarmi. Purtroppo questo è il periodo delle ferie e di conseguenza ci sono meno banchi, ma fortunatamente anche meno gente 😊Come sempre il mercato è una bella opportunità e anche se era dimezzato, ho fatto la spesa e mi sono pure divertita.



sabato 18 luglio 2026

Un bel compleanno


 Per il mio compleanno il marito mi ha proposto, al posto del solito regalo tangibile che poi finisce per fare numero ed occupare spazio in casa, una gita in montagna. Ovviamente ho accettato subito, visto il recente successo di quella precedente e così abbiamo stabilito una meta. Il giorno dell'evento siamo partiti di mattina ed abbiamo iniziato il nostro viaggio in macchina. Come sempre, non appena ci si avvicina ai monti, lo spettacolo della strada costruita tra le pareti rocciose cattura l'attenzione e questa volta sono anche rimasta affascinata dalla vista di ruderi di antichi castelli, per me inavvicinabili in quanto arroccati sulle cime montane. Mi sono accontenta della loro vista al passaggio 😄Nel complesso del viaggio, il paesaggio è stato di suo uno spettacolo avvincente e io questo lo trovo  gratificante. Non appena si comincia a salire la temperatura è subito più fresca e, lasciata alle spalle la città, si sente un grande sollievo. Le temperature roventi di  questi ultimi giorni sono state fastidiose ed hanno obbligato all'uso quotidiano dei  condizionatori; in montagna era tutta un'altra storia. Arrivati alla meta abbiamo dato un'occhiata al paesino e poi ci siamo recati al ristorante dove mio marito aveva prenotato, anche perché era in un agriturismo e siamo in alta stagione; quindi ci siamo goduti la vista del torrente e dei cavalli e la possibilità di fare una breve passeggiata all'ombra degli alberi. Anche questa volta per me è stato impossibile usare il deambulatore, le pendenze e lo sterrato sono ostacoli difficili da affrontare e così ho usato una stampella e l'appoggio del marito. Nonostante le difficoltà sono riuscita ad andare dappertutto e a divertirmi. Il pranzo poi è stato per me molto soddisfacente, forse perché era preparato con ingredienti locali; un'offerta limitata ma di qualità e questo fa la differenza. Il rientro a casa è stato ancora una volta compensato dalla vista del paesaggio e l'arrivo in città annunciato dal traffico  e dal caldo. Sì, è stato veramente un bel compleanno 😊 Forse l'esperienza può essere anche più appagante dell'oggetto; è vero, non è materiale ma appaga lo spirito e questo aiuta ad essere più sereni o persino felici. Il ricordo mi accompagnerà nel tempo e soprattutto mi sta invogliando a ripeterla e quasi quasi programmo un'altra gita 😃



sabato 11 luglio 2026

Una bella gita

 

Ci sono giorni inaspettati in cui tutto quello che accade è perfetto e che lasciano nella memoria un gradevole ricordo di ciò che è accaduto. A me è successo di vivere uno di  questi giorni memorabili proprio  questa settimana, giorno in cui mio marito mi ha proposto di fare una gita in montagna. Non era stato programmato nulla, siamo semplicemente saliti in macchina e siamo andati. La prima cosa bella è stato il viaggio. La giornata era perfetta, limpida e senza una nuvola, e questo ha permesso di apprezzare il paesaggio che scorreva mentre lentamente mentre si saliva sui monti. Era tempo che non facevo un viaggio in montagna e vedere la strada fiancheggiata dagli alberi e dalla roccia, coperta di rete metallica per salvaguardare dalle frane, mi ha incuriosita. In estate, poi, i boschi sono di un verde intenso e la bella giornata ha permesso di apprezzarne ancora di più il colore naturale. La meta era un piccolo paese che si girava a piedi in un attimo, la cui vista delle montagne che lo circondavano era impagabile. Sulle pendici si potevano vedere le case dei paesi limitrofi, che in linea d'aria erano alla stessa altezza di quelle del luogo in cui ci trovavamo, attorniate da boschi di conifere. Solo i campanili delle chiese svettavano solitari sopra i tetti e le chiome degli alberi, di pietra e con la forma caratteristica delle costruzioni di montagna. In quello scenario verde, costellato dai punti chiari degli edifici, le vette dei monti apparivano prive di neve, fatta eccezione per qualche striatura bianca qua e là, ma a questo ormai siamo abituati: il cambiamento climatico non perdona. Comunque, in quel gradevole contesto, per mia sfortuna c'era un particolare poco simpatico da affrontare e cioè la pavimentazione delle vie. Il lastricato e l'acciottolato delle strade, nonché la loro pendenza, non mi hanno permesso  di usare il deambulatore ed ho dovuto utilizzare la stampella e l'appoggio del marito. Non è stato poi così drammatico, la bella bella giornata e lo spirito vacanziero mi hanno stimolata a muovermi e a godere del paesaggio, anche perché, essendo questo un posticino turistico, c'erano un sacco  di panchine per sostare e riposare. Come ho detto prima la giornata aveva un tempo fantastico e l'altezza del posto permetteva di godere di una piacevole brezza rinfrescante che, con il caldo  di  questi giorni, faceva appena piacere. Insomma, tutto è andato per il meglio. Per coronare la gita abbiamo deciso di pranzare in un locale del posto, uno di quei ristoranti piccolini e con cucina casalinga, dove non c'è neanche la carta del menù ma solo la scelta tra i piatti del giorno. E' stato fantastico. Solitamente, quando andiamo a mangiare fuori, scegliamo locali nelle food court dei centri commerciali ma non sono paragonabili a posti come questo ristorantino, nel senso che questo era molto meglio. Ancora una passeggiata giusto per digerire  e poi di nuovo  sulla strada del ritorno. A casa avevo ancora quella piacevole sensazione della gita e mi sono riproposta di farne altre, sperando che la voglia non sparisca nei  giorni a venire. Di solito va a finire così, dopo il momento dell'entusiasmo e dei progetti la routine ha il sopravvento e si trovano mille scuse per non partire. Questa volta spero che sia diverso e che l'entusiasmo invogli e duri di più.



martedì 7 luglio 2026

Al mercato d'estate

 

Le giornate estive invogliano ad uscire, specie al mattino quando le temperature sono più ragionevoli, ed andare al mercato è sicuramente una gradevole attività. Curiosare tra le bancarelle è sempre divertente, si scoprono novità ed occasioni che talvolta possono indurre ad acquisti vantaggiosi, ma io non sempre me lo ricordo. L'abitudine consolidata di fare acquisti nei centri commerciali mi fa dimenticare che il mercato offre possibilità alle volte migliori del commercio delle solite catene; è che io adesso vado raramente alle bancarelle. Le scuse per non andare al mercato sono sempre le stesse: l'orario mattutino e il tempo. Se al mattino mi alzo troppo tardi andare a fare la spesa non conviene. troppa gente e meno scelta. Se piove o fa troppo freddo, ma anche troppo caldo, stare all'aperto può essere spiacevole e così, o con una scusa o con l'altra, finisco per rinunciare. Oggi, fortunatamente, mi sono alzata presto e non faceva troppo caldo, così sono potuta andare al mercato in piena estate. Come sempre è un'esperienza che mi piace e come sempre mi riprometto di  ripeterla appena possibile, anche se so che poi non sarà così. Comunque, il mercato d'estate ha lo spiacevole problema della diminuzione dei banchi a causa delle ferie e pertanto si presenta con parecchi spazi  vuoti, però è pur sempre una bella esperienza. Dal momento che non dovevo  fare la spesa alimentare ho potuto dedicarmi alle bancarelle di generi non alimentari ed ho visto dell'abbigliamento davvero carino, che mi sarebbe piaciuto acquistare, ma il ricordo  dell'armadio che scoppia mi ha salvata da incauti acquisti. Sarebbe il momento dei saldi 😉Nonostante le offerte allettanti, non credo  che farò acquisti, né al mercato, né altrove, devo ancora digerire l'acquisto sbagliato di un paio di sandali con il tacco troppo alto per me 😭



giovedì 2 luglio 2026

Caldo e temporali

 

L'estate si sta trasformando, dal caldo estremo si passa ai temporali, violenti e scroscianti, che arrivano annunciati da nuvole cupe che oscurano il cielo. Di colpo si abbassa luce e tira un vento gelido, non in linea con la stagione, poi si aprono le cateratte celesti ed inizia a piovere copiosamente finché il tutto non termina tra sgocciolii e pozzanghere e intanto le temperature scendono di qualche grado. So che da qualche parte, durante questi improvvisi temporali grandina; per fortuna nella mia zona non è successo altrimenti sarebbe ancora più fresco. Non c'è da stupirsi, ormai si vive in un clima tropicale e questi fenomeni piovosi lo confermano. Io nel frattempo continuo la mia lotta per il controllo del condizionatore. Continuo ad avere il problema della programmazione notturna, che non sembra essere migliorata rispetto ai giorni scorsi, senza contare che adesso i temporali creano in casa una sorta di caldo umido veramente fastidioso e che può essere contrastato solo con l'uso dei condizionatori. Dal mio punto di vista le notti sono il momento della giornata più difficile da trascorrere. Sto dormendo male e gli effetti di questi sonni agitati si vedono durante la giornata. Non so come risolvere il problema, e dire che aspettavo l'estate con ansia solo per avere un po' di  caldo in casa 😟