Ci sono giorni inaspettati in cui tutto quello che accade è perfetto e che lasciano nella memoria un gradevole ricordo di ciò che è accaduto. A me è successo di vivere uno di questi giorni memorabili proprio questa settimana, giorno in cui mio marito mi ha proposto di fare una gita in montagna. Non era stato programmato nulla, siamo semplicemente saliti in macchina e siamo andati. La prima cosa bella è stato il viaggio. La giornata era perfetta, limpida e senza una nuvola, e questo ha permesso di apprezzare il paesaggio che scorreva mentre lentamente mentre si saliva sui monti. Era tempo che non facevo un viaggio in montagna e vedere la strada fiancheggiata dagli alberi e dalla roccia, coperta di rete metallica per salvaguardare dalle frane, mi ha incuriosita. In estate, poi, i boschi sono di un verde intenso e la bella giornata ha permesso di apprezzarne ancora di più il colore naturale. La meta era un piccolo paese che si girava a piedi in un attimo, la cui vista delle montagne che lo circondavano era impagabile. Sulle pendici si potevano vedere le case dei paesi limitrofi, che in linea d'aria erano alla stessa altezza di quelle del luogo in cui ci trovavamo, attorniate da boschi di conifere. Solo i campanili delle chiese svettavano solitari sopra i tetti e le chiome degli alberi, di pietra e con la forma caratteristica delle costruzioni di montagna. In quello scenario verde, costellato dai punti chiari degli edifici, le vette dei monti apparivano prive di neve, fatta eccezione per qualche striatura bianca qua e là, ma a questo ormai siamo abituati: il cambiamento climatico non perdona. Comunque, in quel gradevole contesto, per mia sfortuna c'era un particolare poco simpatico da affrontare e cioè la pavimentazione delle vie. Il lastricato e l'acciottolato delle strade, nonché la loro pendenza, non mi hanno permesso di usare il deambulatore ed ho dovuto utilizzare la stampella e l'appoggio del marito. Non è stato poi così drammatico, la bella bella giornata e lo spirito vacanziero mi hanno stimolata a muovermi e a godere del paesaggio, anche perché, essendo questo un posticino turistico, c'erano un sacco di panchine per sostare e riposare. Come ho detto prima la giornata aveva un tempo fantastico e l'altezza del posto permetteva di godere di una piacevole brezza rinfrescante che, con il caldo di questi giorni, faceva appena piacere. Insomma, tutto è andato per il meglio. Per coronare la gita abbiamo deciso di pranzare in un locale del posto, uno di quei ristoranti piccolini e con cucina casalinga, dove non c'è neanche la carta del menù ma solo la scelta tra i piatti del giorno. E' stato fantastico. Solitamente, quando andiamo a mangiare fuori, scegliamo locali nelle food court dei centri commerciali ma non sono paragonabili a posti come questo ristorantino, nel senso che questo era molto meglio. Ancora una passeggiata giusto per digerire e poi di nuovo sulla strada del ritorno. A casa avevo ancora quella piacevole sensazione della gita e mi sono riproposta di farne altre, sperando che la voglia non sparisca nei giorni a venire. Di solito va a finire così, dopo il momento dell'entusiasmo e dei progetti la routine ha il sopravvento e si trovano mille scuse per non partire. Questa volta spero che sia diverso e che l'entusiasmo invogli e duri di più.
sabato 11 luglio 2026
giovedì 2 luglio 2026
Caldo e temporali
L'estate si sta trasformando, dal caldo estremo si passa ai temporali, violenti e scroscianti, che arrivano annunciati da nuvole cupe che oscurano il cielo. Di colpo si abbassa luce e tira un vento gelido, non in linea con la stagione, poi si aprono le cateratte celesti ed inizia a piovere copiosamente finché il tutto non termina tra sgocciolii e pozzanghere e intanto le temperature scendono di qualche grado. So che da qualche parte, durante questi improvvisi temporali grandina; per fortuna nella mia zona non è successo altrimenti sarebbe ancora più fresco. Non c'è da stupirsi, ormai si vive in un clima tropicale e questi fenomeni piovosi lo confermano. Io nel frattempo continuo la mia lotta per il controllo del condizionatore. Continuo ad avere il problema della programmazione notturna, che non sembra essere migliorata rispetto ai giorni scorsi, senza contare che adesso i temporali creano in casa una sorta di caldo umido veramente fastidioso e che può essere contrastato solo con l'uso dei condizionatori. Dal mio punto di vista le notti sono il momento della giornata più difficile da trascorrere. Sto dormendo male e gli effetti di questi sonni agitati si vedono durante la giornata. Non so come risolvere il problema, e dire che aspettavo l'estate con ansia solo per avere un po' di caldo in casa 😟
mercoledì 24 giugno 2026
Caldo
Fa caldo. Se dico che fa caldo, significa che fa molto caldo perché io il freddo lo patisco tanto, anche se poi è solo fresco. La mia casa, che è tendenzialmente fredda, adesso non lo è più e oggi è il primo giorno in cui il condizionatore è rimasto acceso quasi ininterrottamente. E' strano per me, ma questa volta è stato necessario perché l'open space dove io soggiorno di più era soffocante e si sudava come in bagno turco. Tenere la finestra aperta è impossibile; non è per la questione del rumore della strada, è che entra solo aria calda. D'altra parte, non ho ancora aperto un varco nella pesante veranda di plastica; le tende sono rimaste sempre giù come in inverno e non credo che lo farò, anche se questo impedisce una ventilazione esterna, che tanto non c'è a causa dell'afa. Comunque, a tale riguardo, c'è da evidenziare che queste tende sono particolarmente pesanti e riposizionarle dopo che sono state riavvolte per aprire un varco è difficile; bisogna inginocchiarsi a terra e fare in modo che l'incastro della loro base si riposizioni correttamente, altrimenti con il vento sbattono e rischiano di rompersi. Questa operazione non è semplice per persone ... ehm ... di una certa età 😁e spesso mi sono chiesta se non esiste un altro tipo di tenda, magari elettrica e con un ancoraggio più semplice, giusto per semplificare le cose. Poi mi dico che in definitiva il problema salta fuori solo in estate e che quindi va bene così, che sarebbe solo una spesa enorme e che non è detto che funzioni come mi immagino. Alla fine concludo che è meglio tenersi questa veranda che in fondo il suo lavoro lo fa. Veranda a parte, fa caldo. Forse, per me, è meglio così; l'estate dura solo tre mesi e le stagioni fredde il reto dell'anno.
martedì 23 giugno 2026
Adesso è estate
Siamo ufficialmente in estate e il suo inizio è stato confermato dalle temperature torride di questi due giorni di esordio. E' il momento di accendere i condizionatori per infrescare le stanze di casa. Siccome qui c'è un open space, rinfrescarlo non è difficile; il condizionatore non lavora molto e la stanza è subito confortevole, senza contare che di suo è già fredda tutto l'anno. Si sta bene, ecco tutto. Il problema, dal mio punto di vista, arriva la sera. D'abitudine, solo in questi giorni afosi, si accende il condizionatore un'ora, un'ora e mezza prima di andare a dormire, giusto per entrare in un ambiente confortevole, e poi lo si spegne per non avere un "effetto frigorifero". Il problema arriva dopo circa due ore, se non meno. La stanza torna ad essere calda e il letto pure, perciò lo si riaccende brevemente per rinfrescarla e infine lo si spegne definitivamente. Detta così sembra la soluzione perfetta, invece è un problema che non sono ancora riuscita a risolvere. Cominciamo dall'inizio; il rinfrescamento prima di andare a dormire funziona ma si esaurisce troppo in fretta, quindi bisogna fare una seconda riaccensione, dal momento che il timer programma lo spegnimento e non la riaccensione, e questo significa non potersi addormentare subito. Generalmente questa operazione la faccio io perché, soffrendo d'insonnia, fatico ad addormentarmi e quindi gestisco il condizionatore in questa prima fase della notte. Purtroppo, però, la seconda riaccensione produce il noto "effetto frigorifero", nel senso che il calo della temperatura nella stanza è tale da coprirsi e c'è anche il rischio di prendersi un'infreddatura. Per evitare l'effetto frigorifero dopo la prima o la seconda accensione, ho provato a regolare il condizionatore secondo le varie opzioni offerte dall'apparecchio, ma l'effetto è che si ottiene è inutile in quanto si riottiene troppo freddo oppure niente, cioè solo una fastidiosa ventilazione unita ad un altrettanto fastidioso rumore. A quel punto io spengo tutto e tengo aperta la porta di comunicazione della stanza. Non tengo mai aperta la finestra perché in esterno possono verificarsi bruschi cali di temperatura durante la notte, che danno risvegli inopportuni per andare a chiudere le ante dato che l'esterno ... non è regolabile. Insomma, sono notti che sto cercando una soluzione che moduli la temperatura della camera da letto per poter dormire tranquillamente. Intanto, sono giunta ad una conclusione dovuta probabilmente ad una mia incapacità di gestione degli apparecchi e cioè che il condizionatore funziona bene in stanze ampie come il mio open space, ma non in quelle più piccole e lì sarebbe più opportuno un banale ventilatore. Lo so, la mia imperizia mi porta a queste bizzarre conclusioni che però hanno un fondo di sensato. Quando abitavo nella precedente casa non avevo l'impianto di condizionamento, lì usavo un condizionatore trasportabile per rinfrescare il saloncino e i ventilatori nelle altre stanze. Nella camera da letto avevo una colonnina che girava tutta la notte e che con il timer si spegneva al mattino; lì dormivo tutta la notte. Al fresco.
venerdì 12 giugno 2026
Cappello di paglia
L'instabilità del tempo non sembra essere cambiata di molto, c'è stato di recente un forte temporale notturno che ha portato con sé un mattino molto fresco, per non dire freddo. Successivamente ci sono state giornate migliori, con pomeriggi soleggiati e gradevoli, insomma un autentico anticipo d'estate che mi ha fatta stare bene. Sono riuscita ad uscire due volte e ad andare in centri commerciali all'aperto, dove ho potuto passeggiare guardando le vetrine, solo che non ho tenuto conto che il sole estivo ... picchia 😄Non riesco ancora a rendermi conto che siamo praticamente in estate e questi temporali rinfrescanti non sono stati d'aiuto. Dal momento che in casa la caldaia non scalda più gli ambienti restano più freschi e, quando è piovuto, il conseguente abbassarsi delle temperature esterne ha influito notevolmente anche su quelle interne. Per farla breve: io ho avuto freddo ed ho dovuto coprirmi, altroché mettere i vestiti estivi. Con questi presupposti sono sempre cauta nello scegliere gli outfit, pertanto rischio di avere caldo quando sono fuori. Senza contare che non penso mai alla testa. Nella stagione fredda indosso sempre la cuffietta, ma d'estate penso che non sia necessario coprirsi e qui sbaglio. Dopo un'uscita sotto il sole mi sono accorta che mi dava fastidio e così, all'uscita successiva, ho rispolverato il mio vecchio cappello di paglia e me lo sono messa in testa. Forse è più un accessorio da mare, ma a me non importa nulla; sono abbastanza matura da sembrare la "vecchia signora col cappello" 😁Confermo che il cappello serve 😃Prima di tutto ripara la testa nei posti dove non c'è ombra e la visiera scherma gli occhi, fa anche sudare un po' la testa ma è una cosa sopportabile. Insomma, sono riuscita a passeggiare al sole senza fastidi, eccettuato per il caldo. Prima ho sostenuto che il cappello di paglia era vecchio e in effetti lo avevo acquistato anni fa, cioè quando avevo un po' più di autonomia rispetto adesso e me ne andavo a fare passeggiate estive o a sbrigare faccende anche in orari di sole rovente, per cui era utile avere la testa riparata specie nelle strade senza possibilità di ombra. Muoversi d'estate in città, tra asfalto e cemento, non è uno scherzo. Credo che negli anni la foggia dei cappelli di paglia sia rimasta più o meno la medesima, se non si fa eccezione per quelli a tesa estremamente larga o sfrangiata che credo siano più da spiaggia e meno cittadini. Dal momento che il mio cappello non ha una tesa estrema, né sfrangiata ma è piuttosto contenuta, ritengo che sia ancora attuale e lo posso abbinare anche con capi estivi da città. Beh, direi di aver scoperto l'acqua calda, o meglio, riscoperto 😂
lunedì 25 agosto 2025
Addio estate, c'è stato il rientro
La televisione aveva annunciato che la domenica appena trascorsa sarebbe stata la giornata del rientro, con tanto di numeri alla mano su quanti sarebbero stati i vacanzieri di ritorno a casa. Detto dalla tv il numero sembrava enorme ma credo fosse più che corretto; oggi che è lunedì ci sono di nuovo le macchine parcheggiate lungo i marciapiedi a riempire le soste, i parcheggi a pagamento sono pieni e trovare un posticino per la propria vettura è nuovamente peggio che fare un terno al lotto. Alle fermate dei mezzi pubblici c'è il crocchio in attesa e sui marciapiedi la gente ha ripreso a passare, forse un po' di malavoglia, con la testa ancora alle vacanze e all'estate che se ne sta andando: si ritorna alle proprie attività. E' strano vedere le persone di mattina, con le temperature freschette e le nuvole basse, andare in giro in ciabatte e camicie leggere, i più ardimentosi ancora in pantaloni corti nonostante il vento si sia alzato e cominci a dare leggere sferzate; siamo tutti ancora con la mente altrove. Anche io non sono da meno e stamattina sono uscita con i jeans più leggeri che ho e non ho messo le calze, poi dopo un po' che ero in giro ero tutta riccia per il fresco e non osavo tirarmi sulla testa il cappuccio della maglia sportiva con lo zip, con tutte quelle persone in abiti svolazzanti e bermuda di lino. Gente estiva a parte, la strada davanti a casa è diventata più rumorosa, macchine e persone si susseguono verso le proprie mete e anche i treni che passano non sono più semivuoti adesso c'è stato il rientro. Solo qualche negozio ha ancora la serranda abbassata e il cartello "chiuso per ferie", sono i ritardatari della vacanza fine stagione, che magari si stanno godendo prezzi più bassi e posti meno affollati. Il tempo comunque è incerto. Si va sempre più verso l'autunno e i pomeriggi caldi non compensano mattine e sere più fredde. Probabilmente nei posti di vacanza non c'è più l'afa e il clima, benché sia più fresco, è ancora godibile e permette assaporare al meglio le giornate. Anche in ritardo, ma una vacanza la farei anche io.
giovedì 14 agosto 2025
Fa caldo
Fa caldo. Sia al mattino che la sera fa caldo. Forse un po' la notte la situazione migliora, ma si suda lo stesso. Adesso i condizionatori vengono regolarmente accesi e si spengono solo quando le stanze si sono raffrescate, giusto per risparmiare un po'. Tenere le finestre aperte in certe ore della giornata è una follia; da fuori entra l'afa e anche solo con i vetri chiusi si sta meglio. Aspettavo questo momento dell'estate ed è arrivato, sto facendo il pieno di caldo che quest'anno se n'è visto poco a causa della pioggia quasi giornaliera anche se adesso comincio a patirlo pure io. La televisione lancia messaggi d'allarme sul pericolo delle temperature estreme ed effettivamente in alcuni posti credo si stia male davvero, poi c'è il solito discorso degli incendi per lo più dolosi che infiammano ancora di più l'estate. Secondo il meteo, tempo una settimana, è torna di nuovo la pioggia. Bah! 😕 Domani è ferragosto, l'apice dell'estate, poi poco alla volta si andrà verso l'autunno e tutto ritornerà come prima, dal rientro dei vacanzieri all'inizio della scuola. E io non ho fatto nemmeno un giorno di vacanza 😟Tutte le mattine mi alzo e il primo pensiero è "sono stanca" seguito poi dall'altro "vorrei essere altrove". Ho bisogno di una pausa e non si può nemmeno uscire per via del caldo eccessivo, sarebbe per me un'inutile fatica e poi adesso sta chiudendo tutto. Mi consolo solo con la grafica, sto seduta e consumo poche energie.
sabato 9 agosto 2025
E' tornato il caldo
Pochi giorni fa in televisione le previsioni meteo annunciavano una nuova ondata di caldo, con temperature sopra i 30°C e tempo stabile; sulle prime non ci ho creduto dal momento che spesso pioveva, invece il caldo è tornato davvero. Sono contenta di poter riaccendere di nuovo i condizionatori, anche se questo succede solo nelle ore più calde della giornata, che al mattino e alla sera è ancora freschetto. Non è una bella estate. Questo ritorno di malavoglia del caldo è comunque anomalo, permane una certa instabilità e si patisce ancora di più l'aumento delle temperature che poi nella giornata dura poche ore. La gente è partita per le ferie e i negozi stanno chiudendo ad uno ad uno, solo i centri commerciali sono ancora aperti e popolati da chi è rientrato dalle vacanze e da chi non c'è potuto andare. E' un momento di vuoto, piacevole, di respiro e del quale ci si augura duri a lungo. Dappertutto c'è un eccesso di persone che l'estate diluisce rendendo più tollerabile vivere nelle città, fatta eccezione forse per quelle di vacanza. Non sopporto più il caos, il rumore e le persone in generale. In questo periodo, poi, nonostante lo svuotamento, sono diventata praticamente intollerante a tutto, forse perché non ho un attimo di riposo e non posso andarmene in vacanza in un eremo lontano ed inaccessibile. Per fortuna il rumore della strada è ridotto e almeno quello è un sollievo, ma quello che temo sempre è il rientro in massa alla fine d'agosto , inizi di settembre.
martedì 22 luglio 2025
Al mercato
Oggi mio marito mi ha convinta ad accompagnarlo al mercato e, anche se non sono in perfetta forma fisica, ho accettato volentieri. Una volta raggiunta la piazza mi sono resa conto che mancavano parecchie bancarelle a causa delle ferie. C'era anche poca gente e questo per me è stato un vantaggio, così ho potuto muovermi agevolmente con il mio deambulatore. Questa volta ho fatto più attenzione ai banchi di abbigliamento ed ho scoperto cose anche molto carine che potrebbero fare il caso mio. Non ho acquistato niente del genere perché l'armadio scoppia e non ho posto per i nuovi acquisti ma, come ho già affermato in un post precedente, potrei farci un pensierino per il futuro. Mentre passeggiavo tra le bancarelle ne ho adocchiata una che vendeva bigiotteria e lì ho visto una collana che mi piaceva troppo. Veramente ne ho vista anche un'altra che ha attratto la mia attenzione però, dovendo scegliere, ne ho acquistata solo una. Anche mio marito è rimasto colpito dalle cose esposte e si è preso un bell'anello a fascia, che sono sicura sfoggerà alla prima occasione possibile. Beh .... abbiamo fatto anche la spesa alimentare, mica solo quella voluttuaria 😁A casa ho ripensato al mercato e alle opportunità che offre; anni addietro lo frequentavo di più perché potevo muovermi in autonomia mentre adesso devo essere accompagnata. Eppure, è pieno di anziani e anche di quelli con le carrozzine. Mi chiedo se questa mia mancanza non sia dovuta anche un po' alla pigrizia. Certo, bisogna alzarsi presto e andare al mercato quando c'è meno gente, anche perché ai banchi alimentari si sceglie meglio, e poi bisogna rimparare a fare gli acquisti di altro tipo merceologico. Con l'arrivo dell'estate mi sento più invogliata alla frequenza, però tutto dipende anche dalla disponibilità del marito 😄
domenica 13 luglio 2025
E' l'estate dei gelati
"Estate" e "gelato" sono due termini che vanno bene in coppia ed è un'associazione che tutti conoscono. Non che il gelato non venga consumato durante il resto dell'anno, ma l'estate è la stagione per eccellenza dedicata a questa fresca prelibatezza. Il gelato è quel dolce che entra nei luoghi comuni tipo " andiamo a prendere un gelato?", "posso offrirti un gelato?" e via dicendo; chi non usa il gelato come scusa per una pausa o per incontrare persone o semplicemente per rinfrescarsi in una torrida giornata d'estate. Gustato da soli o in compagnia il gelato diventa spesso uno dei protagonisti dell'estate e rende più gradevoli i momenti della giornata, regalando non solo sollievo dal caldo ma anche un piacevole ristoro per il suo sapore. Da quello industriale a quello artigianale la scelta è davvero ampia e non c'è che l'imbarazzo della scelta. Come la maggioranza delle persone anche io trovo il gelato un piacere indiscusso, anche perché così riesco a consumare latte pur essendo intollerante al lattosio. Mi piacciono praticamente tutti i gusti, fatta eccezione per il gelato al caffè o quelli con il liquore; preferisco i gelati artigianali, ma anche quelli industriali vanno bene. Di recente nei supermercati si trovano confezioni di gelati dai gusti originali, in cui si mescolano ingredienti esotici per creare sapori non propriamente classici. Ammetto che in estate mi piace gustare il gelato, però ci sono state estati in cui non ne ho toccato nemmeno uno e come tale non ne ho sentito la mancanza. Al contrario, l'estate di quest'anno per me è l'estate dei gelati. Non capisco perché ne senta così tanto il bisogno, forse è solo un subdolo segnale di una situazione psicologica disagevole che viene compensata da un bisogno anomalo di zuccheri. Infatti, quando consumo un gelato al giorno, poi mi si gonfia la pancia e saltano fuori disturbi come la candidosi; allora mi rendo conto che qualcosa non va e che forse è arrivato il momento di fermarsi. Purtroppo in queste settimane ho scoperto i nuovi gusti dei gelati industriali e la golosità è salita alle stelle. Da anni per il consumo casalingo acquisto solo mini gelati, cioè quelli che si finiscono in un paio di bocconi, e questo fa sentire meno colpevoli anche se gli effetti dopo un po' si notano. Bah! Questa è l'estate dei gelati, per il prossimo anno si vedrà 😄
sabato 12 luglio 2025
Alla ricerca della stabilità
Il tempo è veramente instabile; al mattino è difficile capire come sarà la giornata. Il cielo sereno alle volte nasconde nuvole insidiose che possono portare pioggia. Quest'anno c'è un 'estate piovosa che sicuramente ha evitato la piaga della siccità e delle temperature roventi e che credo continuerà così fino all'arrivo dell'autunno. In casa i condizionatori sono spenti e le finestre più o meno aperte, al mattino di solito è più fresco e si recupera un po' con il passare delle ore. Alle volte penso che l'autunno quest'anno arriverà prima, però gli uccelli migratori sono ancora tutti qui e non si vedono grandi raduni. La cosa bella di questi giorni è che il clima è davvero gradevole, umidità a parte quando piove , e sto davvero bene. Questo sarebbe il momento delle passeggiate, magari dove c'è verde, invece mi sono accontentata di una passeggiata dove ci sono vetrine. I saldi imperversano e sembra che la gente apprezzi. Questa volta sono riuscita a non fare acquisti e mi sono limitata a guardare anche se mi rendo conto che ho bisogno di compensare con qualcosa di oggettivo la difficoltà del momento. La mia è una ricerca di stabilità che porti ad una nuova routine, a qualcosa di continuo e rassicurante applicabile alla quotidianità. Al momento c'è un progetto di integrazione che sta prendendo forma e come tutti i progetti va limato e sperimentato giorno per giorno, finché non si trova la giusta dimensione. In questo momento mi manca il mio blog di grafica che ormai si è perso dopo mesi di abbandono e che faceva parte di quella routine rassicurante. Ci delle volte in cui mi chiedo se potrò mai tornarci e non si tratta di aprire la pagina e basta, che quello si può fare in qualsiasi momento, ma di riprendere gli aggiornamenti. Questo tipo di gestione richiede tempo e concentrazione e a me manca soprattutto la seconda. Trovo più facile gestire questo sito e graficare che pensare agli aggiornamenti di un sito così complicato. Bah! Se troverò la voglia ci tornerò.
mercoledì 9 luglio 2025
Temperature estive sopportabili
E' un'altra di quelle estati caratterizzata da fenomeni piovosi, più o meno intensi, che fanno sì che le temperature estive siano più sopportabili. Da qualche giorno c'è il temporale quotidiano, spesso fatto da annuvolamenti che sembrano preludere ad una pioggia copiosa, e che si risolve in qualche goccia che bagna appena il terreno. Di fatto questo clima meno torrido permette di tenere spenti i condizionatori e le finestre aperte, ma da due giorni è meglio tenerle chiuse. Questa mattina, poi, penso che ci sia stato un temporale notturno e, anche se non ha lasciato tracce, faceva veramente freschetto tanto che per uscire era necessario il golfino. Certo che se inizia adesso il periodo dei temporali, che succede dopo ferragosto? Non dico che ci sia un anticipo di autunno ma questa mattina sembrava quasi così. Ho fatto così tanta fatica a fare il cambio nell'armadio e non ho certo voglia di pensarne un altro. Sono solo divagazioni, però è un'estate umida. Di buono c'è che una tenda della pesante veranda di nylon tutti i giorni viene parzialmente sollevata, giusto per dare respiro al balcone e permettere lo sfiato del motore del condizionatore. Ci sono brevi momenti in cui mi fermo a guardare la strada; il traffico è diminuito e ci sono meno persone che passano. Quello che apprezzo è la possibilità di guardare il cielo e da lì si capisce subito che tempo farà. A causa della diminuzione del traffico gli uccelli si vedono più facilmente e alle volte si posano nei giardini condominiali giusto in quelle zone aperte che prima ignoravano. Al mattino e alla sera si sentono tanti cinguettii che fanno eco al passaggio dei veicoli, è uno strano concerto che vale la pena di ascoltare. Quello che invece trovo insopportabile è il rumore di moto e scooter. Con l'arrivo dell'estate chi possiede le due ruote motorizzate le rispolvera e le usa, subito è tutto un rombare di motori. Detesto quelli che fanno quelle assurde accelerate o sgommano via stridendo sull'asfalto, sono rumori insopportabili ma anche questo è il chiasso dell'estate. Ci sono momenti in cui vorrei essere altrove, in uno di quei posti tranquilli, magari immersi nella natura, lontani dal rumore cittadino, sdraiata a guardare le nuvole che passano; invece sono qui ad immaginarli solo nei miei lavori di grafica.
mercoledì 2 luglio 2025
Pioggia estiva
La serata di ieri si è conclusa con un temporale che è continuato anche nella notte; il giorno dopo c'è stata una breve continuazione e poi basta, ma il cielo è rimasto grigio e nuvoloso come una minaccia sospesa. Le previsioni meteo della tv hanno mostrato una cartina in cui gli annuvolamenti sono praticamente concentrati sulla zone dove abito io, mentre per il resto c'è sole e temperature bollenti. E' la solita estate rovente a cui proprio non ci si riesce ad abituare. Le piogge frequenti però un po' rinfrescano, anche se prima di scatenarsi creano una specie di bolla calda e umida davvero fastidiosa. Dovendo scegliere tra l'asciutto con temperature bollenti e la pioggia meglio la seconda.
domenica 29 giugno 2025
Ultimo giorno di libertà
E' una mattina d'estate bellissima, il cielo è sereno ed è possibile vedere all'orizzonte le montagne ormai sgombre dalla neve. Fa caldo. Nonostante l'ora è il momento di accendere il condizionatore, che le finestre spalancate non servono più. E' domenica, il giorno del bucato. Tutto è così normale; il marito è andato a fare un po' di spesa e io sono al computer, a riposare le gambe che al mattino mi reggono poco. Oggi è l'ultimo giorno di libertà, poi domani arriva mia madre di ritorno da un disastroso mese di struttura. Ieri sono riuscita a pulire un po' la casa e chissà se oggi avrò voglia di finire. Il caldo alle volte è un po' fastidioso eppure, fino adesso, sono riuscita tollerarlo bene. Sono contenta di aver sistemato l'armadio con il cambio estivo fatto bene. Sempre ieri ho lavato un paio di pantaloni da uscire e non è venuto come mi aspettavo, forse era già prima così e io non me ne sono accorta; il lavaggio non ha fatto che evidenziare le scoloriture da sudore. L'ho stirato con cura quasi fosse nuovo e l'ho messo con l'abbigliamento da casa; l'acquisto della gonna-pantalone in fondo è stato provvidenziale e il senso di colpa per un capriccio è svanito. Sono queste piccole banalità che aiutano a superare l'ansia di una quotidianità difficile, piccoli successi che mi fanno sentire brava benché la salute vacilli e il destino, il caso o quello che sia, sia avverso. Sono infelice, ma oggi è una mattina così bella che ho dimenticato tutto e me la godo appieno.
venerdì 27 giugno 2025
Un po' di spesa e tanta rabbia
Lo shopping è sempre piacevole, distrae dai problemi quotidiani e gratifica perché si acquista qualcosa che piace, almeno sul momento. Per contro, è uno svago costoso. Dopo le spese voluttuarie dell'altro giorno i conti ci hanno fatto fare un passo indietro e siamo tornati sulla strada dell'utile invece che del dilettevole. Dal momento che era necessario fare la spesa si è deciso di provare un market nuovo, più vicino a casa e aperto qualche anno fa in cui non c'eravamo ancora stati. Non so quante volte ci siamo passati davanti, eppure non ci è mai venuto in mente di entrarci, forse perché è tipo discount. Oggi invece era la giornata buona per fare un tentativo e scoprire se metterlo nel novero dei posti buoni per fare la spesa. Lo dico subito: non ci andrò mai più 👎La prima cosa che mi ha sconvolto è che l'ingresso ha solo il tornello e il passaggio laterale per il carrello e non c'è l'ingresso per gli invalidi. Non c'è nemmeno un sistema per superare la barriera, né un sorvegliante che aiuti ad entrare, non ho nemmeno capito se esiste un passaggio alternativo o se bisogna chiedere all'unico cassiere attivo il permesso per l'ingresso. A parte questo, oggi ero in versione deambulatore e non carrozzina per cui per entrare ho fatto passare il deambulatore nel passaggio del carrello e solo perché mio marito ha insisto, altrimenti me ne sarei andata via subito. Una volta entrata ero così indispettita che non sono riuscita a concentrarmi sulla spesa e, siccome frutta e verdura sono sempre nella parte iniziale di qualsiasi market, ho acquistato solo quello, pagato e sono uscita. Sono ancora arrabbiata adesso e non parlerò oltre 😠 Sono questi episodi che mi mettono in crisi e mi domando perché sono così, intendo invalida. Non ho voluto io essere ammalata ed è già difficile affrontare la quotidianità, trovare ancora queste difficoltà aumenta la frustrazione. Basta, non ho voglia di proseguire. La giornata era iniziata così bene. Al mattino era arrivato il pacchetto di Amazon, con dentro il mio portaspazzolino da bagno nuovo, e in pochissimo tempo ero riuscita a riordinare lo spazio sul lavandino del mio bagno. Adesso, finalmente, posso fare le pulizie più agevolmente; ogni cosa ha il suo contenitore ed è tutto a portata di mano, comprese le spazzole che non sono più relegate in un cassetto. Adoro vedere la casa ordinata 😄
lunedì 23 giugno 2025
Ho imparato qualcosa di nuovo sui condizionatori































