sabato 19 settembre 2026

Cambio nell'armadio o dell'armadio?


Il mese di settembre è stato straordinario, con pomeriggi ancora estivi che hanno regalato temperature davvero calde e la sensazione di continuità con la stagione in corso. Purtroppo stiamo scivolando verso l'autunno e le mattine e le sere sono ormai molto fresche, tanto che è necessario indossare una giacchetta leggera. Con un po' di tristezza, ho deciso  di iniziare un parziale cambio nell'armadio, portando a ragionevole altezza tutti quei capi con la manica lunga da mezza stagione. Generalmente per il cambio utilizzo un asta per vestiti, che mi permette di spostare le grucce se sono nella parte alta dell'armadio, oppure una banale scaletta. Questa volta, pur trattandosi  di un'operazione semplice, ho riscontrato un po' difficoltà. Dopo un po' le braccia sono diventate rigide e pesanti e non riuscivo più a manovrare correttamente l'asta, che si aggrovigliava ai vestiti e li faceva cadere. La pazienza cominciava a diminuire e per finire in fretta il lavoro ho deciso di  usare la scaletta, anche se questa comportava un continuo saliscendi e il doppio della fatica. Nel momento in cui sono salita sui gradini mi è  parso che l'armadio fosse più alto del solito: com'era possibile? Mi ero rimpicciolita? Beh ... potrebbe essere anche possibile, con l'avanzare dell'età le cartilagini si consumano, si perde massa muscolare, insomma .... sì.... no .... boh! Per farla breve, l'unica ragione che può spiegare la questione è che davvero l'armadio è alto e che io sto invecchiando. Non sembra, ma le cose che si facevano per abitudine fino a pochi anni fa potrebbero improvvisamente diventare più difficili. Un giorno ci si alza e si scopre di non essere più in grado di fare una cosa che si  faceva fino a poco prima con facilità. Non sono decrepita, però mi accorgo che qualcosa non funziona. Con tanta fatica ho cambiato quello che volevo cambiare, poi ho ritirato la scaletta , chiuso l'armadio e sono andata a riposare. Improvvisamente mi sono resa conto che l'armadio non andava più bene; finché l'abbigliamento si trova nella parte bassa è tutto accessibile, ma nel momento in cui si trova in alto è complicato tirarlo giù. Ci sono armadi più bassi e altrettanto capienti, ma ipotizzare di  cambiare un mobile così complesso è pura fantasia e proporlo al marito è pura follia. Da un po' di  tempo vorrei cambiare la camera da letto, il suo stile classico non mi è mai  piaciuto, né per il colore marrone, né per lo stile e adesso per i dettagli in rilievo delle modanature che sono difficili da spolverare. Questa camera l'ho scelta io, però pensando  che piaceva al  marito e da sempre è stata motivo  di litigio tra di noi. Adesso vorrei cambiarla, con dei mobili più moderni, chiari e più facili da pulire, o almeno vorrei sostituire l'armadio. Sono solo sogni irrealizzabili e pensare che questo armadio e questa camera li terrò fino alla fine dei miei  giorni mi mette tristezza 😭



sabato 12 settembre 2026

Un tavolo nuovo

 

Finalmente è arrivato, con tanto di sedie, e adesso è lì nell'area della zona pranzo dell'open space, non mi sembra vero ma è lì, il tavolo nuovo. Da anni, e dico anni, che chiedevo a mio marito di andare a cercare insieme un tavolo per la cucina, quello vecchio acquistato con la sua cucina era ormai troppo rovinato dopo il passaggio dei figli e non lo sopportavo più. Ogni volta mio marito rimandava e anche quando abbiamo cambiato casa il vecchio tavolo è venuto con noi. Le sedie abbinate erano già state sostituite molti anni prima con delle sedie Ikea, ma anche quelle davano segni evidenti di usura e poi per me erano diventate troppo pesanti da spostare. L'estate di quest'anno ci ha portati per caso a visitare un mobilificio, un negozio che si  serve da fabbriche che creano mobili un po' meglio di quelli di Ikea, e così ho trovato quello che cercavo. Ovviamente ho scelto di mio gusto e io apprezzo solo lo stile moderno, ma d'altra parte il tavolo ce l'ho sotto gli occhi  tutto il giorno e quindi  volevo qualcosa che mi piacesse. Forse lo stile moderno non lega molto con la cucina, che io definirei più una country chic anche se non so definirne il vero stile, ma io ho preferito sceglierlo così che è nelle mie corde. Insieme al tavolo ho acquistato anche delle sedie e queste, oltre ad essere moderne o come meglio si dice di stile contemporaneo, sono molto più leggere delle precedenti e per me più facili da spostare. Al momento sono entusiasta perché è tutto nuovo, vedremo col passare del tempo come andrà a finire.



giovedì 10 settembre 2026

Un temporale, ed è quasi autunno

 

E' bastato un semplice temporale per cambiare le temperature estive in temperature autunnali; si è passati dall'afa a pomeriggi semplicemente caldi, anche se per alcuni ancora troppo caldi. L'estate non dura all'infinito e l'autunno segna inesorabilmente la ripresa di tutte le attività lavorative, scolastiche, sociali, ecc. e l'arrivo del sospirato fresco. In casa i condizionatori adesso rimangono spenti e i termosifoni sono ancora freddi, io intanto cerco di  capire come vestirmi sia per dentro che per fuori. Stamattina, ad esempio, ho sbagliato outfit. Non ho tenuto conto che il temporale aveva fortemente abbassato le temperature del mattino e mi sono vestita troppo leggera avendo in testa ancora l'estate. Ovviamente un errore del genere mi mette di malumore, specie se devo uscire di mattina per un impegno importante. Non sono morta di  freddo, ma per tutto il tempo ho avuto la sgradevole sensazione di non essere a mio agio e questo mi ha disturbata, specie se si deve essere concentrati. Persino tornata a casa non sapevo cosa indossare. Tra qualche giorno l'open space comincerà ad avere una temperatura fastidiosa e in un ambiente del genere non è semplice trovare un angolo confortevole. Istintivamente viene da pensare che la parte dove c'è la cucina sia quella più calda perché ci sono i fornelli, invece io ho la piastra ad induzione e questa non dà certo calore, né visivamente perché non ha fiamma né fattivamente per le sue caratteristiche elettriche. La mia zona office, poi, è quella più fredda e tra un po' inizierò la mia sequela di lamentele che irriteranno il marito, d'altra parte la ciclicità stagionale ha anche la sua ciclicità di proteste. L'unico rifugio della stanza è il divano con una montagna di  coperte.

Anche se il tempo sta cambiando e l'estate svanisce non sembra affievolirsi il mio interesse per i gialli. E' quasi tutta l'estate che sto leggendo libri di questo genere, alcuni li ho comprati, altri li avevo già in casa e sembra che questa frenesia mi porti a divorarli senza tregua. Di recente ne ho pure acquistati di nuovi e adesso sta venendo fuori il problema del "dove metterli". La dinamica è sempre la stessa: si entra in libreria, si individua il libro o i libri che interessano, si acquista, si legge e poi? Dove si collocano? Non ho più spazio, né ho intenzione di crearlo, però i libri li ho presi e adesso sono lì sulla mia scrivania e uno l'ho già terminato. Che faccio? 😦L'unico che sembra non notare il problema è mio marito. Lui adora leggere e adora i libri, pertanto per lui il problema spazio non esiste. Dal momento che è così convinto, credo  che il mio problema lo farò risolvere a lui 😄😄😄😄😄



venerdì 4 settembre 2026

Uno splendido anniversario


 Il mese di settembre è ancora mite e i pomeriggi sono ancora quasi estivi, spesso con temperature che superano i 30°C, insomma si sta davvero bene. In casa continuo ad accendere il condizionatore, anche se per alcune ore, e mi godo questo fine di stagione, pensando che tra po' non sarà più così. Approfittando di della clemenza tardo estiva, mio marito mi ha fatto una piacevole proposta per il nostro anniversario di  matrimonio, che appunto cade in questo mese, e mi offerto di fare una gita al lago con annesso pranzo al ristorante. Sono anni che non visito un lago. In passato avevo fatto gite che mi avevano portata visitare laghi  naturali o artificiali e ogni volta la cosa mi aveva entusiasmata, forse per l'ambiente particolare di  questi luoghi. In alcuni casi si era trattato di  vere e proprie località di notevole richiamo turistico, spesso bistrattate dall'eccessiva folla e dal numero impressionante di alberghi e ristoranti lungo le sponde, altre volte si è trattato di posti più contenuti e meno mondani o addirittura di laghi quasi irraggiungibili e quasi sperduti sui monti. Ogni volta la vista del lago è emozionante, forse perché questo specchio d'acqua ha in sé una specie di fascino tutto suo. In primo luogo a partire dal colore che varia dal blu intenso al verde, annoverando le sfumature comprese tra i due colori, e poi è anche un po'misterioso, dal momento che non è immenso né agitato come il mare. Non so, comunica una specie di tranquillità, anche quando il vento ne increspa la superficie. Ad ogni modo il giorno destinato alla gita era proprio quello del nostro anniversario e mio marito aveva scelto anche un lago non tanto lontano da casa nostra, giusto per non fare troppa strada e non stancarci troppo. Il posto l'avevo visitato con i miei genitori quando ero una ragazzina e, una volta arrivata lì, mi sono resa conto che non ne avevo ricordo e mi sembrava un posto nuovo, mai visitato. A quel punto ho realizzato che c'ero stata in un contesto diverso e forse l'avevo  dimenticato per questo motivo, ma essere lì con mio marito era troppo  bello e io ero davvero felice. Per mia fortuna, questo piccolo lago morenico non era era troppo ampio, così sono riuscita a farmi tutta la passeggiata lungo le sponde, passeggiata anche molto comoda. Avrei potuto usare il deambulatore, invece ho preferito la stampella e l'appoggio del marito per una romantica passeggiata all'ombra degli altissimi alberi montani, che si riflettevano sull'acqua dando al lago un caratteristico  colore verde. Non immaginavo di riuscire a camminare per così tanto; forse il luogo, lo specifico momento e la bella giornata di sole si sono dimostrati propizi all'attività fisica. Verso mezzogiorno ci siamo recati nell'unico ristorante del posto, affacciato sul lago, ed abbiamo pranzato nell'ampia veranda piuttosto affollata; d'altronde queste belle giornate estive invogliano ancora il turismo post vacanziero e la gente, se può, si gode le ultime gite nonostante il rientro. Sì, è stato uno splendido anniversario di matrimonio, in un altrettanto splendido posto.



domenica 30 agosto 2026

Una settimana intensa

Con oggi finisce una settimana intensa, fatta di impegni vari che mi hanno portata a cambiare i miei orari rilassati, quasi  da vacanza. Credevo di non reggere questa ripresa e invece ce l'ho fatta benissimo, ho sopportato di  fare pasti ad orari improbabili, il traffico cittadino, i parcheggi e il ritorno in massa della gente; insomma, tutto andato bene e normale. In giro sono spariti i cartelli "chiuso per ferie" e la ripresa è ormai  totale. Tra pochissimo inizia pure la scuola e con questo il cerchio si chiude. Mentre facevo  la spesa al supermercato ho notato che è  già stato esposto in larga misura il materiale scolastico. Ho anche notato alcune persone, accompagnate dai bambini, discutere con loro e scegliere cosa comprare a tale riguardo. Ho dato loro un fuggevole sguardo, non carico di tenerezza, né di compartecipazione, ma di sano senso di libertà. I miei figli sono adulti e non devo più scegliere gli zaini con i personaggi dei fumetti o dei manga, questo finché erano alle elementari, o con le fantasie di moda per quell'anno in corso quando poi sono cresciuti, né quaderni, matite colorate o penne ed annessi porta penne. Che pacchia! Mi sono sempre domandata come facessero a distruggere gli zaini, la mia cartella di  cuoio delle elementari è durata finché sono diventata adulta e l'ho eliminata che era ancora in buono stato. Bah! Forse altri materiali. Comunque, come si  dice, è una ruota che gira. La scuola la devono affrontare tutti, o come genitori o come studenti oppure come insegnanti e da lì non si scappa. Anche io ho vissuto la scuola, sia come studente che come genitore, e adesso è solo un ricordo e come tale preferisco  che rimanga. 



 

martedì 25 agosto 2026

Si ricomincia

 

Nei post precedenti ho parlato di come mi stia rendendo conto della fine dell'estate attraverso la narrazione del tempo e delle sue conseguenze, ma non è solo questo che mi fa capire che l'estate e la sua aura vacanziera sono terminate: c'è l'agenda che racconta un'altra storia. Non appena scorro le pagine scopro che ci  sono degli impegni da mantenere e degli appuntamenti da prendere e spesso non si tratta di cose divertenti. Questa mattina, ad esempio, dovevo fare un esame di controllo e così ho dovuto mettere la sveglia per potermi alzare ad un'ora consona alla preparazione e al viaggio fino in ospedale. Un'occhiata fuori dalla finestra e stava albeggiando 😴In questo periodo estivo, e forse anche a causa del caldo, non c'è mai stata la necessità della sveglia, mi alzavo all'ora che volevo e guardavo l'orologio giusto per sapere se nella mattina c'era ancora tempo per fare qualcosa di divertente e se avevo dormito la quantità di ore necessarie al riposo. Oggi invece sentivo l'ansia che mi spingeva a prepararmi e a guardare l'orologio per arrivare in tempo. Adesso il traffico si è intensificato e bisogna pensare anche a quello se si  vuole essere puntuali. Uscita dall'ospedale sono andata con mio marito al bar per fare colazione, che a casa non c'ero riuscita, ed ero ancora assonnata nonostante l'esame che avevo appena fatto mi avesse dato una bella scrollata. Intorno a me le persone si muovevano con i soliti ritmi, quelli di che deve andare al lavoro o ha delle altre attività da fare, solo io mi sentivo un  po' fuori tempo. Finita la colazione c'è stato il momento della spesa. E io avevo ancora sonno 😴Arrivata a casa e riposti gli acquisti in dispensa, sono crollata sul divano e mi sono addormentata 😴Non ho ancora preso il ritmo della routine; l'arrivo dell'autunno significa anche la ripresa della vita normale, fatta di impegni ed appuntamenti, non solo del cambio di stagione, dell'inizio del campionato di  calcio e della scuola. Ho tralasciato qualcosa? Non lo so, è tardo pomeriggio e io ho ancora sonno 😴



sabato 22 agosto 2026

E' quasi autunno


 Nel post precedente ho parlato di mattine fresche, di temporali e di migrazioni degli uccelli e qui a riguardo ribadisco tutto. Le mattine sono veramente fresche, tanto da dover mettere un golfino quando  si esce; i temporali sono diventati una perturbazione piovosa che rende il cielo  grigio e le migrazioni sono avvenute credo quasi tutte, pertanto sono rimasti colombi, passeri, gazze, cornacchie e forse qualche merlo. Non volano più i rondoni, che garrivano in coro ad altri uccelli che cantavano nascosti tra le foglie degli alberi, ormai sono in viaggio verso terre più calde e anche io li seguirei  volentieri. Un mattino ci  si  alza e si scopre che l'abbigliamento estivo è da mettere nella cesta del bucato, poi si cercano i vestiti da mezza stagione e inevitabilmente l'occhio va verso l'alto dove c'è tutta la roba da autunno-inverno. A questo punto so cosa fare; negli anni si prendono le abitudini del cambio di  stagione e senza accorgersene si agisce di conseguenza. Tra poco inizieranno anche gli eventi che scandiscono l'anno e segnano la fine della pausa estiva; mi riferisco all'inizio della scuola e del campionato di  calcio, cose però solo per gli interessati ma che in definitiva toccano anche chi non lo è. Al di là delle feste comandate, anche queste cose hanno il loro peso vita di tutti i giorni. Personalmente non sono interessata a nessuno dei due eventi; non seguo il calcio e i figli sono adulti. Mi rendo conto però, che il marito segue il calcio e che bisogna fare attenzione agli orari della scuola specie quando  si esce di  casa, questo per evitare traffico ed intasamenti in certe strade. In conclusione, anche tutto questo influisce nello scorrere dell'anno e quindi  nella mia vita. Il marito mi tiene aggiornata sul campionato (e va bè) e quando  si esce in auto il traffico in certe strade è complesso a causa dei parcheggi selvaggi e degli studenti che devono giustamente attraversare la strada. Per concludere: ben tornato autunno.



mercoledì 19 agosto 2026

Mattine fresche

 

Da qualche giorno le temperature del mattino sono cambiate, sono diventate più fresche. E' ancora estate per fortuna,  i pomeriggi sono generalmente soleggiati e caldi e le temperature non sono ancora scese sotto i 30°C, pertanto il clima estivo è sempre presente. Sono iniziati, però, i temporali ed hanno fatto la comparsa le prime cimici verdi, quindi questi sono i sostanziali segni che indicano che l'autunno si sta avvicinando a piccoli passi. I giorni scorsi, mentre andavo fuori città per un impegno importante, ho notato movimenti di uccelli che ricordavano un anticipo delle migrazioni; forse qualcuna è anche accaduta, non lo so, e tutto questo rafforza l'idea del cambio di stagione. Questo sarebbe il momento di valutare il cambio nell'armadio e io non ci penso proprio; fa ancora troppo caldo per pensare a maglie dalle maniche lunghe o a pantaloni più pesanti. Nemmeno i primi arrivi autunnali nei negozi di abbigliamento stuzzicano il mio interesse, anzi, ho persino acquistato in saldo un paio di scarpe sportive giuste per l'estate. Insomma, ribadisco  che non sono pronta per l'autunno. In casa i condizionatori vengono ancora accesi, solo nel pomeriggio che è il momento più caldo  della giornata, e di notte. Mi capita però di svegliarmi al mattino presto infreddolita e di spegnere il condizionatore, questo perché le mattine sono fresche e non c'è bisogno di rinfrescare la stanza, il tempo fa sé. 



sabato 15 agosto 2026

L'estate sta finendo


 La televisione ha annunciato che il grande caldo di questi giorni sta per finire e che presto arriveranno i temporali a dare un po' di sollievo dalla calura. Per me, e l'ho già detto, l'arrivo dei temporali segna la fine dell'estate e io non sono pronta. Come gli altri ho sofferto queste temperature esagerate, però la mia casa è stata così vivibile e confortevole, anche con l'aiuto del condizionatore, tanto da diventare un rifugio dall'afa. Presto, con l'arrivo  dell'autunno, comincerò a sentire il freddo salire dal pavimento e l'open space non sarà altro che uno stanzone difficile da riscaldare, specie nella mia zona office. Non sono pronta al cambio di stagione 😭La cosa che mi seccherà di più sarà vestirmi al mattino; adesso è  tutto così semplice, l'abbigliamento leggero me lo infilo facilmente e durante la giornata nemmeno lo sento. Anche quando esco mi preparo in fretta, poche cose e sono già pronta. L'arrivo della brutta stagione comporta vestirsi a strati e più la stagione avanza e più strati si devono mettere e questo non significa comodità. L'abbigliamento di casa mi farà sentire infagottata e mi impedirà di muovermi agevolmente e altrettanto quello per uscire. Comunque il cambio di  stagione non è solo una questione di abbigliamento ma anche di luce. Adesso, quando  mi sveglio al mattino, è già chiaro e dopo un po' il sole inonda la casa di luce rendendo tutto più bello ed accogliente. Tra breve, col cambio di  stagione, mi alzerò al mattino e sarà ancora buio e la giornata non sarà così luminosa come adesso. Non è possibile evitare le stagioni, ne sono perfettamente consapevole, come sono consapevole che quest'anno l'estate mi fatto una grande compagnia e sono stata bene, forse perché la desideravo tanto. Certo che l'afa è stata insopportabile, ma l'umidità e il freddo lo saranno altrettanto. In questi giorni, poi, approfittando  dei saldi, ho acquistato dell'abbigliamento da utilizzare in casa e che poi ho indossato con piacere per la grande comodità che ha. Come faccio a pensare all'autunno mentre indosso i miei vestiti nuovi? Lo so, saranno ancora lì per la prossima estate, appesi nell'armadio nella parte alta finché non li riporterò giù, ma per il momento mi secca pensare tra qualche giorno non serviranno più. Oggi il sole sta rischiarando l'open space, dalla mia postazione vedo tutta la stanza e questo chiarore le dà un senso di allegria che mi accompagnerà tutto il giorno. Ogni ambiente ben definito risalta nel chiarore e mostra comprensibilmente la sua funzione; questa è la suggestione che mi fa apprezzare appieno la mia casa e mi fa stare bene 😊



lunedì 10 agosto 2026

Basta un temporale ed è subito fresco


 E' bastato un temporale per rinfrescare e rendere la giornata vivibile, il caldo continua a superare i 30°C e l'estate è ancora in corso. Non che questo clima mi dispiaccia, certo oltre i 35°C ovviamente non tollero più l'afa, ma fino ai trenta sopporto bene. Quest'anno l'estate l'ho davvero desiderata tanto 😊Non riesco ad immaginare l'arrivo dell'autunno. I negozi di abbigliamento hanno già esposto i "primi arrivi", cioè quei  capi che annunciano la stagione futura, e io ho già dato un'occhiata. Sinceramente, come succede tutti gli anni, credo di non dover fare acquisti in quel senso, poi so che andrà a finire diversamente. Non ho ancora visto un colore significativo nelle nuove collezioni, forse perché i "primi arrivi" sono capi basici e ripetono le colorazioni autunnali classiche. Bisognerà aspettare ancora qualche settimana per vedere qualcosa di significativo. Nel frattempo la mia attenzione si sta focalizzando sulle borsette. E' assurdo, ma mi piacerebbe avere una borsetta nuova. Spero di non cascarci, altrimenti non saprei dove metterla. Stesso discorso per i libri. Sono passata in libreria e non ho acquistato nulla, forse perché c'erano le solite pubblicazioni che avevo già visto e che non mi interessavano, ma anche perché ho iniziato a leggere i libri che ci sono in casa. E' roba vecchia come me, però è leggibile. Certo, sono i libri di mio marito, quelli che non avevo  ancora letto o che, se avevo letto, è trascorso  così  tanto tempo che li ho dimenticati. Beh, anche in questo caso è un bel risparmio 😁



martedì 4 agosto 2026

Che caldo!

 

Sono giornate roventi, che obbligano a tenere tutti i giorni il condizionatore accesso. Ho paura per la bolletta della luce 😰In casa si cerca di risparmiare come si può; pertanto se il condizionatore è acceso in una stanza, io e mio marito cerchiamo di fare attività nello stesso posto oppure, se acceso in una singola stanza, si  tiene spento nell'altra e per gestire questo sistema si cerca di seguire la "rotazione del sole". So perfettamente che non è il sole a ruotare, quello che voglio dire è che secondo l'esposizione i raggi solari riscaldano più o meno la casa. Infatti, al mattino e nel primo pomeriggio, quindi  con un esposizione est - sud il condizionatore è acceso dove c'è la mia zona office perché è lì che fa più caldo. Con l'avanzare della giornata e andando  verso l'esposizione sud - ovest lo si accende nello studio di mio marito. Insomma, facendo a turno si sopravvive e mi auguro che si  risparmi anche. La notte il climatizzatore resta accesso nella modalità "ventilatore" per non avere l'effetto frigorifero e il rumore dell'unità esterna, così la camera da letto resta fresca e il rumore è sopportabile. Direi che alla fine una soluzione l'abbiamo trovata e l'estate la stiamo superando ottimamente. Io comunque continuo a pensare che adesso siamo ad agosto e che i temporali in arrivo annuncino l'autunno, per cui sono dispiaciuta del cambio di stagione anche se ci sono persone che la pensano diversamente. Un temporale c'è già stato e subito la temperatura è scesa insieme all'acqua che veniva giù copiosamente. Purtroppo è successo proprio il giorno in cui ero uscita ed avevo un outfit sbagliato: sandali, pantaloni ultra leggeri e smanicato. Non sono nemmeno riuscita a scendere dalla macchina, avevo  freddo e sono tornata a casa. Non voglio che arrivi l'autunno, la mia casa tornerà ad essere fredda e io ne patirò le conseguenze 😟 



domenica 2 agosto 2026

Un'estate in giallo

 

Sto continuando la lettura. Ne ho parlato in un altro post riguardo questa frenesia di leggere che sembra non smettere. E' iniziata soprattutto con l'arrivo dell'estate e con le visite sempre più frequenti ai negozi di libri, adesso continua perché trovo che sia un piacevole intrattenimento rispetto alla tv. Terminata la lettura degli ultimi acquisti, ho chiesto a mio marito che mi prestasse alcuni dei suoi libri invece di pensare agli acquisti e con lui ho iniziato a scoprire la sua libreria. A parte che contiene anche dei libri miei, che sono convogliati in un unico scaffale in quanto letti in un passato remoto e adesso scartati, ma ce ne sono invece altri suoi che non ho mai letto. Il matrimonio ci ha portati a confluire il nostro bagaglio cartaceo nelle librerie di casa, bagaglio che mio marito ha gestito con la maestria di un bibliotecario e che adesso, con i nuovi acquisti, è cresciuto di molto. Di librerie ne ho ... no, il numero non lo dico 😁 Di fronte a quella mole è stato utile il suo aiuto per poter fare una scelta, ma stranamente sto continuando sulla scia del  giallo. Non so perché adesso abbia questa preferenza di genere, presumo sia dovuta al fatto che le trame invogliano alla lettura in quanto si vuole scoprire il mistero che propongono. Con uno stimolo del genere si è invogliati a leggere per arrivare alla fine😄In casa, comunque, c'è un certo numero di gialli e non ho che l'imbarazzo della scelta e poi c'è la volontà di leggere. Mi rendo  conto di  essere anche abbastanza veloce nella lettura e quindi termino in fretta i libri  che scelgo, anche se, come ho detto prima, continuo ad essere dell'opinione che sia la giallistica il propulsore che spinge a terminare velocemente i libri, giusto per curiosità. Vorrei però fare un'annotazione. Noto una differenza tra i gialli moderni e quelli passati. Mi riferisco soprattutto alla traduzione che viene fatta degli autori stranieri. Noto che cambia il linguaggio. Nei romanzi moderni la traduzione utilizza vocaboli che si usano normalmente nel parlato, compresi termini in lingua straniera, e anche la forma rispecchia la lingua attuale. Diverso è il discorso dei libri più vecchi. La traduzione sembra parlare una lingua desueta, con termini fuori moda, che mi chiedo se i lettori giovani capiscano. Sono sicura che una traduzione fatta adesso non cambierebbe lo stile dell'autore che viene tradotto, ma cambierebbe l'espressione. Non ho difficoltà a leggere anche i vecchi libri, è roba tradotta quando io ero  giovane, ma quando  si  tratta di  avere una simpatia questa è volta alle cose più recenti. Concludo: io leggo.



venerdì 31 luglio 2026

La terza ondata di caldo


 In questi giorni si sta verificando la terza ondata di caldo, con temperature oltre i 35°C. Se le prime due ero riuscita a superarle questa mi sta creando problemi, specie di notte. Purtroppo, in questi giorni, ho dovuto prendere un appuntamento prima della grande chiusura per ferie di agosto ed è stato tremendo. Di recente sono uscita anche in momenti molto caldi  della giornata e, siccome andavo in posti con aria condizionata, non mi sono mai resa conto di quanto effettivamente facesse caldo. Ieri la cosa è stata un po' differente. In primo luogo lasciare la macchina parcheggiata al sole ha già fatto di suo, poi muoversi a piedi per le strade cittadine mi ha fatto percepire il caldo in maniera esagerata. Ho fatto molta fatica a camminare, anche perché ho dovuto attraversare tratti in cui non si poteva passare con il deambulatore e solo con la stampella e l'appoggio al marito non è stato semplice. Mi sono resa conto che pure respirare era difficile; il calore penetrava nel naso con una sensazione sgradevole che rasentava l'asfissia. Quando l'appuntamento è finito ero in un bagno di sudore. Dal momento che l'incontro era nel tardo pomeriggio e si era fatto tardi, io e mio marito siamo andati a mangiare in un ristorante lì nei pressi e, anche se c'era l'aria condizionata, io continuavo ad avere quella sgradevole sensazione di caldo mista a sudore. Sono giornate estreme. Eppure ho già vissuto nei giorni precedenti momenti analoghi ma, non so perché, questa volta è stato diverso ed ho sofferto di più. Arrivata a casa ho subito acceso il climatizzatore per togliermi di dosso quella sensazione soffocante di canicola e la notte l'ho trascorsa male benché ci fosse la ventilazione al massimo. La televisione continua a porre l'accento sul disagio delle città a causa delle temperature estreme e credo che, anche se le notizie sono spesso allarmanti, un fondo di verità ci sia e ieri ne ho avuto in pieno la conferma. L'unico modo per superare questo momento è restarsene a casa con l'aria condizionata oppure andare in posti che ce l'abbiano, sempre ammesso che si possa parcheggiare all'ombra e vicino. Un'altra soluzione è la fuga in montagna, anche se lì c'è il problema dell'affollamento e tutto dipende dall'altitudine. 

Questa volta sono rammaricata per l'estate; l'ho tanto attesa e decantata, solo che adesso mi sta facendo  soffrire 😟



lunedì 27 luglio 2026

Luglio è quasi finito, e l'estate?

 

Questa mattina, quando ho guardato l'agenda per vedere gli impegni della giornata, mi sono resa conto che questa settimana il mese di  luglio finisce, e l'estate? Il mese d'agosto è considerato da sempre un mese estivo ed è anche il mese delle vacanze per eccellenza, eppure io so per certo che i temporali di  agosto sono solo un anticipo di autunno e questo mi preoccupa. Quest'anno ho avuto un gran desiderio d'estate, forse perché la casa nelle altre stagioni è  fredda e fastidiosa e, siccome io ci passo la gran parte della giornata, la desidero calda e confortevole. E'  vero che in questi giorni ci sono state temperature intorno ai 35°C e che molti abbiano sofferto per temperature anche più alte, ma in fondo i climatizzatori di casa hanno fatto il loro dovere e tenuto lontano l'afa più rovente. Quando ho anche capito come regolarli per la notte il riposo è stato assicurato, così il caldo è diventato sopportabile e non ho più temuto notti a rotolarsi nel sudore. Insomma, l'estate ha reso gradevole la casa e starci è stato un piacere. Un'altra cosa che apprezzo dell'estate è che ci si veste con meno roba e l'abbigliamento è leggero, inteso anche come peso. Poi mi piacciono i sandali e questo è il momento giusto per metterli. Che dire allora dell'estate? E' una stagione fantastica. Tutto sembra andare per il meglio; mi vesto in modo pratico e leggero e soprattutto la mia casa diventa un luogo davvero apprezzabile. Perché tutto questo deve già finire? C'è stato in passato un momento in cui la mia stagione preferita era l'autunno; ne apprezzavo i colori e la mitezza del clima e poi per me era la stagione in cui ero più produttiva in termini di attività, quest'anno è tutto cambiato. Ho atteso l'estate con ansia e adesso mi dispiace che finisca. Eppure non ho fatto vacanze speciali, né altro di particolare se non due meravigliose gite che vorrei ripetere. In definitiva, questa estate si è risolta nell'avere la casa confortevole e direi che non è poco.



sabato 25 luglio 2026

Leggo

 

Credevo che questo mio interesse per la lettura si sarebbe esaurito in breve tempo ed invece non è così. Insieme al marito, quando ne abbiamo la possibilità, facciamo visita alle librerie e, se capita, si comprano nuovi libri. Io continuo a sostenere che non è una buona cosa. Non è tanto una questione legata all' acquisto in sé o al tipo di acquisto, quanto è una questione di spazio. Mio marito continua a sostenere che lo spazio lo si può trovare o creare, io sostengo il contrario. I libri sono oggetti fisici e come tali hanno un volume in termini geometrici, pertanto occupano uno spazio fisico concreto. Come si può ampliare uno spazio fisico definito e tangibile? Cioè, come faccio ad ingrandire la mia casa? A tale proposito, in tutta sincerità, non mi piace essere circondata da libri. Una giusta quantità può essere esteticamente un piacevole complemento e una gradevole compagnia, un eccesso è un'immagine soffocante e quasi maniacale. Il mio problema è appunto quello di avere e mantenere questa giusta quantità e di non superarla, proprio per stare bene. In questo momento mi sembra di aver già superato il limite. Non so perché, ma non riesco a trattenermi dal fare nuovi acquisti. Non è che compro libri ogni volta che entro in una libreria, fortunatamente sono più le volte che esco a mani vuote che un sacchetto, però continua questa tendenza. C'è da sottolineare che il libri acquistati vengono letti regolarmente e non sono acquisti fatti solo per avere qualcosa, c'è dietro una reale intenzione di conoscerne il contenuto. Almeno, per quanto mi riguarda è così. Sono interessata soprattutto dalla contemporaneità quindi scelgo autori recenti, anche perché di classici in casa ne ho a sufficienza. In questo periodo, poi, e qui non so che spiegazione dare in merito, la mia preferenza è orientata verso i  gialli. Forse una ragione è che questi libri sono considerati i "classici" da estate 😁cioè quei libri che per genere vengono tradizionalmente intesi da leggere sotto l'ombrellone e, siccome siamo in un periodo vacanziero, le librerie li valorizzano di più rispetto ad altri, un po' come fanno i supermercati con il banco di frutta e verdura. Qualunque sia la ragione, al di là di considerazioni e divagazioni, questi sono stati i miei ultimi acquisti. Non è che forse anche io ho desiderio di vacanza e mi immagino sotto un ombrellone? Bah!!!! 😕

 


giovedì 23 luglio 2026

Temperature più tranquille


 Le temperature roventi che hanno caratterizzato i giorni passati si sono mitigate; fa sempre caldo, ma l'estate è diventata più sopportabile. Continuo ad accendere il climatizzatore durante il giorno, però adesso riesco a tenerlo spento in alcune ore, specie al mattino e alla sera, e spero che questo giovi alla bolletta. Di notte invece continuo a tenerlo acceso. Alcuni post fa mi ero lamentata riguardo la presenza del condizionatore in camera da letto e avevo sostenuto che era meglio usare il ventilatore. Questa affermazione derivava dal fatto che avevo effettuato tanti di quei  tentativi per modularne la regolazione che mi avevano solo tolto ore di sonno, senza alla fine ottenere risultati apprezzabili, e patendo il caldo. Un giorno poi, ripensando a ciò che avevo  detto riguardo il ventilatore, mi sono ricordata che tra le varie funzioni dell'apparecchio c'era anche quella "fan" che alludeva proprio ad una modalità di  sola ventilazione. Nei precedenti tentativi probabilmente non l'avevo usata nel modo giusto, finché una sera ho impostato il condizionatore solo su "fan" e aperto la porta della camera da letto, allora è successo qualcosa di straordinario: la stanza è diventata fresca senza sembrare un frigorifero. A questo punto l'ho lasciato acceso tutta la notte. Ho così notato che il motore esterno, quello che butta fuori l'aria calda, non si accendeva e quindi non rumoreggiava, perciò io e mio marito abbiamo potuto dormire tranquilli senza sudare e senza essere infastiditi da quel baccano. Non so, mi rendo conto che non sono tecnologica e prima di capire come funzionano queste cose ci metto del tempo. Forse tutta questa difficoltà è anche dovuta ad inesperienza; nella casa precedente non c'era l'impianto di climatizzazione. Poi, alla fine, dopo svariati tentativi e quando capisco il funzionamento, ottengo risultati 😉Comunque, questo tempo meno afoso mi ha permesso di andare al mercato per fare un po' di spesa, invece di  starmene a casa a rinfrescarmi. Purtroppo questo è il periodo delle ferie e di conseguenza ci sono meno banchi, ma fortunatamente anche meno gente 😊Come sempre il mercato è una bella opportunità e anche se era dimezzato, ho fatto la spesa e mi sono pure divertita.



sabato 18 luglio 2026

Un bel compleanno


 Per il mio compleanno il marito mi ha proposto, al posto del solito regalo tangibile che poi finisce per fare numero ed occupare spazio in casa, una gita in montagna. Ovviamente ho accettato subito, visto il recente successo di quella precedente e così abbiamo stabilito una meta. Il giorno dell'evento siamo partiti di mattina ed abbiamo iniziato il nostro viaggio in macchina. Come sempre, non appena ci si avvicina ai monti, lo spettacolo della strada costruita tra le pareti rocciose cattura l'attenzione e questa volta sono anche rimasta affascinata dalla vista di ruderi di antichi castelli, per me inavvicinabili in quanto arroccati sulle cime montane. Mi sono accontenta della loro vista al passaggio 😄Nel complesso del viaggio, il paesaggio è stato di suo uno spettacolo avvincente e io questo lo trovo  gratificante. Non appena si comincia a salire la temperatura è subito più fresca e, lasciata alle spalle la città, si sente un grande sollievo. Le temperature roventi di  questi ultimi giorni sono state fastidiose ed hanno obbligato all'uso quotidiano dei  condizionatori; in montagna era tutta un'altra storia. Arrivati alla meta abbiamo dato un'occhiata al paesino e poi ci siamo recati al ristorante dove mio marito aveva prenotato, anche perché era in un agriturismo e siamo in alta stagione; quindi ci siamo goduti la vista del torrente e dei cavalli e la possibilità di fare una breve passeggiata all'ombra degli alberi. Anche questa volta per me è stato impossibile usare il deambulatore, le pendenze e lo sterrato sono ostacoli difficili da affrontare e così ho usato una stampella e l'appoggio del marito. Nonostante le difficoltà sono riuscita ad andare dappertutto e a divertirmi. Il pranzo poi è stato per me molto soddisfacente, forse perché era preparato con ingredienti locali; un'offerta limitata ma di qualità e questo fa la differenza. Il rientro a casa è stato ancora una volta compensato dalla vista del paesaggio e l'arrivo in città annunciato dal traffico  e dal caldo. Sì, è stato veramente un bel compleanno 😊 Forse l'esperienza può essere anche più appagante dell'oggetto; è vero, non è materiale ma appaga lo spirito e questo aiuta ad essere più sereni o persino felici. Il ricordo mi accompagnerà nel tempo e soprattutto mi sta invogliando a ripeterla e quasi quasi programmo un'altra gita 😃



sabato 11 luglio 2026

Una bella gita

 

Ci sono giorni inaspettati in cui tutto quello che accade è perfetto e che lasciano nella memoria un gradevole ricordo di ciò che è accaduto. A me è successo di vivere uno di  questi giorni memorabili proprio  questa settimana, giorno in cui mio marito mi ha proposto di fare una gita in montagna. Non era stato programmato nulla, siamo semplicemente saliti in macchina e siamo andati. La prima cosa bella è stato il viaggio. La giornata era perfetta, limpida e senza una nuvola, e questo ha permesso di apprezzare il paesaggio che scorreva mentre lentamente mentre si saliva sui monti. Era tempo che non facevo un viaggio in montagna e vedere la strada fiancheggiata dagli alberi e dalla roccia, coperta di rete metallica per salvaguardare dalle frane, mi ha incuriosita. In estate, poi, i boschi sono di un verde intenso e la bella giornata ha permesso di apprezzarne ancora di più il colore naturale. La meta era un piccolo paese che si girava a piedi in un attimo, la cui vista delle montagne che lo circondavano era impagabile. Sulle pendici si potevano vedere le case dei paesi limitrofi, che in linea d'aria erano alla stessa altezza di quelle del luogo in cui ci trovavamo, attorniate da boschi di conifere. Solo i campanili delle chiese svettavano solitari sopra i tetti e le chiome degli alberi, di pietra e con la forma caratteristica delle costruzioni di montagna. In quello scenario verde, costellato dai punti chiari degli edifici, le vette dei monti apparivano prive di neve, fatta eccezione per qualche striatura bianca qua e là, ma a questo ormai siamo abituati: il cambiamento climatico non perdona. Comunque, in quel gradevole contesto, per mia sfortuna c'era un particolare poco simpatico da affrontare e cioè la pavimentazione delle vie. Il lastricato e l'acciottolato delle strade, nonché la loro pendenza, non mi hanno permesso  di usare il deambulatore ed ho dovuto utilizzare la stampella e l'appoggio del marito. Non è stato poi così drammatico, la bella bella giornata e lo spirito vacanziero mi hanno stimolata a muovermi e a godere del paesaggio, anche perché, essendo questo un posticino turistico, c'erano un sacco  di panchine per sostare e riposare. Come ho detto prima la giornata aveva un tempo fantastico e l'altezza del posto permetteva di godere di una piacevole brezza rinfrescante che, con il caldo  di  questi giorni, faceva appena piacere. Insomma, tutto è andato per il meglio. Per coronare la gita abbiamo deciso di pranzare in un locale del posto, uno di quei ristoranti piccolini e con cucina casalinga, dove non c'è neanche la carta del menù ma solo la scelta tra i piatti del giorno. E' stato fantastico. Solitamente, quando andiamo a mangiare fuori, scegliamo locali nelle food court dei centri commerciali ma non sono paragonabili a posti come questo ristorantino, nel senso che questo era molto meglio. Ancora una passeggiata giusto per digerire  e poi di nuovo  sulla strada del ritorno. A casa avevo ancora quella piacevole sensazione della gita e mi sono riproposta di farne altre, sperando che la voglia non sparisca nei  giorni a venire. Di solito va a finire così, dopo il momento dell'entusiasmo e dei progetti la routine ha il sopravvento e si trovano mille scuse per non partire. Questa volta spero che sia diverso e che l'entusiasmo invogli e duri di più.



martedì 7 luglio 2026

Al mercato d'estate

 

Le giornate estive invogliano ad uscire, specie al mattino quando le temperature sono più ragionevoli, ed andare al mercato è sicuramente una gradevole attività. Curiosare tra le bancarelle è sempre divertente, si scoprono novità ed occasioni che talvolta possono indurre ad acquisti vantaggiosi, ma io non sempre me lo ricordo. L'abitudine consolidata di fare acquisti nei centri commerciali mi fa dimenticare che il mercato offre possibilità alle volte migliori del commercio delle solite catene; è che io adesso vado raramente alle bancarelle. Le scuse per non andare al mercato sono sempre le stesse: l'orario mattutino e il tempo. Se al mattino mi alzo troppo tardi andare a fare la spesa non conviene. troppa gente e meno scelta. Se piove o fa troppo freddo, ma anche troppo caldo, stare all'aperto può essere spiacevole e così, o con una scusa o con l'altra, finisco per rinunciare. Oggi, fortunatamente, mi sono alzata presto e non faceva troppo caldo, così sono potuta andare al mercato in piena estate. Come sempre è un'esperienza che mi piace e come sempre mi riprometto di  ripeterla appena possibile, anche se so che poi non sarà così. Comunque, il mercato d'estate ha lo spiacevole problema della diminuzione dei banchi a causa delle ferie e pertanto si presenta con parecchi spazi  vuoti, però è pur sempre una bella esperienza. Dal momento che non dovevo  fare la spesa alimentare ho potuto dedicarmi alle bancarelle di generi non alimentari ed ho visto dell'abbigliamento davvero carino, che mi sarebbe piaciuto acquistare, ma il ricordo  dell'armadio che scoppia mi ha salvata da incauti acquisti. Sarebbe il momento dei saldi 😉Nonostante le offerte allettanti, non credo  che farò acquisti, né al mercato, né altrove, devo ancora digerire l'acquisto sbagliato di un paio di sandali con il tacco troppo alto per me 😭



giovedì 2 luglio 2026

Caldo e temporali

 

L'estate si sta trasformando, dal caldo estremo si passa ai temporali, violenti e scroscianti, che arrivano annunciati da nuvole cupe che oscurano il cielo. Di colpo si abbassa luce e tira un vento gelido, non in linea con la stagione, poi si aprono le cateratte celesti ed inizia a piovere copiosamente finché il tutto non termina tra sgocciolii e pozzanghere e intanto le temperature scendono di qualche grado. So che da qualche parte, durante questi improvvisi temporali grandina; per fortuna nella mia zona non è successo altrimenti sarebbe ancora più fresco. Non c'è da stupirsi, ormai si vive in un clima tropicale e questi fenomeni piovosi lo confermano. Io nel frattempo continuo la mia lotta per il controllo del condizionatore. Continuo ad avere il problema della programmazione notturna, che non sembra essere migliorata rispetto ai giorni scorsi, senza contare che adesso i temporali creano in casa una sorta di caldo umido veramente fastidioso e che può essere contrastato solo con l'uso dei condizionatori. Dal mio punto di vista le notti sono il momento della giornata più difficile da trascorrere. Sto dormendo male e gli effetti di questi sonni agitati si vedono durante la giornata. Non so come risolvere il problema, e dire che aspettavo l'estate con ansia solo per avere un po' di  caldo in casa 😟



sabato 27 giugno 2026

Un'altra brutta notte

 

Ho di nuovo trascorso un'altra brutta notte, questa volta per il troppo freddo. L'abitudine di rinfrescare la camera da letto prima del riposo ha funzionato come al solito, finché il condizionatore non si è spento dopo qualche ora e il marito non si è svegliato in un bagno di sudore e imbufalito. A quel punto, dal momento che gestisco io il telecomando, ho riacceso tutto ed ho provato ad utilizzare la funzione dry con la ventilazione più bassa possibile; non l'avevo ancora usata per lungo tempo e non sapevo come sarebbe andata, pensavo però che quella sarebbe stata una buona occasione. Non l'avessi mai fatto 😟La stanza si è  trasformata in una cella frigorifera, neanche la coperta e il lenzuolo sulla testa sono serviti come riparo, sembrava di essere tornati in inverno. Non ho più chiuso occhio 😵 Ho atteso che il marito si alzasse intorno alle 4,00 e poi ho spento tutto e dormito un paio d'ore. Al mattino ero uno straccio. Di conseguenza, data la pessima notte appena passata, tutta la mattinata è trascorsa nel tentativo di  capire come rinfrescare la stanza utilizzando le funzioni fruibili del condizionatore in varie combinazioni. La nostra speranza era quella di passare la notte successiva in modo decente, senza risvegli sudati, né gelati, e come tale anche le altre a venire. Alla finitiva, dopo un po' abbiamo trovato una combinazione di ventilazione che speriamo vada bene per tutta la notte o perlomeno fino all'alba; proveremo e poi si vedrà. Io comunque continuo a sostenere che il condizionatore funziona bene solo in ampi spazi.  Infatti nell'open space, che è la stanza più grande della casa, è più facile il rinfrescamento perché l'aria fredda si diluisce nell'ambiente mentre nella camera da letto, che è più piccola, c'è solo raffreddamento. Per ovviare la refrigerazione, di consueto tengo spalancata la porta di comunicazione di modo che l'aria fredda defluisca nell'ingresso, tuttavia la casa è piccola e così anche l'entrata e va a finire che quell'ambiente si satura subito e rimanda indietro il freddo. Sono dell'opinione che il classico ventilatore funzioni meglio dell'impianto di condizionamento e che inoltre consumi meno. Per quest'ultima considerazione, staremo a vedere la bolletta 😰



venerdì 26 giugno 2026

Temperature roventi

 

Sono i giorni più bollenti  dell'estate, in cui le temperature roventi si fanno sentire e i condizionatori lavorano a palla. Adesso comincio ad avere caldo, specie di notte, momento del giorno in cui non sono ancora riuscita ad utilizzare al meglio il condizionatore. Durante le ore di luce lo tengo acceso fino a che la stanza in cui mi  trovo non ha raggiunto una temperatura confortevole, poi lo spengo e lo riaccendo nel momento in cui inizio a sudare o sento il disagio del caldo. La notte invece è un problema. Le prime ore sono le più complicate; la stanza viene raffreddata prima di andarci  a coricare e quando ci  si appisola esplodono il caldo  e il sudore. E' il momento di riaccendere il condizionatore che, sulle prime, dà un benefico  effetto di  rinfrescamento poi inizia ad essere fastidioso, sia per il rumore che per la ventilazione. Ho provato tutte le combinazioni fattibili per non avere il getto d'aria dello split addosso e per avere il minor rumore possibile, ma è inutile il risultato è sempre il medesimo: gelo o niente di fatto. Quando questo succede passo delle mezz'ore a smanacciare il telecomando per combattere il caldo, mentre il marito ronfa beato, finché snervata non crollo anche io dal sonno. Le prime ore del mattino sono le più fresche e premiano la lotta ormai persa con il telecomando, ma a quel punto sto già dormendo e non sento più niente. Intanto, quando sono sveglia mi domando quanto ci costerà la bolletta della luce con questo consumo di condizionamento. In questi giorni la televisione ha parlato di black out cittadini causati dall'uso dei condizionatori e la cosa mi ha sorpreso e anche un po' allarmato. Ieri sera poi, anche a casa nostra c'è stato un calo di  tensione che ha spento tutto e si è ripetuto per tre volte di seguito, anche se è durato pochi secondi mi ha preoccupata parecchio. Questo incidente mi ha subito fatto pensare alle notizie del telegiornale e mi sono resa conto che l'informazione può spaventare, non saprei dire se a torto o a ragione, però disturba. Comunque il giorno dopo tutto funzionava regolarmente e l'ansia era sparita, il caldo no.



mercoledì 24 giugno 2026

Caldo

 

Fa caldo. Se dico  che fa caldo, significa che fa molto caldo perché io il freddo lo patisco tanto, anche se poi è solo fresco. La mia casa, che è tendenzialmente fredda, adesso non lo è più e oggi è il primo giorno in cui il condizionatore è rimasto acceso quasi ininterrottamente. E' strano per me, ma questa volta è stato necessario perché l'open space dove io soggiorno di più era soffocante e si sudava come in bagno turco. Tenere la finestra aperta è impossibile; non è per la questione del rumore della strada, è che entra solo aria calda. D'altra parte, non ho ancora aperto un varco nella pesante veranda di plastica; le tende sono rimaste sempre giù come in inverno e non credo che lo farò, anche se questo impedisce una ventilazione esterna, che tanto non c'è a causa dell'afa. Comunque, a tale riguardo, c'è da evidenziare che queste tende sono particolarmente pesanti e riposizionarle dopo che sono state riavvolte per aprire un varco è difficile; bisogna inginocchiarsi a terra e fare in modo che l'incastro della loro base si riposizioni correttamente, altrimenti con il vento sbattono e rischiano di  rompersi. Questa operazione non è semplice per persone ... ehm ... di una certa età 😁e spesso mi sono chiesta se non esiste un altro tipo di tenda, magari elettrica e con un ancoraggio più semplice, giusto per semplificare le cose. Poi mi dico che in definitiva il problema salta fuori solo in estate e che quindi va bene così, che sarebbe solo una spesa enorme e che non è detto che funzioni come mi immagino. Alla fine concludo che è meglio tenersi questa veranda che in fondo il suo lavoro lo fa. Veranda a parte, fa caldo. Forse, per me, è meglio così; l'estate dura solo tre mesi e le stagioni fredde il reto dell'anno.



martedì 23 giugno 2026

Adesso è estate

 

Siamo ufficialmente in estate e il suo inizio è stato confermato dalle temperature torride di questi due giorni di esordio. E' il momento di accendere i condizionatori per infrescare le stanze di casa. Siccome qui c'è un open space, rinfrescarlo non è difficile; il condizionatore non lavora molto e la stanza è subito confortevole, senza contare che di suo è già fredda tutto l'anno. Si sta bene, ecco tutto. Il problema, dal mio punto di vista, arriva la sera. D'abitudine, solo in questi giorni afosi, si accende il condizionatore un'ora, un'ora e mezza prima di andare a dormire, giusto per entrare in un ambiente confortevole, e poi lo si  spegne per non avere un "effetto frigorifero". Il problema arriva dopo circa due ore, se non meno. La stanza torna ad essere calda e il letto pure, perciò lo si riaccende brevemente per rinfrescarla e infine lo si spegne definitivamente. Detta così sembra la soluzione perfetta, invece è un problema che non sono ancora riuscita a risolvere. Cominciamo dall'inizio; il rinfrescamento prima di andare a dormire funziona ma si esaurisce troppo in fretta, quindi bisogna fare una seconda riaccensione, dal momento che il timer programma lo spegnimento e non la riaccensione, e questo significa non potersi addormentare subito. Generalmente questa operazione la faccio io perché, soffrendo d'insonnia, fatico ad addormentarmi e quindi gestisco il condizionatore in questa prima fase della notte. Purtroppo, però, la seconda riaccensione produce il noto "effetto frigorifero", nel senso che il calo della temperatura nella stanza è tale da coprirsi e c'è anche il rischio di prendersi un'infreddatura. Per evitare l'effetto frigorifero dopo la prima o la seconda accensione, ho provato a regolare il condizionatore secondo le varie opzioni offerte dall'apparecchio, ma l'effetto è che si ottiene è inutile in quanto si riottiene troppo freddo oppure niente, cioè solo una fastidiosa ventilazione unita ad un altrettanto fastidioso rumore. A quel punto io spengo tutto e tengo aperta la porta di comunicazione della stanza. Non tengo mai aperta la finestra perché in esterno possono verificarsi bruschi cali di temperatura durante la notte, che danno risvegli inopportuni per andare a chiudere le ante dato che l'esterno ... non è  regolabile. Insomma, sono notti che sto cercando una soluzione che moduli la temperatura della camera da letto per poter dormire tranquillamente. Intanto, sono giunta ad una conclusione dovuta probabilmente ad una mia incapacità di gestione degli apparecchi e cioè che il condizionatore funziona bene in stanze ampie come il mio open space, ma non in quelle più piccole e lì sarebbe più opportuno un banale ventilatore. Lo so, la mia imperizia mi porta a queste bizzarre conclusioni che però hanno un fondo di sensato. Quando abitavo nella precedente casa non avevo l'impianto di  condizionamento, lì usavo un condizionatore trasportabile per rinfrescare il saloncino e i ventilatori nelle altre stanze. Nella camera da letto avevo una colonnina che girava tutta la notte e che con il timer si  spegneva al mattino; lì dormivo  tutta la notte. Al fresco.



venerdì 19 giugno 2026

Sandali 2: l'epilogo

 

Direi che questo è il seguito del topic E' il momento dei sandali, che dal mio punto di vista dovrebbe concludere l'argomento, almeno per questo anno. Come avevo spiegato nel citato topic, avevo acquistato il terzo paio di sandali mancanti a quella che io ritengo sia la giusta dotazione per le mie esigenze estive. Ero così felice di avere nuovamente la mia scelta per i miei outfit di stagione, così tanto che avevo deciso di indossare e provare subito i miei sandali appena dopo l'acquisto e poi in seguito con altri outfit. Se nonché, quando ho cambiato abbigliamento e ne ho scelto un altro paio, ho fatto una sorpresa sbalorditiva: gli altri due paia di sandali erano danneggiati. Dal momento che non volevo  ripetere l'esperienza passata, cioè che si rompessero ulteriormente mentre ero fuori e con il rischio di restare scalza, mi sono resa conto che dovevo sostituirli. Sulle prime ero seccata, anche perché i modelli danneggiati combinavano perfettamente con le mie cose estive e poi perché la fortuna di trovare un paio giusto al primo colpo non si ripete due volte di seguito, comunque non avevo  altra scelta se non tornare alla ricerca di scarpe. Dal momento che ero contrariata, ho cercato di  capire da dove derivasse il danno e con il marito abbiamo fatto varie ipotesi. Purtroppo la più accreditata è stata quella secondo cui il danno derivi dal mio modo  di camminare. Dovendo usare il deambulatore per problemi di  deambulazione, probabilmente appoggio male i piedi e questo comporta un' usura anomala delle calzature. Con le scarpe invernali questo problema si nota di meno dato il loro spessore, ma con il sandalo è subito evidente. Di malavoglia sono andata alla ricerca dei sandali nuovi. Questa volta ho scelto un negozio di calzature in cui avevo fatto acquisti molti anni fa e che ha il vantaggio di  essere abbastanza economico e, come avevo immaginato, non ho trovato subito. Per fortuna c'era con me il marito che mi portava a vedere i vari modelli, che da sola non ce l'avrei fatta. In questi  giorni le temperature sono lievitate e non è proprio il caso di  andare a misurare roba; fa caldo, si  suda e tutto si  appiccica addosso, anche le scarpe. Per farla breve, dopo qualche tentativo e parecchie visualizzazioni ho trovato un paio di sandali, rosa chiaro, quasi carne, che giusto per la tinta e anche per il  modello si adattano a qualsiasi tipo combinazione si voglia fare. Purtroppo, visionate tutte le offerte del negozio non c'era la possibilità del secondo paio e così me ne sono andata dopo l'acquisto. Il giorno successivo ho deciso di  ritornare nel primo negozio fortunato e qui la questione è stata più o meno la medesima del giorno precedente. Probabilmente, a causa dell'impennata delle temperature, le persone stanno acquistando i sandali perché tengono i piedi  freschi e così  ci sono le rimanenze quasi  fossimo al momento dei saldi. Chiaramente c'era il problema di numero e modello, cioè o trovi il numero o il modello ma tutti e due insieme è un colpo di  fortuna. Anche qui l'aiuto del marito è stato indispensabile. Per concludere ho trovato il terzo paio di sandali, scelto più per comodità che per il colore, visto che di  colori ne ha tanti. Spero di  riuscire ad abbinarlo ai miei vestiti perché è una combinazione audace. Adesso posso affrontare l'estate a piedi freschi!