Da alcuni giorni le temperature si sono innalzate, trasformandosi in temperature estive, e la pioggia sembra essersi allontanata definitivamente per lasciare spazio ad ampie schiarite e stabilità. Il cielo adesso è di un bell'azzurro intenso, quello tipico dell'estate, e io comincio a stare meglio. Sono uscita in uno di questi ultimi giorni e il caldo mi colta parzialmente impreparata; sarebbe ora di completare il cambio nell'armadio e di cominciare a pensare che il momento di indossare per i prossimi giorni l'abbigliamento più leggero. Purtroppo, sono sempre restia a questo genere di cambio perché temo sempre un calo improvviso delle temperature e non voglio essere colta di sorpresa, senza contare che in casa non è caldo come fuori. I termosifoni adesso sono spenti e ci sono stati momenti in cui sentivo il freddo salire dal pavimento, così ho dovuto mettermi una copertina sulle gambe mentre ero seduta al computer: altro che estate! Da una parte sono strafelice per l'arrivo dell'estate, dall'altra il caldo porta quell'inevitabile spossatezza che riduce le attività fisiche. Sono sicura che in questo momento ho più bisogno di caldo che di fresco. Comunque, l'arrivo della bella stagione ha anche portato con sé la conclusione dell'immane lavoro delle fotografie di famiglia, quello che mi ha tenuta occupata per un po' di giorni. Non posso ritenermi del tutto soddisfatta dell'esito, ci sarebbero dei particolari da sistemare meglio ma io non me la sento più, per me adesso è finito così o almeno credo. E' stata una terribile esperienza, più per i contrasti e le arrabbiature che sono sorte con il marito che per il lavoro in sé, eppure senza il suo aiuto non sarei mai riuscita a finirlo. Sarebbe potuta essere una piacevole esperienza, basata sul ricordo, invece la mole di materiale da visionare e catalogare ha spento l'entusiasmo e fatto sorgere contrati su ciò che si doveva conservare o eliminare. Adesso, non resta altro da fare che trovare una sistemazione definitiva per quelle centinaia di foto, ormai classificate e suddivise secondo i miei criteri personali. Per il momento ho solo voglia di pensare ad altro e non so se un domani avrò ancora la curiosità di aprire tutti quegli album zeppi di immagini e di guardarle, magari con uno spirito più leggero e volto solo al ricordo. Nell'immediatezza mi viene da pensare che dovranno passare anni prima che io ripensi alle fotografie, qualunque esse siano.


Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.