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martedì 30 dicembre 2025

Tazzine 2: la soluzione


 In questo periodo di festività natalizie i centri commerciali sono un delirio. Mi chiedo se la gente stia ancora cercando i regali di Natale, che questo è già passato, o cosa, che i saldi non sono ancora iniziati; comunque, è evidente che i centri commerciali sono i posti preferiti per passarci i pomeriggi. Sta di fatto che ho provato ad andare in un centro commerciale di domenica pomeriggio ed è stato un terribile errore. La calca era insostenibile e dribblare con il deambulatore tra la gente è stato faticoso, tanto che a un certo punto mi sono arresa e sono tornata a casa. Anche mio marito adesso trova fastidioso muoversi quando  c'è troppo affollamento e preferisce i momenti di minor afflusso; stiamo diventando più  anziani e cominciamo a preferire la tranquillità al baccano, le distanze tra umani alle sgomitate. Questa idea balzana di buttarmi nel caos natalizio mi è venuta perché mia figlia mi ha detto che le mie tazzine vintage potrebbero essere tossiche e che non possono essere lavate in lavastoviglie.  Questo pensiero è diventato un chiodo fisso e mio marito mi ha convinta che delle tazzine moderne avrebbero risolto il mio problema e mi avrebbero rasserenata, così ho cercato di trovare una soluzione il più in fretta possibile e mi sono trovata ad affrontare la frenesia di questo periodo nei centri  commerciali. Ciononostante, tutta questa fatica non ha portato un esito positivo e solo il giorno dopo, quando sono andata in un altro centro commerciale, ho trovato quello che cercavo. Premetto che prima di andare alla ricerca fisica delle tazzine ne ho fatta una virtuale sui siti dei negozi, che un po' mi ha schiarito le idee, e poi sono partita effettivamente. Per farla breve, le mie tazzine mi aspettavano alla Maison du monde e così ho acquistato due servizi, uno elegante e più  formale e uno da tutti i giorni per me e mio marito. La sorte delle tazzine vintage non è ancora decisa, mi dispiace buttarle e non posso regalarle perché potrebbero avere questo problema di tossicità. Nel frattempo, in attesa che la decisione arrivi, mi godo il nuovo acquisto e, sì, sono più serena😊



sabato 27 dicembre 2025

Tazzine

 

Nonostante le festività mi sto sempre occupando delle cose dei miei genitori e questo lavoro mi sembra interminabile, nonché doloroso. Toccare i loro oggetti risveglia i ricordi e anche se sono bei ricordi fanno comunque male. In quel totale accumulo di oggettistica ho trovato due set di tazzine da caffè vintage che ho sempre apprezzato e guardato con rispetto fin da bambina e così le ho prese, lavate e messe in uso a casa mia. Non l'avessi mai più fatto! 😨Quando mia figlia ha scoperto cosa avevo fatto e le ha viste si è subito allarmata e mi ha spiegato che le stoviglie vintage, specie quelle lucide e colorate, possono contenere coloranti o al piombo o al cadmio, che sono metalli tossici. La cosa mi ha spaventata, anche perché le sto usando normalmente tutti i giorni, e così ho cercato conferme ed informazioni in internet. Purtroppo, sembra davvero che le tazzine vintage possano essere tossiche; il calore delle bevande può attivare i metalli dei coloranti e trasferirli nel liquido; comunque non tutte le tazzine vintage possono essere nocive. Per scoprirlo esistono dei test, facili da usare e che si possono acquistare anche online, che evidenziano la presenza di piombo e confermare la sicurezza o meno dell'oggetto in questione. Se tutto questo è stato rassicurante ed ha aperto uno spiraglio di salvezza, c'è però un altro problema: le tazzine vintage non possono essere lavate in lavastoviglie 😟La lavorazione di questi materiali include una stratificazione finale che li rende lucidi e brillanti e che sigilla i colori con cui sono stati dipinti, il lavaggio in lavastoviglie può danneggiare questo strato protettivo e far emergere eventuali coloranti tossici. Io d'abitudine lavo piatti, tazze, bicchieri e tutto il resto in lavastoviglie ed ovviamente ci ho pure lavato queste tazzine e siccome ne sono uscite integre la prima volta, ho continuato a farlo senza pensarci oltre. Adesso che sono cosciente della questione ho pensato che forse queste tazzine è meglio eliminarle, ma mi piange il cuore. Tenerle solo come oggetti decorativi è uno spreco di spazio ed un lavoro di pulizia che non riesco più a sostenere, pertanto devo decidere in tempi rapidi la loro sorte anche perché non ho altre tazzine da caffè, che le mie le ho regalate a mia figlia. Ho iniziato a cercare in internet delle tazzine che le sostituiscano e non riesco  a trovare niente che mi piaccia perché ho in mente solo quelle, inoltre ho convinto il marito ad accompagnarmi nella ricerca nei negozi e credo sarà piuttosto laborioso. In questo periodo  delle feste imperano le stoviglie natalizie ed è difficile trovare qualcosa di neutro, bisognerebbe aspettare fin dopo l'Epifania per i nuovi arrivi, ma credo che questa necessità sia diventata un'urgenza. Al momento uso e lavo  tutto a mano, però tra un po' mi stufo 😞



Natale è passato


 Natale è passato. Lo si attende con grandi aspettative e preparativi, poi in un giorno la festa finisce. Di come ho atteso il Natale ne ho già parlato, del giorno in sé no. Per me la vera festa si è svolta nel pomeriggio, quando è  venuta a trovarmi mia figlia e il suo compagno. Abbiamo  trascorso  qualche ora piacevolmente, sgranocchiando dolcetti e salatini, poi tutto è tornato alla solita routine quando  gli ospiti se ne sono andati. Credo che per me questo sia il modo migliore di trascorrere il Natale, semplice e facile da gestire. Non ho più la voglia, né la forza di preparare e sostenere un pranzo  natalizio, tantomeno di approntare con decori la casa; sono tutte cose fatte e vissute in passato e che nel presente sarebbero insostenibili. Non è che non mi piacciano più e che manca il vigore necessario per affrontarle. Comunque il mio giorno di  Natale è trascorso con serenità e anche gioia, un po' quello che si  augura quando  si fanno gli auguri a qualcuno, e posso dire che per me questo si è realizzato. La festa mi ha lasciato uno strascico  di  sereno, un po' come quello del tempo. Dopo un Natale piovoso si è passati ad una schiarita che sta cominciando  ad asciugare tutta la pioggia caduta. Non c'è stata neve, almeno qui da me. Le giornate si stanno riprendendo e il tempo sta migliorando, speriamo anche tutto il resto.



giovedì 25 dicembre 2025

Oggi è Natale

 

Auguri di Buon Natale

Natale è arrivato e non è un bianco Natale, direi che è un piovoso Natale. Questa perturbazione che grava da giorni non accenna a diminuire e, anche se porta un bel carico di umidità, non porta freddo. Ogni giorno il cielo è grigio e pesante, l'orizzonte è sempre coperto e per terra sempre bagnato. In una breve schiarita ho intravisto le montagne, interamente coperte di neve, poi il cielo si è richiuso e sono sparite sotto la coltre di nuvole. Parrebbe che la neve arrivi anche a quote più basse, così dicono le previsioni meteo, ma fortunatamente finora qui non si è vista e la viabilità è normale. Credo invece sia la gioia di tutti gli sciatori ed amanti degli sport invernali, che in questo periodo natalizio immancabilmente affollano le stazioni sciistiche; da parte mia la montagna la vedo da lontano e non invidio chi ha scelto la calca. Per me oggi deve essere un giorno tranquillo, possibilmente anche sereno, che di pensieri ne ho già tanti e poi l'affollamento non fa per me. Nemmeno gli sport invernali, che equivalgono a freddo, neve bagnata e un mucchio di  gente. Eeehh! Sono cose da giovani! 😄😄😄😄😄 



lunedì 22 dicembre 2025

Neanche una manciata di giorni ed è Natale

 

Giovedì è Natale. Non mi sembra vero che il tempo sia passato così in fretta, siamo all'antivigilia della festa e io sono con la testa altrove. Sono così stordita da non sentire quell'aria di allegria e serenità che ispira una giornata come quella di Natale, forse perché è più una favola, uno stereotipo che la realtà. Non credo che neanche gli altri siano poi così tutti felici. Si cerca di vivere il momento nel miglior modo possibile, sperando che per almeno un giorno le preoccupazioni si facciano da parte e che i problemi si risolvano successivamente. Ognuno vive il Natale a modo suo, secondo le proprie possibilità o scelte; la giornata poi finisce lasciando, ci si  augura, un gradevole ricordo. Anche io sto mi sto apprestando a vivere il mio giorno di festa ed ho già provveduto ai preparativi che nel mio caso sono estremamente minimal. Non sono in vena di fare grandi  cose, anche se negli ultimi anni non ne ho più fatte. Niente più pranzi in grande stile, solo un fugace incontro con la famiglia, o meglio, con quello che ne resta. Tutti sanno il momento che sto vivendo e rispettano il mio malumore, mi sono vicini e mi supportano. Anche il tempo non sembra invogliare alla festa, piove ed è umido. Fortunatamente in casa non è freddissimo e io mi sono attrezzata con maglie e coperte per stare comoda e al caldo. L'infreddatura dei giorni scorsi  sembra essere superata e la gola pare pacificata, non brucia e non duole più e anche la testa è meno pesante, forse le medicine che ho preso  sono servite a qualcosa. L'unica seccatura è l'insonnia, che continua a tormentarmi costantemente. Come mi metto nel letto, spengo la luce e chiudo gli occhi subito si affacciano i pensieri e dopo un po' sono in piedi e al mio computer. Adesso è diventata un'abitudine, una brutta abitudine. Non so se è una questione legata all'età, se è genetica o che altro, so che ne soffro e basta. Domani andrà meglio.



giovedì 18 dicembre 2025

E' ancora di moda regalare libri?

 

Non manca molto a Natale e la corsa ai  regali è già iniziata da giorni, anche io devo acquistare qualcosa in merito. Dal momento che per me il posto migliore per gli acquisti sono i centri commerciali, ho pensato bene di farci un salto. So perfettamente che questo non è il momento migliore per andare nei  centri  commerciali e pertanto ho ipotizzato che andarci nel primissimo pomeriggio, quasi all'ora di pranzo, fosse un orario accettabile per evitare l'affollamento. Non è stato un buon momento 😟Pur avendo  scelto un giorno infrasettimanale, comunque la gente sta riempiendo i centri  commerciali e tutti sono alla ricerca di regali. Con il deambulatore ho iniziato a giostrarmi tra le persone che passeggiavano e sbirciavano le vetrine ed ho anche scoperto che mi era impossibile entrare in alcuni  negozi che, per l'occasione, hanno ingombrato di merce i passaggi tra le corsie. A quel punto fare una scelta stava diventando  difficile, anche perché le cose le potevo  vedere solo in vetrina e non negli interni. Sinceramente non ho  grandi idee per i regali natalizi; di solito scelgo quelli alimentari, ma questa volta volevo  fare qualcosa di più personale per le persone a cui  era destinato il dono. Dopo pochi minuti che mi trovavo in quel delirio umano, l'opzione è stata la libreria. Stranamente era meno affollata del previsto tanto che adesso mi domando: è ancora di moda regalare libri? Il mio obiettivo era un regalo per un adulto e uno per un bambino e soprattutto il secondo acquisto è stato quello che mi ha lasciata più perplessa. Pur essendoci una vasta offerta per l'infanzia i libri non mi sembrano tra gli articoli più desiderati. Adesso i bambini sono tutti informatizzati; a due anni iniziano a smanacciare il cellulare della mamma e in età scolare sanno già utilizzare un computer. I giocattoli, hanno ancora un senso per i bambini odierni? La televisione in questo periodo è piena di pubblicità di giochi e giocattoli, ma realmente interessano ancora ai bambini? Dal momento che all'atto dell'acquisto ero tormentata dal  dubbio riguardo il dono di un gioco o di un giocattolo, ho preferito scegliere un libro. Da bambina me ne regalavano parecchi ed io ne ero una divoratrice; mi piaceva guardare le figure e leggere le storie, amavo soprattutto i libri illustrati dai quali spesso copiavo le immagini quando  disegnavo. Certo che ai miei tempi in casa non c'era la televisione, che è arrivata molto in là negli anni, figuriamoci computer e cellulari che sono arrivati dopo anni che ero  sposata, i libri erano la mia compagnia. La mia esperienza non è certo paragonabile con i tempi moderni, comunque io ho scelto di regalare un libro per Natale; se non verrà letto potrà sempre servire come pezzo d'arredamento o come spessore sotto un mobile che traballa e poi è pure riciclabile: quello che conta è il pensiero, no?



lunedì 15 dicembre 2025

Un po' meglio


 Fortunatamente in questi giorni non è piovuto e le temperature, nonostante fossero basse, sono state sopportabili il che mi ha permesso di uscire di casa in tutta tranquillità, ben coperta, ma non soffocata dai  vestiti. Sembra che ci  apprestiamo ad un inverno secco; mentre viaggiavo in macchina vedevo le montagne con solo le cime bianche, segno che sulle pendici la neve si è  ritirata a causa delle temperature e delle mancate precipitazioni. In questo momento mi sembra che il clima sia accettabile e non sto poi così male; persino stare in casa mi sembra più confortevole. Quando mi sposto nei  vari ambienti dell'open space non noto quella sensazione di  freddo che mi coglie soprattutto in questa stagione. Intanto, ho fatto la visita dal fisioterapista che mi ha trovata in buone condizioni e questo mi ha sollevato l'umore, sapere che il proprio corpo funziona ancora bene è di grande conforto. Purtroppo ho  perso un po' in autonomia e la carrozzina è sempre pronta ad accogliermi, ma finché sto bene è solo un aiuto che può  servire soltanto al bisogno. Quello che non funziona invece è la vista. Sono mesi  che devo prenotare una visita oculistica e non l'ho ancora fatto, continuo a rimandare perché non ho voglia di fare una semplice telefonata. Il perché non lo faccia è un mistero 😶C'è da dire a discolpa che in questo periodo ho la testa altrove, sono sopraffatta da pensieri sui miei genitori appena mancati e penso che questo sia un effetto del lutto. Nel frattempo sono riuscita a dedicarmi al mio sito di grafica e ad aggiornarlo con numerosi  topic dedicati al Natale, tutto questo mi ha impegnata per parecchie ore e distratta momentaneamente, anche se mi ha fatto venire "l'ansia da aggiornamenti". Ogni volta che apro nuovi topic sul mio sito mi chiedo se riuscirò a trovare sufficiente materiale per aprirne altri e questo mi mette in agitazione. So perfettamente che è stupido, non è un obbligo tenere il sito in costante rinnovo, né si tratta di lavoro, ma io sono fatta così, mi piace essere efficiente e affidabile negli aggiornamenti anche se si tratta di intrattenimento personale.



martedì 9 dicembre 2025

Regali di Natale

 

Il tempo è migliorato, non piove più e c'è il sole, però fa freddo. Tutte le mattine vedo le auto parcheggiate che hanno superato la notte ricoperte da un sottile strato di ghiaccio e i giardinetti condominiali con l'erba zuppa di brina, mentre gli alberi spogli si stagliano come scheletri nel cielo azzurro. In casa la temperatura è più o meno la stessa e stranamente non mi sento a disagio, forse perché il clima è più secco e le temperature, nonostante siano basse, sono tollerabili. 

Ieri abbiamo fatto l'albero, cioè, il nostro mini albero 😀Era stato acquistato per festeggiare il primo Natale nella casa nuova ed è ancora in uso; è facile da montare e da riporre, in particolare non richiede molto spazio nell'esposizione. Sul frigo è anche stata esposta una vecchia decorazione con la scritta "Buon Natale", giusto per completare le decorazioni. Benché la casa adesso sia addobbata per le festività del mese, non sento lo spirito necessario per affrontare questo momento. Il lutto è sempre presente ed appanna questi momenti di festa. Per reagire alla situazione e tentare un approccio al Natale e compagnia bella, io e mio marito ci siamo fatti i regali di Natale. Certo che non abbiamo fatto grandi spese dato il momento e, poiché conta più il pensiero che il costo, ci siamo regalati ... dei libri 😄 Questo da una parte è un regalo banale ma fin qui va bene, soddisfa, piace e dona momenti di  svago, dall'altra è  regalo che occupa spazio. Nonostante i propositi di  restare minimal e di  non riempire la casa, tutti e due ci  siamo lasciati trascinare dal momento letterario che stiamo attualmente vivendo ed abbiamo optato per i libri. Così, io ho regalato a mio marito un libro di argomento storico di cui lui è particolarmente appassionato e lui ha regalato a me un libro d'amore, argomento che ultimamente mi interessa. Con questa semplicità di dono entrambi siamo stati soddisfatti e l'umore è salito. Alla volte basta poco per essere contenti 😊Intanto è stato necessario creare posto per i nuovi  arrivi nei nostri  spazi personali dedicati ai libri, senza contare che nel mentre io ne ho presi altri nella casa dei miei genitori, che così non vanno sprecati e trattano argomenti che mi piacciono. Insomma, in casa si è  acceso il momento "bibliofilo" che è diventato al contempo un passatempo ed una distrazione dal lutto.



domenica 29 dicembre 2024

L'anno sta per finire

 

Anche questo anno sta per terminare e tra tre giorni siamo a Capodanno. Non rimpiango l'anno appena trascorso, è stato pesante quanto il precedente e non mi aspetto che il 2025 sia migliore. Non è una questione di pessimismo, è una lucida constatazione della realtà. Sto aspettando  che questo periodo  festivo termini, sono stanca. E' una stanchezza legata ai pensieri e alla situazione personale che sto  vivendo  e questo clima di falsa allegria, gioia e serenità e soprattutto di  input commerciali sta diventando  soffocante. Dai falsi auguri che si  fanno per convenzione sociale alle pubblicità martellanti che dipingono il Natale come un momento fantastico e buono ne ho piene le tasche. C'è un evidente contrasto tra quello che si  vuole far credere alle persone e quella che è la realtà. Non è vero che a Natale diventa tutto migliore, che la sofferenza e la paura spariscono, quello che c'era prima è sempre lì e non sparisce certo solo perché è Natale. Credo che la gente faccia solo finta di  essere contenta a Natale, quando poi ci parli assieme tutti, in un modo o nell'altro, sfogano le loro ansie e i problemi che li tormentano, andati in pausa solo perché c'è una festa. Preferisco la normale routine, anche se alle volte è faticosa almeno è vera.



sabato 28 dicembre 2024

Dopo Natale

 

Anche per questo anno il Natale è passato, ma non è ancora finita la pressione delle feste. La questione non è  tanto legata all'impegno che comportano queste giornate in sé, che nel mio caso trascorrono spesso come gli altri giorni, quanto al fatto che fanno parte di un periodo in cui alcuni servizi sono spesso sospesi. Con la scusa di queste festività molti chiudono per ferie o fanno i ponti e quindi è impossibile usufruire dei loro servizi . Restano fruibili solo i servizi essenziali, che ovviamente sono saturi. In questo momento ci si augura sempre di essere in buona salute e che non si rompa niente. Come ho detto prima, almeno Natale è passato. Il tempo è stato clemente, niente bianco natale e solo sole. Le temperature in questi giorni si sono alzate di qualche grado e la casa è sicuramente meno  fredda e più confortevole, comunque io temo ancora il freddo dello scorso anno. Dal momento che le giornate sono serene la vista delle montagne è spettacolare. Sulle cime c'è ancora la neve e al mattino sono avvolte da una luce rosata che le rende uno scenario da favola, la loro presenza è una sicurezza ed una vista che dà tranquillità. Questo è il bello dell'inverno che regala paesaggi unici e degni della stagione. In questi giorni sto vivendo l'accudimento di mia madre che sovente presenta risvolti stressanti e l'ansia sale alle stelle. L'anno scorso si trattava di mio padre che alla fine è mancato, adesso l'attenzione si è spostata su mia madre e non so come andrà a finire. In questo clima di tensione anche il minimo intoppo genera affanno e scombussola la quotidianità; queste feste non sono tranquille. Per rilassarmi nei momenti liberi mi dedico alla grafica e ai miei siti, però sono scarsamente ispirata oppure non ho sufficienti argomenti da proporre. Prima o poi le cose si sistemeranno.



giovedì 26 dicembre 2024

E' stato un buon Natale

 

La giornata di ieri è trascorsa in tranquillità, anche il pranzo natalizio che mi aveva preoccupata tanto è andato bene e sono riuscita a prepararlo. Dal momento che mi ero prefissata un obiettivo minimo da svolgere e con il minor consumo di energia fisica,  ho preparato un risotto agli zucchini, salmone affumicato e insalata capricciosa e come dolce la classica viennetta presa al supermercato. Dal momento che non era niente di elaborato ma un semplice pasto da tutti i giorni, è stato pronto in poco  tempo, apprezzato e digerito senza conseguenze per lo stomaco e la linea. Per fortuna il periodo delle abbuffate è terminato; niente più lunghi pranzi con portate elaborate che ti facevano saltare la cena e che digerivi il giorno dopo e questo  perché a gestire il pranzo natalizio adesso sono io. Finché era mia madre a prepararlo era d'obbligo, secondo lei, rispettare le tradizioni ed ecco sfornati antipasti, primi e secondi impegnativi ed un dolce spesso pesante che concludeva la maratona gastronomica. Tutto questo aveva sempre la medesima spiegazione : " A Natale bisogna mangiare qualcosa di  diverso se no, non è Natale". Quello che proprio non sono mai riuscita a comprendere erano il significato di  "bisogna" e "diverso".  Quando cercavo di  spiegare che l'obbligatorietà di preparare piatti elaborati non aveva niente a che fare con il piacere di  stare a tavola tutti insieme il giorno di  Natale e che nei  tempi moderni non esiste più la necessità di nutrirsi abbondantemente dal momento che ci sono i supermercati, venivo tacciata di incomprensione della tradizione. "A casa nostra si è sempre fatto così" questa era ogni  volta la conclusione alle mie osservazioni. A completare questo scenario luculliano si aggiungeva la classica insistenza : "Ne vuoi ancora?" "Non mangi perché non ti piace?" "Prendine ancora un po'". Dal momento che sovente le spiegazioni del tipo "Sono piena" o "Hai preparato troppo" erano causa di broncio, il pranzo di  Natale diventava uno dei problemi dell'anno . Adesso questi momenti sono passati, mia madre è  troppo anziana per fare preparazioni gravose e io sono malata  così il pranzo di Natale è diventato easy  e siamo tutti più contenti. Ieri a pranzo c'era solo mia figlia e questo ha reso tutto ancora più semplice, la presenza di una persona in più a tavola non ha reso difficile preparare il pranzo che è stato apparecchiato e consumato velocemente. Nel pomeriggio c'è stata la possibilità di  godere della compagnia e da parte mia c'è stata anche la richiesta d'aiuto per un progetto d'arredo che è stata esaudita, poi più tardi è arrivato il genero che non aveva potuto partecipare al pranzo. Insomma il giorno di  Natale è trascorso, come ho detto prima, in tranquillità. Credo che trascorrere il Natale in famiglia, con cose semplici e senza la parata tradizionale sia la cosa migliore per godere di un buon Natale. Siamo stati tutti contenti e questa è la cosa più importante.



mercoledì 25 dicembre 2024

E' il momento degli auguri

 


Auguri a chi passa in questo sito

E' arrivato il momento di fare gli auguri a tutti, dai  conoscenti come amici  e parenti ai visitatori  di passaggio. Se alcuni auguri vengono  fatti privatamente, altri  sono pubblici. Questo sito è stato aperto da poco e questo non significa che gli auguri generici  debbano essere evitati, forse non li leggerà nessuno ma chi per sbaglio o per necessità  finisse qui credo  debba avere la giusta accoglienza. In ogni caso, che questa giornata sia benevola per tutti.

martedì 24 dicembre 2024

Bianche montagne all'orizzonte

 

Al risveglio ho visto dal balcone di casa le montagne, coperte di neve e splendenti sotto il sole del mattino. In alcuni punti delle pendici la neve era solo una spolverata, sulle cime invece era densa e compatta, credo che questo sia uno spettacolo magnifico per gli amanti degli sport della montagna. Per me questa vista è solo pacifica ed un buon inizio di giornata; non sono un'amante degli sport invernali, mi piace ogni  tanto guardarli in tv ma non di certo praticarli. Quando  da giovane avevo provato a praticare un po' di sci di fondo avevo preso  contatto con il freddo e con il fatto che, se cadi, la neve è bagnata e non avevo  trovato particolarmente gradevoli  entrambe le cose. La montagna è bella, sia da lontano che da vicino ma è ostica. Con questi pensieri è iniziata la mia vigilia di Natale, pensieri che cercano di  scacciare pensieri più cupi. Ieri sono andata trovare mia madre che in questi giorni soffre di  dolori articolari e muscolari, dolori che le impediscono di  svolgere le normali attività quotidiane. La mia visita, oltre che alla medicazione, consisteva nell'affrontare l'argomento spinoso del "cosa vuoi fare per il futuro". Dopo la morte di mio padre, avvenuta cinque mesi fa, la vecchiaia e la solitudine hanno complicato la vita di mia madre. Se da un lato non ha il peso di amministrare fiscalmente la casa e di farsi la spesa, che è risolto  da parte nostra, dall'altro c'è la gestione di sé come farsi il bucato e prepararsi i pasti e quella dell'appartamento che richiede la manutenzione ordinaria. Premesso che mia madre non vuole estranei in casa che si occupino di cucina e pulizia, l'alternativa è quella di andare in struttura e qui sorgono remore e paure anche legate alla fresca esperienza di mio padre. Io comprendo e capisco tutto e ne soffro anche, ma non so  che alternativa trovare. So che anche altre persone hanno affrontato o stanno affrontando  una situazione simile alla mia e che ognuno ha risolto a modo proprio, però per me le cose sono leggermente diverse. Mia madre non vuole andare in una struttura, e anche io sono d'accordo, ci  si va quando  si è allettati e si hanno bisogno di  cure mediche, e quindi la soluzione più ovvia sarebbe restarsene a casa. Potrei occuparmi io della gestione della casa, molte persone hanno risolto in questo senso, ma sono malata di  SM e, può sembrare strano, ma avrei  bisogno io  di un aiuto. Per dipanare la questione di lana caprina abbiamo deciso di comune accordo di fare un tentativo, cioè proverò io ad occuparmi  della sua casa in tempi limitati e vediamo cosa succederà, se la cosa andrà male la struttura è l'ultima spiaggia. E' la vigilia di Natale eppure nell'aria non c'è festa ma solo ansia e preoccupazione. Questa mattina la vista delle montagne mi ha calmata un po'. La loro maestosità ha ridimensionato le mie preoccupazioni e dato un po' di  speranza, per scalarle bisogna iniziare con un passo e chissà forse potrei anche raggiungere la vetta 😊



domenica 22 dicembre 2024

Tra tre giorni è Natale

 

Siamo in dirittura d'arrivo e tra tre giorni è Natale, questa attesa dovrebbe essere un momento di  trepidazione, unito anche a gioia per l'avvenimento più importante dell'anno e mi chiedo se per tutti è  veramente così. Per me è solo un momento di fatica e preoccupazione a causa della salute di mia madre che sta accusando forti dolori alla schiena, probabilmente dovuti a problemi  articolari o di infiammazione muscolare. Praticamente ogni giorno mio marito va ad applicarle una pomata di arnica affinché possa affrontare la giornata e poi la notte. Trovare un medico che la visiti in questo periodo di feste è impossibile e tutti i pronto soccorso degli ospedali sono saturi per cui ci si affida a rimedi  casalinghi. Insomma, con questi presupposti, di festa da aspettare ce n'è davvero poca. E' il secondo  anno consecutivo che le festività natalizie vengono vissute con l'apprensione per qualcuno. L'anno scorso era per la salute di mio padre, quest'anno c'è il lutto per la sua perdita e c'è la salute di mia madre da tenere sotto controllo, in pratica ce è davvero tanta roba. Se penso al passato i natali migliori sono quelli  che ho trascorso nell'infanzia e forse anche quelli passati quando i figli erano bambini, quelli  successivi sono sempre stati gravati da qualcosa di spiacevole anche se poi la presenza della famiglia riunita almeno per un giorno ha dissolto i dispiaceri. Per il futuro il desiderio è sempre quello di poter trascorrere il Natale con la famiglia e credo che questa sia la cosa più importante. Di positivo in questo periodo è il tempo, che non è eccessivamente freddo, e permette di uscire ancora per fare passeggiate all'aperto. Dal balcone di casa tutte le mattine guardo le montagne che in questi giorni spiccano nel cielo sereno con le punte velate dalla neve, è uno spettacolo indescrivibile che mette subito serenità. Vederle lì, sempre immobili e maestose, da un senso di baluardo contro i dispiaceri e poi sono veramente belle da guardare. Alla sera, ai loro piedi si vedono le luci  delle case e sembra di vedere un presepe perpetuo, poi col calare del buio le montagne spariscono e restano solo i tremolanti puntini luminosi. In questi brevi istanti tutti i  grigi pensieri spariscono e penso che possano ancora esserci momenti tranquilli.