Non manca molto a Natale e la corsa ai regali è già iniziata da giorni, anche io devo acquistare qualcosa in merito. Dal momento che per me il posto migliore per gli acquisti sono i centri commerciali, ho pensato bene di farci un salto. So perfettamente che questo non è il momento migliore per andare nei centri commerciali e pertanto ho ipotizzato che andarci nel primissimo pomeriggio, quasi all'ora di pranzo, fosse un orario accettabile per evitare l'affollamento. Non è stato un buon momento 😟Pur avendo scelto un giorno infrasettimanale, comunque la gente sta riempiendo i centri commerciali e tutti sono alla ricerca di regali. Con il deambulatore ho iniziato a giostrarmi tra le persone che passeggiavano e sbirciavano le vetrine ed ho anche scoperto che mi era impossibile entrare in alcuni negozi che, per l'occasione, hanno ingombrato di merce i passaggi tra le corsie. A quel punto fare una scelta stava diventando difficile, anche perché le cose le potevo vedere solo in vetrina e non negli interni. Sinceramente non ho grandi idee per i regali natalizi; di solito scelgo quelli alimentari, ma questa volta volevo fare qualcosa di più personale per le persone a cui era destinato il dono. Dopo pochi minuti che mi trovavo in quel delirio umano, l'opzione è stata la libreria. Stranamente era meno affollata del previsto tanto che adesso mi domando: è ancora di moda regalare libri? Il mio obiettivo era un regalo per un adulto e uno per un bambino e soprattutto il secondo acquisto è stato quello che mi ha lasciata più perplessa. Pur essendoci una vasta offerta per l'infanzia i libri non mi sembrano tra gli articoli più desiderati. Adesso i bambini sono tutti informatizzati; a due anni iniziano a smanacciare il cellulare della mamma e in età scolare sanno già utilizzare un computer. I giocattoli, hanno ancora un senso per i bambini odierni? La televisione in questo periodo è piena di pubblicità di giochi e giocattoli, ma realmente interessano ancora ai bambini? Dal momento che all'atto dell'acquisto ero tormentata dal dubbio riguardo il dono di un gioco o di un giocattolo, ho preferito scegliere un libro. Da bambina me ne regalavano parecchi ed io ne ero una divoratrice; mi piaceva guardare le figure e leggere le storie, amavo soprattutto i libri illustrati dai quali spesso copiavo le immagini quando disegnavo. Certo che ai miei tempi in casa non c'era la televisione, che è arrivata molto in là negli anni, figuriamoci computer e cellulari che sono arrivati dopo anni che ero sposata, i libri erano la mia compagnia. La mia esperienza non è certo paragonabile con i tempi moderni, comunque io ho scelto di regalare un libro per Natale; se non verrà letto potrà sempre servire come pezzo d'arredamento o come spessore sotto un mobile che traballa e poi è pure riciclabile: quello che conta è il pensiero, no?


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