Questa mattina il risveglio è stato annunciato dalla pioggia. Ancora intontita dal sonno, sentivo lo scroscio dell'acqua che scendeva dal tubo di scolo della grondaia, gorgogliare mentre cadeva a terra nel cortile. Sulle prime non capivo se era l'acqua che scorreva in un lavandino o se era proprio la pioggia, poi mi sono resa conto che era veramente la pioggia. Mi sono alzata, ho guardato fuori dalla finestra e ho visto che tutt'intorno era bagnato, che l'acqua che cadeva creava cerchi nelle pozzanghere, che il cielo era chiuso e grigio e che la giornata appena iniziata sarebbe stata un giorno da lampadine accese. Dal momento che in agenda non erano segnati appuntamenti, mi sono resa conto che non sarei dovuta uscire per necessità e che oltretutto non ne avevo neanche voglia, pertanto avrei passato la giornata in casa. E così è stato. La stabilità dei giorni scorsi mi aveva abituata bene e un po' di pioggia mi ha fatta sentire come un gatto che non ha voglia di bagnarsi le zampine, senza contare che uscire con un tempo del genere per andare in un centro commerciale, sotto Natale, significava solo un bagno di pioggia e di gente. Meglio una giornata in casa 😀Quella di oggi, alla fine, non è stata una giornata infruttuosa, passata a fare niente, è stata la giornata dedicata al decluttering. Benché non sia la prima volta che mi occupo di smaltimento di oggettistica, ho ripensato a quando mi sono trasferita nella nuova casa e a quanto sia stato necessario eliminare il superfluo, perché mi sarei ritrovata in uno spazio ridotto rispetto al precedente e quindi non avrei avuto più spazio per tutto. Oggi invece la questione è stata un po' diversa, mi sono dedicata ad eliminare quelle cose che mi sono resa conto non mi servono o non mi piacciono più. C'è voluto solo qualche ora del pomeriggio per fare tutto, proprio perché il grosso era già stato fatto in passato, e così ho trovato lo spazio per mettere alcune cose che ho preso dalla casa dei miei genitori e che non mi sentivo di eliminare. Fortunatamente i nuovi arrivi erano pochi e si trattava pure di cose di utilità, da usare subito. In questo frangente mio marito mi ha aiutata volentieri, anzi si è praticamente sobbarcato il grosso del lavoro per evitare che mi affaticassi. Adesso i mobili sono nuovamente completi, ma di cose scelte con cura e davvero necessarie. Mi stupisco di come sia riuscita a trovare il coraggio di eliminare oggetti che avevo da anni e che solo due anni fa avevo considerato ancora indispensabili. Oggi è stata una giornata speciale e credo che la molla che mi ha spinta ad un simile distacco sia stata la definitiva accettazione delle mie condizioni di salute e di età, unita alla considerazione del fatto che devo avere una vita adatta a me, come sono adesso e non come ero in passato. Beh ... ha anche contribuito il fatto che non voglio avere una casa piena di roba come quella dei miei genitori, che è sempre sembrata più un magazzino che un'abitazione. Insomma, voglio una casa più ... easy 😄A fine pomeriggio, mio marito è riuscito a preparare due scatoloni di roba che daremo in beneficenza e che spero giovino ad altre persone. Mi sento più leggera; spero di aver scartato gli oggetti giusti e di non avere rimpianti futuri, che l'eliminazione è per sempre.
martedì 16 dicembre 2025
A casa, con la pioggia
Questa mattina il risveglio è stato annunciato dalla pioggia. Ancora intontita dal sonno, sentivo lo scroscio dell'acqua che scendeva dal tubo di scolo della grondaia, gorgogliare mentre cadeva a terra nel cortile. Sulle prime non capivo se era l'acqua che scorreva in un lavandino o se era proprio la pioggia, poi mi sono resa conto che era veramente la pioggia. Mi sono alzata, ho guardato fuori dalla finestra e ho visto che tutt'intorno era bagnato, che l'acqua che cadeva creava cerchi nelle pozzanghere, che il cielo era chiuso e grigio e che la giornata appena iniziata sarebbe stata un giorno da lampadine accese. Dal momento che in agenda non erano segnati appuntamenti, mi sono resa conto che non sarei dovuta uscire per necessità e che oltretutto non ne avevo neanche voglia, pertanto avrei passato la giornata in casa. E così è stato. La stabilità dei giorni scorsi mi aveva abituata bene e un po' di pioggia mi ha fatta sentire come un gatto che non ha voglia di bagnarsi le zampine, senza contare che uscire con un tempo del genere per andare in un centro commerciale, sotto Natale, significava solo un bagno di pioggia e di gente. Meglio una giornata in casa 😀Quella di oggi, alla fine, non è stata una giornata infruttuosa, passata a fare niente, è stata la giornata dedicata al decluttering. Benché non sia la prima volta che mi occupo di smaltimento di oggettistica, ho ripensato a quando mi sono trasferita nella nuova casa e a quanto sia stato necessario eliminare il superfluo, perché mi sarei ritrovata in uno spazio ridotto rispetto al precedente e quindi non avrei avuto più spazio per tutto. Oggi invece la questione è stata un po' diversa, mi sono dedicata ad eliminare quelle cose che mi sono resa conto non mi servono o non mi piacciono più. C'è voluto solo qualche ora del pomeriggio per fare tutto, proprio perché il grosso era già stato fatto in passato, e così ho trovato lo spazio per mettere alcune cose che ho preso dalla casa dei miei genitori e che non mi sentivo di eliminare. Fortunatamente i nuovi arrivi erano pochi e si trattava pure di cose di utilità, da usare subito. In questo frangente mio marito mi ha aiutata volentieri, anzi si è praticamente sobbarcato il grosso del lavoro per evitare che mi affaticassi. Adesso i mobili sono nuovamente completi, ma di cose scelte con cura e davvero necessarie. Mi stupisco di come sia riuscita a trovare il coraggio di eliminare oggetti che avevo da anni e che solo due anni fa avevo considerato ancora indispensabili. Oggi è stata una giornata speciale e credo che la molla che mi ha spinta ad un simile distacco sia stata la definitiva accettazione delle mie condizioni di salute e di età, unita alla considerazione del fatto che devo avere una vita adatta a me, come sono adesso e non come ero in passato. Beh ... ha anche contribuito il fatto che non voglio avere una casa piena di roba come quella dei miei genitori, che è sempre sembrata più un magazzino che un'abitazione. Insomma, voglio una casa più ... easy 😄A fine pomeriggio, mio marito è riuscito a preparare due scatoloni di roba che daremo in beneficenza e che spero giovino ad altre persone. Mi sento più leggera; spero di aver scartato gli oggetti giusti e di non avere rimpianti futuri, che l'eliminazione è per sempre.
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