venerdì 19 dicembre 2025

Lo sapevo!!!!!

 

Lo sapevo!!!! Prima o poi sarebbe successo ed è successo: mi sono ammalata. Ammalata stando in casa 😠😠😠😠😠😠😠C'è poco da fare, questa casa è bella ma non è confortevole nelle stagioni fredde; l'open space è una stupidaggine. In passato le case avevano gli ambienti separati, divisi da muri e da porte, e ogni stanza aveva la sua funzione specifica. Poi è arrivata la moda di dividere la zona notte da quella living e di trasformare la zona living in un unico spazio aperto in cui  convogliare tutti gli ambienti di vita diurna. La giustificazione era una: fare in modo di non isolare le persone durante le attività che si svolgono di giorno, insomma avere la famiglia riunita e condividere la presenza di eventuali ospiti. Una bella  pensata, non c'è dubbio, favorire le interazioni e la colloquialità è un ottimo proposito; peccato per alcuni dettagli infinitesimali. La prima nota stonata è la presenza della cucina, che in uno spazio aperto convoglia tutti gli odori del mangiare e quando  si  frigge  o si cucina pesce non si tratta certo di effluvi Coty e questi disturbano i nasi  dei presenti. L'altra nota stonata, ed è anche quella che mi riguarda, è che più una stanza è grande e più è difficile riscaldarla e di questi  tempi, in cui si parla tanto di  risparmio energetico, l'ampiezza è significativa. Per concludere, l'open space di casa mia è in pratica metà della casa; per forza di  cose dentro ci  sta cucina, zona pranzo, living e il mio studio e l'angolino credenza. Insomma, in una stanza c'è tutta la casa, fatta eccezione per i letti, anzi no, c'è il divano letto che è pure servito per mia madre quando l'abbiamo ospitata, quindi  c' anche la "stanza degli ospiti". Uno spazio così grande, pur essendo riscaldato, non è mai caldo come una stanza più piccola. Va bene quando c'è gente perché i corpi producono calore, ma di solito ci sono solo io seduta davanti al mio computer. Al massimo, la stanza si riscalda di più quando cucino, cioè due volte al giorno, ma il calore si  disperde nel momento in cui i pasti sono terminati. C'è da aggiungere che la casa è a piano terra, con sotto cantine e garage, per forza il pavimento è freddo. Come arriva questa stagione io comincio a lamentarmi e mio marito si arrabbia, dice che abbiamo cambiato casa perché l'ho voluto io. E' vero, ha ragione, ma per me stava iniziando a diventare difficile farsi  tre piani a piedi, senza ascensore e con problemi alle gambe. Qui ci  si dimentica che quando  esco di casa io uso un deambulatore o una carrozzina secondo  necessità e con il passare degli  anni si tende ad invecchiare e non a ringiovanire, quindi meno scale si fanno meglio è. Comunque tutti questi discorsi non risolvono il problema e cambiare casa non è più possibile; significa ripartire da zero, cioè ricerca, eventualmente ristrutturazione e trasloco, e poi, cosa più importante, i soldi sono finiti e questo pone fine alla questione. 



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