Sto continuando la lettura. Ne ho parlato in un altro post riguardo questa frenesia di leggere che sembra non smettere. E' iniziata soprattutto con l'arrivo dell'estate e con le visite sempre più frequenti ai negozi di libri, adesso continua perché trovo che sia un piacevole intrattenimento rispetto alla tv. Terminata la lettura degli ultimi acquisti, ho chiesto a mio marito che mi prestasse alcuni dei suoi libri invece di pensare agli acquisti e con lui ho iniziato a scoprire la sua libreria. A parte che contiene anche dei libri miei, che sono convogliati in un unico scaffale in quanto letti in un passato remoto e adesso scartati, ma ce ne sono invece altri suoi che non ho mai letto. Il matrimonio ci ha portati a confluire il nostro bagaglio cartaceo nelle librerie di casa, bagaglio che mio marito ha gestito con la maestria di un bibliotecario e che adesso, con i nuovi acquisti, è cresciuto di molto. Di librerie ne ho ... no, il numero non lo dico 😁 Di fronte a quella mole è stato utile il suo aiuto per poter fare una scelta, ma stranamente sto continuando sulla scia del giallo. Non so perché adesso abbia questa preferenza di genere, presumo sia dovuta al fatto che le trame invogliano alla lettura in quanto si vuole scoprire il mistero che propongono. Con uno stimolo del genere si è invogliati a leggere per arrivare alla fine😄In casa, comunque, c'è un certo numero di gialli e non ho che l'imbarazzo della scelta e poi c'è la volontà di leggere. Mi rendo conto di essere anche abbastanza veloce nella lettura e quindi termino in fretta i libri che scelgo, anche se, come ho detto prima, continuo ad essere dell'opinione che sia la giallistica il propulsore che spinge a terminare velocemente i libri, giusto per curiosità. Vorrei però fare un'annotazione. Noto una differenza tra i gialli moderni e quelli passati. Mi riferisco soprattutto alla traduzione che viene fatta degli autori stranieri. Noto che cambia il linguaggio. Nei romanzi moderni la traduzione utilizza vocaboli che si usano normalmente nel parlato, compresi termini in lingua straniera, e anche la forma rispecchia la lingua attuale. Diverso è il discorso dei libri più vecchi. La traduzione sembra parlare una lingua desueta, con termini fuori moda, che mi chiedo se i lettori giovani capiscano. Sono sicura che una traduzione fatta adesso non cambierebbe lo stile dell'autore che viene tradotto, ma cambierebbe l'espressione. Non ho difficoltà a leggere anche i vecchi libri, è roba tradotta quando io ero giovane, ma quando si tratta di avere una simpatia questa è volta alle cose più recenti. Concludo: io leggo.

