Ci sono giorni inaspettati in cui tutto quello che accade è perfetto e che lasciano nella memoria un gradevole ricordo di ciò che è accaduto. A me è successo di vivere uno di questi giorni memorabili proprio questa settimana, giorno in cui mio marito mi ha proposto di fare una gita in montagna. Non era stato programmato nulla, siamo semplicemente saliti in macchina e siamo andati. La prima cosa bella è stato il viaggio. La giornata era perfetta, limpida e senza una nuvola, e questo ha permesso di apprezzare il paesaggio che scorreva mentre lentamente mentre si saliva sui monti. Era tempo che non facevo un viaggio in montagna e vedere la strada fiancheggiata dagli alberi e dalla roccia, coperta di rete metallica per salvaguardare dalle frane, mi ha incuriosita. In estate, poi, i boschi sono di un verde intenso e la bella giornata ha permesso di apprezzarne ancora di più il colore naturale. La meta era un piccolo paese che si girava a piedi in un attimo, la cui vista delle montagne che lo circondavano era impagabile. Sulle pendici si potevano vedere le case dei paesi limitrofi, che in linea d'aria erano alla stessa altezza di quelle del luogo in cui ci trovavamo, attorniate da boschi di conifere. Solo i campanili delle chiese svettavano solitari sopra i tetti e le chiome degli alberi, di pietra e con la forma caratteristica delle costruzioni di montagna. In quello scenario verde, costellato dai punti chiari degli edifici, le vette dei monti apparivano prive di neve, fatta eccezione per qualche striatura bianca qua e là, ma a questo ormai siamo abituati: il cambiamento climatico non perdona. Comunque, in quel gradevole contesto, per mia sfortuna c'era un particolare poco simpatico da affrontare e cioè la pavimentazione delle vie. Il lastricato e l'acciottolato delle strade, nonché la loro pendenza, non mi hanno permesso di usare il deambulatore ed ho dovuto utilizzare la stampella e l'appoggio del marito. Non è stato poi così drammatico, la bella bella giornata e lo spirito vacanziero mi hanno stimolata a muovermi e a godere del paesaggio, anche perché, essendo questo un posticino turistico, c'erano un sacco di panchine per sostare e riposare. Come ho detto prima la giornata aveva un tempo fantastico e l'altezza del posto permetteva di godere di una piacevole brezza rinfrescante che, con il caldo di questi giorni, faceva appena piacere. Insomma, tutto è andato per il meglio. Per coronare la gita abbiamo deciso di pranzare in un locale del posto, uno di quei ristoranti piccolini e con cucina casalinga, dove non c'è neanche la carta del menù ma solo la scelta tra i piatti del giorno. E' stato fantastico. Solitamente, quando andiamo a mangiare fuori, scegliamo locali nelle food court dei centri commerciali ma non sono paragonabili a posti come questo ristorantino, nel senso che questo era molto meglio. Ancora una passeggiata giusto per digerire e poi di nuovo sulla strada del ritorno. A casa avevo ancora quella piacevole sensazione della gita e mi sono riproposta di farne altre, sperando che la voglia non sparisca nei giorni a venire. Di solito va a finire così, dopo il momento dell'entusiasmo e dei progetti la routine ha il sopravvento e si trovano mille scuse per non partire. Questa volta spero che sia diverso e che l'entusiasmo invogli e duri di più.


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