giovedì 22 gennaio 2026

Nuovi acquisti nell'armadio

 

E' successo all'improvviso, o forse non tanto improvvisamente, ma i miei pellicciotti si sono rovinati e adesso mi ritrovo ad eliminarli. Uno l'avevo acquistato otto anni fa, l'altro l'anno successivo quindi  sette anni fa; per me non è poi così tanto tempo. Hanno fatto con me tutti gli inverni e adesso sono destinati al pensionamento. Mi sono accorta che qualcosa non andava quando ho visto che a terra e sui vestiti c'erano degli strani pezzetti di materiale sintetico. Sulle prime non ci ho fatto molta attenzione, finché non mi sono accorta che sul retro di una delle mie maglie preferite c'era una macchia rettangolare nera, che non capivo come mi fossi fatta o da dove fosse arrivata. Così, ho preso la mia maglia preferita e l'ho lavata a mano e mentre la lavavo mi sono resa conto che quella forma rettangolare poteva corrispondere alla forma di un'etichetta. A quel punto, mi sono ricordata che l'avevo usata insieme a uno dei pellicciotti e sono andata controllare l'etichetta e con mia grande sorpresa ho scoperto che era proprio la causa della macchia. Ma com'era possibile?. Beh, l'etichetta era fatta di un materiale analogo alla simil pelle e adesso quel materiale si era spelato, rivelando il sottofondo chiazzante di cui era composto. Siccome l'etichetta era nera, i pezzetti neri che trovavo sui vestiti indubbiamente arrivavano da lì ed allora ho controllato il secondo pellicciotto e anche in quel caso le sue rifiniture in simil pelle stavano facendo la stessa fine. Sono rimasta piuttosto male per la scoperta; entrambi i capi cominciavano ad evidenziare segni  di usura e su  questo non si poteva fare niente; così ho deciso di  eliminare il pellicciotto con le rifiniture in simil pelle anche perché era un capo che adesso per me era diventato troppo pesante, inteso come peso dell'oggetto. Spendo due parole su questo capospalla; si tratta di una pelliccia sintetica double face, di colore nero e, dal momento che io detesto il nero, non ho fatto fatica ad eliminarlo. Era il momento di fare le sostituzioni, pertanto ho chiesto a mio marito di accompagnarmi nello stesso negozio in cui avevo acquistato le mie pellicce sintetiche e ci siamo andati il giorno dopo la scoperta. Purtroppo ero molto seccata dell'accaduto, anche perché questo non è proprio il momento di fare spese importanti, ma mi sono fatta forza confidando che a gennaio ci sono i saldi. Nel negozio ho subito notato che c'era ancora un vasto assortimento ma, non appena ho iniziato a cercare qualcosa adatto a me, mi sono ricordata che quest'anno la moda prevede capi invernali ... corti 😠Ovviamente tutte le pellicce erano da scartare in quanto erano tutte a vita, i piumini tutti a metà coscia e io con quelli ho freddo e i cappotti immettibili per via della spalla, cioè, se è quella della mia misura non riuscivo a chiuderli, se è di una taglia in più la manica mi copriva le mani e il giro spalla scivolava sul braccio. In poche parole, dopo oltre un'ora di misurazioni di tutta l'esposizione possibile me ne sono andata via affranta ma anche arrabbiata; quanto ho detestato la moda di quest'anno 😡Convinta dalla necessità di sostituire i due capi invernali importanti, ho fatto un azzardo senza precedenti e contrario alle mie vedute: sono andata in un negozio cinese di fast fashion 😶😶😶😶😶😶😶😶😶😶Non mi dilungo, né commento oltre, dico solo che nel negozio ho trovato un piumino lungo beige, che mi calzava a pennello ed un cappottino altrettanto lungo che mi stava molto bene e, siccome c'erano i saldi  anche lì, ho comprato in più delle felpe per mio figlio. Totale scontrino? Tutta quella roba mi è costata quanto il prezzo di un unico capo in saldo dell'altro negozio. Lo so, è stata una pazzia😖 Nell'armadio adesso ci sono i nuovi acquisti, che ovviamente sono di bassa qualità e non paragonabili ai miei  pellicciotti, però sono lunghi e sicuramente mi ripareranno dal freddo. Mi domando che dirà mio figlio quando  vedrà le felpe .......... 😬



venerdì 16 gennaio 2026

Una giornata noiosa

 

Sono due mattine che mi alzo troppo tardi, forse perché sono più stanca del solito ed ho bisogno di riposo o forse perché il tempo vira al nuvolo ed invoglia a dormire. Questa mattina poi, è persino piovuto. Non è freddissimo come nei  giorni scorsi, probabilmente a causa della bassa pressione, però si sente che è umido. Io che patisco il tempo, oggi mi sentivo rallentata e, nonostante avessi  delle cose da fare, non avevo voglia di  fare niente. E' stata una giornata noiosa. Quando il tempo è  così grigio anche la casa diventa più buia ed è necessario tenere la luce accesa per vederci e ravvivarla; le stanze hanno un aspetto triste anche se sono sempre le solite stanze ma con il sole tutto è diverso. Essendo un po' meno freddo avrei  voluto uscire per una passeggiata, però la pioggia mi ha frenata; non mi andava di bagnarmi anche se poi si esce con l'ombrello e il piumino è impermeabile. Questo tempo rende svogliati e anche una normale giornata diventa noiosa. Sbrigate le faccende domestiche avrei potuto dedicarmi a qualunque cosa ed invece mi sono impigrita sul divano, neanche il computer era allettante; domani sarà  meglio, almeno spero.



mercoledì 14 gennaio 2026

Giorni d'inverno

 

Le giornate invernali continuano ad essere fredde, anche se sta cominciando ad esserci un equilibrio tra le temperature minime e quelle massime. Al mattino vedo  sempre le automobili coperte di ghiaccio e la gente che lavora di raschietto, segno che la stagione prosegue il suo corso. Le montagne sono sempre coperte di neve, si stagliano nel cielo azzurro, imponenti e lontane, ed al mattino sono di colore rosa. Insomma, lo scenario è sempre il medesimo. Non mi lamento di questo, è il mio ambiente naturale. Ieri ho ricevuto una visita che mi ha riportato quell'aria di festività natalizia che scalda il cuore e rallegra la quotidianità. Per il resto sono sempre a casa, tra preoccupazioni e routine. Intanto, l'inverno segna le giornate e, ridendo  e scherzando, siamo praticamente alla metà di  gennaio. Mi sembra che queste due settimane siano volate e neanche me ne sono resa conto, forse perché la mente è altrove. E' in arrivo un altro funerale e anche questo destabilizza i pensieri, che cominciano a concentrarsi  sulla brevità della vita. I giorni passano più veloci di quanto si pensi e i giorni fanno gli anni; quest'anno farò un anno in più e adesso per me gli anni cominciano ad accumularsi. Intorno a me cominciano a sparire i miei  cari e la cosa mi sembra inconcepibile, so che è un pensiero irrazionale ma è difficile affrontare la realtà. La cosa migliore da farsi è vivere nel miglior modo possibile gli anni a venire e io spero che questo 2026 sia un pochino più leggero rispetto agli  ultimi tre 😊



domenica 11 gennaio 2026

Giornate d'inverno


 Il tempo continua ad essere secco, la neve prevista non è comparsa e le temperature minime continuano ad essere sotto lo zero; sono le giornate invernali che si  stanno susseguendo molto velocemente. Siamo quasi alla metà di gennaio e per me il tempo è volato. Tutte le mattine mi alzo che è ancora buio e continuo a vedere le automobili parcheggiate coperte di ghiaccio. I pomeriggi sono sopportabili e quando  sono uscita le temperature, benché basse, erano accettabili; sono certa che riuscirò a superare anche quest'inverno. Questa, poi, mattina ero in piedi alle 5, un'altra notte insonne 😞Ho recuperato le ore di  sonno perse nella mattinata e questo mi ha destabilizzata per il resto del giorno, interferendo con le mie attività. Non riesco proprio a sistemare questo problema 😭Ci sono notti in cui mi addormento normalmente e altre no, sono davvero afflitta da questo disagio che credo sia legato a fattori genetici perché anche mia madre era così. A parte questo, la giornata di oggi è una tipica giornata d'inverno con ghiaccio al mattino, che si scioglie  durante il giorno per riformarsi  nella notte. Nel mio condomino, vista la situazione, hanno già gettato il sale di fronte alla porta d'ingresso e nel cortile per evitare che la gente scivoli, ma se pioverà sparirà tutto. Non so, è un ripetersi delle medesime cose e situazioni, ma d'altra parte se l'inverno è questo non si può fare diversamente. Un po' mi sono abituata a questa stagione, forse perché sto cercando di riprendere le mie abitudini e la routine, per quanto noiosa possa essere, è rassicurante e questo mi tranquillizza.



giovedì 8 gennaio 2026

Si riprende

 

L'Epifania è passata e con essa le feste sono terminate e fino al prossimo dicembre non ricominceranno, l'anno ce ne porterà altre ma queste sono finite e basta. Con questo termine è pure finita anche la prima settimana di  gennaio, che mi fa capire che anche questo anno  volerà via come tutti gli altri. Sarà che adesso che sono più anziana mi sembra che gli anni passino più in fretta, sarà che invece il tempo scorre davvero veloce per gli esseri umani, ci  sembra che sia interminabile ed invece lo è. Futilità a parte, non mi aspetto di  trascorrere un altro anno semplice. Dal 2023 la questione genitori ha segnato l'inizio di un periodo molto pesante da superare e anche con il 2026 non ne vedo la fine. Sebbene entrambi  siano mancati, c'è sempre il discorso da chiudere riguardo le loro cose e separarsene è ancora più doloroso del previsto. E' un inizio d'anno greve. Sono affranta per la perdita e per ciò che bisogna fare e non vedo soluzioni alternative. I ricordi aggravano la scomparsa e liberarsi di ciò che era loro è un tormento, purtroppo non posso tenere tutto e quel che posso lo stando in beneficienza. So che loro volevano che le loro cose mi portassero un giovamento economico o materiale, ma io non sono in grado di  esaudire questa volontà in toto, l'ha fatto solo in parte. Spero che almeno queste cose possano servire a qualcuno, detesto lo spreco e il cassonetto è l'ultima sponda. Ripeto, sono affranta 😭😭😭😭😭😭😭😭In questi giorni poi, fa molto più freddo. L'inverno sembra che dal  cuore sia uscito nel mondo. Tutte le notti le temperature scendono sotto lo 0°C per risalire poi nella giornata; il clima è secco e spesso c'è il sole e questo aiuta a superare la stagione. Non so perché, ma questo mi sembra un inverno più lungo del solito. In realtà è una stagione che ha anche dei lati positivi e il freddo che mi spaventa tanto lo posso superare e starci anche bene. Al mattino, quando sorge il sole, riesco a vedere le montagne coperte di  neve, è uno spettacolo incomparabile che mi fa iniziare bene la giornata e questo c'è  solo d'inverno 😊.



lunedì 5 gennaio 2026

Le feste stanno per finire

 

Domani è l'Epifania e con questa giornata le lunghe feste natalizie finiscono, si torna alla solita routine in attesa del prossimo evento e tra poco  toglierò gli addobbi che hanno rallegrato la mia casa e che mi hanno accompagnata in questo periodo, ricordandomi che era un momento di festa. Un po' mi dispiace, anche perché sono ornamenti discreti, non invadenti e che non hanno sovraccaricato l'ambiente in cui vivo quotidianamente. Sono stati acquistati in momenti sereni e come tali hanno dato una nota di gioia senza interferire pesantemente con il lutto che sto vivendo. Aggiungo che sono anche carini 😊 Come ho detto prima, le feste sono praticamente finite e tra un po' inizia il Carnevale, ma quella è un'altra storia. Quanto all'Epifania è una festa che non sento proprio, forse perché si tratta di un momento di  chiusura e da anni lo vivo come se si  trattasse di una normale domenica, anche se viene in altri  giorni della settimana. Probabilmente questa indifferenza è dovuta alla saturazione che porta il periodo  natalizio, diventato ormai più un momento commerciale che altro; anche gli incontri con amici  e parenti sono legati più all'occasione in sé che alla spontanea voglia di vedersi. La vita moderna ci ha trascinati in un groviglio di impegni legati al lavoro, alla famiglia e altre motivazioni per cui diventa difficile "trovarsi" con le persone. Poi, quando ci si trova, si è  contenti, si sta bene e ci si promette di  rivedersi  al più presto, ma è una promessa che nessuno mantiene perché non è sostenibile per i motivi appena enunciati. Intanto, mentre gli umani vivono le ultime battute delle feste l'inverno continua il suo corso; siamo nel pieno della stagione e fa freddo, molto più freddo rispetto ai giorni passati. Non piove, non nevica, fa solo freddo. Al mattino, quando mi alzo, è ancora buio e c'è solo l'illuminazione condominiale e quella pubblica della strada, ma dato il periodo, c'è anche quella dei balconi addobbati per l'occasione che fa la sua parte. Con tutto questo rischiaramento, posso vedere le automobili parcheggiate sotto casa e nella strada, ricoperte di brina, biancheggiare nel buio; poi, quando inizia ad albeggiare, piano piano emerge il resto del panorama circostante. Solo quando il sole inizia a salire nel  cielo inizia anche lo scongelamento cosicché le automobili diventano bagnate e gocciolanti. In casa, sia al mattino che alla sera, fa freddo. Non è che l'inverno sia una brutta stagione, ha dei lati bellissimi ed apprezzabili, è solo che io desidero avere la casa con il giusto calore, per il resto mi va tutto bene.



giovedì 1 gennaio 2026

E' l'inizio di un nuovo anno

 

Auguri di un buon inizio d'anno
e di un miglior proseguimento

E' il primo del 2026, l'inizio di un nuovo anno che ci si augura sia pieno di speranze e ricco di aspettative, che tutti vorremmo si concretizzassero nel miglior modo possibile. Da parte mia non ho fatto propositi, né ho particolari progetti, ho solo la vaga speranza che non sia un anno travagliato come gli ultimi tre. Anche il mio ultimo giorno del 2025 è stato vissuto all'insegna  del "tranquillo il più possibile". Me ne sono andata a letto  alle 22,00 ed ho spento la luce mezz'ora, tre quarti d'ora dopo, giusto per poi sentire i botti di mezzanotte pacificamente sdraiata a letto. Per fortuna non c'è stato troppo fracasso e le esplosioni si sono calmate dopo un po', tanto che ho potuto addormentarmi tranquilla. Certo che il mio è stato un Capodanno da "vecchietti" e sinceramente non me ne può importare di meno, anche perché per me la cosa più importante non è il divertimento, ma trascorrerlo con mio marito. Anche il mattino del primo dell'anno è stato quello di un giorno qualsiasi, fatta eccezione per lo scambio di messaggi di auguri con parenti e amici, e poi si è partiti con la normalità e la routine quotidiana che caratterizza le mie giornate. Purtroppo, però, fa davvero freddo. Nella notte le temperature scendono di poco  sotto lo 0°C e la mattina si presenta con una distesa di ghiaccio che riveste tutto; i giardinetti condominiali sono bianchi e le macchine parcheggiate pure. Per fortuna la gente questa mattina non doveva andare al lavoro, altrimenti avrebbe dovuto armarsi  di raschietto e olio di gomito per pulire la vetreria del proprio  veicolo. L'inverno sta mostrando i muscoli e anche se ha regalato qualche giornata di sole e temperature sopportabili, adesso ha iniziato il suo corso che durerà fino alla prossima primavera. Se fuori fa freddo, in casa non è propriamente meglio. Questo stanzone, che in gergo architettonico chiamano open space, non è per nulla gradevole; tutti le ambientazioni hanno la loro giusta collocazione, sono facilmente fruibili e gradevoli alla vista, ma quando  fa freddo si sente. La mia zona office adesso risente dell'inverno e quando  sono seduta davanti al computer sono tutta avvolta nelle coperte, giusto per ripararmi dalle temperature che l'ambiente raggiunge. Inutile alzare di più il termostato, sarebbe solo un consumo di metano che graverebbe inesorabilmente sulla bolletta e non risolverebbe il problema, anche perché il resto  della casa si  raffredderebbe. Per consolarmi della stagione ingrata  ogni tanto mi aggiro per la stanza e guardo le mie vetrine, ormai arricchite di piatti e bicchieri che ho cercato di  salvare dalla casa dei miei genitori. A tale proposito, avrei dovuto intitolare questo post "Tazzine 3: il verdetto finale". Beh ... ho deciso il destino delle tazzine vintage. Era chiaro che buttarle mi sarebbe dispiaciuto, non solo erano un ricordo dei miei genitori ma mi piacevano anche esteticamente. Mio marito mi è venuto in aiuto e così abbiamo liberato il piano più alto e inaccessibile di una delle vetrine ed abbiamo fatto spazio per il servizio antico. Le vecchie cose che occupavano il ripiano verranno date in beneficenza e le tazzine vintage hanno raggiunto la loro nuova collocazione, che è così in alto che per vederle bisogna essere alti quanto un giocatore di pallacanestro. Forse non è stata la soluzione migliore ed è in contrasto con i miei propositi minimalisti e di  decluttering, ma adesso mi sento meglio. Se tra qualche tempo cambierò idea, il cassonetto è sempre a portata di mano.