venerdì 17 ottobre 2025

Ci sono cose da fare

Il tempo è ancora stabile, nel senso  che non piove e che c'è  ancora un pallido  sole autunnale che accompagna le giornate. E' solo più freddo. Al mattino quando mi sveglio è sempre buio, non c'è ancora l'alba e la strada è solo illuminata dalla luce pubblica; nonostante questo, vedo le persone uscire di  casa alla spicciolata e andare a prendere la macchina per andarsene al lavoro. Il treno e i pullman sono di nuovo pieni, quando passano davanti casa i finestrini illuminati fanno scorgere i sedili occupati da gente ancora assonnata che probabilmente avrebbe preferito farsi ancora un'ora di sonno a letto. Intanto io mi siedo a tavola per la colazione e mentre mangio aspetto che dalle finestre filtri la luce rosata del mattino. Nel contesto autunnale noto che i giardini condominiali cominciano ad avvizzire e le foglie di alberi e cespugli a cadere. Non si odono più i cinguettii degli uccelli, solo a volte il tubare dei piccioni che continuano la loro ricerca quotidiana di cibo o a stanziare minacciosi sui tetti, le loro sagome scure si stagliano nel cielo indicando la loro inequivocabile e costante presenza. Ormai fanno parte della scena quotidiana e stagionale, intesa come di qualsiasi stagione, sono uccelli stanziali e in aumento. Quando si esce dalla città, si vedono prati e campi costellati da punti bianchi, sono i gabbiani che adesso hanno abbandonato le coste per invadere l'entroterra e anch'essi sono in aumento. E' una fauna sempre più vicina all'abitato e sempre più incombente: è la rivolta della natura?😕


Anche il mese di ottobre è un mese ricco di impegni, per fortuna non ho da fare visite mediche e questo significa che nel complesso la salute va bene. Quello che invece mi manca in questo contesto movimentato sono le uscite nei centri commerciali, insomma, mi mancano i negozi. A tal proposito, non ho più pensato a fare acquisti di abbigliamento, anche se mi piacerebbe qualcosa di nuovo, e sto usando tutto quello che fornisce il cambio stagionale nell'armadio. Non ho neanche più pensato alle scarpe, dopo il disastroso acquisto delle Skechers, e sto usando i vecchi paia sperando  che non si  disgreghino come era successo in estate con i vecchi sandali. In definitiva, la conclusione è: tutto vecchio. E' chiaro che bisogna pensare innanzitutto al risparmio e fare solo spese necessarie, da una parte sono contenta perché significa che so tenere con cura le mie cose, dall'altra questa abitudine risparmiosa spesso preclude l'acquisto di nuovo abbigliamento. Per mia fortuna non sono una modaiola e per me è più importante avere un aspetto pulito e decoroso che vestiti giusto in voga per la stagione. Poi, alla fine, qualcosa ci scappa; come brava cittadina contribuisco all'economia del paese 😄😄😄😄😄😄

 

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