Basta uscire dalla città per scoprire l'autunno nella natura. I giardinetti condominiali non rappresentano nell'interezza la stagione; i cespugli stanno perdendo le foglie oppure cambiano colore, non ci sono fiori e gli alberi sono spogli oppure ancora verdi e l'erba continua a crescere specie dopo che è piovuto. I giardinieri continuano a passare e a falciare, pertanto questi piccoli spazi verdi sono sempre belli ed ordinati, ma quando si esce dalla città le cose sono un po' diverse. I boschi sono una mescolanza di macchie gialle e arancioni, anche se alternano ancora chiome verdi, e i prati hanno lunghe strie giallastre che si perdono a vista d'occhio. Le aree di incolto sono più variegate, spesso determinate da erbacce rinsecchite che si ergono al di sopra di quelle ancora vegete e la loro colorazione è una vera tavolozza. Il tempo autunnale quest'anno è stato mite e nei prati si vedono ancora mandrie di mucche che pascolano tranquille oppure se ne stanno sdraiate a ruminare, ma ci si accorge che la stagione è ormai avanzata dalla presenza di estesi greggi di pecore, scesi dai prati montani e pronti a svernare nelle pianure ancora ricche di erba. Nei prati non occupati dai ruminanti ci sono piccioni e gabbiani che becchettano ciò che trovano, costellando di macchiette grigie o bianche le piatte distese erbose. Sopra tutto il paesaggio il cielo domina coperto da nuvole grigie e piovose, ricordandoci che l'autunno è fatto così e che vuole umidità e precipitazioni. Quando infine scende la pioggia, la scena non cambia, il mondo non si ferma perché piove; le mucche e le pecore continuano a brucare, i piccioni e i gabbiani continuano a becchettare e i boschi muovono appena le chiome se c'è un po' di vento o restano fermi mentre l'acqua bagna foglie e radici. Solo dal suolo c'è un po' di movimento, comincia ad alzarsi una bruma sottile, fatta di umidità, che opacizza il paesaggio e nasconde quella pace e tranquillità autunnale che regala la campagna aperta. Nella città tutto questo non si vede. Quel poco di verde che c'è scompare al confronto delle case e delle strade coperte di automobili; se si alza un po' di nebbia questa non è fatta solo di umidità ma anche di smog e più che bianca alle volte è grigia. L'autunno in città ha altri colori.
giovedì 30 ottobre 2025
L'autunno fuori porta
Basta uscire dalla città per scoprire l'autunno nella natura. I giardinetti condominiali non rappresentano nell'interezza la stagione; i cespugli stanno perdendo le foglie oppure cambiano colore, non ci sono fiori e gli alberi sono spogli oppure ancora verdi e l'erba continua a crescere specie dopo che è piovuto. I giardinieri continuano a passare e a falciare, pertanto questi piccoli spazi verdi sono sempre belli ed ordinati, ma quando si esce dalla città le cose sono un po' diverse. I boschi sono una mescolanza di macchie gialle e arancioni, anche se alternano ancora chiome verdi, e i prati hanno lunghe strie giallastre che si perdono a vista d'occhio. Le aree di incolto sono più variegate, spesso determinate da erbacce rinsecchite che si ergono al di sopra di quelle ancora vegete e la loro colorazione è una vera tavolozza. Il tempo autunnale quest'anno è stato mite e nei prati si vedono ancora mandrie di mucche che pascolano tranquille oppure se ne stanno sdraiate a ruminare, ma ci si accorge che la stagione è ormai avanzata dalla presenza di estesi greggi di pecore, scesi dai prati montani e pronti a svernare nelle pianure ancora ricche di erba. Nei prati non occupati dai ruminanti ci sono piccioni e gabbiani che becchettano ciò che trovano, costellando di macchiette grigie o bianche le piatte distese erbose. Sopra tutto il paesaggio il cielo domina coperto da nuvole grigie e piovose, ricordandoci che l'autunno è fatto così e che vuole umidità e precipitazioni. Quando infine scende la pioggia, la scena non cambia, il mondo non si ferma perché piove; le mucche e le pecore continuano a brucare, i piccioni e i gabbiani continuano a becchettare e i boschi muovono appena le chiome se c'è un po' di vento o restano fermi mentre l'acqua bagna foglie e radici. Solo dal suolo c'è un po' di movimento, comincia ad alzarsi una bruma sottile, fatta di umidità, che opacizza il paesaggio e nasconde quella pace e tranquillità autunnale che regala la campagna aperta. Nella città tutto questo non si vede. Quel poco di verde che c'è scompare al confronto delle case e delle strade coperte di automobili; se si alza un po' di nebbia questa non è fatta solo di umidità ma anche di smog e più che bianca alle volte è grigia. L'autunno in città ha altri colori.
martedì 28 ottobre 2025
Mattino rosa
Continua ad esserci un clima asciutto e con temperature autunnali sopportabili, specie il pomeriggio in cui alle volte fa persino caldo, caldo autunnale si intende. Il cielo è sempre sereno, solcato da nuvole alte e sottili forse perché c'è stato il vento, e all'orizzonte le montagne si vedono chiaramente, adesso hanno anche le cime imbiancate. Giusto in questo periodo c'è stato il cambio dell'ora, da quella legale si è tornati a quella solare e non so perché ma a me sembra molto meglio, tanto che vorrei che rimanesse stabile senza dover più spostare le lancette degli orologi. Con questo bel tempo il mattino presenta un bellissimo fenomeno che spesso si riscontra anche in inverno: il mattino rosa. E' un momento che dura pochissimi minuti e che si presenta solo all'aurora; il cielo si tinge di rosa con il sorgere del sole e la luce solare illumina di rosa lo spazio circostante. Piano piano le case diventano rosate, specie quelle bianche, le sagome degli alberi, le automobili parcheggiate e persino le montagne che adesso hanno un po' di neve assumono il medesimo colore. In quei pochi minuti il mondo diventata irreale, sembra quasi fatato, ed è stupendo; poi il sole sorge del tutto, la magia rosa si dissolve e ogni cosa ritorna chiara e limpida ridefinendosi nella sua reale forma e colore. Non tutti i giorni si verifica questo fenomeno, c'è l'aurora ma la colorazione rosa può essere più soffusa e quindi si nota di meno questo cambiamento di tonalità. Al mattino quando mi alzo spesso è ancora buio, ma adesso con l'ora solare al risveglio c'è già l'alba oppure il sole si è già alzato del tutto. Fortunatamente non ghiaccia ancora. Le minime sono basse, non rasentano ancora lo zero e sono ancora tollerabili. Non avendo avuto occasione di uscire in questi particolari momenti ho solo goduto delle massime. E' stato un bel mese di ottobre, climaticamente parlando, per il resto ho vissuto circostante estremamente complesse. Da un po' di tempo sto frequentando un nuovo centro commerciale ed ho già fatto acquisti, credo di poterlo annoverare tra quelli che frequento abitualmente e questo mi dà soddisfazione; è bello frequentare posti nuovi 😊
venerdì 24 ottobre 2025
Dopo il vento, il sole
La stabilità finora raggiunta è stata interrotta da un po' di pioggia, che è durata poco, giusto il tempo di bagnare la strada e le automobili, poi è arrivato il vento. Me ne sono accorta dal rumore. Non era quel cupo ululato dell'aria che passa attraverso le fessure e che ti fa domandare se è entrato qualcuno tipo un lupo, piuttosto un fruscio, quello delle foglie secche che vengono trasportate ogni dove. Sono andata sul balcone con la veranda di vetro e da là vedevo piccoli mulinelli che si alzavano e gettavano le foglie sul prato e sulle auto parcheggiate, un gatto solitario si divertiva a rincorrerle in un gioco improvvisato. Solo il cielo aveva un aspetto strano. Improvvisamente le nuvole si erano allontanate, finendo per accumularsi all'orizzonte in una densa cortina grigio scuro, lasciando un enorme spazio di cielo azzurro grigiastro. Le montagne erano diventate sagome scure e indefinite, nascoste da quella cappa nuvolosa che sembrava anche piuttosto minacciosa. Intanto il vento soffiava e le foglie secche continuavano a volare. Il giorno dopo, il sole. Le temperature si sono leggermente alzate, rendendo gradevole la giornata, e questo sole autunnale invoglia ad uscire e a non restarsene tappati in casa. Mi piacerebbe fare una passeggiata. Purtroppo sull'agenda ci sono impegni da ottemperare e non c'è tempo per lo svago, a meno che non lo si aggiunga come coda alle giornate degli impegni, sempre che questi si possano sbrigare in fretta. E' un momento complicato, fatto di obblighi da sbrigare e di forte emotività, che personalmente cerco di stemperare attraverso la grafica. In questo frangente mi sto forzando nell'elaborare non solo la situazione attuale, ma anche il mio passato per arrivare ad una serenità interiore. Sono certa che ce la farò, anche perché ho il giusto supporto della famiglia che mi vuole bene e mi consiglia 😊
giovedì 23 ottobre 2025
Piccole spese
Incredibile, ma dopo un sacco di tempo sono andata per spese con mia figlia. E' stata una cosa improvvisata, legata alla visita in RSA a mia madre. Ne abbiamo approfittato e mentre eravamo sulla strada di ritorno siamo andate in un centro commerciale lì vicino ed abbiamo fatto un giretto insieme. C'era ovviamente anche mio marito ed è stato un po' come ai vecchi tempi, la famigliola quasi riunita per fare acquisti. Com'era prevedibile abbiamo visitato i negozi di abbigliamento ed insieme abbiamo scelto un paio di scarpe per il fratello, mentre per lei abbiamo acquistato dei semplici sotto giacca per il lavoro; insomma, abbiamo fatto i bravi genitori che comprano le cose ai figli, anche se sono un po' cresciutelli 😁E' stata una cosa breve, anche per la scarsità di tempo, ma molto piacevole e credo che passerà molto tempo prima che si ripeta. Alle volte ci ritrova a pensare ai figli come ancora piccoli, bisognosi di accompagnamento, invece sono adulti ed in grado di fare le loro scelte indipendentemente dalla nostra presenza. Non so, non comprendo questo senso di protezione perenne che si ha nei loro confronti; forse fa parte della genitorialità ed è un senso che dura tutta la vita 💗E' che io e mio marito vogliamo loro un mondo di bene 💗
mercoledì 22 ottobre 2025
Al mercato con la nebbia
Tutta questa stabilità stagionale che regala giornate di sole, alla fine, ha portato alla nebbia. Svegliarsi al mattino e scoprire che, nonostante sia ancora buio, là fuori c'è una cortina bianca che nasconde ogni cosa è brivido da Halloween. Purtroppo in autunno ci sono giornate così, che iniziano con una coltre nebbiosa, ed è un vantaggio se poi con l'alzarsi del sole sparisce. Il giorno della spesa al mercato è iniziato come detto prima, con tanta nebbia che con il buio filtrava solo le luci dell'illuminazione pubblica e di quella condominiale. Per mia fortuna all'alba ha iniziato a diradarsi e non appena si è fatto giorno è sparita. Andare al mercato è stato poi più semplice perché era chiaro e si vedeva bene la strada, l'unica preoccupazione era trovare parcheggio. Fatto il solito giro ai banchi preferiti la spesa si è conclusa abbastanza velocemente e si potuto tornare a casa. Non mi sono lasciata trasportare dalla voglia di fare acquisti di abbigliamento, né di accessoristica, ho semplicemente guardato e sono passata oltre. Una cosa però mi ha colpita, un banco che vendeva bijoux aveva delle collanine colorate con i Labubu come ciondoli ed ho pensato: questi mostricciattoli colpiscono ancora. Sin dalla loro uscita non mi sono piaciuti, né ho desiderato acquistarne uno, credo semplicemente che i Labubu siano oggettistica destinata ad un altro genere di pubblico, un capriccio della moda del momento.
venerdì 17 ottobre 2025
Ci sono cose da fare
Il tempo è ancora stabile, nel senso che non piove e che c'è ancora un pallido sole autunnale che accompagna le giornate. E' solo più freddo. Al mattino quando mi sveglio è sempre buio, non c'è ancora l'alba e la strada è solo illuminata dalla luce pubblica; nonostante questo, vedo le persone uscire di casa alla spicciolata e andare a prendere la macchina per andarsene al lavoro. Il treno e i pullman sono di nuovo pieni, quando passano davanti casa i finestrini illuminati fanno scorgere i sedili occupati da gente ancora assonnata che probabilmente avrebbe preferito farsi ancora un'ora di sonno a letto. Intanto io mi siedo a tavola per la colazione e mentre mangio aspetto che dalle finestre filtri la luce rosata del mattino. Nel contesto autunnale noto che i giardini condominiali cominciano ad avvizzire e le foglie di alberi e cespugli a cadere. Non si odono più i cinguettii degli uccelli, solo a volte il tubare dei piccioni che continuano la loro ricerca quotidiana di cibo o a stanziare minacciosi sui tetti, le loro sagome scure si stagliano nel cielo indicando la loro inequivocabile e costante presenza. Ormai fanno parte della scena quotidiana e stagionale, intesa come di qualsiasi stagione, sono uccelli stanziali e in aumento. Quando si esce dalla città, si vedono prati e campi costellati da punti bianchi, sono i gabbiani che adesso hanno abbandonato le coste per invadere l'entroterra e anch'essi sono in aumento. E' una fauna sempre più vicina all'abitato e sempre più incombente: è la rivolta della natura?😕
Anche il mese di ottobre è un mese ricco di impegni, per fortuna non ho da fare visite mediche e questo significa che nel complesso la salute va bene. Quello che invece mi manca in questo contesto movimentato sono le uscite nei centri commerciali, insomma, mi mancano i negozi. A tal proposito, non ho più pensato a fare acquisti di abbigliamento, anche se mi piacerebbe qualcosa di nuovo, e sto usando tutto quello che fornisce il cambio stagionale nell'armadio. Non ho neanche più pensato alle scarpe, dopo il disastroso acquisto delle Skechers, e sto usando i vecchi paia sperando che non si disgreghino come era successo in estate con i vecchi sandali. In definitiva, la conclusione è: tutto vecchio. E' chiaro che bisogna pensare innanzitutto al risparmio e fare solo spese necessarie, da una parte sono contenta perché significa che so tenere con cura le mie cose, dall'altra questa abitudine risparmiosa spesso preclude l'acquisto di nuovo abbigliamento. Per mia fortuna non sono una modaiola e per me è più importante avere un aspetto pulito e decoroso che vestiti giusto in voga per la stagione. Poi, alla fine, qualcosa ci scappa; come brava cittadina contribuisco all'economia del paese 😄😄😄😄😄😄
domenica 12 ottobre 2025
Una bella ricorrenza
E' arrivato il giorno di festeggiare, si fa per dire, il secondo anno nella nuova casa. E' stato un amore a prima vista, quando per la prima volta l'ho scoperta in internet sul sito di Immobiliare.it e quando è stata acquistata per me è stato un momento di trionfo. Mi piace ancora adesso, ha delle comodità che non avevo mai avuto come la lavanderia e le verande ed è facilmente accessibile, insomma , ci sto bene dentro. Come tutte le belle cose, anche questa ha il cosiddetto rovescio della medaglia ed è rappresentato dal freddo. Quando arriva l'autunno e la casa comincia a raffreddarsi dal pavimento si sente salire l'aria gelida e non c'è verso di riscaldarla. La presenza dell'open space, che contiene diversi ambienti tutti raggruppati in un unica stanza, si è dimostrato solo bello esteticamente e poco funzionale nella brutta stagione. E' difficile da riscaldare e, anche se è presente un caminetto elettrico la sua accensione determina un abbassamento della temperatura nel resto della casa, rendendo pertanto disagevoli gli altri ambienti. In due anni non sono riuscita trovare una soluzione a questa pecca. Per il resto ho lo spazio giusto per potermi muovere, anche con il deambulatore e questo l'ho sperimentato con la presenza di mia madre. In definitiva sono più i pro che i contro, ma adesso che si sta andando nella stagione fredda il problema dell'aria fredda che sale dal pavimento è tornato fastidiosamente alla ribalta. Vestirsi di più non risolve molto la situazione, anche perché infagottarsi impedisce il normale svolgimento delle attività domestiche e poi io sono spesso al computer, quindi stare seduta con un sacco di vestiti è scomodo e non impedisce di sentire il freddo proveniente dal pavimento. Le giornate miti di questa prima decade di ottobre stanno svanendo e il meteo televisivo ha annunciato un'inversione di rotta, con l'arrivo di perturbazioni e temperature più basse. D'altra parte l'autunno deve fare il suo passaggio e le giornate di sole e il caldo non gli si confanno. Dovrò rassegnarmi a questo passaggio cui seguirà quello dell'inverno ed avrò tempo di lamentarmi fino all'arrivo della prossima estate.
giovedì 9 ottobre 2025
Scarpe da eliminare
Il tempo continua ad essere stabile, regalando belle giornate di sole che invogliano a stare fuori e a fare il bucato come fosse d'estate. Non è più tempo da stare in maniche corte, anche se è possibile incontrare gli irriducibili che al minimo raggio di sole si scoprono quasi fosse estate perenne, ma si sta bene con l'abbigliamento da mezza stagione. Quando esco ho sempre l'outfit giusto e comodo, che mi fa stare bene e di questo sono pienamente soddisfatta, è quel qualcosa che gratifica e ti fa affrontare l'uscita in maniera positiva. Di recente ho fatto acquisti, minimi e di cui ho già fatto menzione, e fra questi ho acquistato un paio di Skechers bianche, che avrebbero dovuto sostituire quelle vecchie e già eliminate. Precedentemente avevo accennato che l'acquisto aveva sollevato non pochi dubbi in merito e adesso ho finalmente delle certezze: le scarpe nuove sono da eliminare 😠 L'ultima volta che le ho indossate mi sono resa conto che, pur avendo acquistato il mio numero, in realtà calzano un numero in meno; non so come sia possibile, ma il piede dentro la scarpa ci sta troppo misurato. Anche la famosa soletta in memory foam è troppo sottile e meno avvolgente rispetto al paio precedente, senza contare che il modello risulta troppo rigido alla camminata. Insomma, un acquisto sprecato. La cosa che mi fa più rabbia è che sono scarpe costose. Adesso sto pensando a come riutilizzarle, cioè regalandole a qualcuno, ma non so a chi. Mi chiedo a come ho fatto a non accorgermene prima. Nel post "Freddo pungente" ho spiegato come si è svolto l'acquisto e quindi non mi dilungo, però non riesco a digerire la cosa. Per mia fortuna ho altre scarpe da utilizzare, ma quelle nuove erano specifiche per adesso e quindi insostituibili, le altre sono per quando fa più freddo. Al momento non posso più affrontare una seconda spesa e quindi non mi resta che arrangiarmi 😟 Che rabbia! 😡
mercoledì 8 ottobre 2025
Con un po' di sole
Il tempo in questi giorni e più stabile, al mattino c'è il sole che illumina la casa e nel pomeriggio si può uscire con temperature ancora gradevoli. L'autunno, però, si sta irrigidendo e sta cominciando il vero freddo, quello che anticipa l'inverno, soprattutto nelle ore notturne e di primo mattino. Ho iniziato ad usare i capi più pesanti e detto addio a quelli più leggeri, adesso l'estate è partita davvero. So che dovranno passare parecchi mesi prima che ritorni e io sono qui nell'attesa che arrivi, mi manca ancora il caldo di quelle giornate. Nel frattempo sono anche in attesa di un po' di stabilità, che renda la mia vita serena e normale, forse anche noiosa ma normale. Ogni giorno ci sono tante cose da affrontare e la fatica, sia fisica che mentale, è tanta. Le piccole soddisfazioni comunque ci sono e, anche se sono proprio piccole, alleggeriscono il peso della quotidianità. In questo periodo mi sto dedicando alla grafica autunnale e la sto trovando soddisfacente, mentre mi occupo sempre di meno del mio sito di grafica anche per mancanza di tempo. Ci sono impegni inderogabili che riempiono la settimana e nel tempo libero è più semplice graficare che occuparsi di un sito così complesso. Poi, c'è anche la casa. Da circa un mese ho scelto la collaborazione domestica per svolgere i compiti più pesanti che ormai non riesco più a fare; comunque le piccole faccende quotidiane sono ancora una mia competenza e le giornate di sole aiutano perché migliorano l'umore e bisogna approfittarne.
domenica 5 ottobre 2025
Freddo pungente
Siamo in autunno e, anche se ci sono ancora belle giornate di sole, le temperature sono più basse e al massimo arrivano a 24°C. La sera si scende ancora di più e il freddo diventa pungente. In casa i termosifoni sono caldi, alle volte invece solo tiepidi perché secondo il termostato c'è la temperatura richiesta. L'open space di casa sta cominciando ad essere freddo e la sera per me diventa fastidioso starci dentro. Lì c'è il mio spazio office e stare seduta davanti al computer, in quello stanzone vuoto, nelle ore serali, è seccante. Mi avvolgo nel plaid per contrastare il freddo, eppure, dopo un po', lo sento salire dal pavimento e anche se ho il tappeto e il poggiapiedi, stare ferma alla scrivania diventa una sofferenza. Per contrastare il disturbo, visto l'orario serale, mi alzo e me ne vado a letto. Sono quasi due anni che abito nella casa nuova e non sono ancora riuscita a superare l'empasse delle stagioni fredde. Mi piace la casa in cui sto, ho trovato dei vantaggi che non avevo prima e per contro ho questo problema dell'open space. Come dico io: vivo in una casa per giovani e non per anziani 😄A parte questi soliti pensieri, ho avuto anche momenti piacevoli che hanno distolto la mia attenzione dai fastidi di questo periodo. Sono riuscita a comprarmi un paio di scarpe nuove e questo fa parte della voglia di "qualcosa di nuovo" da mettere nell'armadio, anche se è stato un acquisto per necessità e non voluttà. Non ho ancora capito se ho fatto un buon acquisto o meno, io per le scarpe ho una specie di disaccordo che si placa solo nel momento in cui trovo il modello giusto per me. Ho acquistato un paio di Skechers bianche per rimpiazzare le precedenti, ma non mi stanno alquanto convincendo. Le ho già usate un paio di volte, ma non le trovo così comode come quelle che avevo prima, anzi le trovo più rigide e questo non va bene. Il fatto è che quando provi le scarpe in negozio funzionano, quando le metti fuori no. Il discorso sta nel fatto che nel negozio lo spazio per provarle è ristretto, mentre fuori, nell'ampiezza, si capisce se le scarpe sono adatte oppure no. Bisognerebbe avere almeno un giorno di tempo per provare le scarpe che si vogliono comprare e poi decidere per l'acquisto o meno. Certo che questa è solo una fantasia irrealizzabile e inopportuna, che nel mio caso però funzionerebbe 😊Lo so, sono pensieri strani, ma quando si hanno problemi di deambulazione tutto fa specie e si cerca sempre di agevolarsi, anche con un banale paio di scarpe. In aggiunta alle scarpe e sempre nel discorso di necessità, ho anche acquistato una maglia e un paio di pantaloni da utilizzare in casa. E' un completo tipo tuta, caldo e pratico, che come al solito ho già messo per uscire. Anche qui il solito errore. Se è una cosa per casa perché metterla come cosa per uscire? Risposta: perché è nuova e con i colori di moda di questa stagione 😁😁😁😁Sono incorreggibile 😉




















