martedì 30 dicembre 2025

Tazzine 2: la soluzione


 In questo periodo di festività natalizie i centri commerciali sono un delirio. Mi chiedo se la gente stia ancora cercando i regali di Natale, che questo è già passato, o cosa, che i saldi non sono ancora iniziati; comunque, è evidente che i centri commerciali sono i posti preferiti per passarci i pomeriggi. Sta di fatto che ho provato ad andare in un centro commerciale di domenica pomeriggio ed è stato un terribile errore. La calca era insostenibile e dribblare con il deambulatore tra la gente è stato faticoso, tanto che a un certo punto mi sono arresa e sono tornata a casa. Anche mio marito adesso trova fastidioso muoversi quando  c'è troppo affollamento e preferisce i momenti di minor afflusso; stiamo diventando più  anziani e cominciamo a preferire la tranquillità al baccano, le distanze tra umani alle sgomitate. Questa idea balzana di buttarmi nel caos natalizio mi è venuta perché mia figlia mi ha detto che le mie tazzine vintage potrebbero essere tossiche e che non possono essere lavate in lavastoviglie.  Questo pensiero è diventato un chiodo fisso e mio marito mi ha convinta che delle tazzine moderne avrebbero risolto il mio problema e mi avrebbero rasserenata, così ho cercato di trovare una soluzione il più in fretta possibile e mi sono trovata ad affrontare la frenesia di questo periodo nei centri  commerciali. Ciononostante, tutta questa fatica non ha portato un esito positivo e solo il giorno dopo, quando sono andata in un altro centro commerciale, ho trovato quello che cercavo. Premetto che prima di andare alla ricerca fisica delle tazzine ne ho fatta una virtuale sui siti dei negozi, che un po' mi ha schiarito le idee, e poi sono partita effettivamente. Per farla breve, le mie tazzine mi aspettavano alla Maison du monde e così ho acquistato due servizi, uno elegante e più  formale e uno da tutti i giorni per me e mio marito. La sorte delle tazzine vintage non è ancora decisa, mi dispiace buttarle e non posso regalarle perché potrebbero avere questo problema di tossicità. Nel frattempo, in attesa che la decisione arrivi, mi godo il nuovo acquisto e, sì, sono più serena😊



sabato 27 dicembre 2025

Tazzine

 

Nonostante le festività mi sto sempre occupando delle cose dei miei genitori e questo lavoro mi sembra interminabile, nonché doloroso. Toccare i loro oggetti risveglia i ricordi e anche se sono bei ricordi fanno comunque male. In quel totale accumulo di oggettistica ho trovato due set di tazzine da caffè vintage che ho sempre apprezzato e guardato con rispetto fin da bambina e così le ho prese, lavate e messe in uso a casa mia. Non l'avessi mai più fatto! 😨Quando mia figlia ha scoperto cosa avevo fatto e le ha viste si è subito allarmata e mi ha spiegato che le stoviglie vintage, specie quelle lucide e colorate, possono contenere coloranti o al piombo o al cadmio, che sono metalli tossici. La cosa mi ha spaventata, anche perché le sto usando normalmente tutti i giorni, e così ho cercato conferme ed informazioni in internet. Purtroppo, sembra davvero che le tazzine vintage possano essere tossiche; il calore delle bevande può attivare i metalli dei coloranti e trasferirli nel liquido; comunque non tutte le tazzine vintage possono essere nocive. Per scoprirlo esistono dei test, facili da usare e che si possono acquistare anche online, che evidenziano la presenza di piombo e confermare la sicurezza o meno dell'oggetto in questione. Se tutto questo è stato rassicurante ed ha aperto uno spiraglio di salvezza, c'è però un altro problema: le tazzine vintage non possono essere lavate in lavastoviglie 😟La lavorazione di questi materiali include una stratificazione finale che li rende lucidi e brillanti e che sigilla i colori con cui sono stati dipinti, il lavaggio in lavastoviglie può danneggiare questo strato protettivo e far emergere eventuali coloranti tossici. Io d'abitudine lavo piatti, tazze, bicchieri e tutto il resto in lavastoviglie ed ovviamente ci ho pure lavato queste tazzine e siccome ne sono uscite integre la prima volta, ho continuato a farlo senza pensarci oltre. Adesso che sono cosciente della questione ho pensato che forse queste tazzine è meglio eliminarle, ma mi piange il cuore. Tenerle solo come oggetti decorativi è uno spreco di spazio ed un lavoro di pulizia che non riesco più a sostenere, pertanto devo decidere in tempi rapidi la loro sorte anche perché non ho altre tazzine da caffè, che le mie le ho regalate a mia figlia. Ho iniziato a cercare in internet delle tazzine che le sostituiscano e non riesco  a trovare niente che mi piaccia perché ho in mente solo quelle, inoltre ho convinto il marito ad accompagnarmi nella ricerca nei negozi e credo sarà piuttosto laborioso. In questo periodo  delle feste imperano le stoviglie natalizie ed è difficile trovare qualcosa di neutro, bisognerebbe aspettare fin dopo l'Epifania per i nuovi arrivi, ma credo che questa necessità sia diventata un'urgenza. Al momento uso e lavo  tutto a mano, però tra un po' mi stufo 😞



Natale è passato


 Natale è passato. Lo si attende con grandi aspettative e preparativi, poi in un giorno la festa finisce. Di come ho atteso il Natale ne ho già parlato, del giorno in sé no. Per me la vera festa si è svolta nel pomeriggio, quando è  venuta a trovarmi mia figlia e il suo compagno. Abbiamo  trascorso  qualche ora piacevolmente, sgranocchiando dolcetti e salatini, poi tutto è tornato alla solita routine quando  gli ospiti se ne sono andati. Credo che per me questo sia il modo migliore di trascorrere il Natale, semplice e facile da gestire. Non ho più la voglia, né la forza di preparare e sostenere un pranzo  natalizio, tantomeno di approntare con decori la casa; sono tutte cose fatte e vissute in passato e che nel presente sarebbero insostenibili. Non è che non mi piacciano più e che manca il vigore necessario per affrontarle. Comunque il mio giorno di  Natale è trascorso con serenità e anche gioia, un po' quello che si  augura quando  si fanno gli auguri a qualcuno, e posso dire che per me questo si è realizzato. La festa mi ha lasciato uno strascico  di  sereno, un po' come quello del tempo. Dopo un Natale piovoso si è passati ad una schiarita che sta cominciando  ad asciugare tutta la pioggia caduta. Non c'è stata neve, almeno qui da me. Le giornate si stanno riprendendo e il tempo sta migliorando, speriamo anche tutto il resto.



giovedì 25 dicembre 2025

Oggi è Natale

 

Auguri di Buon Natale

Natale è arrivato e non è un bianco Natale, direi che è un piovoso Natale. Questa perturbazione che grava da giorni non accenna a diminuire e, anche se porta un bel carico di umidità, non porta freddo. Ogni giorno il cielo è grigio e pesante, l'orizzonte è sempre coperto e per terra sempre bagnato. In una breve schiarita ho intravisto le montagne, interamente coperte di neve, poi il cielo si è richiuso e sono sparite sotto la coltre di nuvole. Parrebbe che la neve arrivi anche a quote più basse, così dicono le previsioni meteo, ma fortunatamente finora qui non si è vista e la viabilità è normale. Credo invece sia la gioia di tutti gli sciatori ed amanti degli sport invernali, che in questo periodo natalizio immancabilmente affollano le stazioni sciistiche; da parte mia la montagna la vedo da lontano e non invidio chi ha scelto la calca. Per me oggi deve essere un giorno tranquillo, possibilmente anche sereno, che di pensieri ne ho già tanti e poi l'affollamento non fa per me. Nemmeno gli sport invernali, che equivalgono a freddo, neve bagnata e un mucchio di  gente. Eeehh! Sono cose da giovani! 😄😄😄😄😄 



lunedì 22 dicembre 2025

Neanche una manciata di giorni ed è Natale

 

Giovedì è Natale. Non mi sembra vero che il tempo sia passato così in fretta, siamo all'antivigilia della festa e io sono con la testa altrove. Sono così stordita da non sentire quell'aria di allegria e serenità che ispira una giornata come quella di Natale, forse perché è più una favola, uno stereotipo che la realtà. Non credo che neanche gli altri siano poi così tutti felici. Si cerca di vivere il momento nel miglior modo possibile, sperando che per almeno un giorno le preoccupazioni si facciano da parte e che i problemi si risolvano successivamente. Ognuno vive il Natale a modo suo, secondo le proprie possibilità o scelte; la giornata poi finisce lasciando, ci si  augura, un gradevole ricordo. Anche io sto mi sto apprestando a vivere il mio giorno di festa ed ho già provveduto ai preparativi che nel mio caso sono estremamente minimal. Non sono in vena di fare grandi  cose, anche se negli ultimi anni non ne ho più fatte. Niente più pranzi in grande stile, solo un fugace incontro con la famiglia, o meglio, con quello che ne resta. Tutti sanno il momento che sto vivendo e rispettano il mio malumore, mi sono vicini e mi supportano. Anche il tempo non sembra invogliare alla festa, piove ed è umido. Fortunatamente in casa non è freddissimo e io mi sono attrezzata con maglie e coperte per stare comoda e al caldo. L'infreddatura dei giorni scorsi  sembra essere superata e la gola pare pacificata, non brucia e non duole più e anche la testa è meno pesante, forse le medicine che ho preso  sono servite a qualcosa. L'unica seccatura è l'insonnia, che continua a tormentarmi costantemente. Come mi metto nel letto, spengo la luce e chiudo gli occhi subito si affacciano i pensieri e dopo un po' sono in piedi e al mio computer. Adesso è diventata un'abitudine, una brutta abitudine. Non so se è una questione legata all'età, se è genetica o che altro, so che ne soffro e basta. Domani andrà meglio.



venerdì 19 dicembre 2025

Lo sapevo!!!!!

 

Lo sapevo!!!! Prima o poi sarebbe successo ed è successo: mi sono ammalata. Ammalata stando in casa 😠😠😠😠😠😠😠C'è poco da fare, questa casa è bella ma non è confortevole nelle stagioni fredde; l'open space è una stupidaggine. In passato le case avevano gli ambienti separati, divisi da muri e da porte, e ogni stanza aveva la sua funzione specifica. Poi è arrivata la moda di dividere la zona notte da quella living e di trasformare la zona living in un unico spazio aperto in cui  convogliare tutti gli ambienti di vita diurna. La giustificazione era una: fare in modo di non isolare le persone durante le attività che si svolgono di giorno, insomma avere la famiglia riunita e condividere la presenza di eventuali ospiti. Una bella  pensata, non c'è dubbio, favorire le interazioni e la colloquialità è un ottimo proposito; peccato per alcuni dettagli infinitesimali. La prima nota stonata è la presenza della cucina, che in uno spazio aperto convoglia tutti gli odori del mangiare e quando  si  frigge  o si cucina pesce non si tratta certo di effluvi Coty e questi disturbano i nasi  dei presenti. L'altra nota stonata, ed è anche quella che mi riguarda, è che più una stanza è grande e più è difficile riscaldarla e di questi  tempi, in cui si parla tanto di  risparmio energetico, l'ampiezza è significativa. Per concludere, l'open space di casa mia è in pratica metà della casa; per forza di  cose dentro ci  sta cucina, zona pranzo, living e il mio studio e l'angolino credenza. Insomma, in una stanza c'è tutta la casa, fatta eccezione per i letti, anzi no, c'è il divano letto che è pure servito per mia madre quando l'abbiamo ospitata, quindi  c' anche la "stanza degli ospiti". Uno spazio così grande, pur essendo riscaldato, non è mai caldo come una stanza più piccola. Va bene quando c'è gente perché i corpi producono calore, ma di solito ci sono solo io seduta davanti al mio computer. Al massimo, la stanza si riscalda di più quando cucino, cioè due volte al giorno, ma il calore si  disperde nel momento in cui i pasti sono terminati. C'è da aggiungere che la casa è a piano terra, con sotto cantine e garage, per forza il pavimento è freddo. Come arriva questa stagione io comincio a lamentarmi e mio marito si arrabbia, dice che abbiamo cambiato casa perché l'ho voluto io. E' vero, ha ragione, ma per me stava iniziando a diventare difficile farsi  tre piani a piedi, senza ascensore e con problemi alle gambe. Qui ci  si dimentica che quando  esco di casa io uso un deambulatore o una carrozzina secondo  necessità e con il passare degli  anni si tende ad invecchiare e non a ringiovanire, quindi meno scale si fanno meglio è. Comunque tutti questi discorsi non risolvono il problema e cambiare casa non è più possibile; significa ripartire da zero, cioè ricerca, eventualmente ristrutturazione e trasloco, e poi, cosa più importante, i soldi sono finiti e questo pone fine alla questione. 



giovedì 18 dicembre 2025

E' ancora di moda regalare libri?

 

Non manca molto a Natale e la corsa ai  regali è già iniziata da giorni, anche io devo acquistare qualcosa in merito. Dal momento che per me il posto migliore per gli acquisti sono i centri commerciali, ho pensato bene di farci un salto. So perfettamente che questo non è il momento migliore per andare nei  centri  commerciali e pertanto ho ipotizzato che andarci nel primissimo pomeriggio, quasi all'ora di pranzo, fosse un orario accettabile per evitare l'affollamento. Non è stato un buon momento 😟Pur avendo  scelto un giorno infrasettimanale, comunque la gente sta riempiendo i centri  commerciali e tutti sono alla ricerca di regali. Con il deambulatore ho iniziato a giostrarmi tra le persone che passeggiavano e sbirciavano le vetrine ed ho anche scoperto che mi era impossibile entrare in alcuni  negozi che, per l'occasione, hanno ingombrato di merce i passaggi tra le corsie. A quel punto fare una scelta stava diventando  difficile, anche perché le cose le potevo  vedere solo in vetrina e non negli interni. Sinceramente non ho  grandi idee per i regali natalizi; di solito scelgo quelli alimentari, ma questa volta volevo  fare qualcosa di più personale per le persone a cui  era destinato il dono. Dopo pochi minuti che mi trovavo in quel delirio umano, l'opzione è stata la libreria. Stranamente era meno affollata del previsto tanto che adesso mi domando: è ancora di moda regalare libri? Il mio obiettivo era un regalo per un adulto e uno per un bambino e soprattutto il secondo acquisto è stato quello che mi ha lasciata più perplessa. Pur essendoci una vasta offerta per l'infanzia i libri non mi sembrano tra gli articoli più desiderati. Adesso i bambini sono tutti informatizzati; a due anni iniziano a smanacciare il cellulare della mamma e in età scolare sanno già utilizzare un computer. I giocattoli, hanno ancora un senso per i bambini odierni? La televisione in questo periodo è piena di pubblicità di giochi e giocattoli, ma realmente interessano ancora ai bambini? Dal momento che all'atto dell'acquisto ero tormentata dal  dubbio riguardo il dono di un gioco o di un giocattolo, ho preferito scegliere un libro. Da bambina me ne regalavano parecchi ed io ne ero una divoratrice; mi piaceva guardare le figure e leggere le storie, amavo soprattutto i libri illustrati dai quali spesso copiavo le immagini quando  disegnavo. Certo che ai miei tempi in casa non c'era la televisione, che è arrivata molto in là negli anni, figuriamoci computer e cellulari che sono arrivati dopo anni che ero  sposata, i libri erano la mia compagnia. La mia esperienza non è certo paragonabile con i tempi moderni, comunque io ho scelto di regalare un libro per Natale; se non verrà letto potrà sempre servire come pezzo d'arredamento o come spessore sotto un mobile che traballa e poi è pure riciclabile: quello che conta è il pensiero, no?



martedì 16 dicembre 2025

A casa, con la pioggia


 Questa mattina il risveglio è stato annunciato dalla pioggia. Ancora intontita dal sonno, sentivo lo scroscio dell'acqua che scendeva dal tubo di scolo della grondaia, gorgogliare mentre cadeva a terra nel cortile. Sulle prime non capivo se era l'acqua che scorreva in un lavandino o se era proprio la pioggia, poi mi sono resa conto che era veramente la pioggia. Mi sono alzata, ho guardato fuori dalla finestra e ho visto che tutt'intorno era bagnato, che l'acqua che cadeva creava cerchi nelle pozzanghere, che il cielo era chiuso e grigio e che la giornata appena iniziata sarebbe stata un giorno da lampadine accese. Dal momento che in agenda non erano segnati appuntamenti, mi sono resa conto che non sarei dovuta uscire per necessità e che oltretutto non ne avevo neanche voglia, pertanto avrei passato la giornata in casa. E così  è stato. La stabilità dei giorni scorsi mi aveva abituata bene e un po' di pioggia mi ha fatta sentire come un gatto che non ha voglia di  bagnarsi le zampine, senza contare che uscire con un tempo del genere per andare in un centro commerciale, sotto Natale, significava solo un bagno di pioggia e di  gente. Meglio una giornata in casa 😀Quella di oggi, alla fine, non è stata una giornata infruttuosa, passata a fare niente,  è stata la giornata dedicata al decluttering. Benché non sia la prima volta che mi occupo di smaltimento di oggettistica, ho ripensato a quando mi sono trasferita nella nuova casa e a quanto sia stato necessario eliminare il superfluo, perché mi sarei  ritrovata in uno spazio ridotto rispetto al precedente e quindi  non avrei avuto più spazio per tutto. Oggi invece la questione è stata un po' diversa,  mi sono dedicata ad eliminare quelle cose che mi sono resa conto non mi servono o non mi piacciono più. C'è voluto solo qualche ora del pomeriggio per fare tutto, proprio perché il grosso era già stato fatto in passato, e così ho trovato lo spazio per mettere alcune cose che ho preso dalla casa dei miei  genitori e che non mi sentivo  di eliminare. Fortunatamente i nuovi arrivi erano pochi e si trattava pure di cose di utilità, da usare subito. In questo frangente mio marito mi ha aiutata volentieri, anzi si è praticamente sobbarcato il grosso del lavoro per evitare che mi affaticassi. Adesso i mobili sono nuovamente completi, ma di cose scelte con cura e davvero necessarie. Mi stupisco di come sia riuscita a trovare il coraggio di eliminare oggetti che avevo da anni e che solo  due anni fa avevo  considerato ancora indispensabili. Oggi è stata una giornata speciale e credo che la molla che mi ha spinta ad un simile distacco sia stata la definitiva accettazione delle mie condizioni di salute e di età, unita alla considerazione del fatto che devo avere una vita adatta a me, come sono adesso e non come ero in passato. Beh ... ha anche contribuito il fatto che non voglio avere una casa piena di roba come quella dei miei genitori, che è sempre sembrata più un magazzino che un'abitazione. Insomma, voglio una casa più ... easy 😄A fine pomeriggio, mio marito è riuscito a preparare due scatoloni di roba che daremo in beneficenza e che spero giovino ad altre persone. Mi sento più leggera; spero di aver scartato gli oggetti giusti e di non avere rimpianti futuri, che l'eliminazione è per sempre.



lunedì 15 dicembre 2025

Un po' meglio


 Fortunatamente in questi giorni non è piovuto e le temperature, nonostante fossero basse, sono state sopportabili il che mi ha permesso di uscire di casa in tutta tranquillità, ben coperta, ma non soffocata dai  vestiti. Sembra che ci  apprestiamo ad un inverno secco; mentre viaggiavo in macchina vedevo le montagne con solo le cime bianche, segno che sulle pendici la neve si è  ritirata a causa delle temperature e delle mancate precipitazioni. In questo momento mi sembra che il clima sia accettabile e non sto poi così male; persino stare in casa mi sembra più confortevole. Quando mi sposto nei  vari ambienti dell'open space non noto quella sensazione di  freddo che mi coglie soprattutto in questa stagione. Intanto, ho fatto la visita dal fisioterapista che mi ha trovata in buone condizioni e questo mi ha sollevato l'umore, sapere che il proprio corpo funziona ancora bene è di grande conforto. Purtroppo ho  perso un po' in autonomia e la carrozzina è sempre pronta ad accogliermi, ma finché sto bene è solo un aiuto che può  servire soltanto al bisogno. Quello che non funziona invece è la vista. Sono mesi  che devo prenotare una visita oculistica e non l'ho ancora fatto, continuo a rimandare perché non ho voglia di fare una semplice telefonata. Il perché non lo faccia è un mistero 😶C'è da dire a discolpa che in questo periodo ho la testa altrove, sono sopraffatta da pensieri sui miei genitori appena mancati e penso che questo sia un effetto del lutto. Nel frattempo sono riuscita a dedicarmi al mio sito di grafica e ad aggiornarlo con numerosi  topic dedicati al Natale, tutto questo mi ha impegnata per parecchie ore e distratta momentaneamente, anche se mi ha fatto venire "l'ansia da aggiornamenti". Ogni volta che apro nuovi topic sul mio sito mi chiedo se riuscirò a trovare sufficiente materiale per aprirne altri e questo mi mette in agitazione. So perfettamente che è stupido, non è un obbligo tenere il sito in costante rinnovo, né si tratta di lavoro, ma io sono fatta così, mi piace essere efficiente e affidabile negli aggiornamenti anche se si tratta di intrattenimento personale.



martedì 9 dicembre 2025

Regali di Natale

 

Il tempo è migliorato, non piove più e c'è il sole, però fa freddo. Tutte le mattine vedo le auto parcheggiate che hanno superato la notte ricoperte da un sottile strato di ghiaccio e i giardinetti condominiali con l'erba zuppa di brina, mentre gli alberi spogli si stagliano come scheletri nel cielo azzurro. In casa la temperatura è più o meno la stessa e stranamente non mi sento a disagio, forse perché il clima è più secco e le temperature, nonostante siano basse, sono tollerabili. 

Ieri abbiamo fatto l'albero, cioè, il nostro mini albero 😀Era stato acquistato per festeggiare il primo Natale nella casa nuova ed è ancora in uso; è facile da montare e da riporre, in particolare non richiede molto spazio nell'esposizione. Sul frigo è anche stata esposta una vecchia decorazione con la scritta "Buon Natale", giusto per completare le decorazioni. Benché la casa adesso sia addobbata per le festività del mese, non sento lo spirito necessario per affrontare questo momento. Il lutto è sempre presente ed appanna questi momenti di festa. Per reagire alla situazione e tentare un approccio al Natale e compagnia bella, io e mio marito ci siamo fatti i regali di Natale. Certo che non abbiamo fatto grandi spese dato il momento e, poiché conta più il pensiero che il costo, ci siamo regalati ... dei libri 😄 Questo da una parte è un regalo banale ma fin qui va bene, soddisfa, piace e dona momenti di  svago, dall'altra è  regalo che occupa spazio. Nonostante i propositi di  restare minimal e di  non riempire la casa, tutti e due ci  siamo lasciati trascinare dal momento letterario che stiamo attualmente vivendo ed abbiamo optato per i libri. Così, io ho regalato a mio marito un libro di argomento storico di cui lui è particolarmente appassionato e lui ha regalato a me un libro d'amore, argomento che ultimamente mi interessa. Con questa semplicità di dono entrambi siamo stati soddisfatti e l'umore è salito. Alla volte basta poco per essere contenti 😊Intanto è stato necessario creare posto per i nuovi  arrivi nei nostri  spazi personali dedicati ai libri, senza contare che nel mentre io ne ho presi altri nella casa dei miei genitori, che così non vanno sprecati e trattano argomenti che mi piacciono. Insomma, in casa si è  acceso il momento "bibliofilo" che è diventato al contempo un passatempo ed una distrazione dal lutto.



sabato 6 dicembre 2025

Ricordi

 

La pioggia dell'altro giorno è finita, sulle montagne si è trasformata in neve e adesso oltre alle cime anche le pendici  sono diventate bianche. Mentre viaggiavo in macchina vedevo la catena alpina bianca fin quasi a valle e mi immaginavo la gente andare a sciare o su e giù per gli impianti di risalita; anche lì deve esserci movimento e affollamento, un po' come qua nei  centri commerciali. La motivazione è un po' diversa, non si  cercano regali ma svago. Anche io avrei bisogno di un po' di  distrazione. Certo non pretendo  di  andarmene in montagna dal momento che non scio e credo che lì  sia anche più freddo, però andare in un posticino che ti faccia dimenticare il momento che sto vivendo non sarebbe male. In questo periodo  di lutto stanno pian piano affiorando i  ricordi, sarà perché si sta facendo pulizia nell'alloggio dei miei  genitori e alcune cose sono state portate a casa nostra, e tutto improvvisamente si  complica. Cose che erano rimaste sepolte nella mente, in qualche recesso che le aveva quasi cancellate, adesso tornano vivide e insieme ad esse anche altri ricordi che non c'entrano nulla. Credo sia l'effetto del momento, in cui si diventa malinconici, pensierosi e fortemente emotivi. Chi l'ha passato conferma che il tempo modula ricordi e sensazioni e io vorrei che essere già  arrivata a quel momento. Anche gli impegni che mi  riempivano le giornate si stanno riducendo e adesso devo pensare a come riprendere la mia solita quotidianità. Nei momenti liberi continuo ad intrattenermi  con la grafica, ma vorrei riprendere ad occuparmi del mio sito che tratta appunto questo argomento e, siccome è passato troppo tempo dall'ultima volta che ci  sono stata, con quello è passata anche la voglia. Ho ripreso la lettura e questo è un po' insolito per me; ho persino fatto un nuovo  acquisto, io che mi ero  ripromessa di  non spendere soldi in cose non necessarie, che adesso sta solo aspettando di essere letto. E' veramente un momento strano😕 Passerà anche questo 😌



giovedì 4 dicembre 2025

Un giorno di pioggia

 

Oggi è un giorno di pioggia, nel senso che sta piovendo per davvero. La stabilità dei giorni scorsi è sparita, il cielo si è rannuvolato ed è arrivata la pioggia. In casa è più buia ed è necessario tenere la luce accesa per poter fare le normali attività o anche solo per muoversi, però è un po' meno fredda del solito. Tempo a parte, sto cercando di stabilizzarmi, di assimilare il lutto e di riprendere la mia vita normale, intanto il momento caotico degli impegni sta cominciando a ridimensionarsi e così ho qualche giorno libero per riposarmi. In questi giorni ho preso qualche cosa dalla casa dei miei genitori e l'ho integrata nelle mie, cercando  di  tenere solo cose utili e da mettere in uso  subito. Purtroppo gli anziani avevano tendenza ad accumulare e a non consumare, pertanto mi son ritrovata con cose vecchie ed ormai sorpassate, che si  sono rivelate inutili e come tali sono state eliminate. E' una cosa che mi fa dispiacere, anche perché si tratta di oggetti alle volte nuovi  o in buone condizioni, però non posso diventare io un'accumulatrice seriale. In casa bisogna avere l'indispensabile, forse qualcosa in più, ma bisogna viverci. L'eccesso con il tempo non è più controllabile e soffoca, perciò bisogna eliminarlo oppure consumarlo. Il trasloco mi ha insegnato molto e sto cercando di conservare quello stato di sobrietà che mi ha portato ad avere una casa più contenuta. E' vero che ho un armadio pieno di vestiti, però mi sono impegnata ad usare tutto e a non fare acquisti, soprattutto a non entrare nel gorgo del fast fashion che ti fa spendere soldi per abbigliamento inutile solo in nome di una moda passeggera. Credo che in questo momento sia importante essere lucidi e razionali, anche se l'emotività spesso prende il sopravvento e ti fa fare avventatezze. So che ce la farò, anzi, ce l'ho già fatta 😊



martedì 2 dicembre 2025

Un altro anno che passa

 

E' iniziato il mese di dicembre, ultimo mese dell'anno, e nel mentre mi viene in mente quando all'inizio del mese di gennaio mi sembrava che ci fosse così tanto tempo prima che finisse il 2025, invece adesso mi sembra sia volato. Ho trascorso mesi difficili, determinati dalla sofferenza e dalla mancanza di mia madre, mesi che con il loro carico di dolore sembrano ancora continuare con l'anno a venire. Però, se questo anno è volato anche i prossimi mesi difficili voleranno via e forse arriverà un po' di tranquillità. Stavo cercando di ricordare i momenti felici di questo anno, ma non mi viene in mente niente, forse in questo blog ho scritto qualcosa ma come i mesi sono volati via anche queste pagine sono passate. Sono stanca e ci sono ancora tante cose da fare; l'agenda è sempre piena di appuntamenti o di altri impegni. Mentre la sfogliavo ho notato che i primi mesi  dell'anno erano praticamente vuoti, segno che era un periodo in cui potevo fare cose più piacevoli di  quelle che faccio adesso; dovrei andare a rileggere il blog invece di  farmi prendere dalla malinconia😄Eppure, nonostante queste ultime giornate dense di obblighi, sono riuscita a fare un pasto in un centro commerciale che, data l'ora e la giornata di maltempo, era quasi  vuoto. Non riuscivo a crederci 😲Siamo ormai nel periodo  natalizio e, tempo a parte, c'è tanto movimento di persone che assaltano i centri commerciali. E' stato fantastico entrare in un negozio e trovarlo praticamente vuoto. Ho potuto guardare con calma le cose che mi interessavano ed ho trovato un sacco di  cose carine, da spenderci una fortuna, ma ho resistito e non ho comprato niente 😁Ho l'armadio pieno di vestiti e la casa piena di altro, quindi niente acquisti se non per quello che veramente necessita. Beh, sono stata brava 😊