Sono i giorni più bollenti dell'estate, in cui le temperature roventi si fanno sentire e i condizionatori lavorano a palla. Adesso comincio ad avere caldo, specie di notte, momento del giorno in cui non sono ancora riuscita ad utilizzare al meglio il condizionatore. Durante le ore di luce lo tengo acceso fino a che la stanza in cui mi trovo non ha raggiunto una temperatura confortevole, poi lo spengo e lo riaccendo nel momento in cui inizio a sudare o sento il disagio del caldo. La notte invece è un problema. Le prime ore sono le più complicate; la stanza viene raffreddata prima di andarci a coricare e quando ci si appisola esplodono il caldo e il sudore. E' il momento di riaccendere il condizionatore che, sulle prime, dà un benefico effetto di rinfrescamento poi inizia ad essere fastidioso, sia per il rumore che per la ventilazione. Ho provato tutte le combinazioni fattibili per non avere il getto d'aria dello split addosso e per avere il minor rumore possibile, ma è inutile il risultato è sempre il medesimo: gelo o niente di fatto. Quando questo succede passo delle mezz'ore a smanacciare il telecomando per combattere il caldo, mentre il marito ronfa beato, finché snervata non crollo anche io dal sonno. Le prime ore del mattino sono le più fresche e premiano la lotta ormai persa con il telecomando, ma a quel punto sto già dormendo e non sento più niente. Intanto, quando sono sveglia mi domando quanto ci costerà la bolletta della luce con questo consumo di condizionamento. In questi giorni la televisione ha parlato di black out cittadini causati dall'uso dei condizionatori e la cosa mi ha sorpreso e anche un po' allarmato. Ieri sera poi, anche a casa nostra c'è stato un calo di tensione che ha spento tutto e si è ripetuto per tre volte di seguito, anche se è durato pochi secondi mi ha preoccupata parecchio. Questo incidente mi ha subito fatto pensare alle notizie del telegiornale e mi sono resa conto che l'informazione può spaventare, non saprei dire se a torto o a ragione, però disturba. Comunque il giorno dopo tutto funzionava regolarmente e l'ansia era sparita, il caldo no.


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