Questa volta le previsioni del tempo sembrano giuste, infatti è in arrivo una perturbazione che porterà pioggia e anche freddo. Non si tratterà più di temperature invernali, ma saranno comunque più basse e l'umidità le farà percepire ancora più basse di quelle registrate dal termometro. Da pochissimi giorni il cielo si annuvola costantemente, minacciando pioggia che alle volte non si manifesta, e tira un'aria fredda che fa rabbrividire. I pesanti capi invernali sono già stati rimossi, però sono contenta di non aver messo via anche le maglie invernali che ultimamente indosso sotto le giacche imbottite. Ho rispolverato le cuffiette che puntualmente indosso quando esco di casa per riparare la testa e soprattutto le orecchie, che possono ammalarsi di otite. Credo che il vero cambio nell'armadio sia ancora lontano. Per mia fortuna sono riuscita ad uscire ed andare per negozi; mia madre adesso sta meglio e comincia a vedere e leggere, segno che l'operazione e le cure costanti stanno andando a buon fine. E' migliorato anche l'umore e si è scusata per le impertinenze e le ingiurie che ci ha detto. Questo mi permette di lasciarla a casa da sola e dedicarmi ad attività che mi rilassano. Approfittando della situazione, come ho detto prima, sono andata per negozi e sto cercando di rinnovare qualche capo d'abbigliamento. Sono perfettamente consapevole che l'armadio è pieno, ma vorrei uno sfizio giusto per gratificarmi della situazione che ho passato, purtroppo non riesco a trovare niente che mi piaccia. Neanche a farlo apposta gli outfit che vengono proposti non mi piacciono e quindi quello che mi piacerebbe indossare non è di moda. Sarò perseverante e sono sicura che la mia gratificazione la troverò.
mercoledì 9 aprile 2025
sabato 5 aprile 2025
Giornate primaverili
In questi giorni il tempo è migliorato tantissimo, anche se un po' di pioggerella c'è stata, e le temperature sono più alte sia di giorno che di notte. Timidamente ho cominciato a fare qualche cambio nell'armadio, come per i piumini e i pellicciotti che stanno per essere rimossi e messi nelle loro custodie, così sono pronti per la prossima stagione invernale. Ho ancora qualche dubbio per le maglie ... 😕I capricci di primavera permangono e spesso l'aria è frizzante, forse un po' troppo per me, comunque non è più il momento di indossare capi pesanti. Finalmente in questi giorni sono uscita ed ho potuto godere della vista di un po' di fiori. I giardini condominiali stanno sfoggiando una splendida fioritura e gli alberi sono tutti ingemmati; questo è un momento bellissimo per i colori che costellano anche i più piccoli spazi verdi. Sono contenta per l'arrivo delle temperature miti, rendono la casa gradevole e non devo più accendere il caminetto. Di recente ho fatto la manutenzione della caldaia, e spero che adesso si accenda il meno possibile così risparmio, e la pulizia dei filtri dei condizionatori, così anche questi sono pronti per l'arrivo del caldo. Per completare la scena casalinga di primavera alla fine sono arrivati i faretti della cucina. Purtroppo hanno il bordo bianco e non metallico e nel living staccano un po'; in compenso hanno i vetri satinati e in questo modo la luce si diffonde senza essere abbagliante. Faccio presente che l'elettricista che me li ha installati li ha ordinati con luce calda, personalmente preferisco quella fredda specie in una zona lavoro, adesso però la zona pranzo è illuminata in maniera omogenea e piacevole. Insomma, i pro i contro si bilanciano perfettamente e io sono soddisfatta.
E' un momento veramente faticoso e vorrei che finisse nel più breve tempo possibile. Accudire mia madre è difficile, non tanto nel seguirla nella medicazione o nel somministrarle la sua terapia quanto nel gestire la sua alimentazione e nel tollerare il suo carattere. Le persone edentule hanno difficoltà a mangiare qualsiasi cosa che deve essere ridotta poltiglia, mia madre poi è diabetica e non può mangiare tutto. La difficoltà è che consuma un numero ridotto di alimenti e se assaggia qualcosa di nuovo o non le piace o non lo digerisce. Ogni giorno il momento del pasto è un disagio per lei e per me che non so mai cosa prepararle. A questo si aggiunge il fatto che pur essendo una persona cosciente e lucida ha dei momenti in cui straparla. Ha perso la cognizione del tempo, anche se adesso che sta riprendo la vista riesce a leggere l'orologio e quindi capisce che ora è. Diverso è quando narra episodi di vita che colloca in tempi sbagliati, cioè in una linea temporale anomala; confonde episodi che sono successi molto tempo fa mentre per lei sono successi di recente. Nella sua narrazione fatti e persone si mescolano e soprattutto confonde sovente la mia linea temporale in cui alle volte mi ricorda bambina e alle volte adolescente. Tutto questo sarebbe sopportabile se non fosse condito da un'intollerabile ostinazione. La cosa peggiore è che alle volte è assolutamente convinta di voler andare in struttura e un minuto dopo vuole ritornare a casa e riprendere la sua solita vita. Ci accusa di obbligarla a stare a casa nostra anche se si rende conto che la medicazione non è finita, detesta mio marito per il suo carattere e modo di comportarsi anche se riconosce che se non ci fosse lui che le amministra i suoi beni lei non sarebbe capace di farlo e non accetta che le si dica che in passato lei e mio padre hanno fatto degli errori che puntualmente o vengono negati o sminuiti. E' vero, la verità fa male. Mi domando come riesco a sopportare questi sbalzi d'umore, gli insulti a mio marito che la tratta come una regina e le reali difficoltà di salute. Ci sono momenti in cui mi chiedo se questa è veramente mia madre. Probabilmente questo è davvero il suo carattere, solo che finché ero a casa sua ed ero giovane sopportavo e forse la accettavo così come era ma adesso che sono io anziana ed ho la mia esperienza non tollero più. Non posso abbandonare una persona vecchia e con questi problemi, però devo salvaguardare me e mio marito. Sono abbastanza forte da affrontare questa tempesta e aspettare il sereno.
venerdì 28 marzo 2025
Finalmente a passeggio
Il tempo primaverile è sempre capriccioso, anche se il cielo è sereno le nuvole di passaggio possono portare pioggia. In questo clima di instabilità ho approfittato di un momento in cui la pioggia era cessata e le nuvole diradate per poter fare una passeggiata. Avevo bisogno di stare all'aperto. In questi giorni sono sempre in casa con il compito di assistere mia madre convalescente e poi il tempo non permetteva di uscire. Ieri c'è stata un'ampia schiarita e benché il vento portasse con sé umidità mi sono imposta di prendere una pausa e di staccare dalla mia situazione. Non appena sono stata fuori mi è sembrato di riprendere contatto con il mondo. Invece di chiudermi in un centro commerciale ho preferito passeggiare e guardare le vetrine. I negozi di abbigliamento sono pieni di cose primaverili e mi sarebbe piaciuto acquistare qualcosa di nuovo, giusto per gratificarmi di questo periodo, invece non sono riuscita trovare niente che mi aggradasse. La moda attuale è fatta di cose semplici, ma è il giusto accostamento che rende l'outfit completo e perfetto. Seguo su YouTube video in cui si danno consigli per creare gli outfit, però quando mi trovo in negozio non sono capace a metterli in pratica. Non tutto quello che viene proposto è adatto al mio fisico e alla mia età. Quando mi trovo in questa difficoltà rinuncio all'acquisto e mi dico che tanto nell'armadio c'è roba da mettere e da portare alla fine. Al di là di questo, passeggiare mi ha fatto bene e sono persino riuscita a non usare la carrozzina, cosa che i ha dato soddisfazione. Vorrei incrementare solo questo tipo di attività, per il momento non è possibile.
mercoledì 26 marzo 2025
La stanchezza comincia a farsi sentire
Il clima è diventato più primaverile e le temperature si sono alzate, anche la pioggia sembra essere passata lasciando nel cielo solo nuvole sparse. Le montagne sono emerse dopo giorni di foschia ed hanno il medesimo aspetto che avevano in inverno, non c'è più la soffice coltre bianca, ma solo la neve a chiazze, segno che è nevicato di meno. Nei giardinetti condominiali sono spuntati i fiori e così nei giardini vicini, è un'esplosione di colori che rallegrano la vista e la bellezza della primavera incomincia a dominare ovunque. Non ho tempo per le passeggiate, mi piacerebbe tanto farne, qualsiasi cosa pur di uscire di casa. E' veramente un momento pesante. Le operazioni di cataratta a mia madre adesso sono state fatte ed è necessaria solo la medicazione, precisa e costante per avere pieno successo. Nonostante la gravità della sua cataratta che l'aveva resa ipovedente, sembra che tutto sia andato bene e lei adesso comincia a vederci meglio. Di questo sono pienamente soddisfatta e mi auguro che nei giorni a venire la situazione migliori sempre di più, di modo che il recupero raggiunga il livello più alto possibile. Queste operazioni dovevano essere fatte anni fa e adesso è un po' tardi, per cui non si potranno più avere i dieci decimi di vista ma rispetto a prima è meglio di niente. Sono stanca 😵 Ogni giorno devo andare a dormire presto e alzarmi presto e questo non è nelle mie abitudini. E' stato necessario impostare questa nuova routine di orari per effettuare le medicazioni agli occhi e somministrare la terapia del piano terapeutico personale di mia madre. Inoltre, devo prepararle i pasti e accertarmi che li consumi regolarmente. Al momento mia madre si sta riprendendo e questo è positivo; si è resa conto che ha bisogno di assistenza e lo ha accettato, spesso fa i capricci oppure si intesta su alcune cose e c'è da discutere, ma in definitiva si tira avanti. Quello che mi preoccupa è che le mie uscite sono estremamente limitate, sia come numero che come tempo, e questo sta influendo negativamente sul mio fisico che invece sta sopportando solo della fatica e basta. Le uscite comportano un'attività sia fisica che mentale, pertanto aiutano a mantenere il corpo tonico e il cervello dinamico. E' stressante portare avanti questa situazione e mi chiedo quando finirà. Sia io che mia madre rivogliamo la nostra vita e cerchiamo di resistere a questo periodo di convalescenza.
martedì 18 marzo 2025
Da pioggia a neve
L'incertezza del tempo sembra aver riportato indietro la stagione; è di nuovo freddo e il cielo è nuvoloso. E' anche piovuto, specie di notte, e la pioggia in montagna si è trasformata in neve. Solo quando c'è stata una schiarita ho potuto vedere le montagne interamente coperte da un manto bianco in apparenza soffice; era talmente strano vederle così che sembravano coperte di panna montata. Si staccavano nel cielo azzurro e limpido, tutte bianche, in netto contrasto con il paesaggio verde di pianura, tanto da sembrare le uniche protagoniste del paesaggio. Nemmeno in inverno le avevo viste con questo aspetto; sono rimasta a guardarle stupefatta, sia per lo spettacolo quanto per la stranezza del tempo. La solita banalità secondo cui le stagioni non sono più quelle di una volta non ha più effetto ed evidenze come queste stanno diventando normalità, pertanto non dovrei più stupirmi di vedere montagne bianche a marzo: è che sono troppo vecchia, tanto da ricordarmi come era il tempo prima. Intanto le previsioni meteo confermano questa ondata di freddo e in casa la caldaia ha ripreso a funzionare come in inverno. Nel frattempo io non ho più avuto la possibilità di uscire, se non per andare a fare una frettolosa spesa al supermercato più vicino a casa. Mi chiedo come siano i giardini del vicinato. Me li immagino pieni fiori colorati e mi piacerebbe vederli. Non avendo la possibilità di andare fuori città non so se i prati diventati più verdi e folti, anche se per tutto l'inverno non sono mai stati brulli, e non so nemmeno se gli alberi siano coperti di gemme o di foglie. Questo lungo periodo di permanenza di mia madre è pesante; lei vorrebbe tornare a casa sua e io vorrei riprendere le mie abitudini e tutte e due siamo insoddisfatte. Il suo stato generale, da quando sta con me, è migliorato tanto che si sta rendendo conto che ha bisogno di assistenza ma io non sono in grado di dargliela sulla lunga distanza. E' arrivato il momento di decidere per un aiuto esterno, solo che lei non sa decidersi. Come spesso ripete, la vecchiaia è il momento più difficile della vita. Sono perfettamente d'accordo, tutti siamo destinati a questo se non finiamo prima. Credo che la cosa più difficile da sopportare sia perdere l'autonomia, il rendersi conto che le proprie capacità fisiche sono diminuite a tal punto che si possono compiere solo determinate cose e che la gestione di sé e della casa necessita di un ausilio. Il fatto è che è doloroso rendersene conto quando si è ancora lucidi. In questa lunga settimana mia madre è tornata a casa sua solo una volta, il tempo di prendere altri vestiti e tornarsene indietro. Non so che impressione le abbia fatto, penso solo che vedere ciò che si è lasciato e quello che è rimasto incompleto non sia stato gradevole e che abbia suscitato un velo di tristezza. Il finale di questa storia non è ancora scritto, però non credo che la scelta tra i finali sia lunga.










