venerdì 31 gennaio 2025

Qualche ora di relax

 

Oggi è il terzo e ultimo giorno della merla e anche l'ultimo giorno del mese di gennaio, fa ancora freddo ed è iniziato a piovere. Sembra che l'inverno si sia assestato e non minaccia più di fare gelate o nevicare, persino di notte le temperature scendono raramente sotto lo zero. C'è però foschia, specie al mattino e alla sera, forse perché si sta abbassando la pressione e il cielo si sta annuvolando, non a caso piove. Domani inizierà il mese di febbraio che solitamente è il più freddo dell'anno, staremo a vedere come sarà. Nonostante oggi fosse piuttosto nuvoloso sono riuscita a fare una passeggiata e a vedere un po' di  vetrine, così ho avuto un momento di relax. Solo ieri ero  triste perché non riuscivo a progettare un'uscita per andare a vedere un centro commerciale, magari uno di quelli lontani, raggiungibili prendendo l'autostrada. Certo che un'uscita del genere richiede davvero una programmazione, dall'orario del pasto alla durata dell'uscita, almeno per me che ho problemi a muovermi. Dal momento che oggi è stato tutto improvvisato, è stato più semplice fare un'uscita più vicina a casa e andare in un posto che conosco bene. Sono stata contenta di poter camminare, avevo  bisogno  di fare movimento e di non avere la mente occupata da preoccupazioni. Guardare le vetrine è una cosa che mi piace, poi non faccio acquisti ma va bene così 😁Ho notato che i saldi sono agli sgoccioli e che ci  sono già i primi arrivi primaverili, però oggi non era una giornata che invogliasse all'acquisto di maglie leggere o camicette anche perché dopo un po' è iniziato a piovigginare. Le vetrine che ho guardato con maggior interesse sono state quelle con articoli per la casa; alle volte scopro novità carine che potrebbero essere anche utili, solo che ultimamente non sono dell'umore per pensare seriamente alla casa. Ammetto che mi piacerebbe cambiare cose come i bicchieri, poi mi dico  che ne ho una montagna e che devo  aspettare di romperli  tutti prima di acquistarne di nuovi 😄Ho anche snobbato la libreria, in vetrina c'erano solo libri che non mi interessavano e non avevo nemmeno voglia di  entrare. Sono anni che mi è passata la voglia di leggere e se adesso leggo qualcosa deve essere per forza qualcosa che mi piace davvero. In ogni caso la mia passeggiata è stata gradevole e rilassante, spero di farne una nella natura anche se per quella dovrò aspettare che cambi la stagione.



giovedì 30 gennaio 2025

Una brutta giornata


 Oggi è stata una giornata veramente difficile e non è ancora finita. Ieri sono andata a trovare mio figlio e il viaggio mi ha stancata, ma oggi ho avuto un sopra più di stanchezza. Tornata a casa alla sera, forse a causa della stanchezza, quando è stato il momento di  andare a dormire non riuscivo a prendere sonno. Ho dovuto alzarmi  e cercare di  rilassarmi prima di poter tornare a letto e solo allora mi sono addormentata. Dopo neanche tre ore di sonno sono stata svegliata dalla telefonata di mia madre che credeva fosse sera e si domandava perché non l'avessi chiamata, invece era il mattino presto. Ho dovuto alzarmi, cercare di  spiegarle che si  stava confondendo e prometterle che l'avrei chiamata ogni  tre ore per dirle che ora era e riconfermarle che la giornata di oggi non era ancora finita. Mi rendo conto che da sola abbia delle difficoltà a raccapezzarsi, comunque è seguita quotidianamente dalle nostre telefonate e questa settimana ha ricevuto visite tutti i giorni, insomma non è abbandonata a sé stessa. Sta confondendo il giorno con la notte ed essendo inverno le ore di luce sono meno, quindi è spesso buio. Inoltre, a complicare la cosa, ha i problemi  di vista pertanto è ancora più difficile comprendere l'ambiente circostante. Dopo questo brusco  risveglio ho trascorso l'intera giornata a fare niente, quindi un'altra giornata persa. Per me questa perdita di sonno dopo una giornata faticosa è stata pesante; non sono una ragazzina e sono malata avrei  voluto trascorrere questo giorno a riposo. So che gestire mia madre è complicato, lo è stato con mio padre ma adesso mi sembra peggio. Per mitigare la situazione ho concordato con lei l'orario odierno delle telefonate, allo scopo di  riportarla a ritmi biologici più normali. Non so se questa soluzione funzionerà solo per oggi o anche in futuro, l'importante è provare e non scoraggiarsi. Nella  vita ci sono momenti complessi a cui non si riesce a sfuggire e non esiste alternativa se non superarli. Attualmente ne sto vivendo uno e mi sto impegnando con tutta la volontà possibile per trovare soluzioni a quei problemi che si presentano quotidianamente, però è difficile e quella di oggi è  stata una brutta giornata. Spero che domani sia meglio di oggi. Mi piacerebbe progettare una passeggiata oppure una visita in un grande centro commerciale dove i negozi distolgono l'attenzione dai pensieri tristi, ma so che anche un semplice progetto, confezionato solo nel pensiero, potrebbe sfumare nei prossimi dieci minuti a causa di imprevisti sottovalutati. In questi casi è importante focalizzarsi  su cose più semplici come guardare la tv invece che di  sognare ad occhi aperti. Anche la grafica può essere un lavoro mentale complesso, in quanto richiede inventiva non solo tecnica. Nel pomeriggio sono riuscita a fare un sonnellino di  trenta minuti, ma non è stato sufficiente a colmare il debito di sonno. Tanto so che anche stanotte avrò difficoltà ad addormentarmi.



mercoledì 29 gennaio 2025

Oggi è il primo giorno della merla

 

Sono iniziati i giorni della merla e oggi è il primo. Le temperature non sono così basse, direi nella media degli inverni contemporanei, ma i giorni scorsi sono stati piuttosto freddi o perlomeno io li ho percepiti così. Le macchine parcheggiate erano coperte di brina e anche i giardinetti condominiali avevano la rugiada ghiacciata. All'orizzonte le montagne erano offuscate dalla foschia e apparivano solo come lontane sagome brune, in strada la gente era tutta infagottata nei piumini e chi non aveva un berretto in testa aveva il cappuccio tirato su: una tipica scena da inverno cittadino. Da parte mia, non so se ho avuto qualcosa tipo un colpo d'aria o ho avuto solo più freddo del solito, sta di  fatto che ho avuto mal di pancia e non sono stata bene. Non si trattava di una virosi intestinale, ne sono sicura, so solo che avevo freddo e male alla pancia. Mio marito è andato in farmacia e mi ha portato a casa una nuova cura a base di  fermenti lattici  che dura trenta giorni e io l'ho  subito iniziata. Sto un po' meglio, però mi sento stanca. E' proprio  vero, tutti gli anni superate le festività natalizie io ho difficoltà a carburare. Siamo nel picco dell'inverno e la stagione più mite è ancora lontana, eppure, nonostante ogni anno cerco di prepararmi prendendo degli integratori per aiutare il fisico ho sempre difficoltà a superare questo momento. Di  buono c'è che le giornate si stanno lentamente allungando e alle cinque del pomeriggio c'è ancora il sole; tutta questa luce naturale permette di consumare meno elettricità e la bolletta ringrazia.  Anche se le pesanti tende di plastica della veranda hanno un effetto opacizzante, la casa è comunque luminosa. Non sento ancora l'arrivo  della primavera anche perché è lontana; tuttavia questa luminosità invernale ha degli accenni della stagione futura. A parte questi ultimi  giorni in cui ho avuto questo disturbo direi  che è stato un inverno sopportabile. Il mese di febbraio è sempre un periodo  complicato climaticamente parlando; è possibile un ritorno massiccio dell'inverno e alle volte nevica pure, ma è neve che non si  ferma. Tra breve inizierà il Carnevale, ma non mi sembra che ci sia aria di  maschere e coriandoli. Non so ... forse si è  sazi anche di  questa festa. Ormai c'è un susseguirsi  di  eventi, tutti commercializzati, che hanno portato al disinteresse generale. Mi aspetto che il prossimo mese inizi la pubblicità di colombe e uova di Pasqua; anche se è assurdo ci  si  sta mettendo  avanti mesi prima. Forse in futuro esisterà solo più l'anticipo dell'anticipo e ci saranno pubblicità continue di panettoni, uova di Pasqua, zucche e ragnatele indipendentemente dalla stagione in cui  si è. Forse è già così, ma io non me ne sto rendendo conto.



domenica 26 gennaio 2025

Ho bisogno di un po' di stabilità

 

Non riesco a trovare un po' di stabilità, cerco di pianificare una nuova routine che includa l'accudimento di mia madre eppure ci sono sempre degli imprevisti. Ogni volta che si trova un sistema c'è sempre qualcosa che lo manda all'aria. Adesso ho provato a cambiare l'orario delle telefonate e da qualche giorno  funziona, anche se so  che non durerà per sempre. Ho cercato di aver due giorni  fissi per la sua spesa, di modo che anche io possa avere spazio per i miei impegni e anche qui non si  riesce a trovare la quadra perché mia madre ha bisogno  di qualcosa nei  giorni  sbagliati. Insomma, non riesco a stabilizzare la situazione. Tutto questo mi porta sempre ad avere contrasti con mio marito, anche perché è lui quello che corre sempre e anche in questo caso manca quella stabilità che permetta alla coppia di vivere una vita normale, anche se di normalità nel  nostro caso ce n'è poca e non dico perché che sono fatti miei. Giorni fa abbiamo avuto un momento tutto per noi e ne ho parlato nel post precedente in cui narravo di come gli  avevo  fatto un regalo, ma passato quel momento non ce ne sono stati altri. Intanto il tempo è migliorato un po', non piove più ed è persino uscito fuori il sole; ne ho approfittato e sono andata sul balcone a vedere le montagne: sono ancora coperte di neve. L'inverno è sopportabile, la casa nuova è sempre vivibile e io riesco persino a stare alzata la notte senza accendere il caminetto. Lo so, l'insonnia è una brutta cosa e io sono come mia madre che passa le notti in piedi a pulire casa. Io non sono così solerte, le mie notti le passo al computer finché non mi  viene sonno e torno a letto. Certo che non mi aspettavo che con il passare degli anni sarei diventata come lei. L'importante è dormire quando si può, almeno questo è quanto mi  dico per consolazione. Tempo fa avevo  fatto una visita neurologica spiegando il mio problema e mi era stato prescritto un farmaco. "Prenda una pastiglia prima di  coricarsi" così mi era stato detto e non appena ho avuto la mia scatoletta di pillole ero entusiasta per il  rimedio e fantasticavo su sonni tranquilli. Giunta la sera e il fatidico momento della pastiglia, quando  ne ho scartata una, l'ho guardata dubbiosa: era davvero grande. Essendo la prima volta che ne prendevo una e conoscendomi ho deciso  di  spezzarla a metà, in fondo mezza dose, per male che andasse, mi avrebbe tenuta sveglia come le altri notti. Presa la mezza dose mi sono addormentata ed ho riposato per le canoniche otto ore. Il mattino seguente il risveglio è stato seguito da un totale intontimento che, per farla breve, mi ha fatta ciondolare per l'intera giornata; in pratica è stato come se avessi  dormito più di  dodici ore e ho avuto un'intera giornata improduttiva. La sera seguente non ho più preso l'altra metà e mi sono chiesta che cosa sarebbe successo se avessi preso la dose intera. Da allora la scatoletta è rimasta chiusa in un cassetto e io non ho nemmeno guardato la data di  scadenza. Di recente ho avuto la testimonianza di un conoscente che avuto un'esperienza simile e che anche lui ha deciso non prendere più farmaci e di tenersi l'insonnia. In effetti, se si resta intontiti per  tutto il giorno diventa difficile svolgere una qualsiasi attività specie se si  deve guidare o andare a lavorare, ad un appuntamento e così  via. Boh! Questi sono i problemi della vecchiaia 😆



venerdì 24 gennaio 2025

Un piccolo regalo

 

Una schiarita ha portato subito il sole e tanta luce, che in queste giornate invernali non può che essere gradita, però anche freddo e ghiaccio al mattino. Invogliata dalla comparsa del sole ho deciso di  uscire per un po' di spesa e mio marito mi ha accompagnata. Poiché la spesa è durata meno del previsto, è stato possibile fare una capatina nel negozio in cui solitamente acquisto abbigliamento, giusto per curiosare un po'. Nei post precedenti ho già parlato del momento dei  saldi e della mia voglia di andare per negozi e, siccome una visita al centro commerciale l'ho già fatta, questo è stato solo un surplus. Già in partenza avevo intenzione di fare solo un giro e non comprare niente, però .... non si sa mai 😁Effettivamente ho adocchiato un paio di cosette carine che mi sarebbe piaciuto acquistare, poi mi sono ripetuta le solite cose tipo "l'armadio è pieno", "ho meno occasioni di prima per uscire" e "i colori di moda passano in fretta". Per concludere, superata la tentazione non ho comprato niente. In questo negozio oltre all'abbigliamento femminile c'è quello maschile e, dal momento che il marito era con me, un salto a vedere qualcosa era possibile. Anche lui era perplesso riguardo l'acquisto di qualunque cosa e credo che nella sua mente ronzassero pensieri più o meno analoghi ai miei, se non fosse che io ho adocchiato una cravatta di uno splendido colore blu. E' vero, la cravatta è un accessorio maschile che va sempre meno di moda e infatti la scelta delle cravatte si è ormai  dimezzata, ma mio marito veste classico e a lui è un accessorio che piace. Quando glielo l'ho fatta vedere ho subito capito che gli piaceva, solo che non aveva voglia di spendere soldi per una frivolezza. A quel punto gli ho detto che gliela avrei  regalata io e si è rasserenato, ma una cravatta senza una bella maglia non ci sta bene e così abbiamo cercato anche la maglia. Per farla breve gli ho regalato cravatta e maglia e il tutto era anche in saldo. A quel punto ce ne siamo tornati a casa entrambi  soddisfatti. So perfettamente che quello non era né un regalo di Natale, né un regalo di compleanno ma ogni tanto un regalo gratifica e fa sentire bene. Se penso a tutto quello che mio marito ha fatto per mio padre e quello che sta facendo  adesso per mia madre credo un piccolo regalo sia niente in confronto alla ricompensa che merita.