Oggi è il terzo e ultimo giorno della merla e anche l'ultimo giorno del mese di gennaio, fa ancora freddo ed è iniziato a piovere. Sembra che l'inverno si sia assestato e non minaccia più di fare gelate o nevicare, persino di notte le temperature scendono raramente sotto lo zero. C'è però foschia, specie al mattino e alla sera, forse perché si sta abbassando la pressione e il cielo si sta annuvolando, non a caso piove. Domani inizierà il mese di febbraio che solitamente è il più freddo dell'anno, staremo a vedere come sarà. Nonostante oggi fosse piuttosto nuvoloso sono riuscita a fare una passeggiata e a vedere un po' di vetrine, così ho avuto un momento di relax. Solo ieri ero triste perché non riuscivo a progettare un'uscita per andare a vedere un centro commerciale, magari uno di quelli lontani, raggiungibili prendendo l'autostrada. Certo che un'uscita del genere richiede davvero una programmazione, dall'orario del pasto alla durata dell'uscita, almeno per me che ho problemi a muovermi. Dal momento che oggi è stato tutto improvvisato, è stato più semplice fare un'uscita più vicina a casa e andare in un posto che conosco bene. Sono stata contenta di poter camminare, avevo bisogno di fare movimento e di non avere la mente occupata da preoccupazioni. Guardare le vetrine è una cosa che mi piace, poi non faccio acquisti ma va bene così 😁Ho notato che i saldi sono agli sgoccioli e che ci sono già i primi arrivi primaverili, però oggi non era una giornata che invogliasse all'acquisto di maglie leggere o camicette anche perché dopo un po' è iniziato a piovigginare. Le vetrine che ho guardato con maggior interesse sono state quelle con articoli per la casa; alle volte scopro novità carine che potrebbero essere anche utili, solo che ultimamente non sono dell'umore per pensare seriamente alla casa. Ammetto che mi piacerebbe cambiare cose come i bicchieri, poi mi dico che ne ho una montagna e che devo aspettare di romperli tutti prima di acquistarne di nuovi 😄Ho anche snobbato la libreria, in vetrina c'erano solo libri che non mi interessavano e non avevo nemmeno voglia di entrare. Sono anni che mi è passata la voglia di leggere e se adesso leggo qualcosa deve essere per forza qualcosa che mi piace davvero. In ogni caso la mia passeggiata è stata gradevole e rilassante, spero di farne una nella natura anche se per quella dovrò aspettare che cambi la stagione.
venerdì 31 gennaio 2025
giovedì 30 gennaio 2025
Una brutta giornata
Oggi è stata una giornata veramente difficile e non è ancora finita. Ieri sono andata a trovare mio figlio e il viaggio mi ha stancata, ma oggi ho avuto un sopra più di stanchezza. Tornata a casa alla sera, forse a causa della stanchezza, quando è stato il momento di andare a dormire non riuscivo a prendere sonno. Ho dovuto alzarmi e cercare di rilassarmi prima di poter tornare a letto e solo allora mi sono addormentata. Dopo neanche tre ore di sonno sono stata svegliata dalla telefonata di mia madre che credeva fosse sera e si domandava perché non l'avessi chiamata, invece era il mattino presto. Ho dovuto alzarmi, cercare di spiegarle che si stava confondendo e prometterle che l'avrei chiamata ogni tre ore per dirle che ora era e riconfermarle che la giornata di oggi non era ancora finita. Mi rendo conto che da sola abbia delle difficoltà a raccapezzarsi, comunque è seguita quotidianamente dalle nostre telefonate e questa settimana ha ricevuto visite tutti i giorni, insomma non è abbandonata a sé stessa. Sta confondendo il giorno con la notte ed essendo inverno le ore di luce sono meno, quindi è spesso buio. Inoltre, a complicare la cosa, ha i problemi di vista pertanto è ancora più difficile comprendere l'ambiente circostante. Dopo questo brusco risveglio ho trascorso l'intera giornata a fare niente, quindi un'altra giornata persa. Per me questa perdita di sonno dopo una giornata faticosa è stata pesante; non sono una ragazzina e sono malata avrei voluto trascorrere questo giorno a riposo. So che gestire mia madre è complicato, lo è stato con mio padre ma adesso mi sembra peggio. Per mitigare la situazione ho concordato con lei l'orario odierno delle telefonate, allo scopo di riportarla a ritmi biologici più normali. Non so se questa soluzione funzionerà solo per oggi o anche in futuro, l'importante è provare e non scoraggiarsi. Nella vita ci sono momenti complessi a cui non si riesce a sfuggire e non esiste alternativa se non superarli. Attualmente ne sto vivendo uno e mi sto impegnando con tutta la volontà possibile per trovare soluzioni a quei problemi che si presentano quotidianamente, però è difficile e quella di oggi è stata una brutta giornata. Spero che domani sia meglio di oggi. Mi piacerebbe progettare una passeggiata oppure una visita in un grande centro commerciale dove i negozi distolgono l'attenzione dai pensieri tristi, ma so che anche un semplice progetto, confezionato solo nel pensiero, potrebbe sfumare nei prossimi dieci minuti a causa di imprevisti sottovalutati. In questi casi è importante focalizzarsi su cose più semplici come guardare la tv invece che di sognare ad occhi aperti. Anche la grafica può essere un lavoro mentale complesso, in quanto richiede inventiva non solo tecnica. Nel pomeriggio sono riuscita a fare un sonnellino di trenta minuti, ma non è stato sufficiente a colmare il debito di sonno. Tanto so che anche stanotte avrò difficoltà ad addormentarmi.
mercoledì 29 gennaio 2025
Oggi è il primo giorno della merla
Sono iniziati i giorni della merla e oggi è il primo. Le temperature non sono così basse, direi nella media degli inverni contemporanei, ma i giorni scorsi sono stati piuttosto freddi o perlomeno io li ho percepiti così. Le macchine parcheggiate erano coperte di brina e anche i giardinetti condominiali avevano la rugiada ghiacciata. All'orizzonte le montagne erano offuscate dalla foschia e apparivano solo come lontane sagome brune, in strada la gente era tutta infagottata nei piumini e chi non aveva un berretto in testa aveva il cappuccio tirato su: una tipica scena da inverno cittadino. Da parte mia, non so se ho avuto qualcosa tipo un colpo d'aria o ho avuto solo più freddo del solito, sta di fatto che ho avuto mal di pancia e non sono stata bene. Non si trattava di una virosi intestinale, ne sono sicura, so solo che avevo freddo e male alla pancia. Mio marito è andato in farmacia e mi ha portato a casa una nuova cura a base di fermenti lattici che dura trenta giorni e io l'ho subito iniziata. Sto un po' meglio, però mi sento stanca. E' proprio vero, tutti gli anni superate le festività natalizie io ho difficoltà a carburare. Siamo nel picco dell'inverno e la stagione più mite è ancora lontana, eppure, nonostante ogni anno cerco di prepararmi prendendo degli integratori per aiutare il fisico ho sempre difficoltà a superare questo momento. Di buono c'è che le giornate si stanno lentamente allungando e alle cinque del pomeriggio c'è ancora il sole; tutta questa luce naturale permette di consumare meno elettricità e la bolletta ringrazia. Anche se le pesanti tende di plastica della veranda hanno un effetto opacizzante, la casa è comunque luminosa. Non sento ancora l'arrivo della primavera anche perché è lontana; tuttavia questa luminosità invernale ha degli accenni della stagione futura. A parte questi ultimi giorni in cui ho avuto questo disturbo direi che è stato un inverno sopportabile. Il mese di febbraio è sempre un periodo complicato climaticamente parlando; è possibile un ritorno massiccio dell'inverno e alle volte nevica pure, ma è neve che non si ferma. Tra breve inizierà il Carnevale, ma non mi sembra che ci sia aria di maschere e coriandoli. Non so ... forse si è sazi anche di questa festa. Ormai c'è un susseguirsi di eventi, tutti commercializzati, che hanno portato al disinteresse generale. Mi aspetto che il prossimo mese inizi la pubblicità di colombe e uova di Pasqua; anche se è assurdo ci si sta mettendo avanti mesi prima. Forse in futuro esisterà solo più l'anticipo dell'anticipo e ci saranno pubblicità continue di panettoni, uova di Pasqua, zucche e ragnatele indipendentemente dalla stagione in cui si è. Forse è già così, ma io non me ne sto rendendo conto.
domenica 26 gennaio 2025
Ho bisogno di un po' di stabilità
Non riesco a trovare un po' di stabilità, cerco di pianificare una nuova routine che includa l'accudimento di mia madre eppure ci sono sempre degli imprevisti. Ogni volta che si trova un sistema c'è sempre qualcosa che lo manda all'aria. Adesso ho provato a cambiare l'orario delle telefonate e da qualche giorno funziona, anche se so che non durerà per sempre. Ho cercato di aver due giorni fissi per la sua spesa, di modo che anche io possa avere spazio per i miei impegni e anche qui non si riesce a trovare la quadra perché mia madre ha bisogno di qualcosa nei giorni sbagliati. Insomma, non riesco a stabilizzare la situazione. Tutto questo mi porta sempre ad avere contrasti con mio marito, anche perché è lui quello che corre sempre e anche in questo caso manca quella stabilità che permetta alla coppia di vivere una vita normale, anche se di normalità nel nostro caso ce n'è poca e non dico perché che sono fatti miei. Giorni fa abbiamo avuto un momento tutto per noi e ne ho parlato nel post precedente in cui narravo di come gli avevo fatto un regalo, ma passato quel momento non ce ne sono stati altri. Intanto il tempo è migliorato un po', non piove più ed è persino uscito fuori il sole; ne ho approfittato e sono andata sul balcone a vedere le montagne: sono ancora coperte di neve. L'inverno è sopportabile, la casa nuova è sempre vivibile e io riesco persino a stare alzata la notte senza accendere il caminetto. Lo so, l'insonnia è una brutta cosa e io sono come mia madre che passa le notti in piedi a pulire casa. Io non sono così solerte, le mie notti le passo al computer finché non mi viene sonno e torno a letto. Certo che non mi aspettavo che con il passare degli anni sarei diventata come lei. L'importante è dormire quando si può, almeno questo è quanto mi dico per consolazione. Tempo fa avevo fatto una visita neurologica spiegando il mio problema e mi era stato prescritto un farmaco. "Prenda una pastiglia prima di coricarsi" così mi era stato detto e non appena ho avuto la mia scatoletta di pillole ero entusiasta per il rimedio e fantasticavo su sonni tranquilli. Giunta la sera e il fatidico momento della pastiglia, quando ne ho scartata una, l'ho guardata dubbiosa: era davvero grande. Essendo la prima volta che ne prendevo una e conoscendomi ho deciso di spezzarla a metà, in fondo mezza dose, per male che andasse, mi avrebbe tenuta sveglia come le altri notti. Presa la mezza dose mi sono addormentata ed ho riposato per le canoniche otto ore. Il mattino seguente il risveglio è stato seguito da un totale intontimento che, per farla breve, mi ha fatta ciondolare per l'intera giornata; in pratica è stato come se avessi dormito più di dodici ore e ho avuto un'intera giornata improduttiva. La sera seguente non ho più preso l'altra metà e mi sono chiesta che cosa sarebbe successo se avessi preso la dose intera. Da allora la scatoletta è rimasta chiusa in un cassetto e io non ho nemmeno guardato la data di scadenza. Di recente ho avuto la testimonianza di un conoscente che avuto un'esperienza simile e che anche lui ha deciso non prendere più farmaci e di tenersi l'insonnia. In effetti, se si resta intontiti per tutto il giorno diventa difficile svolgere una qualsiasi attività specie se si deve guidare o andare a lavorare, ad un appuntamento e così via. Boh! Questi sono i problemi della vecchiaia 😆
venerdì 24 gennaio 2025
Un piccolo regalo
Una schiarita ha portato subito il sole e tanta luce, che in queste giornate invernali non può che essere gradita, però anche freddo e ghiaccio al mattino. Invogliata dalla comparsa del sole ho deciso di uscire per un po' di spesa e mio marito mi ha accompagnata. Poiché la spesa è durata meno del previsto, è stato possibile fare una capatina nel negozio in cui solitamente acquisto abbigliamento, giusto per curiosare un po'. Nei post precedenti ho già parlato del momento dei saldi e della mia voglia di andare per negozi e, siccome una visita al centro commerciale l'ho già fatta, questo è stato solo un surplus. Già in partenza avevo intenzione di fare solo un giro e non comprare niente, però .... non si sa mai 😁Effettivamente ho adocchiato un paio di cosette carine che mi sarebbe piaciuto acquistare, poi mi sono ripetuta le solite cose tipo "l'armadio è pieno", "ho meno occasioni di prima per uscire" e "i colori di moda passano in fretta". Per concludere, superata la tentazione non ho comprato niente. In questo negozio oltre all'abbigliamento femminile c'è quello maschile e, dal momento che il marito era con me, un salto a vedere qualcosa era possibile. Anche lui era perplesso riguardo l'acquisto di qualunque cosa e credo che nella sua mente ronzassero pensieri più o meno analoghi ai miei, se non fosse che io ho adocchiato una cravatta di uno splendido colore blu. E' vero, la cravatta è un accessorio maschile che va sempre meno di moda e infatti la scelta delle cravatte si è ormai dimezzata, ma mio marito veste classico e a lui è un accessorio che piace. Quando glielo l'ho fatta vedere ho subito capito che gli piaceva, solo che non aveva voglia di spendere soldi per una frivolezza. A quel punto gli ho detto che gliela avrei regalata io e si è rasserenato, ma una cravatta senza una bella maglia non ci sta bene e così abbiamo cercato anche la maglia. Per farla breve gli ho regalato cravatta e maglia e il tutto era anche in saldo. A quel punto ce ne siamo tornati a casa entrambi soddisfatti. So perfettamente che quello non era né un regalo di Natale, né un regalo di compleanno ma ogni tanto un regalo gratifica e fa sentire bene. Se penso a tutto quello che mio marito ha fatto per mio padre e quello che sta facendo adesso per mia madre credo un piccolo regalo sia niente in confronto alla ricompensa che merita.
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