Attualmente c'è un po' di stabilità meteo, nel senso che non ci sono precipitazioni, però è freddo, freddo invernale direi. Al mattino, quando mi alzo, vedo le automobili parcheggiate ricoperte di ghiaccio; non hanno più quella sottile patina umida, fatta di rugiada, che le rivestiva come un delicato velo confezionato nella notte, adesso c'è la coperta di ghiaccio, non ancora spessa ma sufficiente per essere grattata via. Quando esco di casa sono tutta imbottita tra maglie e il piumino, con il cappello calcato sulla testa, guanti e sciarpa, una spessa imbracatura solo per non sentire l'aria gelida che ti avvolge da capo a piedi e ti raffredda in un attimo. Mi scoccia prepararmi, ogni volta impiego un sacco di tempo a coprirmi di strati e penso all'estate quando bastava un attimo per infilarsi un vestito e un paio di sandali. Siccome questa è la prassi per uscire, sbuffo un po' e poi mi vesto; o faccio così o appena metto piede fuori casa mi trasformo in ghiacciolo 😝Questo poi, oltre al freddo di stagione, è il periodo che prelude al Natale e da quasi un mese in giro non si vedono altro che alberelli luccicanti, stelline e palline colorate. Spariti gli addobbi di Halloween ci sono quelli natalizi e da una festa si passa all'altra, intanto l'anno scorre e tra un po' è finito. Le strade si stanno riempiendo di luci che di notte illuminano il passaggio, creando una sorta di finta allegria giusto per la tradizione. Forse qualcuno apprezza ed è pure contento, beato lui che ha un po' di serenità addosso e il giusto spirito per il momento in arrivo. Questo è anche il periodo in cui si pensa ai regali e la gente comincia a muoversi e ad invadere centri commerciali e vie dello shopping. Sarà anche un momento di giusta economia, atteso dai commercianti come manna dal cielo, ma per me è invece un momento di stress. Non sono in vena di spirito natalizio, non che negli anni passati lo fossi di più ma adesso sono particolarmente indifferente, anzi quasi insofferente. Ho motivi personali per essere così, però non vorrei lasciarmi andare alla malinconia e piuttosto vorrei pensare che posso godere di altre cose, anche non inerenti all'occasione. L'unico ostacolo per realizzarle e goderle sono gli impegni quotidiani che mi obbligano a sottostare ad orari o a svolgere incombenze legate all'attuale situazione, insomma ci vuole pazienza per ottenere un po' di svago e serenità. Dal momento che non posso fare altro, l'unico modo per sviluppare un po' di distrazione e spirito natalizio è abbracciare il marito e graficare. Allora ... via agli abbracci e alla grafica😃
giovedì 27 novembre 2025
Anticipo d'inverno
Attualmente c'è un po' di stabilità meteo, nel senso che non ci sono precipitazioni, però è freddo, freddo invernale direi. Al mattino, quando mi alzo, vedo le automobili parcheggiate ricoperte di ghiaccio; non hanno più quella sottile patina umida, fatta di rugiada, che le rivestiva come un delicato velo confezionato nella notte, adesso c'è la coperta di ghiaccio, non ancora spessa ma sufficiente per essere grattata via. Quando esco di casa sono tutta imbottita tra maglie e il piumino, con il cappello calcato sulla testa, guanti e sciarpa, una spessa imbracatura solo per non sentire l'aria gelida che ti avvolge da capo a piedi e ti raffredda in un attimo. Mi scoccia prepararmi, ogni volta impiego un sacco di tempo a coprirmi di strati e penso all'estate quando bastava un attimo per infilarsi un vestito e un paio di sandali. Siccome questa è la prassi per uscire, sbuffo un po' e poi mi vesto; o faccio così o appena metto piede fuori casa mi trasformo in ghiacciolo 😝Questo poi, oltre al freddo di stagione, è il periodo che prelude al Natale e da quasi un mese in giro non si vedono altro che alberelli luccicanti, stelline e palline colorate. Spariti gli addobbi di Halloween ci sono quelli natalizi e da una festa si passa all'altra, intanto l'anno scorre e tra un po' è finito. Le strade si stanno riempiendo di luci che di notte illuminano il passaggio, creando una sorta di finta allegria giusto per la tradizione. Forse qualcuno apprezza ed è pure contento, beato lui che ha un po' di serenità addosso e il giusto spirito per il momento in arrivo. Questo è anche il periodo in cui si pensa ai regali e la gente comincia a muoversi e ad invadere centri commerciali e vie dello shopping. Sarà anche un momento di giusta economia, atteso dai commercianti come manna dal cielo, ma per me è invece un momento di stress. Non sono in vena di spirito natalizio, non che negli anni passati lo fossi di più ma adesso sono particolarmente indifferente, anzi quasi insofferente. Ho motivi personali per essere così, però non vorrei lasciarmi andare alla malinconia e piuttosto vorrei pensare che posso godere di altre cose, anche non inerenti all'occasione. L'unico ostacolo per realizzarle e goderle sono gli impegni quotidiani che mi obbligano a sottostare ad orari o a svolgere incombenze legate all'attuale situazione, insomma ci vuole pazienza per ottenere un po' di svago e serenità. Dal momento che non posso fare altro, l'unico modo per sviluppare un po' di distrazione e spirito natalizio è abbracciare il marito e graficare. Allora ... via agli abbracci e alla grafica😃
martedì 25 novembre 2025
Una borsetta nuova
Da tempo sto ripetendo che non ho intenzione di fare acquisti personali, quindi niente abbigliamento o accessori da mettere in un armadio che scoppia di suo. Eppure, nonostante i buoni propositi, qualcosa doveva capitare per mandare all'aria anche la migliore delle intenzioni. E così è successo. Mentre stavo andando in un centro commerciale ed ero comodamente seduta in macchina, mi sono accorta che la borsetta che sto usando in questo periodo si stava rompendo irrimediabilmente. Sulle prime è stato uno shock, anche perché ormai ero in viaggio e non potevo tornare a casa a cambiarla, e successivamente è stato panico perché quella è l'unica borsa che io chiamo "da lavoro". In questi giorni sono veramente pressata dagli impegni e ci sono volte in cui devo portare dietro l'agenda o altre cose ingombranti che non stanno nelle classiche borsette piccine, per cui è l'unica borsa capiente in cui buttarci dentro di tutto ed avere le mani libere. A tal proposito, avrei potuto sostituirla con la borsa a zainetto, quella però la uso solo d'estate; è chiara, poco adatta alla stagione corrente per lo stile e poi la trovo poco pratica con piumini e pellicciotti. In genere, con questo tipo di abbigliamento mi scivola sulle spalle e per prendere qualcosa è necessario toglierla dalla schiena, aprirla, prendere ciò serve e rimetterla a posto: una vera seccatura quando si è imbottiti come l'omino Michelin😟Scoprire che la mia unica borsa da lavoro si era irrimediabilmente usurata ai manici, alla chiusura e si stava spelacchiando mi è seccato molto, anche perché quella era una delle mie borse preferite, sia per il colore che per l'utilità. Quando ho detto a mio marito che guidava cosa mi era successo d'istinto mi ha chiesto perché non me ne fossi accorta prima, visto che è una borsa che uso tutti i giorni, e poi ha aggiunto che tanto stavamo andando in un centro commerciale e che quindi ne avrei comprata una nuova. La sua logica ineccepibile mi ha rassicurata e poi mi sono chiesta perché non ci avessi pensato prima io. Possibile non accorgersi di un danno simile su un oggetto che si usa tutti i giorni? Sì, possibile, vista la situazione in cui mi trovavo. Arrivata al centro commerciale e scesa dalla macchina mi è presa l'ansia: come avrei fatto a raggiungere il negozio di borse? Se i manici avessero ceduto e la borsa mi fosse caduta per terra? E la chiusura rotta? Non sarei stata in grado di aprire la borsa, rendere il telefono o il fazzoletto per soffiarmi il naso. Insomma, ansia. Dopo aver fatto un bel respiro, ho preso il mio deambulatore e con la borsa a tracolla, aperta perché una volta chiusa non si apriva più e ben stretta a me, mi sono avviata al negozio che vende borse, quello in cui ho già fatto acquisti in precedenza. Solo a quel punto, mi sono resa conto che una borsetta rotta era l'ultimo dei miei problemi. Andare in un centro commerciale di domenica pomeriggio, alla fine di novembre, è un vero delirio 😖Il centro era pieno di famigliole con tanto di carrozzine e bambini al seguito, coppie in giro per lo shopping ed un sacco di altra gente amena, tutti che vociferavano, camminavano tranquillamente guardando le vetrine e portandosi dietro le borse degli acquisti e che facevano slalom tra una persona e l'altra. Entrata in quel mare umano ho iniziato la mia performance di slalom con il deambulatore, sperando di arrivare il prima possibile al negozio in questione, ma una volta entrata, con mio disappunto, anche quello era pieno. La folla e il rumore mi hanno disturbata particolarmente e anche deconcentrata; mio marito, sapendo quanto la cosa mi infastidiva mi ha subito aiutata nel scegliere la borsa, facendomele vedere tutte ad una ad una finché non ho fatto la mia scelta. Non appena abbiamo effettuato l'acquisto c'è stata la fuga verso casa, anche per lui il livello di caos stava diventando insopportabile. Adesso ho una nuova borsa, grande e capiente quanto l'altra, forse anche di più, ma non ho ancora ben capito se è pratica quanto l'altra o se invece è solo una borsa grande, tipica delle borse che vanno di moda questa stagione autunno-inverno e che sparirà il prossimo anno, magari sostituita da altri modelli più piccoli. Al suo interno ci può stare anche un piccolo computer o un tablet e la sua forma permette l'appoggio del medesimo; non ho queste esigenze, però sono contenta della sua funzione. L'ho già usata per un appuntamento avuto di recente e devo ancora farci l'abitudine, col tempo sicuramente sarà la mia nuova borsa da lavoro.
sabato 22 novembre 2025
Disegni di ghiaccio
Credo che le temperature si siano definitivamente stabilizzate sul metro invernale e di notte si va sotto lo zero. Al mattino il velo di umidità che ricopriva le automobili si è trasformato in ghiaccio e l'erba dei giardinetti condominiali sta diventando bianca. Fa freddo. Ieri mattina mi sono svegliata ed ho scoperto che sui vetri della veranda c'erano dei fantastici disegni di ghiaccio, sembravano piccoli fiorellini appena sbocciati. L'umidità che durante la notte si era formata sui vetri era gocciolata giù creando dei rivoli, scivolati per gravità verso la parte inferiore delle vetrate e alla cui sommità erano sbocciati dei cristalli ghiacciati simili a fiori. Il disegno nell'insieme sembrava un piccolo prato stampato sulla veranda e, visti da vicino, i fiorellini avevano la forma dei cristalli di neve. Ho chiamato mio marito per mostrargli quel minuscolo spettacolo inaspettato e lui mi ha confermato che al mattino potrebbe essere sempre così perché ormai stiamo andando verso l'inverno. Il cielo adesso è più sereno e sembra che le nuvole si siano alzate, al mattino c'è di nuovo la colorazione rosa e all'orizzonte le montagne con le cime imbiancate sembrano il paesaggio di una favola. Sullo smartphone il meteo prevede un tempo abbastanza sereno, però le temperature sono sempre basse e anche la casa fatica a mantenersi calda. La caldaia a iniziato a lavorare a pieno ritmo e i termosifoni sono bollenti, ma a me non basta. L'open space è sempre difficile da riscaldare e la mia parte con l'office resta sempre una zona fredda che non so come migliorare. Intanto il sole filtra dalle finestre e lo illumina, rischiarando e mettendo in risalto i vari ambienti che lo compongo; è una bella stanza, comoda e ben fruibile ... ma sempre fredda.
venerdì 21 novembre 2025
Un rigido pomeriggio, quasi invernale
giovedì 20 novembre 2025
Una settimana gelida
Questa è una settimana gelida, non è ancora finita ma le previsioni meteo sembrano confermare l'abbassamento delle temperature e persino la probabilità di neve. Per me, indipendentemente dal tempo, questa è una settimana densa di impegni; ci sono e ci saranno appuntamenti da rispettare, che per fortuna si esplicheranno negli uffici dove si spera non faccia così freddo come fuori. E' il momento di indossare piumini e pellicciotti, cappelli di lana e guanti. Tutto è iniziato con il primo appuntamento il primo giorno della settimana cioè lunedì, in cui, come ho messo i piedi fuori dalla porta, sono stata investita da un'ondata di gelo sulla faccia. Intorno a me tutto sembrava come al solito, le case, le automobili, il cortile di casa, poi mi sono accorta che i passanti erano tutti ben avvolti in giacche calde, piumini o cappotti, con le sciarpe strette intorno al collo ed alcuni con le cuffie di lana calcate sugli occhi. A quel punto mi sono tirata il cappuccio sulla testa poiché ero ancora calda in quanto appena uscita di casa e sono corsa alla macchina, sperando che l'interno non fosse troppo freddo. Più che autunno, quella sembrava una giornata d'inverno. Anche se in questi giorni non ci sono state precipitazioni, il cielo continua ad essere grigio e coperto da nuvole gonfie di ... acqua ? Neve? boh! La probabilità che nevichi si avverte dall'aria pregna di umidità gelata, ma non è detto che si avveri. Con una previsione simile non saprei proprio come affrontare le mie uscite e purtroppo non posso rimandare niente perché devo presenziare. Sfortunatamente per queste giornate non sono in programma uscite amene, tipo quelle nei centri commerciali e l'unico vantaggio di questi momenti pesanti è stato che ho potuto mangiare fuori. Non facendo in tempo a tornare a casa dati gli orari, mi sono deliziata di cibo fatto da altri e almeno non ho dovuto cucinare io. Concludendo, questo ritmo per me è faticoso; forse anche perché mi viene l'ansia, non mi accorgo di averla però c'è, e così mi stanco in fretta. A casa mi riposo appena posso, ma quando arriva la sera arriva anche la seccatura del freddo. Dopo cena non riesco a stare su più di tanto, dal pavimento si leva quel fresco che comincia avvolgendo le caviglie, poi sale fino alle ginocchia e il plaid sulle gambe non basta più, è il momento di infilarsi sotto le coperte per stare un po' al caldo. Come sono anziana 😖
sabato 15 novembre 2025
Cielo grigio
La stabilità di questi giorni è svanita questa mattina, quando appena sveglia ho visto il cielo grigio e il cortile di casa bagnato. Piove. La pioggia cade sottile, quasi invisibile, si percepisce solo tanta umidità che bagna tutto intorno. Non è particolarmente freddo, anzi, neppure la casa è così fredda come nei giorni appena trascorsi; l'unica cosa è che è più buia. Come ci si muove nelle stanze è necessario accendere la luce e la delicata colorazione rosa del mattino quest'oggi non s'è vista. Non so perché ma è una di quelle giornate che mette di malumore. Persino i colori dell'autunno risultano sbiaditi e tristi, eppure sono ancora tutti lì ed è solo il sole che li rende allegri e vivaci. Oggi sarebbe una di quelle giornate da dedicare alle attività domestiche, non ci sono appuntamenti né altre attività urgenti da svolgere, inoltre piove e non si possono fare passeggiate, ma quello che manca è la volontà di fare. Questo tempo non è stimolante, anzi viene più voglia di dormire che di mettersi al lavoro. L'autunno sta continuando il suo corso e qualche giornata di pioggia la deve pur fare, va già bene che non c'è una pioggia torrenziale, una di quelle che poi scopri il giorno dopo ha fatto disastri un po' dappertutto. La pioggia cade ad intermittenza e sono più i momenti in cui smette di quelli in cui cade. Dal balcone si vede poco. Le automobili passano sulla strada bagnata mentre i pedoni sono rari, nessuno ha voglia di bagnarsi e poi è il fine settimana, meglio il divano.
giovedì 13 novembre 2025
Un altro mattino rosa
Questa mattina è iniziata con il "mattino rosa". Le temperature minime sono piuttosto basse, non arrivano ancora allo 0°C, però lo rasentano, le macchine non sono ancora ghiacciate, nemmeno i giardinetti condominiali, insomma, l'alta pressione di questi giorni permane inalterata e regala ancora giornate limpide. Oggi però il cielo era diverso, l'azzurro solito era solcato da striature di nuvole rose, che creavano un'originale pattern, insolito per un cielo autunnale e più da cielo invernale. Anche le case erano diventate rosa, purtroppo all'orizzonte le montagne erano velate e si potevano intravedere le cime imbiancate solo attraverso la foschia e non avevano assunto la caratteristica colorazione rosata che le rende magiche. Un paesaggio così fantastico rasserena e buon inizio di giornata fa sempre piacere. Ho tante cose da fare e poca voglia di farle. Alcune sono dolorose e io non voglia di farle perché non voglio più soffrire; vorrei solo uscire di casa e fare quelle spensierate, ma momentaneamente il tempo è ristretto. Ci sono momenti in cui sogno una vacanza, poi penso che andrebbe in vacanza solo il corpo e non la mente perché la testa me la porterei dietro. Ieri ho ricevuto una buona notizia che mi ha sollevato lo spirito e acceso la speranza che potrei anche andare incontro ad un periodo più sereno di quello appena trascorso e, come tale, provo a crederci.
mercoledì 12 novembre 2025
Altri cambi
Siamo quasi alla metà di novembre e l'anno in corso sta finendo. A gennaio sembrava non dovesse finire mai ma i mesi passano velocemente, anche se ci mettono il tempo che ci devono mettere e questa è solo una questione percettiva dovuta al fatto che esistono incombenze che portano via tempo. Ci si alza al mattino, ci sono cose da fare, belle o noiose che siano, e in poco si arriva alla sera; in questa stagione poi, in cui le giornate sono più corte e il buio arriva prima sembra che il tempo scorra più in fretta. A parte questi banali ragionamenti che non concludono niente, c'è invece una considerazione più importante da fare: è il momento di pensare all'agenda per il prossimo anno. Le scadenze per il 2025 si consumano in fretta perché poi arriva il periodo di Natale e, si sa, le feste intralciano appuntamenti e cose del genere, per cui si comincia a rimandare all'anno nuovo. Da più di una settimana io e mio marito stiamo cercando agende per il 2026, anche perché abbiamo già cose da segnarci sopra, e non siamo riusciti a trovare niente fino all'altro giorno. Casualmente siamo passati davanti ad un negozio di libri e siamo entrati dentro per scoprire se c'era qualche nuovo arrivo: grande fortuna! C'erano le agende 2026!😃In questo momento si tratta solo di primi arrivi e quindi non abbiamo trovato una grande scelta, però entrambi non avevamo voglia di aspettare e abbiamo fatto acquisti. Ho deciso di spendere due parole sull'agenda in quanto per me è sempre stato un'acquisto importante. In passato ho avuto agende scialbe che personalizzavo incollandoci sopra immagini che mi piacevano, così che ogni giorno avesse uno spunto artistico diverso, il problema era che diventavano molto spesse e poco pratiche. Successivamente sono riuscita trovare agende illustrate oppure con copertine lavorate, la bellezza però non sempre corrisponde a praticità e così non aspettavo il momento che l'anno finisse per poter fare cambio. Quest'anno sono uscita dai miei soliti schemi ed ho badato solo alla praticità invece che all'estetica, perciò ho scelto un'agenda easy, leggera e senza decori. Non l'ho ancora iniziata perché un po' mi intimorisce per l'aspetto semplice e un po' austero; è solo questione di abitudine e se poi mi troverò bene, quando finirà, sarà problematico trovarne una analoga. Ah! Come sono complicata! 😁
Il cambio nell'armadio, quello per la stagione autunno-inverno, è stato fatto da tempo e con esso il proposito di non fare acquisti ma solo di consumare quello che c'è, che l'armadio scoppia. Il proposito dei nuovi acquisti è fallito con la scomparsa di mia madre. Dal momento che sto passando in rassegna le sue cose ho deciso di tenere alcuni capi di abbigliamento, che sicuramente lei avrebbe gradito fossero portati a consumazione da me. Non so come sono riuscita ad infilare tutta quella roba nel mio guardaroba 😕😕Ho persino chiesto l'aiuto di mio marito perché mi aiutasse a fare spazio tra i vestiti ed è stato un lavoro titanico che è durato due giorni. So anche che la questione abbigliamento non è ancora finita e che terrò altre cose, anche se mi è stato caldamente sconsigliato, ma non so perché non sono riuscita ad eliminare tutto come fanno molti, forse perché sono tirchia e le cose scelte erano quasi nuove. Nel contempo, mentre facevo la cernita, mi sono riproposta di buttare via la roba nel momento in cui non mi piacesse più o fosse consunta e soprattutto mi sono riproposta di non farmi scrupoli nel gettarla. Il fatto è che avere tanta roba rende difficile creare gli outfit e fa perdere tempo. Less is more 😉 Si, però avere roba e il portafoglio pieno ... is better 😀
domenica 9 novembre 2025
Si ricomincia
Le minime si stanno abbassando e la sera in casa si sente più freddo; è comunque inutile alzare il termostato, è solo l'open space che è più freddo, la stanza in cui io vivo di più. E' il momento delle lamentele, del malumore e del malcontento e anche tutto questo è inutile perché non risolve niente dal momento che la situazione è questa. Per ovviare il problema tutte le sere ho deciso di anticipare il momento di andare a dormire, almeno la camera da letto è più piccola, si riscalda più facilmente e poi la coperta fa il suo dovere e mi tiene al caldo. Così facendo, però, al mattino mi alzo presto, così presto che è ancora buio. A quell'ora si alzano solo le persone che devono andare a lavorare lontano o devono prendere il treno; le vedono uscire di casa e andare a prendere la macchina o i mezzi pubblici, camminare veloci, avvolti in giacche e sciarpe, mentre dalla bocca esce uno sbuffo bianco di fiato. Le vetture a quell'ora sono ricoperte di uno spesso strato di rugiada, che le avvolge come un velo, e sotto la luce dei lampioni sembrano tutte del medesimo colore. Nel cielo nero spicca la luna, che è ancora alta e non è tramontata, le stelle non si vedono quasi più e soltanto quando appare il biancore dell'alba la luna comincia diventare trasparente e a sparire nell'azzurro: inizia così il mattino. Tutto questo si ripete ogni giorno, forse cambia qualcosa ma si tratta di dettagli infinitesimali. Anche io al mattino riprendo la mia quotidianità ripetendo le medesime cose di ogni giorno. E' la dinamica universale della routine, di quella noiosa e al contempo pacifica, rassicurante routine. Superato l'empasse si è ricominciato a vivere la nostra solita vita, in cui si cerca di rimarginare la recente ferita. Si attende che il tempo faccia il suo corso e che mitighi la sofferenza, poiché ce ne sono di future per non dire imminenti. Ogni mattino è l'inizio di un nuovo giorno in cui si spera che tutto migliori.
venerdì 7 novembre 2025
E' andato tutto bene
Il tanto temuto giorno è passato ed è andato tutto bene. La famiglia e i parenti mi sono stati vicini e mi hanno dato consolazione e supporto in uno dei giorni difficili della vita e questo mi è servito a riprendermi un po' dalla situazione. Nonostante la tristezza dell'evento ho potuto godere di un piacevole viaggio durante il quale ho visto come l'autunno, nel giro di pochi giorni, sia sopravanzato. I boschi adesso sono completamente colorati, con sfumature che vanno dal giallo all'arancione e si vedono alla base dei tronchi tappeti di foglie secche, mentre i prati sono ingialliti o sono diventati di un verde spento secondo le zone. Gli animali invece continuano a soggiornare in queste distese gialle o verdi incuranti della stagione in corso, pacifici e rilassati, seguendo con naturalezza il trascorre delle stagioni. Ho visto mucche, cavalli e asini, tutti intenti a brucare, ma non ho visto né voli di piccioni né di gabbiani, forse perché in quelle zone ce ne sono di meno. Mentre viaggiavo in macchina dal finestrino potevo anche vedere in questo stupendo paesaggio i paesini arroccati sulle colline, spiccare come vivaci macchie bianche in quel contesto colorato. Uno di questi era la meta del viaggio e riattraversare le stradine strette che si insinuano tra le case tutte attaccate è sempre un'esperienza sorprendente. Poco lontano dall'abitato i campi sono tutti arati ed è probabile che ci sia già stata la semina, si attende solo che arrivi l'inverno e la neve. Al momento non si è ancora toccato lo 0°C e nemmeno si è scesi sotto questa soglia, però le temperature minime ci stanno pian piano arrivando. Il cielo al mattino è comunque grigio, solcato da striature nuvolose da cui fa poi capolino il sole che splende solo più nelle ore più calde della giornata. All'orizzonte, ho visto in lontananza il paesaggio chiudersi con la cornice montuosa delle Alpi, lontane e quasi sfumate nel cielo che si stava schiarendo e mi hanno ricordato che anche io le intravedo dal balcone di casa. Chi vive lontano dalla città può godere di questa vista che sicuramente rinvigorisce la mente anche quando ci sono cupi pensieri, chi invece vive in città vede solo frammenti di natura e deve immaginarsi tutto.
martedì 4 novembre 2025
La quiete prima della tempesta
La pioggia appena passata ha lasciato spazio ad un momento di stabilità, c'è un po' di sole e il mattino si presenta chiaro e luminoso. All'alba finalmente si vedono comparire le montagne, nitide e con le cime imbiancate, che dopo poco diventano rosa alla luce dell'aurora. Fa freddo, ma c'è quel clima tipico autunnale che fa apprezzare le giornate che scorrono pacifiche verso l'inverno. Le foglie adesso sono quasi del tutto ingiallite e per terra si vedono larghe macchie giallastre, arancioni o rossastre composte da foglie cadute e che si spera vengano spazzate via o dal vento o dagli spazzini. Camminarci sopra può essere pericoloso, si può scivolare soprattutto quando le foglie sono umide ma non sempre i marciapiedi vengono puliti. I colori dell'autunno adesso dominano la scena, ci hanno messo un po' a venire però ci sono. In città non si vede molto di tutto questo e bisogna andare fuori per scoprire la meravigliosa tavolozza che si è venuta a creare. E' tutto così pacifico e normale. Quando guardo dalla finestra il cortile vedo le solite cose, come se niente fosse cambiato eppure per me questa è la quiete prima della tempesta. Dopo domani ci sarà il funerale di mia madre che è mancata sabato e sarà uno dei momenti difficili che si affrontano nella vita. Non ho ancora pianto, ma ho un malessere diffuso in tutto il corpo e sto male. Non riesco a ricordare le cose, mi confondo e anche se cerco di restare calma sono ancora più confusa. Mio marito mi ripete che la dipartita è un momento naturale nella vita delle persone, ciononostante per chi resta è inevitabile soffrire. Mi domando come affronterò il caos di dopo domani e anche se sarà tutto impeccabile, per me sarà tutto complicato e avrò tanta confusione nella testa. 😢
sabato 1 novembre 2025
Si va avanti
Finalmente Halloween è passato e la quotidianità riprende con i soliti ritmi, si va avanti e si pensa già al prossimo obiettivo: Natale. La ciclicità di queste festività si ripete ogni anno e ne scandisce il suo trascorrere, purtroppo però non c'è più quella frenesia dell'attesa, c'è solo la rassegnazione agli eventi. Ieri vedevo per strada i genitori affannarsi a portare i bambini mascherati alle festicciole organizzate probabilmente dalle scuole, con tanto di zainetti e ammennicoli a tema, e pensavo che ormai queste ricorrenze possono solo più piacere ai giovani mentre gli adulti sopportano. I miei figli sono ormai adulti e Halloween è un fatto loro, da parte mia non devo fare niente se non continuare a dire che a me questa festa non piace. Adesso è tutto finito e il prossimo mese metterò il mio minuscolo alberello sul caminetto, tra le foto dei figli bambini e le statuette Thun abbinate, giusto per ricordare che a quei tempi c'erano Natali felici e che quella serenità potrebbe contagiare anche i momenti attuali. Insomma, si va avanti. Quando mi chiedono come sto io rispondo sempre: " si va avanti per non tornare indietro" e anche oggi mi ripeto "si va avanti". Non ho idea di come trascorrerò il prossimo Natale, so solo che Halloween l'ho trascorso all'insegna dell'ansia e del dolore per la situazione di mia madre. Questa mattina mi sono alzata e il cielo era nuvoloso, greve di umidità pronta a scaricarsi, un altro giorno di autunno. Dal balcone di casa ho provato a guardare le montagne, ma erano solo lontane sagome scure. Il tempo in questi giorni non è molto propizio e oggi è già il primo di novembre. Ai tempi della mia gioventù in questo mese iniziavano le prime nevicate, adesso c'è solo pioggia o sole. E' un miscuglio di fenomeni stagionali che prelude all'inverno che quest'anno prevedo un po' meno secco degli anni passati. Intanto, con oggi sono iniziate le visite ai cimiteri e io non posso andarci, questa volta farò tutto in ritardo ma sono giustificata.
























