venerdì 31 luglio 2026

La terza ondata di caldo


 In questi giorni si sta verificando la terza ondata di caldo, con temperature oltre i 35°C. Se le prime due ero riuscita a superarle questa mi sta creando problemi, specie di notte. Purtroppo, in questi giorni, ho dovuto prendere un appuntamento prima della grande chiusura per ferie di agosto ed è stato tremendo. Di recente sono uscita anche in momenti molto caldi  della giornata e, siccome andavo in posti con aria condizionata, non mi sono mai resa conto di quanto effettivamente facesse caldo. Ieri la cosa è stata un po' differente. In primo luogo lasciare la macchina parcheggiata al sole ha già fatto di suo, poi muoversi a piedi per le strade cittadine mi ha fatto percepire il caldo in maniera esagerata. Ho fatto molta fatica a camminare, anche perché ho dovuto attraversare tratti in cui non si poteva passare con il deambulatore e solo con la stampella e l'appoggio al marito non è stato semplice. Mi sono resa conto che pure respirare era difficile; il calore penetrava nel naso con una sensazione sgradevole che rasentava l'asfissia. Quando l'appuntamento è finito ero in un bagno di sudore. Dal momento che l'incontro era nel tardo pomeriggio e si era fatto tardi, io e mio marito siamo andati a mangiare in un ristorante lì nei pressi e, anche se c'era l'aria condizionata, io continuavo ad avere quella sgradevole sensazione di caldo mista a sudore. Sono giornate estreme. Eppure ho già vissuto nei giorni precedenti momenti analoghi ma, non so perché, questa volta è stato diverso ed ho sofferto di più. Arrivata a casa ho subito acceso il climatizzatore per togliermi di dosso quella sensazione soffocante di canicola e la notte l'ho trascorsa male benché ci fosse la ventilazione al massimo. La televisione continua a porre l'accento sul disagio delle città a causa delle temperature estreme e credo che, anche se le notizie sono spesso allarmanti, un fondo di verità ci sia e ieri ne ho avuto in pieno la conferma. L'unico modo per superare questo momento è restarsene a casa con l'aria condizionata oppure andare in posti che ce l'abbiano, sempre ammesso che si possa parcheggiare all'ombra e vicino. Un'altra soluzione è la fuga in montagna, anche se lì c'è il problema dell'affollamento e tutto dipende dall'altitudine. 

Questa volta sono rammaricata per l'estate; l'ho tanto attesa e decantata, solo che adesso mi sta facendo  soffrire 😟



lunedì 27 luglio 2026

Luglio è quasi finito, e l'estate?

 

Questa mattina, quando ho guardato l'agenda per vedere gli impegni della giornata, mi sono resa conto che questa settimana il mese di  luglio finisce, e l'estate? Il mese d'agosto è considerato da sempre un mese estivo ed è anche il mese delle vacanze per eccellenza, eppure io so per certo che i temporali di  agosto sono solo un anticipo di autunno e questo mi preoccupa. Quest'anno ho avuto un gran desiderio d'estate, forse perché la casa nelle altre stagioni è  fredda e fastidiosa e, siccome io ci passo la gran parte della giornata, la desidero calda e confortevole. E'  vero che in questi giorni ci sono state temperature intorno ai 35°C e che molti abbiano sofferto per temperature anche più alte, ma in fondo i climatizzatori di casa hanno fatto il loro dovere e tenuto lontano l'afa più rovente. Quando ho anche capito come regolarli per la notte il riposo è stato assicurato, così il caldo è diventato sopportabile e non ho più temuto notti a rotolarsi nel sudore. Insomma, l'estate ha reso gradevole la casa e starci è stato un piacere. Un'altra cosa che apprezzo dell'estate è che ci si veste con meno roba e l'abbigliamento è leggero, inteso anche come peso. Poi mi piacciono i sandali e questo è il momento giusto per metterli. Che dire allora dell'estate? E' una stagione fantastica. Tutto sembra andare per il meglio; mi vesto in modo pratico e leggero e soprattutto la mia casa diventa un luogo davvero apprezzabile. Perché tutto questo deve già finire? C'è stato in passato un momento in cui la mia stagione preferita era l'autunno; ne apprezzavo i colori e la mitezza del clima e poi per me era la stagione in cui ero più produttiva in termini di attività, quest'anno è tutto cambiato. Ho atteso l'estate con ansia e adesso mi dispiace che finisca. Eppure non ho fatto vacanze speciali, né altro di particolare se non due meravigliose gite che vorrei ripetere. In definitiva, questa estate si è risolta nell'avere la casa confortevole e direi che non è poco.



sabato 25 luglio 2026

Leggo

 

Credevo che questo mio interesse per la lettura si sarebbe esaurito in breve tempo ed invece non è così. Insieme al marito, quando ne abbiamo la possibilità, facciamo visita alle librerie e, se capita, si comprano nuovi libri. Io continuo a sostenere che non è una buona cosa. Non è tanto una questione legata all' acquisto in sé o al tipo di acquisto, quanto è una questione di spazio. Mio marito continua a sostenere che lo spazio lo si può trovare o creare, io sostengo il contrario. I libri sono oggetti fisici e come tali hanno un volume in termini geometrici, pertanto occupano uno spazio fisico concreto. Come si può ampliare uno spazio fisico definito e tangibile? Cioè, come faccio ad ingrandire la mia casa? A tale proposito, in tutta sincerità, non mi piace essere circondata da libri. Una giusta quantità può essere esteticamente un piacevole complemento e una gradevole compagnia, un eccesso è un'immagine soffocante e quasi maniacale. Il mio problema è appunto quello di avere e mantenere questa giusta quantità e di non superarla, proprio per stare bene. In questo momento mi sembra di aver già superato il limite. Non so perché, ma non riesco a trattenermi dal fare nuovi acquisti. Non è che compro libri ogni volta che entro in una libreria, fortunatamente sono più le volte che esco a mani vuote che un sacchetto, però continua questa tendenza. C'è da sottolineare che il libri acquistati vengono letti regolarmente e non sono acquisti fatti solo per avere qualcosa, c'è dietro una reale intenzione di conoscerne il contenuto. Almeno, per quanto mi riguarda è così. Sono interessata soprattutto dalla contemporaneità quindi scelgo autori recenti, anche perché di classici in casa ne ho a sufficienza. In questo periodo, poi, e qui non so che spiegazione dare in merito, la mia preferenza è orientata verso i  gialli. Forse una ragione è che questi libri sono considerati i "classici" da estate 😁cioè quei libri che per genere vengono tradizionalmente intesi da leggere sotto l'ombrellone e, siccome siamo in un periodo vacanziero, le librerie li valorizzano di più rispetto ad altri, un po' come fanno i supermercati con il banco di frutta e verdura. Qualunque sia la ragione, al di là di considerazioni e divagazioni, questi sono stati i miei ultimi acquisti. Non è che forse anche io ho desiderio di vacanza e mi immagino sotto un ombrellone? Bah!!!! 😕

 


giovedì 23 luglio 2026

Temperature più tranquille


 Le temperature roventi che hanno caratterizzato i giorni passati si sono mitigate; fa sempre caldo, ma l'estate è diventata più sopportabile. Continuo ad accendere il climatizzatore durante il giorno, però adesso riesco a tenerlo spento in alcune ore, specie al mattino e alla sera, e spero che questo giovi alla bolletta. Di notte invece continuo a tenerlo acceso. Alcuni post fa mi ero lamentata riguardo la presenza del condizionatore in camera da letto e avevo sostenuto che era meglio usare il ventilatore. Questa affermazione derivava dal fatto che avevo effettuato tanti di quei  tentativi per modularne la regolazione che mi avevano solo tolto ore di sonno, senza alla fine ottenere risultati apprezzabili, e patendo il caldo. Un giorno poi, ripensando a ciò che avevo  detto riguardo il ventilatore, mi sono ricordata che tra le varie funzioni dell'apparecchio c'era anche quella "fan" che alludeva proprio ad una modalità di  sola ventilazione. Nei precedenti tentativi probabilmente non l'avevo usata nel modo giusto, finché una sera ho impostato il condizionatore solo su "fan" e aperto la porta della camera da letto, allora è successo qualcosa di straordinario: la stanza è diventata fresca senza sembrare un frigorifero. A questo punto l'ho lasciato acceso tutta la notte. Ho così notato che il motore esterno, quello che butta fuori l'aria calda, non si accendeva e quindi non rumoreggiava, perciò io e mio marito abbiamo potuto dormire tranquilli senza sudare. Non so, mi rendo conto che non sono tecnologica e prima di capire come funzionano queste cose ci metto del tempo. Poi, alla fine , ci riesco 😉Comunque, questo tempo meno afoso mi ha permesso di andare al mercato per fare un po' di spesa. Purtroppo questo è il periodo delle ferie e di conseguenza ci sono meno banchi, ma anche meno gente 😊Come sempre il mercato è una bella opportunità e anche se era dimezzato mi sono divertita ugualmente. 



sabato 18 luglio 2026

Un bel compleanno


 Per il mio compleanno il marito mi ha proposto, al posto del solito regalo tangibile che poi finisce per fare numero ed occupare spazio in casa, una gita in montagna. Ovviamente ho accettato subito, visto il recente successo di quella precedente e così abbiamo stabilito una meta. Il giorno dell'evento siamo partiti di mattina ed abbiamo iniziato il nostro viaggio in macchina. Come sempre, non appena ci si avvicina ai monti, lo spettacolo della strada costruita tra le pareti rocciose cattura l'attenzione e questa volta sono anche rimasta affascinata dalla vista di ruderi di antichi castelli, per me inavvicinabili in quanto arroccati sulle cime montane. Mi sono accontenta della loro vista al passaggio 😄Nel complesso del viaggio, il paesaggio è stato di suo uno spettacolo avvincente e io questo lo trovo  gratificante. Non appena si comincia a salire la temperatura è subito più fresca e, lasciata alle spalle la città, si sente un grande sollievo. Le temperature roventi di  questi ultimi giorni sono state fastidiose ed hanno obbligato all'uso quotidiano dei  condizionatori; in montagna era tutta un'altra storia. Arrivati alla meta abbiamo dato un'occhiata al paesino e poi ci siamo recati al ristorante dove mio marito aveva prenotato, anche perché era in un agriturismo e siamo in alta stagione; quindi ci siamo goduti la vista del torrente e dei cavalli e la possibilità di fare una breve passeggiata all'ombra degli alberi. Anche questa volta per me è stato impossibile usare il deambulatore, le pendenze e lo sterrato sono ostacoli difficili da affrontare e così ho usato una stampella e l'appoggio del marito. Nonostante le difficoltà sono riuscita ad andare dappertutto e a divertirmi. Il pranzo poi è stato per me molto soddisfacente, forse perché era preparato con ingredienti locali; un'offerta limitata ma di qualità e questo fa la differenza. Il rientro a casa è stato ancora una volta compensato dalla vista del paesaggio e l'arrivo in città annunciato dal traffico  e dal caldo. Sì, è stato veramente un bel compleanno 😊 Forse l'esperienza può essere anche più appagante dell'oggetto; è vero, non è materiale ma appaga lo spirito e questo aiuta ad essere più sereni o persino felici. Il ricordo mi accompagnerà nel tempo e soprattutto mi sta invogliando a ripeterla e quasi quasi programmo un'altra gita 😃



sabato 11 luglio 2026

Una bella gita

 

Ci sono giorni inaspettati in cui tutto quello che accade è perfetto e che lasciano nella memoria un gradevole ricordo di ciò che è accaduto. A me è successo di vivere uno di  questi giorni memorabili proprio  questa settimana, giorno in cui mio marito mi ha proposto di fare una gita in montagna. Non era stato programmato nulla, siamo semplicemente saliti in macchina e siamo andati. La prima cosa bella è stato il viaggio. La giornata era perfetta, limpida e senza una nuvola, e questo ha permesso di apprezzare il paesaggio che scorreva mentre lentamente mentre si saliva sui monti. Era tempo che non facevo un viaggio in montagna e vedere la strada fiancheggiata dagli alberi e dalla roccia, coperta di rete metallica per salvaguardare dalle frane, mi ha incuriosita. In estate, poi, i boschi sono di un verde intenso e la bella giornata ha permesso di apprezzarne ancora di più il colore naturale. La meta era un piccolo paese che si girava a piedi in un attimo, la cui vista delle montagne che lo circondavano era impagabile. Sulle pendici si potevano vedere le case dei paesi limitrofi, che in linea d'aria erano alla stessa altezza di quelle del luogo in cui ci trovavamo, attorniate da boschi di conifere. Solo i campanili delle chiese svettavano solitari sopra i tetti e le chiome degli alberi, di pietra e con la forma caratteristica delle costruzioni di montagna. In quello scenario verde, costellato dai punti chiari degli edifici, le vette dei monti apparivano prive di neve, fatta eccezione per qualche striatura bianca qua e là, ma a questo ormai siamo abituati: il cambiamento climatico non perdona. Comunque, in quel gradevole contesto, per mia sfortuna c'era un particolare poco simpatico da affrontare e cioè la pavimentazione delle vie. Il lastricato e l'acciottolato delle strade, nonché la loro pendenza, non mi hanno permesso  di usare il deambulatore ed ho dovuto utilizzare la stampella e l'appoggio del marito. Non è stato poi così drammatico, la bella bella giornata e lo spirito vacanziero mi hanno stimolata a muovermi e a godere del paesaggio, anche perché, essendo questo un posticino turistico, c'erano un sacco  di panchine per sostare e riposare. Come ho detto prima la giornata aveva un tempo fantastico e l'altezza del posto permetteva di godere di una piacevole brezza rinfrescante che, con il caldo  di  questi giorni, faceva appena piacere. Insomma, tutto è andato per il meglio. Per coronare la gita abbiamo deciso di pranzare in un locale del posto, uno di quei ristoranti piccolini e con cucina casalinga, dove non c'è neanche la carta del menù ma solo la scelta tra i piatti del giorno. E' stato fantastico. Solitamente, quando andiamo a mangiare fuori, scegliamo locali nelle food court dei centri commerciali ma non sono paragonabili a posti come questo ristorantino, nel senso che questo era molto meglio. Ancora una passeggiata giusto per digerire  e poi di nuovo  sulla strada del ritorno. A casa avevo ancora quella piacevole sensazione della gita e mi sono riproposta di farne altre, sperando che la voglia non sparisca nei  giorni a venire. Di solito va a finire così, dopo il momento dell'entusiasmo e dei progetti la routine ha il sopravvento e si trovano mille scuse per non partire. Questa volta spero che sia diverso e che l'entusiasmo invogli e duri di più.



martedì 7 luglio 2026

Al mercato d'estate

 

Le giornate estive invogliano ad uscire, specie al mattino quando le temperature sono più ragionevoli, ed andare al mercato è sicuramente una gradevole attività. Curiosare tra le bancarelle è sempre divertente, si scoprono novità ed occasioni che talvolta possono indurre ad acquisti vantaggiosi, ma io non sempre me lo ricordo. L'abitudine consolidata di fare acquisti nei centri commerciali mi fa dimenticare che il mercato offre possibilità alle volte migliori del commercio delle solite catene; è che io adesso vado raramente alle bancarelle. Le scuse per non andare al mercato sono sempre le stesse: l'orario mattutino e il tempo. Se al mattino mi alzo troppo tardi andare a fare la spesa non conviene. troppa gente e meno scelta. Se piove o fa troppo freddo, ma anche troppo caldo, stare all'aperto può essere spiacevole e così, o con una scusa o con l'altra, finisco per rinunciare. Oggi, fortunatamente, mi sono alzata presto e non faceva troppo caldo, così sono potuta andare al mercato in piena estate. Come sempre è un'esperienza che mi piace e come sempre mi riprometto di  ripeterla appena possibile, anche se so che poi non sarà così. Comunque, il mercato d'estate ha lo spiacevole problema della diminuzione dei banchi a causa delle ferie e pertanto si presenta con parecchi spazi  vuoti, però è pur sempre una bella esperienza. Dal momento che non dovevo  fare la spesa alimentare ho potuto dedicarmi alle bancarelle di generi non alimentari ed ho visto dell'abbigliamento davvero carino, che mi sarebbe piaciuto acquistare, ma il ricordo  dell'armadio che scoppia mi ha salvata da incauti acquisti. Sarebbe il momento dei saldi 😉Nonostante le offerte allettanti, non credo  che farò acquisti, né al mercato, né altrove, devo ancora digerire l'acquisto sbagliato di un paio di sandali con il tacco troppo alto per me 😭



giovedì 2 luglio 2026

Caldo e temporali

 

L'estate si sta trasformando, dal caldo estremo si passa ai temporali, violenti e scroscianti, che arrivano annunciati da nuvole cupe che oscurano il cielo. Di colpo si abbassa luce e tira un vento gelido, non in linea con la stagione, poi si aprono le cateratte celesti ed inizia a piovere copiosamente finché il tutto non termina tra sgocciolii e pozzanghere e intanto le temperature scendono di qualche grado. So che da qualche parte, durante questi improvvisi temporali grandina; per fortuna nella mia zona non è successo altrimenti sarebbe ancora più fresco. Non c'è da stupirsi, ormai si vive in un clima tropicale e questi fenomeni piovosi lo confermano. Io nel frattempo continuo la mia lotta per il controllo del condizionatore. Continuo ad avere il problema della programmazione notturna, che non sembra essere migliorata rispetto ai giorni scorsi, senza contare che adesso i temporali creano in casa una sorta di caldo umido veramente fastidioso e che può essere contrastato solo con l'uso dei condizionatori. Dal mio punto di vista le notti sono il momento della giornata più difficile da trascorrere. Sto dormendo male e gli effetti di questi sonni agitati si vedono durante la giornata. Non so come risolvere il problema, e dire che aspettavo l'estate con ansia solo per avere un po' di  caldo in casa 😟



sabato 27 giugno 2026

Un'altra brutta notte

 

Ho di nuovo trascorso un'altra brutta notte, questa volta per il troppo freddo. L'abitudine di rinfrescare la camera da letto prima del riposo ha funzionato come al solito, finché il condizionatore non si è spento dopo qualche ora e il marito non si è svegliato in un bagno di sudore e imbufalito. A quel punto ho riacceso tutto ed ho provato ad utilizzare la funzione dry con la ventilazione più bassa possibile, anche perché non l'avevo ancora usata per lungo tempo. Non l'avessi mai fatto 😟La stanza si è  trasformata in una cella frigorifera, neanche la coperta e il lenzuolo sulla testa sono serviti come riparo, sembrava di essere tornati in inverno. Non ho chiuso occhio 😵 Ho atteso che il marito si alzasse intorno alle 4,00 e poi ho spento tutto e dormito un paio d'ore. Al mattino ero uno straccio. Di conseguenza, tutta la mattinata è trascorsa con vari tentativi di rinfrescare la stanza utilizzando le combinazioni delle funzioni fruibili del condizionatore, al solo scopo di passare una successiva notte decente, ma non so quanto funzionerà. In definitiva, abbiamo trovato una combinazione di ventilazione che speriamo vada bene per tutta la notte o perlomeno fino all'alba, proveremo e si vedrà. Io comunque continuo a sostenere che il condizionatore funziona bene solo in ampi spazi.  Infatti nell'open space, che è la stanza più grande della casa, è più facile il rinfrescamento perché l'aria fredda si diluisce nell'ambiente mentre nella camera da letto, che è più piccola, c'è solo raffreddamento. Per ovviare la refrigerazione, di consueto tengo spalancata la porta di comunicazione di modo che l'aria fredda defluisca nell'ingresso, tuttavia la casa è piccola e anche quell'ambiente si satura subito e rimanda indietro il freddo. Sono dell'opinione che il classico ventilatore funzioni meglio dell'impianto di condizionamento e che inoltre consumi meno. Per questo, staremo a vedere la bolletta 😰



venerdì 26 giugno 2026

Temperature roventi

 

Sono i giorni più bollenti  dell'estate, in cui le temperature roventi si fanno sentire e i condizionatori lavorano a palla. Adesso comincio ad avere caldo, specie di notte, momento del giorno in cui non sono ancora riuscita ad utilizzare al meglio il condizionatore. Durante le ore di luce lo tengo acceso fino a che la stanza in cui mi  trovo non ha raggiunto una temperatura confortevole, poi lo spengo e lo riaccendo nel momento in cui inizio a sudare o sento il disagio del caldo. La notte invece è un problema. Le prime ore sono le più complicate; la stanza viene raffreddata prima di andarci  a coricare e quando ci  si appisola esplodono il caldo  e il sudore. E' il momento di riaccendere il condizionatore che, sulle prime, dà un benefico  effetto di  rinfrescamento poi inizia ad essere fastidioso, sia per il rumore che per la ventilazione. Ho provato tutte le combinazioni fattibili per non avere il getto d'aria dello split addosso e per avere il minor rumore possibile, ma è inutile il risultato è sempre il medesimo: gelo o niente di fatto. Quando questo succede passo delle mezz'ore a smanacciare il telecomando per combattere il caldo, mentre il marito ronfa beato, finché snervata non crollo anche io dal sonno. Le prime ore del mattino sono le più fresche e premiano la lotta ormai persa con il telecomando, ma a quel punto sto già dormendo e non sento più niente. Intanto, quando sono sveglia mi domando quanto ci costerà la bolletta della luce con questo consumo di condizionamento. In questi giorni la televisione ha parlato di black out cittadini causati dall'uso dei condizionatori e la cosa mi ha sorpreso e anche un po' allarmato. Ieri sera poi, anche a casa nostra c'è stato un calo di  tensione che ha spento tutto e si è ripetuto per tre volte di seguito, anche se è durato pochi secondi mi ha preoccupata parecchio. Questo incidente mi ha subito fatto pensare alle notizie del telegiornale e mi sono resa conto che l'informazione può spaventare, non saprei dire se a torto o a ragione, però disturba. Comunque il giorno dopo tutto funzionava regolarmente e l'ansia era sparita, il caldo no.



mercoledì 24 giugno 2026

Caldo

 

Fa caldo. Se dico  che fa caldo, significa che fa molto caldo perché io il freddo lo patisco tanto, anche se poi è solo fresco. La mia casa, che è tendenzialmente fredda, adesso non lo è più e oggi è il primo giorno in cui il condizionatore è rimasto acceso quasi ininterrottamente. E' strano per me, ma questa volta è stato necessario perché l'open space dove io soggiorno di più era soffocante e si sudava come in bagno turco. Tenere la finestra aperta è impossibile; non è per la questione del rumore della strada, è che entra solo aria calda. D'altra parte, non ho ancora aperto un varco nella pesante veranda di plastica; le tende sono rimaste sempre giù come in inverno e non credo che lo farò, anche se questo impedisce una ventilazione esterna, che tanto non c'è a causa dell'afa. Comunque, a tale riguardo, c'è da evidenziare che queste tende sono particolarmente pesanti e riposizionarle dopo che sono state riavvolte per aprire un varco è difficile; bisogna inginocchiarsi a terra e fare in modo che l'incastro della loro base si riposizioni correttamente, altrimenti con il vento sbattono e rischiano di  rompersi. Questa operazione non è semplice per persone ... ehm ... di una certa età 😁e spesso mi sono chiesta se non esiste un altro tipo di tenda, magari elettrica e con un ancoraggio più semplice, giusto per semplificare le cose. Poi mi dico che in definitiva il problema salta fuori solo in estate e che quindi va bene così, che sarebbe solo una spesa enorme e che non è detto che funzioni come mi immagino. Alla fine concludo che è meglio tenersi questa veranda che in fondo il suo lavoro lo fa. Veranda a parte, fa caldo. Forse, per me, è meglio così; l'estate dura solo tre mesi e le stagioni fredde il reto dell'anno.



martedì 23 giugno 2026

Adesso è estate

 

Siamo ufficialmente in estate e il suo inizio è stato confermato dalle temperature torride di questi due giorni di esordio. E' il momento di accendere i condizionatori per infrescare le stanze di casa. Siccome qui c'è un open space, rinfrescarlo non è difficile; il condizionatore non lavora molto e la stanza è subito confortevole, senza contare che di suo è già fredda tutto l'anno. Si sta bene, ecco tutto. Il problema, dal mio punto di vista, arriva la sera. D'abitudine, solo in questi giorni afosi, si accende il condizionatore un'ora, un'ora e mezza prima di andare a dormire, giusto per entrare in un ambiente confortevole, e poi lo si  spegne per non avere un "effetto frigorifero". Il problema arriva dopo circa due ore, se non meno. La stanza torna ad essere calda e il letto pure, perciò lo si riaccende brevemente per rinfrescarla e infine lo si spegne definitivamente. Detta così sembra la soluzione perfetta, invece è un problema che non sono ancora riuscita a risolvere. Cominciamo dall'inizio; il rinfrescamento prima di andare a dormire funziona ma si esaurisce troppo in fretta, quindi bisogna fare una seconda riaccensione, dal momento che il timer programma lo spegnimento e non la riaccensione, e questo significa non potersi addormentare subito. Generalmente questa operazione la faccio io perché, soffrendo d'insonnia, fatico ad addormentarmi e quindi gestisco il condizionatore in questa prima fase della notte. Purtroppo, però, la seconda riaccensione produce il noto "effetto frigorifero", nel senso che il calo della temperatura nella stanza è tale da coprirsi e c'è anche il rischio di prendersi un'infreddatura. Per evitare l'effetto frigorifero dopo la prima o la seconda accensione, ho provato a regolare il condizionatore secondo le varie opzioni offerte dall'apparecchio, ma l'effetto è che si ottiene è inutile in quanto si riottiene troppo freddo oppure niente, cioè solo una fastidiosa ventilazione unita ad un altrettanto fastidioso rumore. A quel punto io spengo tutto e tengo aperta la porta di comunicazione della stanza. Non tengo mai aperta la finestra perché in esterno possono verificarsi bruschi cali di temperatura durante la notte, che danno risvegli inopportuni per andare a chiudere le ante dato che l'esterno ... non è  regolabile. Insomma, sono notti che sto cercando una soluzione che moduli la temperatura della camera da letto per poter dormire tranquillamente. Intanto, sono giunta ad una conclusione dovuta probabilmente ad una mia incapacità di gestione degli apparecchi e cioè che il condizionatore funziona bene in stanze ampie come il mio open space, ma non in quelle più piccole e lì sarebbe più opportuno un banale ventilatore. Lo so, la mia imperizia mi porta a queste bizzarre conclusioni che però hanno un fondo di sensato. Quando abitavo nella precedente casa non avevo l'impianto di  condizionamento, lì usavo un condizionatore trasportabile per rinfrescare il saloncino e i ventilatori nelle altre stanze. Nella camera da letto avevo una colonnina che girava tutta la notte e che con il timer si  spegneva al mattino; lì dormivo  tutta la notte. Al fresco.



venerdì 19 giugno 2026

Sandali 2: l'epilogo

 

Direi che questo è il seguito del topic E' il momento dei sandali, che dal mio punto di vista dovrebbe concludere l'argomento, almeno per questo anno. Come avevo spiegato nel citato topic, avevo acquistato il terzo paio di sandali mancanti a quella che io ritengo sia la giusta dotazione per le mie esigenze estive. Ero così felice di avere nuovamente la mia scelta per i miei outfit di stagione, così tanto che avevo deciso di indossare e provare subito i miei sandali appena dopo l'acquisto e poi in seguito con altri outfit. Se nonché, quando ho cambiato abbigliamento e ne ho scelto un altro paio, ho fatto una sorpresa sbalorditiva: gli altri due paia di sandali erano danneggiati. Dal momento che non volevo  ripetere l'esperienza passata, cioè che si rompessero ulteriormente mentre ero fuori e con il rischio di restare scalza, mi sono resa conto che dovevo sostituirli. Sulle prime ero seccata, anche perché i modelli danneggiati combinavano perfettamente con le mie cose estive e poi perché la fortuna di trovare un paio giusto al primo colpo non si ripete due volte di seguito, comunque non avevo  altra scelta se non tornare alla ricerca di scarpe. Dal momento che ero contrariata, ho cercato di  capire da dove derivasse il danno e con il marito abbiamo fatto varie ipotesi. Purtroppo la più accreditata è stata quella secondo cui il danno derivi dal mio modo  di camminare. Dovendo usare il deambulatore per problemi di  deambulazione, probabilmente appoggio male i piedi e questo comporta un' usura anomala delle calzature. Con le scarpe invernali questo problema si nota di meno dato il loro spessore, ma con il sandalo è subito evidente. Di malavoglia sono andata alla ricerca dei sandali nuovi. Questa volta ho scelto un negozio di calzature in cui avevo fatto acquisti molti anni fa e che ha il vantaggio di  essere abbastanza economico e, come avevo immaginato, non ho trovato subito. Per fortuna c'era con me il marito che mi portava a vedere i vari modelli, che da sola non ce l'avrei fatta. In questi  giorni le temperature sono lievitate e non è proprio il caso di  andare a misurare roba; fa caldo, si  suda e tutto si  appiccica addosso, anche le scarpe. Per farla breve, dopo qualche tentativo e parecchie visualizzazioni ho trovato un paio di sandali, rosa chiaro, quasi carne, che giusto per la tinta e anche per il  modello si adattano a qualsiasi tipo combinazione si voglia fare. Purtroppo, visionate tutte le offerte del negozio non c'era la possibilità del secondo paio e così me ne sono andata dopo l'acquisto. Il giorno successivo ho deciso di  ritornare nel primo negozio fortunato e qui la questione è stata più o meno la medesima del giorno precedente. Probabilmente, a causa dell'impennata delle temperature, le persone stanno acquistando i sandali perché tengono i piedi  freschi e così  ci sono le rimanenze quasi  fossimo al momento dei saldi. Chiaramente c'era il problema di numero e modello, cioè o trovi il numero o il modello ma tutti e due insieme è un colpo di  fortuna. Anche qui l'aiuto del marito è stato indispensabile. Per concludere ho trovato il terzo paio di sandali, scelto più per comodità che per il colore, visto che di  colori ne ha tanti. Spero di  riuscire ad abbinarlo ai miei vestiti perché è una combinazione audace. Adesso posso affrontare l'estate a piedi freschi!



lunedì 15 giugno 2026

Ricordi lontani

 

Sta iniziando ad essere più caldo e finalmente posso aprire le finestre per ventilare la casa, anche se il rumore della strada è fastidioso e viene voglia di chiuderle subito. Per alcuni sono già iniziate le ferie, ma c'è ancora parecchia gente in giro e le vie sono sempre movimentate; potrei accendere il condizionatore, così con le finestre chiuse si attutisce il traffico cittadino e invece cerco di risparmiare corrente elettrica. Nonostante il caldo, mio marito continua imperterrito a riordinare le mie foto di  famiglia. E' un impegno che si è prefissato di portare a termine e non mi sembra voglia rinunciarci, anzi il fatto di  essere riuscito a trovare un criterio di  classificazione, oltretutto da me approvato, lo sta incentivando ad arrivare alla conclusione. Ogni volta che completa un album me lo porta a vedere per avere la mia approvazione, che naturalmente arriva sempre puntuale. Non so ... ma adesso le foto non mi danno più fastidio. Probabilmente mia madre mi aveva presentato la cosa in modo  sbagliato, vincolandola ad una obbligatorietà che da subito mi è parsa irragionevole, adesso invece c'è il piacere di  vedere le immagini che riportano a ricordi  lontani nel tempo e anche nella memoria. Per alcuni addirittura c'è stata la cancellazione e se non ci  fossero le fotografie a ricordarli probabilmente sarebbero andati perduti per sempre. Quelle immagini mi riportano ad un'infanzia serena e senza preoccupazioni, alle volte anche divertente, ed è forse proprio  quell'infanzia che ha fatto di me la persona che sono adesso. Anche l'adolescenza, nonostante le difficoltà dell'età, ha avuto momenti di  serenità. E' l'età adulta che ha portato con sé un declino inimmaginabile. Da quelle foto emerge un'aspettativa per il futuro altrettanto serena, invece non è stato così. Ho avuto momenti belli, che però sono stati sommersi dalle avversità della vita, e adesso non mi aspetto certo un futuro migliore. L'unica cosa che mi resta da fare è cercare di vivere al meglio il tempo di vita che mi rimane, perché non c'è altra alternativa e non ci sono più sogni da realizzare o da immaginare.



venerdì 12 giugno 2026

Cappello di paglia

 

L'instabilità del tempo non sembra essere cambiata di molto, c'è stato di recente un forte temporale notturno che ha portato con sé un mattino molto fresco, per non dire freddo. Successivamente ci sono state giornate migliori, con pomeriggi soleggiati e gradevoli, insomma un autentico anticipo d'estate che mi ha fatta stare bene. Sono riuscita ad uscire due volte e ad andare in centri commerciali all'aperto, dove ho potuto passeggiare guardando le vetrine, solo che non ho tenuto conto che il sole estivo ... picchia 😄Non riesco ancora a rendermi conto che siamo praticamente in estate e questi temporali rinfrescanti non sono stati d'aiuto. Dal momento che in casa la caldaia non scalda più gli ambienti restano più freschi e, quando è piovuto, il conseguente abbassarsi  delle temperature esterne ha influito notevolmente anche su  quelle interne. Per farla breve: io ho avuto freddo ed ho dovuto coprirmi, altroché mettere i vestiti  estivi. Con questi presupposti sono sempre cauta nello scegliere gli outfit, pertanto rischio di avere caldo quando sono fuori. Senza contare che non penso mai alla testa. Nella stagione fredda indosso sempre la cuffietta, ma d'estate penso che non sia necessario coprirsi e qui sbaglio. Dopo un'uscita sotto il sole mi sono accorta che mi dava fastidio e così, all'uscita successiva, ho rispolverato il mio vecchio cappello di paglia e me lo sono messa in testa. Forse è più un accessorio da mare, ma a me non importa nulla; sono abbastanza matura da sembrare la "vecchia signora col  cappello" 😁Confermo che il cappello serve 😃Prima di tutto ripara la testa nei posti dove non c'è ombra e la visiera scherma gli occhi, fa anche sudare un po' la testa ma è una cosa sopportabile. Insomma, sono riuscita a passeggiare al sole senza fastidi, eccettuato per il caldo. Prima ho sostenuto che il cappello di paglia era vecchio e in effetti lo avevo acquistato anni fa, cioè quando avevo un po' più di  autonomia rispetto adesso e me ne andavo a fare passeggiate estive o a sbrigare faccende anche in orari di sole rovente, per cui era utile avere la testa riparata specie nelle strade senza possibilità di ombra. Muoversi d'estate in città, tra asfalto e cemento, non è uno scherzo. Credo che negli anni la foggia dei cappelli di paglia sia rimasta più o meno la medesima, se non si fa eccezione per quelli a tesa estremamente larga o sfrangiata che credo siano più da spiaggia e meno cittadini. Dal momento che il mio cappello non ha una tesa estrema, né sfrangiata ma è piuttosto contenuta, ritengo che sia ancora attuale e lo posso abbinare anche con capi estivi da città. Beh, direi di aver scoperto l'acqua calda, o meglio, riscoperto 😂



martedì 9 giugno 2026

Stagione instabile


 Si sta presentando un'estate instabile; da giorni le temperature sono gradevoli, nel senso che fa caldo ma è sopportabile, però basta un annuvolamento per cambiare tutto. Anche ieri c'è stato un forte temporale con tuoni e rovesci d'acqua e stamattina c'era molto fresco. Non so perché ma sto desiderando un'estate calda, anche se questa non è male. Sto trascorrendo giornate normali, senza particolari eventi di rilievo, anche se l'unica cosa degna di nota è stata la seduta di detartrasi che è stata vissuta serenamente, forse perché sto continuando a seguire il programma suggerito dal dentista. Direi che l'ansia di sedermi sulla poltrona per avere il trattamento si è diluita parecchio e anche il male della pulizia è diventato più tollerabile; insomma, va meglio. In questi  giorni ho giocato tanto al mio gioco in internet, quasi volessi una pausa veramente spensierata e non mi sono dedicata ai miei siti, né alla grafica forse perché non ho ispirazione. Questa è un'altra settimana, forse succederà qualcosa di positivo.



martedì 2 giugno 2026

Il primo temporale di stagione

 

Non è ancora iniziata ufficialmente l'estate e già c'è stato il primo temporale di stagione. Al mattino il cielo era completamente grigio, la bassa pressione creava un clima soffocante e caldo-umido e si capiva che prima o poi sarebbe scoppiato un temporale. Alla fine, nel primo pomeriggio, l'acqua è caduta a catinelle e in un attimo era pieno di pozzanghere. Se ci si aspettava che il temporale rinfrescasse questo è  successo in abbondanza, anzi, personalmente ho trovato che fosse fin troppo. Nel tardo pomeriggio, quando aveva smesso di piovere, sono uscita per una breve passeggiata nei dintorni di casa, giusto per muovere un po' le gambe e non starmene in casa davanti al computer o alla tv. Per fortuna avevo il golfino di cotone altrimenti avrei sentito freddo. Le macchine mi sfrecciavano a fianco, creando un vortice di aria fredda e io mi stringevo ancora di più nella maglia, mentre la gente a fianco a me passeggiava in maniche corte e pantaloni estivi. Altra età 😉Tornata a casa, l'open space dove c'è il mio spazio ufficio era fresco e non ho avuto la necessità di accendere il condizionatore, però, tra me e me, pensavo ipotizzando come sarà la stagione di quest'anno. Temo sarà un'estate breve 😒Negli anni passati giugno è sempre stato un mese fortemente estivo e anche adesso lo è, ma se i temporali iniziano con i primi del mese io pronostico un'estate piovosa; non ho una bella sensazione. E' proprio vero che il cattivo tempo mette di malumore e fa vedere le cose sotto una luce non positiva.



sabato 30 maggio 2026

E' il momento dei sandali

 

E' il momento del caldo, quello vero s'intende, quello che riesce a superare anche i 30°C e fa sudare come si fosse in una sauna, ed è anche il momento ... dei sandali. D'altronde, se si indossano i vestiti leggeri e smanicati giusto per sentirsi più freschi, anche i piedi vogliono calzature che permettano aerazione e freschezza e i sandali sono le calzature adatte allo scopo. L'anno scorso avevo eliminato un paio di queste calzature che si erano sfasciate mentre camminavo in un centro commerciale, ma non le avevo  sostituite in attesa della stagione ventura. Quest'anno è arrivato il momento giusto, così ho deciso che non poteva più capitarmi una cosa simile a quella passata, anche perché i sandali sono calzature che si  deteriorano in fretta, forse perché sono molto aperti e leggeri o forse solo perché il sudore li rovina facilmente. Con questo scopo sono andata in uno dei negozi di scarpe preferiti per acquistarne un paio, prospettando un lungo pomeriggio di prove e arrabbiature ma, contrariamente alle mie previsioni, è successa una cosa strepitosa che mi capita raramente. In sostanza, ho trovato modello e numero giusti al primo colpo, tanto che sono entrata, ho trovato, misurato e poco  dopo ero  fuori con il sacchetto in mano. A quel punto, che fare? Era una di quelle situazioni strane, in cui si progetta di fare una cosa e si prospetta che il tutto avvenga in un certo lasso di tempo, ma quando questo avviene in tempi accelerati si rimane spiazzati. Per fortuna, avendo  scelto di andare in un negozio di scarpe presente in un centro commerciale la soluzione era andare per negozi, sperando  di non fare altre spese. Improvvisata invece è stata la decisione di indossare subito il nuovo  acquisto 😉Volevo assolutamente accertarmi di  aver fatto l'acquisto giusto e, quando tutto va per il meglio, è ovvio che i sandali erano quelli giusti 😄Non so perché un paio di scarpe mi abbia resa così contenta. Alle volte sono proprio le banalità che rendono meno pesante la vita. Credo che tutta questa felicità dipenda dal fatto che poter camminare bene con il paio di scarpe giuste, sia un fatto straordinario per chi, come me, ha problemi di deambulazione e che poi queste scarpe siano anche carine, beh ... questo allora è il massimo 😀



domenica 24 maggio 2026

L' estate è in arrivo

 

Da alcuni giorni le temperature si sono innalzate, trasformandosi in temperature estive, e la pioggia sembra essersi allontanata definitivamente per lasciare spazio ad ampie schiarite e stabilità. Il cielo adesso è di un bell'azzurro intenso, quello tipico dell'estate, e io comincio a stare meglio. Sono uscita in uno di questi ultimi giorni e il caldo mi ha colta parzialmente impreparata riguardo l'outfit; sarebbe ora di completare il cambio nell'armadio e di cominciare a pensare che il momento di indossare per i prossimi giorni l'abbigliamento più leggero. Purtroppo, sono sempre restia a questo genere di cambio perché temo sempre un calo improvviso delle temperature e non voglio essere colta di sorpresa, senza contare che in casa non è caldo come fuori. I termosifoni adesso sono spenti e ci sono stati momenti in cui sentivo il freddo salire dal pavimento, così ho dovuto mettermi una copertina sulle gambe mentre ero seduta al computer: altro che estate! Da una parte sono strafelice per l'arrivo dell'estate, dall'altra il caldo porta quell'inevitabile spossatezza che riduce le attività fisiche. Sono sicura che in questo momento ho  più bisogno di caldo che di fresco. Comunque, l'arrivo della bella stagione ha anche portato con sé la conclusione dell'immane lavoro delle fotografie di famiglia, quello che mi ha tenuta occupata per un bel po' di giorni. Non posso ritenermi del tutto soddisfatta dell'esito; ci sarebbero dei particolari da sistemare meglio ma io non me la sento più, per me adesso è finito così o almeno credo. E' stata una terribile esperienza, più per i contrasti e le arrabbiature che sono sorte tra me e il marito che per il lavoro in sé, eppure senza il suo aiuto  non sarei mai riuscita a finirlo. Sarebbe potuta essere una piacevole esperienza, basata specialmente sul ricordo del passato e i commenti nel presente, invece la mole di materiale da visionare e catalogare ha spento l'entusiasmo e fatto sorgere contrati su ciò che si  doveva conservare o eliminare. Adesso, non resta altro da fare che trovare una sistemazione definitiva per quelle centinaia di foto, ormai classificate e suddivise secondo quelli che sono stati i miei  criteri personali. Per il momento ho solo voglia di pensare ad altro e non so se un domani avrò ancora la curiosità di aprire tutti quegli album zeppi di immagini e di guardarli con lo spirito giusto, magari più leggero e volto solo al ricordo. Nell'immediatezza, mi viene da pensare che dovranno passare anni prima che io ripensi alle fotografie, di qualunque genere esse siano, cioè passate o recenti.



martedì 19 maggio 2026

Neve in montagna


 L'instabilità di questi giorni sta diventando seccante, oggi però c'è stata una bella schiarita che ha regalato una mattina chiara e senza nuvole e mi ha permesso di guardare le montagne all'orizzonte. Il freddo di questi giorni ha avuto una sua giustificazione: le cime dei monti sono coperte di neve. Lassù probabilmente la pioggia si è trasformata in neve e adesso alla vista c'è uno spettacolo quasi invernale. La schiarita però è durata poco. Già in tarda mattinata le cime imbiancate sono state nascoste dalle nuvole, che nel pomeriggio hanno cominciato a spingersi verso il basso arrivando fino a casa mia. Per fortuna oggi non era freddo, o almeno così ho percepito le temperature in casa e sul balcone, ed ho potuto occuparmi  delle mie faccende casalinghe senza dovermi necessariamente coprire con una maglia in più. A causa del maltempo dei giorni appena trascorsi, tra le altre cose, ho iniziato ad occuparmi delle foto che tanto avevano assillato mia madre. Con l'aiuto di mio marito, abbiamo iniziato a razionalizzare il corposo materiale e a disporlo in una maniera più agevole alla consultazione. Probabilmente non rispecchia il progetto cronologico iniziale che aveva avviato mia madre, ma vi si avvicina ed è più ragionevole nel contenuto. Speravo  di poterlo gestire tutto da sola, invece mi sto rendendo conto che ho  bisogno di aiuto perché è un lavoro troppo faticoso per me. L'unica nota negativa di questa attività è che sta generando contrasti tra me e mio marito riguardo la sua impostazione, altrimenti è solo un percorso a ritroso che mi  riporta a ricordare i miei cari e la cosa, sotto alcuni aspetti, può anche essere piacevole. Sono certa che arriverò  fino in fondo a quella che al momento mi sembra, nel suo complesso, un'opera titanica e anche con soddisfazione. Solo quando sarò giunta al termine potrò rilassarmi e godere i frutti di tanta fatica ed arrabbiature 😀